Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

La guerra in diretta oggi mercoledì 8 giugno. Mosca minaccia di colpire ancora Kiev. L'esercito ucraino resiste. Zelensky sospende esportazioni di gas e carbone | Foto e video

  • a
  • a
  • a

Ore 21.30 - Leader della Repubblica di Donetsk nomina nuovo premier 

Il leader dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, Denis Pushilin, ha destituito oggi il governo guidato dal premier Alexander Ananchenko. E' quanto si legge sulla pagina web dello stesso Pushilin, che ha assegnato l'incarico di formare il nuovo governo a Vitaliy Khotsenko, che in precedenza aveva lavorato al ministero dell'Industria e del Commercio russo.

Ore 21 - Wto: "Crisi alimentare può durare anni"

La crisi alimentare scatenata dall'invasione russa dell'Ucraina rischia di durare anni se non verranno adottate misure decisive. Lo sottolinea Ngozi Okonjo-Iweala, direttore generale dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto), in un'intervista alla Bbc. L'Ucraina produce il 42% dell'olio di girasole, il 16% del mais, il 10% dell'orzo e il 9% del grano venduti nel mondo. "Se non saremo in grado ora di far uscire i cereali dall'Ucraina, e in luglio sta arrivando il raccolto con una simile quantità da sprecare, vedremo che questa cosa ci sarà per il prossimo paio di anni. E che sarà veramente, veramente disastrosa per certe parti del mondo", ha affermato Okonjo-Iweala, sottolineando come l'Africa sarà particolarmente colpita, anche perché importa fertilizzanti dal mar Nero.

Ore 20.30 - Russia, rinviata l'annuale Linea diretta con Putin: è la prima volta in 18 anni

E' la prima volta in 18 anni che viene rinviata l'annuale Linea diretta con Vladimir Putin, la maratona telefonica con la quale il presidente russo risponde alle domande dei cittadini comuni. Lo sottolinea il Moscow Times, dopo che il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha annunciato oggi che la data dell'evento "non è stata ancora fissata". In precedenza il governo russo aveva annunciato che la Linea diretta si sarebbe tenuta nell'ambito del Forum economico internazionale di San Pietroburgo del 15-18 giugno. Moscow Times ricorda che un altro regolare evento presidenziale, il discorso di Putin all'Assemblea federale russa, è stato rinviato in aprile senza che da allora fosse fissata una nuova data.

Ore 20 - Ucraina, Severodonetsk in gran parte sotto controllo russo

Severodonetsk si trova "in gran parte" sotto il controllo russo, mentre nella città "gemella" di Lysychansk, da cui la separa un fiume, ci sono "enormi distruzioni". Lo ha fatto sapere attraverso il suo profilo Telegram il governatore della regione di Lugansk, Sergei Gaidai.
Le forze di Mosca, ha scritto, "controllano una gran parte di Severodonetsk. La zona industriale è ancora nostra e non ci sono russi; la battaglia si sta ora combattendo nelle strade della città".

Ore 19 - Ucraina, russi preparano nuova offensiva su Sloviansk

I russi stanno concentrando i loro sforzi sulla preparazione di un'ulteriore offensiva in direzione della città di Sloviansk, nel Donetsk, bombardando le infrastrutture civili e militari. Lo afferma lo Stato maggiore ucraino, come riporta Ukrainska Pravda.

Ore 18.20 - Ucraina: governatore Lugansk, possibile ritiro da Severodonetsk

Le truppe ucraine potrebbero doversi "ritirare" da Severodonetsk. Lo ha detto il governatore ucraino della regione di Lugansk, Serihy Haidai, a Rbc-Ucraina. Haidai ha affermato che "non aveva senso" che le forze speciali ucraine rimanessero all'interno della città "dopo che la Russia ha iniziato a radere al suolo l'area con bombardamenti e attacchi aerei". Al momento le truppe di Kiev controllano ancora "la periferia" della città.

Ore 17.50 - Ucraina: filorussi Donetsk, mercenari stranieri si dichiarano "parzialmente colpevoli"

I cittadini britannici Sean Pinner e Aiden Aslin, così come il cittadino marocchino Saadoun Brahim, si sono dichiarati "parzialmente colpevoli" davanti al tribunale dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk. Lo riporta Ria Novosti. I detenuti si sono dichiarati colpevoli ai sensi dell'articolo 232 del codice penale della cosiddetta Repubblica di Donetsk, che parla di 'formazione per svolgere attività terroristiche'. I reati contestati sono puniti con la reclusione da 15 a 20 anni o con l'ergastolo.

Ore 17.10 - Media russi: radio hackerata, in onda canzoni contro guerra

La radio russa "Kommersant FM" ha subito un attacco hacker e ha trasmesso l'inno ucraino e alcune canzoni contro la guerra: lo riferiscono Novaya Gazeta Europa e il Moscow Times. Secondo i media russi, l'emittente ha rapidamente interrotto le trasmissioni e in una nota ha confermato che "la stazione radio ha subito un attacco hacker" e che i programmi sarebbero stati presto ripristinati.

