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Guerra in Ucraina, gli aggiornamenti di oggi mercoledì 1 giugno. Zelensky conta le perdite, Biden annuncia nuovi aiuti | Diretta, foto e video

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Ore 20 - Severodonetsk, civili si rifugiano nell'impianto chimico Azot

I civili sotto assedio delle forze russe a Severodonetsk si stanno rifugiando nell’impianto chimico Azot della città. Lo ha riferito il governatore della regione di Luhansk, Sergei Haidai, precisando che lo stabilimento non ha sotterranei come quelli di Azovstal, a Mariupol, dove per quasi tre mesi hanno trovato rifugio migliaia di persone tra civili e militari. 

Ore 19,30 - Slitta ok Ue a sanzioni, Orban blocca ancora pacchetto

Si è conclusa con un nulla di fatto la riunione degli ambasciatori Ue che doveva dare il via libera formale al sesto pacchetto di sanzioni. Questa volta, dopo la questione dell'embargo al petrolio, il veto ungherese è stato posto sull'inserimento nella lista degli individui colpiti del patriarca della Chiesa ortodossa russa Kirill e gli ambasciatori dei 27 Stati membri presso l'Ue dovranno convocare un nuovo incontro. E' quanto si apprende da fonti diplomatiche. "Sono adesso in corso contatti a livello capitali con il governo ungherese di cui al momento non si conoscono gli esiti e i tempi. Il Coreper, l'organismo che riunisce i rappresentanti permanenti degli Stati presso l'Ue, verrà riconvocato non appena la Presidenza francese del Consiglio Ue riterrà opportuno, stasera, domani o nei prossimi giorni", spiega la fonte.

Ore 19 - Biden, con sistema missilistico Himars Kiev si difenderà da avanzate russe

Il nuovo e "significativo" pacchetto di assistenza a Kiev fornirà un "aiuto tempestivo e cruciale all'esercito ucraino". Lo afferma il presidente Usa Joe Biden,sottolineando che i nuovi aiuti militari forniranno all'Ucraina "nuove capacità e sistemi d'arma avanzati, compresi gli Himars, con munizioni da battaglia" che consentiranno alle forze ucraine di "difendere il loro territorio dalle avanzate russe". I sistemi lanciarazzi Himars, secondo le specifiche fornite dal sito dell'esercito Usa hanno una gittata fino a 483 chilometri.

Ore 18,30 - Mattarella: "Italia impegnata in ritiro truppe e ricostruzione Kiev"

"La Repubblica italiana è convintamente impegnata nella ricerca di vie di uscita dal conflitto che portino al ritiro delle truppe occupanti e alla ricostruzione dell'Ucraina. Non è un conflitto con effetti soltanto nel teatro bellico. Le conseguenze della guerra riguardano tutti. A cerchi concentrici le sofferenze si vanno allargando, colpendo altri popoli e nazioni". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel consueto discorso al Quirinale in occasione del concerto per celebrare l'anniversario della Repubblica.

 

 

Ore 18 - Mattarella: "Amara lezione conflitti XX secolo sembra dimenticata"

"Oggi, l'amara lezione dei conflitti del XX secolo sembra dimenticata: l'aggressione all'Ucraina da parte della Federazione Russa, pone in discussione i fondamenti stessi della nostra società internazionale, a partire dalla coesistenza pacifica". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel consueto discorso al Quirinale in occasione del concerto per celebrare l'anniversario della Repubblica.

Ore 17,15 - Cremlino: "Con armi dagli Usa è impossibile che Kiev riprenda i negoziati"

La fornitura di lanciarazzi a lungo raggio dagli Stati Uniti "è improbabile che renderà la leadership ucraina disposta a riprendere i colloqui di pace. E questo è il motivo per cui siamo certamente negativi al riguardo". Lo ha detto alla Tass il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. A chi gli chiedeva se Mosca tema che l’ Ucraina possa attaccare la Russia con i sistemi missilistici avanzati forniti da Washington, Peskov ha risposto: "Le nostre agenzie competenti, compreso il ministero della Difesa e le guardie di frontiera, ne comprendono i rischi, li stanno valutando e stanno adottando tutte le misure necessarie".

