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Guerra in Ucraina, gli aggiornamenti di oggi 27 maggio: cosa succede. Usa pronti a nuovi aiuti, Zelensky accusa la Russia: "Vogliono genocidio nel Donbass" | Diretta, foto e video

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ORE 21 - Chiesa ortodossa Ucraina "taglia" con la Russia
La Chiesa ortodossa ucraina, sostenuta da Mosca, ha tagliato tutti i legami con la Russia per l'invasione dell'Ucraina, dichiarando "piena indipendenza". "Non siamo d'accordo con la posizione del patriarca di Mosca Kirill sulla guerra", ha affermato la chiesa in un comunicato dopo aver tenuto un consiglio incentrato sull'"aggressione" della Russia contro l'Ucraina, dove ha dichiarato la "piena indipendenza e autonomia dell'Ucraina Chiesa ortodossa".

ORE 20 - Ucraina, "Mosca pianifica secondo assalto a Kiev in autunno"
Un nuovo assalto, ma non per adesso. Il Cremlino starebbe pianificando una seconda offensiva a Kiev in autunno, dopo quella fallita a fine febbraio all'inizio della guerra, nella convinzione di poter ottenere una vittoria su larga scala. Lo rivela il sito indipendente Meduza, secondo cui fonti vicine al Cremlino e all'amministrazione Putin parlano di una fiducia diffusa nella leadership di Russia Unita, il partito di governo, su una possibile vittoria in Ucraina prima della fine dell'anno. "Alla fine li ridurremo in poltiglia. L'intera faccenda sarà probabilmente conclusa entro l'autunno", ha detto una fonte. La leadership russa ha fissato una soglia 'minima' e una 'massima' per dichiarare il successo dell''operazione militare speciale', rivelano a Meduza alcune fonti: la soglia minima sarebbe la completa conquista del Donbass, quella massima sarebbe la conquista di Kiev.

 

ORE 18.30 - Lavrov: "Occidente ha dichiarato guerra totale alla Russia"
L'Occidente ha mosso contro la Russia "una guerra totale". E' del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, che denuncia come le potenze occidentali stiano "cancellando la Russia e tutto quanto è collegato" con il Paese, anche scrittori, compositori e altre figure culturali. "L'Occidente ha dichiarato guerra contro di noi, contro tutto il mondo russo. La cultura di cancellare la Russia e tutto quanto è collegato con il nostro Paese sta già raggiungendo un punto di assurdità". Secondo il capo della diplomazia di Mosca, gli Stati Uniti e "i loro satelliti stanno raddoppiando, triplicando, quadruplicando gli sforzi per contenere il nostro Paese", ha detto.

 

Ore 17,30 - Palazzo Chigi: "Zelensky apprezza impegno di Draghi sul grano"

Nel corso del colloquio telefonico tra il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, i due hanno discusso delle prospettive di sblocco delle esportazioni di grano dall’Ucraina per far fronte alla crisi alimentare che minaccia i Paesi più poveri del mondo. Lo comunica una nota di palazzo Chigi. Zelensky ha espresso apprezzamento per l’impegno da parte del governo italiano e ha concordato con il Presidente Draghi di continuare a confrontarsi sulle possibili soluzioni.

Ore 17,15 - Biden: "Putin vuole cancellare cultura ucraina"

Nella sua "brutale" guerra contro l'Ucraina, Vladimir Putin non solo vuole conquistare il Paese, ma "cancellarne la cultura". Lo ha detto il presidente Usa Joe Biden, nel discorso tenuto all'Accademia navale di Annapolis, in occasione della cerimonia di fine corso della Classe 2022.

Ore 17 - Draghi a Zelensky, sostegno Italia in coordinamento con Ue

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto oggi pomeriggio una nuova conversazione telefonica con il Presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky. Il colloquio si è focalizzato sugli ultimi sviluppi della situazione sul terreno, con particolare riguardo alle regioni orientali del Paese. Lo comunica Palazzo Chigi in una nota. Draghi ha assicurato il sostegno del governo italiano all’Ucraina in coordinamento con il resto dell’Unione Europea.

