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La guerra, il consigliere russo dell'Onu si dimette: "Mi vergogno". Putin schiera i carri armati Terminator. Zelensky: "Combattere e vincere" | Foto e video

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Ore 23 - Zelensky: "Torneremo al tavolo dei negoziati quando Mosca si ritirerà"

L'Ucraina tornerà ai negoziati con la Russia solo quando le truppe di Mosca si ritireranno e avranno restituito i territori conquistati dopo il 24 febbraio. Lo ha affermato il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, in un'intervista al quotidiano giapponese Nhk, come riferisce Ukrinform. "Per ogni ucraino, la vittoria è il ritorno dei territori. Crediamo che la Crimea e il Donbass siano nostri territori. Stiamo combattendo per noi stessi. Vorrei che arrivassimo almeno ai confini del 24 febbraio, e poi ci proponiamo di sederci nuovamente al tavolo dei negoziati e concordare la pace, la fine della guerra e il ritorno dei nostri territori", ha detto Zelensky.

Ore 22 - Zelensky: "Invio armi pesanti investimento per stabilità mondo"

"Sono grato a tutti i partner dell'Ucraina che aiutano. Ma sottolineo ancora e ancora: più a lungo durerà questa guerra, maggiore sarà il prezzo della protezione della libertà non solo per l'Ucraina ma per l'intero mondo libero. Ecco perché la fornitura di armi pesanti all'Ucraina - lanciarazzi multipli, carri armati, armi antinave e altre armi - è il miglior investimento per mantenere la stabilità mondiale e prevenire molte gravi crisi che la Russia sta pianificando o ha già provocato". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un video diffuso sul suo canale Telegram.

Ore 21 - Michel, ribadito a Zelensky forte sostegno da Ue

"In vista del Consiglio Europeo della prossima settimana, ho ribadito al presidente Zelensky che il sostegno dell'Ue all'Ucraina rimane fermo. Mentre la guerra entra nel suo quarto mese, abbiamo discusso di ulteriore assistenza umanitaria, finanziaria e militare". Lo ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

Ore 20,30 - Mosca: "Da domani corridoio per consentire a navi di lasciare Mariupol"

Le forze armate della Russia apriranno domattina dalle 8, ora di Mosca, un corridoio umanitario in direzione del Mar Nero per l'uscita sicura delle navi straniere dal porto di Mariupol. Lo ha annunciato Mikhail Mizintsev, capo del Centro di controllo della difesa nazionale russa, citato dalla Tass.

Ore 20 - Kiev: "Massiccia offensiva russa nel Donbass"

Lo stato maggiore delle forze armate ucraine riferisce di un tentativo di una massiccia offensiva da parte delle truppe russe nel Donbass. Lo dicono i media ucraini. "Con il supporto del fuoco dell'artiglieria, il nemico avanza nella direzione dell'insediamento di Severodonetsk, i combattimenti continuano - spiegano i militari di Kiev - nella direzione di Bakhmut, il nemico avanza negli insediamenti di Lypove e Belogorovka". Nella direzione di Donetsk, invece, sono stati effettuati "attacchi aerei sulle infrastrutture civili negli insediamenti di Kramatorsk, Lyman e Slovyansk".

Ore 19,40 - Di Maio: "Prezzo per la pace non deve pagarlo Kiev"

"Noi dobbiamo lavorare per far finire questa guerra il prima possibile", ma "nessuno si illuda che il prezzo della pace lo paghino gli ucraini sottraendo loro una parte del paese. La pace deve essere non imposta, ma un processo che preservi la sovranità dell'Ucraina". Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel corso dell'evento 'Alis on tour'.

Ore 19,30 - Zelensky: "Colloqui solo dopo ritorno a confini pre-invasione"

L'Ucraina tornerà ai colloqui con la Russia "solo dopo" che Mosca "avrà restituito i territori conquistati dopo il 24 febbraio". Lo ha detto il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky in un'intervista alla tv giapponese Nhk. Lo riporta Unian. "Sono convinto che dovremo riconquistare tutto il nostro territorio, ma ora vogliamo riportarlo a quello che era prima del 24 febbraio. Poi ci siederemo al tavolo delle trattative", ha spiegato. Se cò non avverrà i colloqui di cessate il fuoco con la Russia "saranno difficili". Zelensky ha sottolineato la proprietà ucraina della Crimea e del Donbass, ma il compito principale è "la liberazione dei territori occupati tra 3 mesi".