Ore 17 - Stoltenberg: "Putin ha sottovalutato forza e volontà del popolo ucraino"

"Putin ha commesso un errore strategico. Ha totalmente sottovalutato la forza e la volontà del popolo ucraino di difendersi e ha sottovalutato l'unità del nostro supporto". Così il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in conferenza stampa con il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, a Washington.

Ore 16,45 - Blinken: "Forniremo a Kiev ciò di cui ha bisogno"

Gli Stati Uniti forniranno all'Ucraina "esattamente ciò di cui ha bisogno" per fronteggiare l'invasione russa. Lo ha ribadito il segretario di Stato Antony Blinken, ricordando l'annuncio fatto dal presidente Joe Biden riguardo all'invio di un nuovo "significativo" pacchetto di aiuti all'Ucraina, compresi "sistemi avanzati" per raggiungere "distanze più lunghe" sul campo di battaglia in Ucraina. Gli obiettivi, ha detto Blinken parlando in una conferenza stampa congiunta con il segretario della Nato Jens Stoltenberg, sono di "respingere l'invasione" russa e consentire a Kiev di avere una posizione "più forte" all'eventuale tavolo dei negoziati che "potrebbe emergere".

Ore 16,30 - Kiev, ferito leader Repubblica popolare Donetsk

Il ministero degli Affari Interni dell'Ucraina ha riferito che il leader dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (Dpr), Denis Pushilin, è stato ferito durante i combattimenti nella città di Liman, nella regione di Donetsk, che è stata presa dalle truppe russe una settimana fa. Lo riporta la Bbc che però precisa che la notizia non è stata confermata dai servizi di sicurezza ucraini e neanche dalla Dpr.

Ore 16,15 - Lavrov: "Rischio coinvolgimento di Paesi terzi nel conflitto"

In caso di fornitura di sistemi missilistici avanzati dagli Usa a Kiev, c'è il rischio del "coinvolgimento di Paesi terzi nel conflitto". Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in conferenza stampa dopo la visita in Arabia Saudita, secondo quanto riporta la Tass.

Ore 16 - Turchia aiuterà a sminare i porti ucraini

Il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan hanno concordato che Ankara cercherà di aiutare a liberare i porti ucraini dalle mine. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in una conferenza stampa dopo una visita in Arabia Saudita, citato da Tass. “A seguito della conversazione tra Putin e Erdogan, è stato raggiunto un accordo secondo cui i colleghi turchi avrebbero cercato di aiutare a organizzare lo sminamento dei porti ucraini al fine di liberare le navi", ha detto Lavrov.

Ore 15,45 - Di Maio: "Solo Kiev può decidere il suo futuro"

"Non cerchiamo l'escalation militare, ma quella diplomatica. L'obiettivo è una pace negoziata e non imposta, frutto di accordi sostenibili, equilibrati e reciprocamente accettabili. Una cosa è certa: nessuno può decidere il futuro dell'Ucraina al posto di Kiev". Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio al Question time alla Camera dei deputati. "I recenti contatti tra il presidente del Consiglio Draghi e i presidenti Putin e Zelensky, così come le continue consultazioni che manteniamo con i partner europei, Nato e G7 vanno in questa direzione", ha spiegato il ministro. "Non ci illudiamo che esistano soluzioni pronte per l'uso. Siamo consapevoli che la diplomazia procede con pazienza, per passi successivi. Lavoriamo per delineare un percorso che porti alla pace, senza pretendere di entrare già da ora nel merito delle questioni da risolvere, ma identificando gli ambiti che andrebbero affrontati in sede negoziale per favorire una soluzione sostenibile", ha aggiunto Di Maio, sottolineando che "la pace è l'obiettivo comune del Governo e di tutte le forze politiche in quest'Aula e sono sicuro che ciò rispecchi il sentimento diffuso e radicato del popolo italiano".