Ore 16,45 - Putin sente il cancelliere austriaco: "Kiev ha sabotato i negoziati"

Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto un colloquio telefonico con il cancelliere austriaco Karl Nehammer. Nel corso della telefonata il leader russo ha accusato Kiev di "sabotaggio" dei negoziati con Mosca. Ne dà notizia il Cremlino in una nota. Putin ha inoltre respinto le accuse rivolte alla Russia di bloccare la fornitura di prodotti agricoli e ha accusato di questo le sanzioni poste da Usa e Ue.

Ore 16,30 - Zelensky: "Ci aspettiamo ulteriori aiuti"

"Ci aspettiamo ulteriori aiuti per la difesa dai nostri partner". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al presidente del Consiglio Mario Draghi, durante il loro nuovo colloquio telefonico. Lo ha riferito il leader di Kiev su Twitter, sottolineando di aver informato Draghi sulla situazione nella prima linea del fronte.

Ore 16,15 - Zelensky sente Draghi: "Sbloccare porti insieme"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un nuovo colloquio telefonico con il presidente del Consiglio Mario Draghi. "Dobbiamo sbloccare i porti ucraini insieme", ha affermato Zelensky, secondo quanto riportato sul suo profilo Twitter. Durante il colloquio è stato sollevato il problema dell'approvvigionamento di carburante e sono stati discussi i modi per prevenire una crisi alimentare, ha riferito il leader ucraino.

Ore 16 - Mosca: "Euro e dollaro valuta tossica in Russia"

Il dollaro e l'euro sono diventati "una valuta tossica" per la Russia. Lo ha detto il ministro delle Finanze di Mosca, Anton Siluanov. Lo riporta Ria Novosti.

Ore 15,45 - Londra: "Kiev deve vincere contro Mosca"

La ministra degli Esteri del Regno Unito Liz Truss ha affermato che i paesi che sostengono l'Ucraina devono essere "pronti per il lungo periodo" e che non si dovrebbe parlare di "placare" il presidente russo Vladimir Putin. Truss ha detto, dopo aver incontrato la sua controparte ceca a Praga, che "dobbiamo assicurarci che l'Ucraina vinca e che la Russia si ritiri e che non vedremo mai più questo tipo di aggressione russa". "Non si dovrebbe parlare di cessate il fuoco o di placare Putin", ha aggiunto. Truss ha detto che l'Ucraina ha bisogno di ricevere armi più pesanti e di essere aggiornata per ottenere "equipaggiamento standard della Nato". "Al momento stanno usando molte attrezzature ex sovietiche. Dobbiamo assicurarci che siano in grado di difendersi nel futuro", ha aggiunto la ministra degli Esteri britannica.

 

 

Ore 15,30 - Negoziatore Mosca, colloqui di basso profilo ma proseguono

I negoziati con l'Ucraina sono da tempo "di basso profilo", mentre il formato "rimane lo stesso". Lo ha detto, Leonid Slutsky, membro della delegazione negoziale russa e capo della commissione per gli affari internazionali della Duma. Lo riporta la Tass.

Ore 15,15 - Mosca: "Dichiarazioni su rischio default sono lontane dalla realtà"

Le dichiarazioni occidentali sul rischio default della Russia "non hanno nulla a che fare con la realtà". Ad affermarlo è il ministro delle Finanze della Federazione russa, Anton Siluanov, parlando a una conferenza presso l’Università Finanziaria sotto il governo della Federazione Russa. "Ciò che viene detto ora sul default non ha nulla a che fare con la realtà. Abbiamo i soldi e ripeto che pagheremo", sottolinea Siluanov.

Ore 15 - Zelensky: "Non sono ansioso di parlare con Putin ma sarà necessario"

"Non sono ansioso di parlare con Putin ma devo affrontare la realtà e questo sarà probabilmente necessario per porre fine alla guerra". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, collegandosi con un 'think tank' in Indonesia.