Ore 16.40 - Governatore di Lugansk: "Evacuate 40 persone, impossibile ritorno da Severodonetsk"

Dalla regione di Lugansk sono state evacuate 40 persone, di cui 34 da Lysychansk e 6 da Vrubivka. Lo riferisce su Telegram il Governatore della regione di Lugansk, Serhiy Haidai sottolineando che "purtroppo è impossibile evacuare le persone dai dintorni di Severodonetsk". Quando c'era la possibilità, rileva, "erano in pochi a voler andarsene. Ora il numero di persone aumenta ogni giorno".

Ore 16 - Ucraina, scuola distrutta da raid russi a Bakhmut

Una scuola e un edificio amministrativo sono stati colpiti stamani da raid aerei russi a Bakhmut, nell'oblast di Donetsk. "La scuola è stata completamente distrutta", ha riferito il ministero dell'Interno ucraino, citato da Ukrinform, aggiungendo che secondo le prime informazioni dei soccorritori sul posto ci sarebbero vittime.

Ore 15 - Cremlino, al momento non si parla incontro Putin-Zelensky

"Al momento non è in discussione un possibile incontro tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky". Lo fa sapere il Cremlino, citato dalla Tass.

Ore 14 - Cina: "Da Europarlamento pregiudizi ideologici e distorsioni"

La Cina accusa l'Europarlamento di "pregiudizio ideologico" e di "distorsioni" nei confronti di Pechino nell'ultimo rapporto che punta soprattutto sulle sfide alla sicurezza nell'Indo-Pacifico e sulle aspre critiche per la posizione adottata da Pechino rispetto alla guerra in Ucraina e per le violazioni dei diritti umani contro gli uiguri, per le pressioni su Taiwan e per la repressione a Hong Kong. Il rapporto nega a Pechino "il diritto legittimo di salvaguardare la sua sovranità e la sua sicurezza, e interferisce grossolanamente negli affari interni della Cina", si legge in una nota della missione diplomatica cinese presso l'Ue.

Ore 13 - Russia, non attaccheremo se Ucraina smina i porti

La Russia non attaccherà se l'Ucraina inizierà attività di sminamento presso i suoi porti per fare passare navi che trasportano grano. Lo ha assicurato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov durante una conferenza stampa congiunta ad Ankara con l'omologo turco Mevlut Cavusoglu trasmessa dalla Tv di Stato Trt. "Siamo pronti a lavorare per mettere in sicurezza l'uscita delle navi dai porti dell'Ucraina, siamo pronti a collaborare con i nostri omologhi turchi su questo", ha detto Lavrov. Secondo Ankara, l'Ucraina è pronta a garantire il passaggio delle navi nelle acque minate.

Ore 12 - Turchia, possibile ripresa colloqui tra Mosca e Kiev

C'è la possibilità di una ripresa del negoziato tra Russia e Ucraina per arrivare al cessate il fuoco. Lo ha fatto sapere il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, come riporta Anadolu, durante una conferenza stampa congiunta ad Ankara con l'omologo russo Serghei Lavrov.

Ore 11.40 - Lavrov, Ankara riferisce Kiev pronta per passaggio navi

Secondo Ankara, l'Ucraina è pronta a garantire il passaggio delle navi nelle acque minate. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov durante una conferenza stampa congiunta ad Ankara con il collega turco Mevlut Cavusoglu, citato da Interfax.

Ore 11.20 - Russia, "crisi alimentare non riguarda la guerra"

"La crisi alimentare non ha origine da questa guerra". Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov durante una conferenza stampa congiunta ad Ankara con l'omologo turco Mevlut Cavusoglu trasmessa dalla Tv di Stato Trt. "La federazione russa non ha creato alcun ostacolo per il passaggio" ha affermato Lavrov a proposito delle navi con prodotti agricoli bloccate nei porti ucraini sostenendo che solo l'Occidente vede questa situazione come una "catastrofe".

Ore 10.50 - Di Maio, da Mosca ci aspettiamo fatti concreti sul grano

"Noi apprezziamo tutti i tentativi di mediazione e speriamo che il dialogo tra i ministri degli Esteri russo e turco possa portare a passi avanti sullo sblocco delle derrate alimentari fermi nei porti ucraini a causa del conflitto. Ma prima delle parole vogliamo vedere i fatti. Ci aspettiamo fatti concreti dalla Russia rispetto allo sblocco" del grano. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, alla Farnesina, sottolineando come già in passato da Mosca "ci sono stati altri proclami, anche sul dialogo negoziale, che però poi non è andato da nessuna parte".