Ore 15,30 - Il 15% della regione di Mykolaiv è occupato dai russi

"Nella regione di Mykolaiv, il 10-15% degli insediamenti è occupato" dai russi. Così il presidente dell'amministrazione militare regionale di Mykolaiv, Vitaly Kim, citato da Ukrinform. "Non era mai successo prima, ora stanno sparando nuovi proiettili del peso di oltre 100 kg a una distanza di circa 40 km, e questo provoca danni significativi agli edifici residenziali se colpiti. È possibile che stiano sparando questi proiettili perché sanno che dovranno ritirarsi e non saranno più in grado di usarli", ha affermato Kim.

Ore 15,15 - Russia raggiunge il centro di Severodonetsk

Le forze armate russe "hanno raggiunto il centro di Severodonetsk e stanno cercando di prendere piede lì". Lo ha detto in un briefing il portavoce del ministero della Difesa dell'Ucraina Oleksandr Motuzyanyk, secondo quanto riporta l'agenzia ucraina Unian. A Severodonetsk "la situazione è molto difficile","i combattimenti continuano", ha detto Motuzyanyk, spiegando che il principale obiettivo tattico dei russi "è quello di prendere il pieno controllo della città di Severodonetsk". "Vogliono anche circondare Lysychansk", ha aggiunto il portavoce della Difesa.

Ore 15 - Cremlino: "Non c'è ancora accordo su trasporto grano via mare"

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che non è stato ancora raggiunto un accordo sul trasporto del grano via mare. "Non c'è un accordo esatto. In effetti, sia la parte turca che altri parti hanno ricevuto spiegazioni dettagliate dal presidente Putin che ha detto a tutti i capi di stato e di governo con cui ha avuto conversazioni di recente, incluso il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, che la Russia non interferisce con l'esportazione di grano", ha detto Peskov ai giornalisti, secondo quando riporta Interfax. Il portavoce ha quindi ribadito che se Kiev sminerà i porti, Mosca garantirà il passaggio sicuro delle navi che trasportano il grano in acque internazionali.

Ore 14,45 - von der Leyen: "Kiev merita chance adesione a Ue"

"Gli ucraini aspirano all'Ue, e sono pronti anche a sacrificare la vita per questo obiettivo. Noi faremo tutto il possibile per accompagnare loro in questo processo, perché l'Ucraina merita una chance, ovviamente le nostre condizioni Ue devono essere rispettate. Saranno loro a decidere la velocità delle riforme, ma noi dobbiamo essere al loro fianco, dobbiamo sostenerli il piu possibile". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo al congresso del Ppe a Rotterdam.

 

 

Ore 14,30 - Cremlino: "Usa sta gettando benzina sul fuoco"

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha accusato gli Stati Uniti di star "intenzionalmente e diligentemente gettando benzina sul fuoco". Il riferimento è all'annuncio fatto dal presidente Usa Joe Biden dell'invio alle forze ucraine di sistemi missilistici avanzati. "Crediamo che gli Stati Uniti stiano intenzionalmente e diligentemente gettando benzina sul fuoco. Gli Usa aderiscono alla linea di combattere contro la Russia fino all'ultimo ucraino", ha detto Peskov, sottolineando che le possibili consegne dei sistemi missilistici a Kiev non contribuiranno alla ripresa dei negoziati di pace, ma, al contrario, serviranno ad aumentare le tensioni. "Tali forniture non contribuiscono al risveglio del desiderio della leadership ucraina di riprendere i negoziati di pace", ha sottolineato Peskov.

Ore 14,15 - von der Leyen: "Putin vuole distruggere valori Ue, deve perdere"

"Putin sta cercando di distruggere i nostri valori con le sue armi, questo è un momento che definisce l'Europa che chiede la nostra azione azione, dobbiamo fare tutto il possibile per fare in modo che Putin perda e la pace deve vincere. Questo è il nostro compito". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo al congresso del Ppe a Rotterdam.

