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La guerra in diretta, oggi 26 maggio 2022: tutti gli aggiornamenti del conflitto in Ucraina

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Ore 19.40 - Draghi: "Nessuno spiraglio di pace"

"Non ho visto spiragli di pace". Sono parole del premier italiano Mario Draghi dopo la telefonata con il leader russo Vladimir Putin. Lo stesso Draghi le ha riferite in conferenza stampa. E' stato Draghi a chiamare Putin, i due non si parlavano dal 30 marzo. 

Ore 19 - La Crimea: "L'Ucraina ha perso per sempre il Mar d'Azov"

"Il Mar d'Azov è perduto per sempre per l'Ucraina". Lo sostiene il vice primo ministro del governo della Crimea, Gregory Muradov. "I porti delle regioni di Zaporizhzhia e Kherson non saranno mai più ucraini".

Ore 18.45 - Mosca: "Le navi straniere possono lasciare Mariupol"

Le navi straniere possono lasciare il porto di Mariupol, messo in sicurezza. Lo sostiene il ministero della difesa russo, puntualizzando però che "le leadership dei Paesi dei proprietari delle navi non hanno ancora ancora preso le misure necessarie per la loro evacuazione". Sono sei le navi bloccate. Cargo di Bulgaria, Turchia, Repubblica Dominicana, Panama, Liberia e Giamaica, aggiunge Mosca.

Ore 17.30 - Putin: "Ritirate le sanzioni e sblocchiamo il grano"

Il presidente russo Vladimir Putin ha detto al premier italiano Mario Draghi che è pronto a sbloccare la crisi del grano in cambio della revoca delle sanzioni. E' uno degli argomenti affrontati nella telefonata tra Draghi e Putin.

Ore 17 - Blinken: "Putin non ha raggiunto un solo obiettivo"

"Il presidente Putin non è riuscito a raggiungere uno solo dei suoi obiettivi strategici": lo ha detto il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, nel suo discorso alla George Washington University sulla strategia Usa nei confronti della Cina.

Ore 16.40 - Ucraina: sale a 5 numero vittime bombardamento Kharkiv

E' salito a 5 il numero delle vittime dei bombardamenti russi a Kharkiv. Lo ha detto il consigliere del capo del consiglio regionale Natalia Popova Inoltre, 10 persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino.

Ore 16.10 - Kiev, Russia è in vantaggio nel Lugansk

Il generale Oleksiy Gromov ha ammesso che la Russia "è in vantaggio" nei combattimenti nel Lugansk.
"La Russia è in vantaggio, ma noi stiamo facendo tutto il possibile", ha detto, come il Guardian, aggiungendo che la Russia è stata avvistata mentre spostava sistemi missilistici Iskander nella regione occidentale di Brest, in Bielorussia.

Ore 15.50 - Kiev, decreto Putin per cittadinanza in zone occupate è nullo

Kiev condanna la decisione del Cremlino di semplificare la procedura per ottenere la cittadinanza russa per gli abitanti delle aree delle regioni ucraine di Kherson e Zaporizhzhia occupate dalle truppe russe che hanno invaso l'Ucraina. "Il decreto è legalmente nullo e non avrà conseguenze legali", ha twittato la missione diplomatica Ucraina presso l'Ue secondo la Bbc affermando che la mossa è un tentativo di costringere gli ucraini a cambiare cittadinanza. Il nuovo decreto russo modifica il testo del documento con il quale nell'aprile del 2019 le autorità di Mosca hanno semplificato l'iter per l'ottenimento della cittadinanza russa per chi abita nelle zone del sud-est dell'Ucraina di fatto controllate dai separatisti filorussi delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk. 

Ore 15.20 - Kiev: combatteremo fino alla completa liberazione

"L'Ucraina si batterà per la completa liberazione dei suoi territori entro i confini internazionalmente riconosciuti. Putin può salvare la faccia allontanandosi dai nostri territori", ha aggiunto la viceministra della Difesa ucraina Malyar.

Ore 15 - Kiev: i combattimenti a est hanno raggiunto il "picco di intensità"

La lotta contro le truppe russe nell'Ucraina orientale ha raggiunto la "massima intensità", ha affermato giovedì la viceministra della Difesa ucraino Ganna Malyar. "I combattimenti hanno raggiunto la loro massima intensità e ci attende una fase lunga ed estremamente difficile", ha detto il viceministro durante una conferenza stampa.