Ore 14,45 - Michel, su tavolo summit Ue modi per sblocco prodotti agricoli

Nella riunione del Consiglio europeo in programma per 30 e 31 maggio "discuteremo di modi concreti per aiutare l'Ucraina a esportare i suoi prodotti agricoli usando infrastrutture Ue" e "vedremo anche come coordinare meglio iniziative multilaterali a questo proposito". È quanto scrive il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nella lettera di invito al vertice indirizzata ai leader degli Stati membri.

Ore 14,30 - Zelensky e capo Unione africana a Consiglio Ue 

Alla riunione del Consiglio europeo in programma per 30 e 31 maggio interverranno in video-collegamento sia il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, all'inizio della discussione, sia il presidente dell'Unione africana, Macky Sall, per discutere di sicurezza alimentare. Lo riferisce il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nella lettera di invito al vertice indirizzata ai leader degli Stati membri.

Ore 14,15 - Kiev: "Dall'inizio della guerra lanciati 2.400 missili"

 Dall'inizio della guerra "la Federazione Russa ha utilizzato 2.400 missili di vario genere contro l'Ucraina". Lo ha detto il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky durante un discorso al think tank indonesiano Foreign Policy Community of Indonesia. Lo riferisce Ukrinform. "La maggioranza assoluta sulle infrastrutture civili, sulle imprese, sui magazzini, in particolare sui magazzini con generi alimentari, sui condomini, sulle ferrovia", ha spiegato.

Ore 14 - Zelensky: "Se mondo unito guerra finirà in poche settimane"

"Se il mondo è veramente unito e onesto riguardo a questa aggressione russa contro il nostro stato sovrano, la velocità con cui porre fine a questa guerra sarà misurata in settimane". Lo dice su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Prima le nostre terre saranno liberate dagli occupanti, più le persone in tutto il mondo saranno protette in modo affidabile dai desideri aggressivi di chi vuole perseguire le politiche coloniali, come ai vecchi tempi", ha aggiunto.

Ore 13,45 - Turchia, da Svezia-Finlandia aspettiamo passi concreti contro terroristi

"La posizione della Turchia è chiara e l'abbiamo comunicata. Questi due paesi sono associati alle organizzazioni terroristiche. Abbiamo condiviso i documenti del loro sostegno alle organizzazioni terroristiche con le loro delegazioni. Ora ci aspettiamo una risposta con fatti concreti". Lo ha detto il ministro degli esteri turco, Mevlut Cavusglu, in merito all'ingresso nella Nato di Svezia e Finlandia. Lo riporta il quotidiano turco Sabah. "Un approccio basato sul 'possiamo comunque convincere la Turchia' non è vero", ha aggiunto Cavusoglu.

 

 

Ore 13,30 - Putin, pressione Paesi ostili è praticamente aggressione

La pressione di "un certo numero di stati ostili" è "praticamente" un'aggressione. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, lo riporta la Tass.

Ore 13 - G7 valuta meno sanzioni a oligarchi se aiutano Kiev

Gli alleati occidentali stanno valutando se consentire agli oligarchi russi di 'riscattare' le sanzioni nei loro confronti in cambio di fondi per ricostruire l'Ucraina. L'idea sarebbe stata proposta alla riunione dei ministri delle finanze del G-7 in Germania la scorsa settimana da parte del vice primo ministro canadese e ministro delle Finanze, Chrystia Freeland. Lo riportano fonti informate sulla discussione. La proposta è stata sollevata nel contesto della fornitura di denaro aggiuntivo all'Ucraina e di come i fondi e le attività congelati degli oligarchi potrebbero essere una fonte di introiti. Il funzionario ha detto che gli ucraini erano a conoscenza delle discussioni e che è anche nell'interesse dell'Occidente che importanti oligarchi si dissocino dal presidente russo Vladimir Putin fornendo allo stesso tempo finanziamenti per l'Ucraina.