Ore 14 - Metsola: "Putin non ci capisce"

"Quando sono stata eletta, Antonio Tajani mi aveva avvertito: 'aspettati l'imprevedibile' e non sapevo che avrei dovuto parlare della guerra, dell'importanza dei nostri valori e della pace. Noi siamo una risposta orgogliosa all'autocrazia. Putin non ci capisce, crede che i nostri disaccordi e le nostre discussioni sono la nostra debolezza e invece sono la nostra forza. Questo ha creato l'Europa, che è un progetto imperfetto, ma è questo progetto imperfetto che ispira l'Ucraina". Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, intervenendo al congresso del Ppe a Rotterdam.

Ore 13,45 - Cremlino, ridurremo al minimo impatto embargo a petrolio

"Mosca sta adottando misure sistematiche e mirate per ridurre al minimo le conseguenze dell'embargo parziale dell'Ue sul petrolio russo". Lo ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta la Tass.

Ore 13,30 - Mosca: "Non crediamo a Zelensky su no missili Usa contro Russia"

Mosca "non crede" al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha affermato che Kiev non attaccherà il territorio della Federazione Russa in caso di ricezione di lanciarazzi multipli Usa (Mlrs). Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta la Tass. "Per fidarsi, è necessario avere esperienza di casi in cui le promesse fatte sono state mantenute. Sfortunatamente, questo non è accaduto", ha affermato Peskov.

Ore 13,15 - Cremlino: "Armi Usa a Kiev rallentano la pace"

"La fornitura di armi statunitensi all’Ucraina non contribuisce a risvegliare il desiderio di Kiev di riprendere i colloqui di pace", ha detto ai giornalisti il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov. "Abbiamo già detto che non c’è niente di nuovo in tutto questo. Crediamo che gli Stati Uniti stiano aggiungendo di proposito e diligentemente benzina sul fuoco. Gli Stati Uniti, ovviamente, aderiscono completamente alla strategia che prevede di combattere la Russia fino all’ultimo ucraino".

Ore 13 - Russia: "Non è escluso incontro Putin-Zelensky"

Un faccia a faccia tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky non è escluso "a priori»". Lo ha ribadito il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, ricordando che l’incontro dovrebbe servire alla firma di un accordo tra i due Paesi, il cui lavoro è da tempo interrotto. "A priori, nessuno esclude un incontro del genere, non è mai stato escluso, ma deve essere preparato - ha affermato Peskov - Ha senso che Putin e Zelensky si incontrino solo per finalizzare un documento. E il lavoro sul documento è stato interrotto molto tempo fa e da allora non è stato ripreso".

 

 

Ore 12,30 - Scholz: "Putin non deve vincere e non vincerà"

Il presidente russo Vladimir "Putin non deve vincere e non vincerà questa guerra". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz nel corso del dibattito generale sul bilancio 2022 al Bundestag, secondo quanto riporta la stampa tedesca. La Germania sosterrà l'Ucraina finché sarà necessario, "con tutte le possibilità che abbiamo", ha aggiunto il cancelliere, durante il discorso in cui ha annunciato l'invio a Kiev di moderni sistemi di difesa contraerea e sistemi radar.

Ore 12 - Russi si ritirano da Mykolayiv e fanno saltare i ponti

Le truppe russe si stanno ritirando e stanno facendo saltare i ponti per ostacolare una possibile avanzata ucraina. Lo ha dichiarato su Telegram il governatore della regione di Mykolayiv, Vitaliy Kim. Ha aggiunto che la Russia era sulla difensiva. "Hanno paura di una svolta da parte delle" forze armate ucraine, "ma noi non abbiamo paura e sosteniamo le nostre truppe", ha scritto, senza specificare esattamente dove stia avvenendo il ritiro descritto. Le parti della regione di Mykolayiv che sono state occupate dalle forze russe negli ultimi giorni sono vicine alla città di Kherson, occupata in gran parte dalla Russia. La Russia sta concentrando la maggior parte della sua potenza militare nel tentativo di conquistare tutta la regione del Donbass.