Ore 14.40 - Colloquio Erdogan-Macron su Svezia e Finlandia in Nato 

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avuto un colloquio telefonico con il presidente francese Emmanuel Macron. Lo riferisce l'agenzia di stampa Anadolu spiegando che durante la conversazione si è parlato della guerra russa in Ucraina e delle richieste di aderire alla Nato presentate dalla Svezia e dalla Finlandia. Nel colloquio si è anche parlato di rapporti bilaterali tra Ankara e Parigi. La presidenza turca ha reso noto che Erdogan ha detto a Macron che il sostegno che Finlandia e Svezia forniscono al Pkk e all'Ypg non è coerente con lo spirito di solidarietà dell'Alleanza Atlantica.

Ore 14.10 - Usa, Ue e Gb insieme per indagare sui crimini di guerra

Usa, Ue e Regno Unito hanno creato l'Atrocity Crimes Advisory Group (Aca), un meccanismo di coordinamento delle indagini sui crimini di guerra commessi dalle forze russe in Ucraina, con particolare riferimento alla raccolta delle prove. L'Aca, specifica il Seae, sosterrà l'ufficio per i crimini di guerra dell'ufficio del Procuratore generale dell'Ucraina nell'indagare sui reati commessi durante il conflitto.

Ore 13.45 - Zelensky: "Non c'è alternativa, bisogna combattere e vincere"

Non c'è alternativa per l'Ucraina oltre a combattere gli invasori russi e vincere la guerra: lo afferma su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo quanto riporta l'agenzia Ukrinform. "Non abbiamo altra alternativa che combattere. E vincere. Liberare la nostra terra e il nostro popolo. Perché gli occupanti vogliono tutto ciò che abbiamo. Compreso il diritto alla vita degli ucraini", ha scritto Zelensky.

Ore 13.30 - Mostrò cartello contro guerra, Premio Havel a giornalista russa

La giornalista russa Marina Ovsyannikova ha ricevuto il premio Vaclav Havel per i diritti umani, assegnato annualmente dall'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa: lo fa sapere Radio Liberty. La cerimonia di premiazione si è svolta ieri a Oslo. Ovsyannikova, 43 anni, è diventata nota in tutto il mondo per essersi presentata a sorpresa in diretta davanti alle telecamere della tv di Stato russa durante il tg mostrando un cartello contro la guerra in Ucraina ordinata da Vladimir Putin.

Ore 13.10 - Putin agli Usa: "Nessun poliziotto globalè può fermarci"

Nessun "poliziotto globale" sarà in grado di fermare i Paesi che vogliono perseguire una politica indipendente, ha detto il presidente russo.

Ore 12.30 - Putin: "Chi vuole danneggiarci, danneggia se stesso"

"I Paesi che aspirano a danneggiare la Russia con le sanzioni danneggiano sé stessi". Lo afferma il presidente russo Vladimir Putin parlando ad un forum economico dei paesi dell'ex Urss.

Ore 12 - Kiev: a Lysychansk civili seppelliti in fosse comuni 

La polizia della città sud-orientale di Lysychansk è costretta a seppellire i corpi dei civili in fosse comuni a causa delle ostilità in corso, circa 150 persone sono state sepolte in una tomba unica. Lo ha reso noto il capo militare regionale del Lugansk Sergiy Gaidai, citato dalla Bbc. Gaidai ha spiegato che le famiglie delle persone sepolte nelle fosse comuni potranno effettuare una nuova sepoltura dopo la guerra, la polizia sta rilasciando documenti che consentono di ottenere certificati di morte per i propri cari.

 

Ore 11.40 - Bombe a grappolo e mine anti-uomo a Novovoskresenske e  Dudchany

I villaggi di Novovoskresenske, della comunità territoriale di Novovorontsov, e Dudchany, di quella di Mylivska, sono stati bombardati dai russi con bombe a grappolo. Circa un migliaio di mine anti-uomo sono state messe a Novovoskresenske. Lo comunica sulla sua pagina Facebook, Dmytro Burlay, rappresentante consiliare del villaggio.