Ore 12,45 - Missile colpisce caserma Dnipro, 10 morti e 35 feriti

Un missile russo Iskander ha colpito una caserma della Guardia nazionale ucraina nella regione di Dnipro, provocando 10 morti e 35 feriti. Lo ha riferito il capo del centro anti-terrorismo della regione di Dnipro, Gennady Korban, parlando a Dnipro tv, e lo riportano i media locali. Secondo Korban, tre missili sono stati lanciati dalla regione russa di Rostov e uno dei tre ha colpito la caserma.

Ore 12,30 - Porto di Mariupol in funzione entro fine maggio

Il porto di Mariupol ritornerà in funzione entro fine maggio. Lo ha detto all'agenzia di stampa Interfax Denis Pushilin, leader filorusso dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk. "Entro la fine di maggio il porto sarà in grado di ricevere di nuovo navi", ha dichiarato.

Ore 12,15 - Putin, colloquio internazionale nel pomeriggio

Il presidente russo Vladimir Putin terrà una "conversazione telefonica internazionale" questo pomeriggio. "La diplomazia telefonica continua". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, senza specificare i dettagli. Lo riporta la Tass.

Ore 12 - Mosca: "Non campiamo cosa vuole Kiev"

La leadership ucraina rilascia dichiarazioni "contraddittorie" che "non permettono di capire cosa vuole". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riportano le agenzie di stampa russe.

Ore 11,50 - Johnson: "Progressi lenti ma concreti della Russia nel Donbass"

La Russia sta facendo "progressi lenti ma concreti " nella regione del Donbass. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson parlando a Bloomberg. "Temo che Putin - a caro prezzo per se stesso e per l'esercito russo - stia continuando a rosicchiare terreno nel Donbass. Pertanto è assolutamente vitale che continuiamo a sostenere militarmente gli ucraini".

Ore 11,45 - Cina: "Blinken ci ha infangato"

Il ministero degli Esteri cinese ha accusato il segretario di Stato statunitense, Antony Blinken, di "infangare" il Paese, a seguito del discorso in cui ha definito Pechino "più aggressiva all'estero" e ha chiesto di agire per controbilanciarla. Il portavoce del ministero cinese, Wang Wenbin, ha reagito dicendo che gli Usa "diffondono false informazioni, esagerano la minaccia cinese, interferiscono negli affari interni della Cina e infangano le sue politiche esterne e interne". Lo ha riferito Cna.

Ore 11,40 - Kiev: "Russia ha perso 30mila soldati"

La Russia ha perso circa 30mila soldati dall'inizio della guerra in Ucraina. Lo riportano le forze armate di Kiev parlando di 29.750 deceduti. A questi si aggiungono 1.322 carri armati, 3.246 veicoli corazzati da combattimento, 623 pezzi di artiglieria, 201 sistemi di lancio multiplo di razzi, 93 missili terra-aria, 170 elicotteri, 206 aeroplani, 503 droni e 13 barche.

Ore 11,30 - Kuleba: "Ci servono armi pesanti"

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, chiede alle nazioni occidentali di fornire a Kiev armi pesanti per consentirle di respingere le forze russe. In un video diffuso su Twitter ha risposto alle domande inviategli online e ha detto: "Abbiamo bisogno di armi pesanti. L'unica posizione in cui la Russia è migliore di noi è la quantità di armi pesanti che ha. Senza artiglieria, senza sistemi a razzo a lancio multiplo non saremo in grado di respingerli". Kuleba ha detto che la situazione nell'est del paese, dove le forze russe sono all'offensiva, "è terribile come si dice". Ha aggiunto: "Direi anche che è anche peggio di quello che si dice. Abbiamo bisogno di armi. Se ci tieni davvero all'Ucraina, armi, armi e armi ancora".

Ore 11,20 - Intelligence Kiev: "Guerra potrebbe durare fino a fine anno"

"Putin non rinuncia ai suoi piani. Questa guerra si trascinerà, che sia settembre o ottobre, o la fine dell'anno, dipende dalla nostra resistenza, dallo stato delle nostre forze di difesa e dall'aiuto che ci danno". Lo ha detto Vadym Skibitskyi rappresentante dell'intelligence di Kiev in un'intervista a Radio Svoboda.