Ore 11,45 - Dalla Bbc le testimonianze delle torture a Kherson

Bbc ha raccolto numerose denunce di tortura nella città ucraina di Kherson, attualmente sotto occupazione russa. L'emittente britannica cita un medico di un ospedale locale, che ha raccontato di aver curato pazienti con ustioni di ferri e sigaretti, segni di scosse elettriche e di strangolamento, fratture e grandi lividi. "Sono stati torturati, quando si sono opposti al passare al lato russo, per aver partecipato a manifestazioni o per aver fatto parte della difesa territoriale, perché qualche membro della famiglia ha combattuto contro i separatisti - alcuni anche per caso", ha raccontato il medico. Secondo la sua testimonianza, tra i casi ci sarebbero quelli di un uomo le cui posizioni antirusse erano pubblicamente note, che è stato picchiato fino a svenire, e di un altro che lavorava come giornalista e a cui sono state rotte quattro costole. Bbc cita anche un abitante di Kherson che racconta: "Ora qui le persone scompaiono continuamente. C'è una guerra in corso, solo che in questa zona è senza bombe". Precisando di non aver potuto verificare in modo indipendente le denunce, Bbc sottolinea che Human Rights Watch la missione Onu per il monitoraggio dei diritti umani hanno condotto indagini con risultati analoghi. "Questi sono potenziali crimini di guerra", ha commentato Belkis Wille di Hrw.

Ore 11,30 - Russia controlla il 70% di Sievierodonetsk

La Russia "controlla il 70% della città di Sievierodonetsk", "le truppe ucraine si sono ritirate a posizioni più vantaggiose e preparate in precedenza. Un'altra parte di loro continua a combattere in città". Lo ha dichiarato il governatore dell'Oblast di Luhansk, Serhiy Gaidai, secondo Guardian. Gaidai ha scritto su Telegram anche che "Lysychansk è completamente sotto controllo ucraino. Tutti gli insediamenti liberi nella regione di Luhansk sono sotto costante attacco. L'evacuazione è sospesa".

Ore 11,15 - Mosca: "Fornitura armi a Kiev aumenta rischio scontro diretto con gli Usa"

Qualsiasi fornitura di armi all'Ucraina, non importa come Washington la sostenga, aumenta il rischio di uno scontro diretto tra la Federazione russa e gli Stati Uniti. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov, citato da Ria Novosti. "Qualsiasi consegna di armi che continua, è in aumento, aumenta i rischi di un tale sviluppo", ha affermato Ryabkov, rispondendo alla domanda se il rischio di uno scontro aperto tra la Federazione russa e gli Stati Uniti aumenterà alla luce della decisione di Washington di fornire all'Ucraina i sistemi missilistici Himars.

Ore 11 - Germania invia sistemi contraerea e radar

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha annunciato che Berlino fornirà a Kiev moderni sistemi di difesa contraerea e sistemi radar. Parlando al Bundestag, ha detto che il governo ha deciso di fornire i missili aria-aria a corto raggio IRIS-T, sviluppati dalla Germania con altri Paesi della Nato. Inoltre, consegnerà i sistemi radar per contribuire a localizzare l'artiglieria nemica.

Ore 10,30 - Papa Francesco: "Non si usi il grano come arma"

"Desta grande preoccupazione il blocco dell'esportazione del grano dall'Ucraina da cui dipende la vita di milioni di persone. Specialmente Paesi più poveri. Rivolgo un accorato appello affinché si faccia ogni sforzo per risolvere tale questione e per garantire il diritto umano universale a nutrirsi. Per favore, non si usi il grano - alimento di base - come arma di guerra". Così Papa Francesco al termine dell'udienza generale in Piazza San Pietro.