Ore 10.20 - Filorussi, riaperto porto Berdyansk, "qui è pieno di grano"

Il porto dell'Ucraina sud-orientale di Berdyansk, occupato dai russi, è stato riaperto dopo lo sminamento e si prevede che le prime navi con il grano prenderanno il mare alla fine di questa settimana, ha riferito all'Agenzia russa Tass Vladimir Rogov, membro del consiglio direttivo dell'autoproclamata amministrazione locale "Tutto è pronto per la spedizione del carico, e probabilmente il grano partirà per primo. In realtà qui c'è molto grano, tutti gli elevatori sono pieni". Le prime navi dovrebbero lasciare il porto alla fine di questa settimana", ha detto.

Ore 10 - Kiev, nessuno si arrenderà a Severodonetsk

"Nessuno si arrenderà a Severodonetsk. I russi vogliono catturare la città entro il 10 giugno. Si stanno svolgendo feroci battaglie, i nostri difensori stanno combattendo per ogni centimetro della città", ha dichiarato il capo militare regionale del Lugansk Sergiy Gaidai, citato dal Guardian. "I russi non controllano la strada Lysychansk-Bakhmut, ma sparano pesantemente. Noi non usiamo questa strada, è troppo pericolosa. Le truppe russe progettano nuovamente di attraversare il fiume Seversky Donets per creare una testa di ponte per l'offensiva", ha aggiunto.

Ore 9.30 - Mosca: "Nessuna soluzione pacifica su Ucraina per Occidente"

"I Paesi occidentali non sono disposti a discutere di un accordo pacifico come soluzione alla crisi ucraina. La soluzione pacifica è fuori dal tavolo: questo è il concetto di Washington e dell'Occidente incentrato sulla Nato". Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova a radio Sputnik, citata dalla Tass.

Ore 9.10 - Le spedizioni di grano riprenderanno questa settimana dal porto ucraino di Berdyansk

Le spedizioni di grano riprenderanno dal porto ucraino di Berdyansk, nel Mar Nero, occupato dai russi, questa settimana dopo il completamento dei lavori per sminarlo, ha affermato mercoledì l'agenzia di stampa russa Tass citando le autorità locali. L'Ucraina è uno dei maggiori esportatori mondiali di grano e i paesi occidentali hanno accusato la Russia di creare il rischio di carestia globale chiudendo i porti ucraini del Mar Nero. Mosca nega la responsabilità della crisi alimentare internazionale, incolpando le sanzioni occidentali.

Ore 8.30 - Nella città di Severodonesk l'esercito ucraino resiste

Nella città orientale di Severodonetsk, punto nevralgico del conflitto, l'esercito ucraino sta tenendo. Lo sostiene l'intelligence britannica. I soldati russi stanno concentrando i loro attacchi nella regione orientale del Donbass, rimanendo sulla difensiva altrove. 

Ore 8.15 - Distrutti altri due ospedali

I bombardamenti russi hanno distrutto altri due ospedali, a Severodonetsk e Rubizhne, nell'Ucraina orientale, come mostrano le nuove immagini satellitari scattate da Maxar Technologies e pubblicate dalla Cnn. Sul tetto della struttura ospedaliera di Severodonetsk era stata dipinta una grande croce rossa. 

Ore 7.45 - Mosca minaccia Kiev per i missili a lunga gittata

L'annuncio della consegna all'Ucraina dei lanciarazzi multipli M270 britannici, che seguono gli Himars promessi dagli Stati Uniti, innesca la reazione della Russia. Il capo della commissione Difesa della Duma, Kartapolov, ha citato infrastrutture strategiche come l'aeroporto della capitale ucraina e istituzioni come la Verkhovna Rada, la sede del Parlamento come quelle che potrebbero essere colpite come in caso di uso delle armi occidentali contro la Russia.

Ore 7.15 - Niente evento in Ucraina per la giornalista russa anti Putin

La giornalista Ovsyannikova, producer, diventata famosa per la sua protesta in diretta televisiva contro “l’operazione speciale”, secondo la maggioranza degli ucraini sarebbe "coinvolta nella propaganda russa che ha alimentato la guerra per anni". Cancellato un evento con la sua presenza.

Ore 7 - Kiev ferma la vendita di gas e carbone: "Ci aspetta il peggior inverno di sempre"

Il presidente ucraino Zelensky ha annunciato che l'Ucraina sospenderà le esportazioni di gas e carbone. Il prossimo inverno a suo avviso sarà "più difficile di tutti a causa della guerra. Non venderemo i nostri gas e carbone all'estero. Tutta la produzione si concentrerà sulla soddisfazione della domanda interna". Il primo ministro Denis Shmygal ha spiegato che la produzione di carbone nelle miniere statali è diminuita di un terzo dalla fine di febbraio e ha raccomandato di "prepararsi per la stagione di riscaldamento più difficile di sempre in Ucraina". Il governo ucraino ha incaricato la compagnia statale Naftogaz di accumulare almeno 19 miliardi di metri cubi di gas negli impianti di stoccaggio sotterranei ucraini.