Ore 11,10 - Lavrov: "Putin ha il pieno sostegno dei russi"

La politica estera del presidente russo Vladimir Putin "si basa su un ampio sostegno pubblico". Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. Lo riporta Ria Novosti. "È di fondamentale importanza che il percorso di politica estera approvato dal presidente Putin sia basato su un ampio consenso nazionale, sia sostenuto dalle forze politiche chiave del nostro Paese, dalle principali associazioni pubbliche e imprenditoriali", ha aggiunto.

Ore 11 - Odessa: "Russia ha cosparso il Mar Nero di mine"

La Russia ha distribuito fra 400 e 500 mine d'epoca sovietica nel mar Nero, che vengono strappate dalle ancore durante le tempeste e vanno alla deriva, rendendo impossibile l'esportazione di merci dai porti ucraini. Lo ha dichiarato il portavoce dell'amministrazione militare regionale di Odessa, Serhiy Bratchuk, secondo Bbc, affermando che la Russia ha "creato una crisi alimentare nel mondo" bloccando i porti e aggiungendo che Mosca sta usando un "alibi informativo" nell'incolpare l'Ucraina della crisi alimentare.

Ore 10,50 - Lavrov: "Occidente ha dichiarato guerra totale alla Russia"

"L'Occidente ha dichiarato una guerra totale" alla Russia, "all'intero mondo russo, nessuno adesso lo nasconde". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, e lo riporta l'agenzia di stampa russa Tass. Lavrov ha dichiarato che gli Usa e i loro alleati stanno moltiplicando gli sforzi per contenere la Russia: "Vedete come gli Stati Uniti e i loro satelliti stanno raddoppiando, triplicando, quadruplicando i loro sforzi per contenere il nostro Paese, utilizzando un'ampia gamma di strumenti, dalle sanzioni economiche unilaterali alla propaganda completamente falsa nello spazio dei media globali", ha detto il ministro degli Esteri russo, aggiungendo che "in molti Paesi occidentali una russofobia quotidiana senza precedenti, con nostro grande rammarico, è incoraggiata dai circoli governativi". "La cultura della cancellazione della Russia e di tutto ciò che è connesso al nostro Paese sta già raggiungendo il limite dell'assurdo. Sono banditi i classici: Tchaikovsky, Dostoevskij, Tolstoj, Puskin. Sono perseguitate anche le figure della cultura e dell'arte nazionale che oggi rappresentano la nostra cultura. In generale, posso dire con sicurezza che questa situazione resterà con noi per molto tempo", ha detto Lavrov.

 

 

Ore 10,40 - Trovati 70 corpi sotto macerie fabbrica a Mariupol

Circa 70 corpi sono stati trovati sotto le macerie dell'ex impianto di Oktyabr a Mariupol. Lo riferisce un consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, citato dall'agenzia Ukrinform, aggiungendo che i corpi sono stati portati in una fossa comune per la sepoltura.

Ore 10,30 - Zelensky: "Potenze occidentali non flirtino con Russia"

"Il catastrofico sviluppo degli eventi avrebbe potuto essere fermato, se il mondo avesse trattato la situazione in Ucraina come fosse una cosa propria. Se le potenze del mondo non avessero flirtato con la Russia, ma avessero davvero spinto per fermare la guerra". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel discorso della notte, secondo Ukrainska Pravda. Ha fatto riferimento alle sanzioni da parte dell'Unione europea verso Mosca e aggiunto: "Guardate il numero di settimane in cui il mondo non ha osato bloccare il sistema bancario russo".

Ore 10,20 - Tre esplosioni a Dnipro, si cerca sotto le macerie

Tre esplosioni sono avvenute nella notte in Ucraina nella regione meridionale di Dnipro. Lo riporta la Bbc. Secondo Valentyn Reznichenko dell'amministrazione regionale, i soccorritori stanno guardando sotto le macerie alla ricerca di sopravvissuti.