Ore 10 - Unicef: "Ogni giorno muoiono due bambini e quattro vengono feriti"

Secondo l'Unicef, quasi 100 giorni di guerra in Ucraina hanno avuto "conseguenze devastanti per i bambini, di una portata e a una velocità mai viste dalla Seconda guerra mondiale": 3 milioni di bambini all’interno dell’Ucraina e oltre 2,2 milioni di bambini nei paesi che ospitano rifugiati hanno adesso bisogno di assistenza umanitaria. Circa 2 bambini su 3 sono stati sfollati a causa dei combattimenti. Secondo le notizie verificate dall’Ohchr, ogni giorno in Ucraina in media più di 2 bambini vengono uccisi e oltre 4 feriti, la maggior parte nel corso di attacchi che utilizzano armi esplosive in aree popolate. Le infrastrutture civili da cui dipendono i bambini continuano a essere danneggiate o distrutte. Sono comprese finora almeno 256 strutture sanitarie e 1 su 6 fra le 'Scuole Sicure' supportate dall'Unicef nella parte orientale del paese. Centinaia di altre scuole nel paese sono state danneggiate. Le condizioni per i bambini dell'Ucraina orientale e meridionale, dove i combattimenti si sono intensificati, sono sempre più disperate.

 

 

Ore 09,30 - Sindaco Severodonetsk: "La mia gente è in ginocchio"

"Da una settimana i russi bombardano senza sosta e ora si combatte nelle strade, nelle case. Sono entrati in città e l'hanno trasformata in una trappola". Lo dice in una intervista al Corriere della Sera il sindaco di sindaco di Severodonetsk, Oleksandr Struk, che aggiunge: "Se passiamo un'altra settimana come questa, sì, saremo la prossima Mariupol: raderanno tutto al suolo". "C'è la guerra dal 2014 e noi viviamo al confine con i territori occupati. Nel 2020 era iniziata la nostra ricostruzione e ora siamo di nuovo in ginocchio", afferma Struk. "I soldati ucraini - racconta - stanno difendendo con orgoglio ogni angolo, ma rischia di finire male. C'è un dispiegamento di forze russe che non ci immaginavamo, speriamo che i nostri resistano". Secondo quanto risulta al sindaco, a Severodonetsk sarebbero rimaste "12 o 13 mila" persone: "Sono quelli che non sanno dove andare, che non hanno alternative o abbastanza soldi per partire. Quelli che non hanno scelta", spiega. "Sto lavorando - aggiunge - per organizzare l'evacuazione dei civili rimasti. Ma per ora è praticamente impossibile, ci sono combattimenti ovunque, è troppo pericoloso. Anche le ong non sanno come muoversi, sono tutti bloccati nei bunker, nella zona industriale. Mi raccontano di persone che escono per andare a prendere l'acqua o un pezzo di pane e vengono uccisi dai soldati russi". I civili morti sono "migliaia, ma non sappiamo il numero esatto. Ci sono molti cadaveri rimasti sotto le macerie dei palazzi. Temo che quando tutto questo finirà avremo terribili sorprese". In città, "non c'è elettricità da tre settimane, manca l'acqua e le scorte di cibo stanno per finire, dureranno due o tre giorni. Se va avanti così e i russi non ci daranno una tregua - conclude - la gente morirà non solo per i bombardamenti ma anche per la fame e la sete".

Ore 09 - Usa invieranno a Kiev lanciarazzi Himars a medio raggio

Il pacchetto di armi a Kiev, annunciato dal presidente americano Joe Biden in un intervento pubblicato sul New York Times, dovrebbe essere presentato oggi e riguardare anche razzi a medio raggio con una gittata di 70 chilometri. Lo hanno riferito funzionari Usa, secondo cui gli ucraini avrebbero assicurato che non lanceranno razzi nel territorio russo. Gli Usa dovrebbero inviare il sistema missilistico di artiglieria ad alta mobilità Himars, che è montato su un camion e può trasportare un container con sei razzi. Il sistema può lanciare un razzo a medio raggio, che è il piano attuale, ma è anche in grado di sparare un missile a lungo raggio, Army Tactical Missile System, che ha una portata di circa 300 chilometri.