Ore 11.20 - Sindaco Kiev: "80 milioni di euro per ricostruire città"

"Abbiamo calcolato che ci vorranno circa 80 milioni di euro per ricostruire Kiev". Sono soldi che serviranno non solo per le infrastrutture, "ma per sostenere la nostra economia". Lo ha detto il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, nel suo intervento al forum economico mondiale di Davos. A causa della guerra sono stati distrutti "più di 300 edifici, 200 appartamenti. Solo da poco tempo abbiamo iniziato a ricostruire: il nostro obiettivo è di dare una cosa a ogni ucraino che è rimasto senza, ma anche di aiutare coloro che sono rimasti disoccupati". Il sindaco ha poi ringraziato "tutti i Paesi per il sostegno mostrato finora nell'aiutare a ricostruire soprattutto a coloro che hanno accolto i rifugiati".

Ore 11 - Corte Suprema russa rinvia udienza per definizione Azov come terroristi

La Corte Suprema russa ha rinviato al 29 giugno l'udienza sulla richiesta della Procura Generale per la designazione dell'unità paramilitare nazionalista ucraina Azov come rete terroristica e il divieto di attività in Russia. Lo riferisce l'agenzia russa Interfax. 

Ore 10.40 - Sindaco Kiev: "Guerra dei russi non si fermerà al confine"

"Noi siamo un puzzle importante" per le mire colonialistiche della Russia. "Mosca non accetta che vogliamo far parte dell'Europa, vuole occupare l'Ucraina e credo che il suo obiettivo non si fermerà al confine". Lo ha detto il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, nel suo intervento al forum economico mondiale di Davos. "Non stiamo difendendo solo l'Ucraina, ma tutti voi perché abbiamo gli stessi valori", ha ribadito Klitschko. "Questa è la più grande guerra in Europa dal secondo conflitto mondiale e dobbiamo fermarla", ha aggiunto.

Ore 10.20 - Sindaco Kiev: "Migliaia morti, è genocidio nostro popolo"

"Questa non è un'operazione militare speciale, questo è un genocidio del popolo ucraino. Migliaia di persone sono morte, molte erano civili". Così il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, in una conferenza stampa al World Economic Forum. "È difficile capire cosa vivono gli ucraini. E' una grande tragedia, non solo per l'Ucraina, ma per milioni di persone in Europa, e anche per la Russia, che piano piano lo capira'", ha aggiunto il sindaco sottolineando che "tornare alla vita normale non è facile".

Ore 10 - Media Mosca, tutto Mar d'Azov sotto controllo russo

Il Mar D'Azov è completamente sotto il controllo russo: lo riferisce l'agenzia russa Ria Novosti citando responsabili della Crimea e di Zaporizhzhia. 

Ore 9.40 - Crimea: Mar d'Azov perduto per sempre per l'Ucraina

"Il Mar d'Azov è perduto per sempre per l'Ucraina. I porti delle regioni di Zaporizhzhia e Kherson non saranno mai più ucraini. Sono sicuro che dopo la riunificazione delle nostre regioni con la Russia, il Mar d'Azov tornerà ad essere, come prima, esclusivamente un mare interno della Federazione Russa", ha dichiarato il vice primo ministro del governo della Crimea Georgy Muradov, riportato da Ria Novosti. L'agenzia russa cita anche Vladimir Rogov, un funzionario nominato da Mosca nella regione occupata di Zaporizhzhia, il quale ha affermato che "le regioni di Zaporizhzhia e Kherson non torneranno mai sotto il controllo di Kiev".

Ore 9.20 - Consigliere sindaco Mariupol: "Mosca prolunga anno scolastico per insegnare il russo"

Le autorità russe hanno prorogato l'anno scolastico fino al 1 settembre nelle scuole di Mariupol occupata, ha dichiarato il consigliere del sindaco Petro Andryushchenko. "L'obiettivo principale - ha detto - è la deucrainizzazione e la preparazione per l'anno scolastico secondo il programma russo. Ai bambini verrà insegnato per tutta l'estate la lingua e la letteratura russa, storia e matematica russa in russo".