Ore 10,1o - Bombardamenti russi a Severodonetsk, 4 morti nelle ultime 24 ore

Quattro persone sono state uccise nelle ultime 24 ore in bombardamenti russi sulla città di Severodonetsk, nell'est dell'Ucraina, e un'altra persona è rimasta uccisa nel villaggio di Komushuvakha. Lo riferisce il governatore della regione ucraina di Luhansk, Serhiy Haidai. "I residenti di Severodonetsk hanno dimenticato quando è stata l'ultima volta che in città c'è stato silenzio per almeno mezz'ora", ha scritto in un post su Telegram, aggiungendo che "i russi stanno martellando incessantemente i quartieri residenziali".

Ore 10 - Pentagono: "Pochi progressi delle forze russe"

Le truppe russe che attaccano il Donbass in Ucraina hanno fatto solo "progressi graduali". Lo riferisce un alto funzionario del Pentagono, precisando che "la Russia ha schierato 110 gruppi tattici di battaglioni operativi in Ucraina, la maggior parte dei quali si trova nel sud e il resto del gruppo si è diviso e sta combattendo nel Donbass. Nonostante il numero schiacciante di truppe, le forze russe hanno fatto pochi progressi".

Ore 09,30 - Zelensky: "Mosca vuole ridurre il Donbass in cenere"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, accusa Mosca di volere ridurre in cenere il Donbass. "Vogliono ridurre in cenere Popasna, Bakhmut, Lyman, Lysychansk e Severodonetsk, come hanno fatto con Volnovakha e Mariupol", ha detto Zelensky, che ha anche accusato le forze russe di compiere un genocidio nella regione.

Ore 09 - Sindaco, a Severodonetsk uccise almeno 1.500 persone

A Severodonetsk, attualmente al centro di feroci combattimenti nell'est dell'Ucraina, sono state uccise finora almeno 1.500 persone, mentre restano in città fra 12mila e 13mila persone e il 60% degli edifici residenziali è stato distrutto. Lo ha riferito il sindaco di Sieverodonetsk, Oleksandr Stryuk, secondo cui la città sta resistendo. Severodonetsk è l'unica parte della regione di Luhansk, in Donbass, a essere sotto il controllo del governo ucraino, e le forze russe stanno provando a tagliarla fuori dal resto del territorio controllato dagli ucraini. Il sindaco ha riferito che la strada principale fra le città vicine di Lysychansk e Bakhmut resta aperta, ma ha avvertito che viaggiare su questa strada è pericoloso. Secondo quanto riferito dallo stesso Stryuk, giovedì è stato possibile evacuare solo 12 persone.

Ore 08,30 - Bombardamenti su Kharkiv, 9 morti

È di 9 morti e 19 feriti in Ucraina il bilancio di un bombardamento avvenuto giovedì su Kharkiv, la seconda città più grande del Paese. Lo ha riferito il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Fra le persone rimaste uccise ci sono un bambino di 5 mesi e suo padre, mentre la mamma del neonato è rimasta gravemente ferita.

Ore 08 - Onu: "4mila vittime civili da inizio guerra"

Sale a quasi 4 mila il bilancio delle vittime civili accertate in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa, il 24 febbraio. Lo riporta il Kiev Independent, citando il rapporto dell'Agenzia delle Nazioni Unite per i diritti umani. Al 25 maggio, i civili uccisi sono "almeno 3.998" mentre il numero dei feriti è 4.693. L'agenzia ritiene che le cifre reali siano molto più alte. La maggior parte degli abitanti sarebbe stata uccisa da armi esplosive con un'ampia area di impatto, inclusi i bombardamenti di artiglieria pesante il lancio multiplo di razzi.