Ore 08,30 - Zelensky: "Perdiamo dai 60 ai 100 militari al giorno"

Le perdite subite in combattimento dalle forze ucraine ammontano quotidianamente a 60-100 militari uccisi e circa 500 feriti. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un’intervista pubblicata ieri dall’emittente televisiva Newsmax. "La situazione nell’est dell’Ucraina è molto difficile. Ogni giorno contiamo tra i 60 ed i 100 soldati uccisi e qualcosa come 500 feriti in combattimento", ha ammesso Zelensky. Secondo il presidente, le forze ucraine nella parte orientale del Paese "detengono il perimetro di difesa", mentre nella regione di Kharkiv "contrattaccano e fanno pressione".

Ore 08,15 - Zelensky: "Kiev non può concedere nulla a Russia"

La posizione dell'Ucraina come "perimetro difensivo" per il mondo contro la Russia e Vladimir Putin significa che l'Ucraina non può "concedere" nulla. Lo ha detto a Newsmax il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy.

Ore 08 - Biden: "Non vogliamo guerra Nato-Russia. A Kiev sistemi missilistici avanzati" 

"Non cerchiamo una guerra tra la Nato e la Russia. Per quanto non sia d’accordo con Putin e consideri le sue azioni un oltraggio, gli Stati Uniti non cercheranno di provocare la sua cacciata". A scriverlo, in un lungo editoriale pubblicato dal New York Times, è il presidente americano Joe Biden. "Finché gli Stati Uniti o i nostri alleati non saranno attaccati, non saremo direttamente coinvolti in questo conflitto, né inviando truppe americane a combattere in 
Ucraina né attaccando le forze russe", ha scritto Biden, sottolineando che gli Stati Uniti "non stanno incoraggiando o consentendo all'Ucraina di colpire oltre i suoi confini. Non vogliamo prolungare la guerra solo per infliggere dolore alla Russia". Gli Stati Uniti - ha quindi reso noto - stanno fornendo all’Ucraina "sistemi missilistici e munizioni più avanzati" mentre la guerra con la Russia prosegue. L’obiettivo di Washington è "vedere un’Ucraina democratica, indipendente, sovrana e prospera in possesso dei mezzi per scoraggiare e difendersi da ulteriori aggressioni". Il nuovo carico di armi "consentirà loro di colpire con maggiore precisione obiettivi chiave sul campo di battaglia in Ucraina".

Ore 07,30 - Severodonetsk "ripulita dai nazionalisti ucraini"

La città di Severodonetsk è stata 'ripulita' completamente dai 'nazionalisti ucraini'. Lo ha detto il leader ceceno Ramzan Kadyrov in un messaggio postato su Instagram e citato da Tass. "I guerrieri della Repubblica cecena, insieme alla milizia popolare dell'LPR e ad altre forze di sicurezza russe, hanno completato la pulizia totale di Severodonetsk. I soldati sono passati alla fase successiva: un controllo più approfondito delle singole strutture cittadine", ha scritto Kadyrov. In un video messaggio Kadyrov ha anche smentito le notizie che darebbero il 20-30% del territorio di Severodonetsk liberato dagli ucraini. "Il settore residenziale è completamente sotto il controllo dei nostri combattenti", ha detto il leader ceceno citando però "alcuni 'diavoli' rimasti nella zona industriale".

Ore 07 - Gazprom sospende fornitura ad alcune società europee

Gazprom sospenderà le forniture di gas alla società danese Ørsted e alla britannica Shell Energy Europe Limited a partire dal 1° giugno per il mancato pagamento in rubli. Lo ha riferito l'agenzia russa Tass secondo cui la compagnia avrebbe precisato di non aver ricevuto il 31 maggio, ultimo giorno previsto dal contratto, il pagamento del gas fornito ad aprile a Ørsted. Inoltre, Gazprom sospenderà le forniture di gas a Shell Energy Europe Limited in virtù di un contratto di fornitura con la Germania, sempre a causa del rifiuto di pagare in rubli. In precedenza, la Russia aveva imposto blocchi contro l'intero gruppo Gazprom Germania, che è controllato dal governo tedesco.