Ore 9 - Kiev: 240 bambini uccisi e 436 feriti da inizio guerra

Sono 240 i bambini uccisi in Ucraina dal giorno dell'invasione russa del Paese. 436 i feriti. Lo rende noto l'ufficio del Procuratore generale ucraino, precisando che il maggior numero delle vittime si registra nelle regioni di Donetsk, Kiev, Kharkiv e Chernihiv. I bombardamenti di città e villaggi ucraini da parte delle forze armate russe - aggiunge la nota - hanno danneggiato 1.883 istituzioni educative, 178 delle quali sono andate completamente distrutte. 

Ore 8.40 - Filo-russi: nel Donbass 8.000 prigionieri ucraini

Sono circa 8.000 i prigionieri di guerra ucraini detenuti nelle autoproclamate repubbliche popolari filo-russe di Lugansk e Donetsk. Lo ha riferito un funzionario filo-russo citato dalla Tass. "Ci sono molti prigionieri. Certo, ce ne sono di più sul territorio della Repubblica popolare di Donetsk, ma anche noi ne abbiamo abbastanza e ora il numero totale è di circa 8.000. Centinaia se ne aggiungono ogni giorno", ha affermato il funzionario.

Ore 8.20 - Kiev: massicci bombardamenti russi sulla città di Slavyansk

 L'offensiva dell'esercito russo con massicci bombardamenti è ripresa sulla città orientale di Slavyansk, riferisce lo Stato maggiore ucraino su Facebook, riportato da Ukrinform.

Ore 8 - Kiev: nelle ultime 24 ore respinti 10 attacchi a Donetsk e Luhansk

''Il nemico russo non smette di condurre operazioni offensive nella zona operativa orientale e continua a lanciare missili e attacchi aerei su strutture infrastrutturali in Ucraina''. Lo ha dichiarato il portavoce delle Forze Armate Ucraine Oleksandr Shtupun nel corso dell'aggiornamento quotidiano sulle operazioni militari in Ucraina. ''Nelle ultime 24 ore - ha detto - dieci attacchi nemici sono stati respinti a Donetsk e Luhansk, quattro carri armati, due sistemi di artiglieria, un corazzato da trasporto truppe, un'auto e un'unità di equipaggiamento speciale sono stati distrutti".

 

 

Ore 7.40 - Media, Paesi Nato non daranno carri armati o caccia a Kiev

I Paesi membri della Nato avrebbero concordato in modo informale di non fornire alcuni tipi di armi all'Ucraina, come i carri armanti e i caccia, nel timore che Mosca possa vedere questi aiuti militari come una dichiarazione di guerra e adottare misure di rappresaglia: lo riporta l'agenzia di stampa tedesca Dpa citando fonti dell'Alleanza, secondo quanto riferisce il quotidiano Die Zeit.

Ore 7.20 - Kiev: Mosca bombarda più di 40 città nel Donbass, 5 morti

La Russia ha attaccato 40 città nelle regioni di Donetsk e Lugansk, cinque le vittime civili e 12 i feriti: "I nemici hanno sparato contro più di 40 città nelle regioni di Donetsk e Lugansk, distruggendo o danneggiando 47 siti civili, tra cui 38 case e una scuola. A causa di questi bombardamenti cinque civili sono morti e 12 sono stati feriti", scrive su Facebook lo Stato Maggiore delle Forze armate dell'Ucraina, citato dalla Bbc.

Ore 5- Zelensky: "Cedere ai russi sarebbe fallimento come con Hitler"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel videomessaggio notturno ha ricordato "a coloro che cercano di imporre la necessità di concessioni territoriali alla Russia" i "tentativi falliti di placare l'aggressore nazista nel 1938". Il riferimento è all'accordo di Monaco che concesse alla Germania di Hitler la Cecoslovacchia e soprattutto alle parole pronunciate a Davos dall'ex segretario di Stato americano, Henry Kissinger, il quale ha affermato che la pace non potrà che passare attraverso la cessione di alcuni territori a Mosca.

Ore 4 - Zelensky: "No a cessione territori in cambio di pace"

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelenskiy ha respinto nuovamente l'idea che il suo paese ceda una porzione di territorio per fare la pace con la Russia. "Editoriali sintomatici hanno cominciato ad apparire su alcuni media occidentali affermando che l'Ucraina dovrebbe accettare i cosiddetti compromessi difficili rinunciando al territorio in cambio della pace", ha detto nel suo ultimo discorso notturno.