Ore 07,30 - Vicepresidente Commissione Europea: "Basta mettere soldi nelle tasche di Putin"

"Non c'è modo in cui possa ricattarci col suo gas. Se taglia le forniture farà molto più male a sé stesso che a chiunque altro". Lo afferma in una intervista a La Stampa il vice presidente della Commissione europea Frans Timmermans. "L'embargo energetico per la Russia "lo abbiamo proposto nel nostro pacchetto sanzioni. C'è solo un paese che ancora non è d'accordo, l'Ungheria. Il consiglio europeo della prossima settimana sarà importante. Al punto in cui siamo non so dire come andrà a finire, ma spero si possa trovare un'intesa", ha affermato Timmermans. Anche se, aggiunge "non ci sono scorciatoie. Un embargo petrolifero aiuta, tuttavia non è un colpo risolutivo. Noi dobbiamo evitare di versare soldi nelle tasche di Putin che si finanzia solo con la vendita di combustibili fossili. Questo deve essere l'obiettivo". Per il responsabile dello European green deal, "la via per abbassare i prezzi di luce e riscaldamento è aumentare l'energia dalle fonti rinnovabili, che sono molto meno care dei combustibili fossili. E la prima cosa che possiamo fare è ridurre i consumi, come indica il piano europeo RepowerEu". "I piccoli passi individuali fatti da 450 milioni di individui - ha spiegato - possono significare molto. Se tutti riducessero la temperatura a casa di un grado si avrebbe una diminuzione di 10 miliardi di metri cubi nella domanda di gas russo. Se raddoppiassimo lo sforzo per rifare le case, avremmo altri 20 miliardi di risparmi. Sarebbero 30 miliardi su 150 del flusso attuale proveniente dalla Federazione. Tutti soldi che non andrebbero nelle mani di Putin, che ne ha davvero bisogno, bensì nelle tasche dei cittadini e delle imprese europee".

Ore 07 - Usa pronti a nuovi aiuti a Kiev

L'amministrazione Biden si sta preparando a potenziare il tipo di armi da fornire all'Ucraina inviando sistemi missilistici avanzati a lungo raggio, la principale richiesta dei funzionari ucraini. Lo riferiscono fonti alla Cnn. L'amministrazione è favorevole all'invio delle armi come parte di un più ampio pacchetto di assistenza militare e di sicurezza, che potrebbe essere annunciato già la prossima settimana. Nelle ultime settimane altri alti funzionari ucraini, incluso il presidente Volodymyr Zelensky, hanno chiesto agli Stati Uniti e ai loro alleati di fornire loro l'Mlrs, sistemi fabbricati negli Stati Uniti che possono sparare una raffica di razzi per centinaia di chilometri, molto più lontano di qualsiasi altro sistema già presente in Ucraina. Secondo Kiev, potrebbe essere un punto di svolta nella guerra contro la Russia.

Ore 06,30 - Zelensky: "Pressione su Russia è questione di salvare vite umane"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha criticato le divisioni all'interno dell'Unione europea riguardo le ulteriori sanzioni contro la Russia. "Per quante settimane ancora l'Unione europea cercherà di concordare un sesto pacchetto?", ha detto nel consueto discorso notturno. "Naturalmente sono grato agli alleati che stanno sostenendo nuove sanzioni. Ma da dove prendono il potere le persone che bloccano questo sesto pacchetto? Perché possono detenere un tale potere?". "La pressione sulla Russia è letteralmente una questione di salvare vite. E ogni giorno di procrastinazione, debolezza, varie controversie o di proposte per 'pacificare' l'aggressore a spese della vittima significa semplicemente che più ucraini vengono uccisi", ha affermato.

Ore 06 - Zelensky: "La Russia vuole commettere un genocidio nel Donbass"

La Russia sta perseguendo una politica di genocidio nell'Ucraina orientale, distruggendo città, massacrando gli ucraini e deportandoli. Lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky in un videomessaggio, citato da Ukrinform. "L'attuale offensiva nel Donbass può rendere disabitata questa regione", ha spiegato. "Vogliono trasformare Popasna, Bakhmut, Lyman, Lysychansk, Severodonetsk in cenere. Come Volnovakha, come Mariupol. Questo, compresa la deportazione del nostro popolo e le uccisioni di massa di civili, è un'evidente politica di genocidio perseguita dalla Russia", ha aggiunto Zelensky.