Ore 19,20 - Di Maio, non sosteniamo guerra ma principio legittima difesa Kiev

"L'Italia è in prima linea per la pace e per costruire un piano per arrivare alla pace" e "continueremo a essere leali al popolo ucraino, perché qui c'è un invaso e un invasore. Dobbiamo favorire il dialogo e non abbandonare gli ucraini". Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel corso dell'evento 'Alis on tour'. "Noi abbiamo sempre sostenuto il popolo ucraino nell'esercizio del principio di legittima difesa. Poi sono il primo a dire che serve sempre più l'azione diplomatica. Ma non ci sto quando si dice che noi abbiamo negli ultimi mesi sostenuto la guerra", ha spiegato. 

Ore 19 - Kiev, scambiare soldato russo condannato a ergastolo è possibile

La procuratrice generale ucraina Irina Venediktova ha detto che il soldato russo Vadim Shishimarin, condannato all'ergastolo per crimini di guerra, "potrebbe" essere scambiato. "Tecnicamente è possibile", ha detto, precisando di non voler comunque entrare nel merito dei processi di scambio, "perché questa è politica e diplomazia".

Ore 18,30 - Orban dichiara stato emergenza per avere più spazio di manovra

Il governo ungherese ordina lo stato di emergenza a causa della guerra in Ucraina. "Per salvaguardare gli interessi di sicurezza nazionale dell'Ungheria, per essere sicuri di rimanere fuori dalla guerra e per proteggere le famiglie degli Unni, il governo ha bisogno di spazio di manovra e di prontezza per un'azione immediata", ha detto il primo ministro Victor Orbán, secondo quanto riporta il suo portavoce Zoltan Kovacs. Qualche ora prima, con 136 voti a favore e 36 contrari, l'Assemblea nazionale dell'Ungheria aveva approvato il 10° emendamento alla legge fondamentale, che consente al governo di mettere in atto uno stato di pericolo a causa di conflitti armati, guerre o disastri umanitari in un paese vicino, riferisce sempre il portavoce del governo. Oltre alle categorie giuridiche esistenti che possono innescare uno stato di pericolo, anche calamità naturali o infortuni sul lavoro che mettono in pericolo l'incolumità della vita e delle cose.

Ore 18 - Filorussi, occidentali ammessi a processo combattenti Azovstal

I rappresentanti di un certo numero di paesi, "compresi quelli occidentali", saranno invitati a partecipare al processo nei confronti dei combattenti di Azovstal. Lo ha detto a Interfax il capo della Repubblica popolare di Donetsk Denis Pushilin precisando che "molto probabilmente uno dei primi processi si terrà a Mariupol".

Ore 17,30 - Polizia, in regione Kiev trovate più di 10 fosse comuni

Finora nell'Oblast di Kiev sono state trovate più di 10 fosse comuni, e questa cifra non è definitiva. Lo ha detto il capo della polizia ucraina Andriy Nebytov sui canali televisivi ucraini, citato da Ukrinform. “Finora abbiamo trovato più di 10 fosse comuni nella regione di Kiev, la maggior parte delle quali, 8, nel distretto di Bucha. Le più grandi erano a Bucha, dove c'erano rispettivamente 40 e 57 corpi. E, purtroppo, questa cifra non è definitiva", ha detto.

Ore 17 - Russia: "Sminato porto di Mariupol"

Gli ingegneri russi hanno completato lo sminamento del porto di Mariupol. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo. "Gli specialisti della flotta del Mar Nero e le truppe di ingegneria hanno completato lo sminamento del territorio del porto di Mariupol. Sono state esaminate 134 strutture e sono stati trovati e neutralizzati più di 12mila oggetti esplosivi e armi abbandonati dai militanti ucraini", viene spiegato in una nota riportata da Ria Novosti.

Ore 16,45 - Onu: "Morti quasi 4mila civili"

L'Ufficio dell'alta commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) ha registrato 3.942 morti e 4.591 feriti tra i civili in Ucraina a seguito dell'invasione russa. È quanto emerge nel rapporto quotidiano dell'Ohchr, citato da Ukrinform. Tra i morti ci sono 1.489 uomini, 976 donne, 90 ragazze e 99 ragazzi, oltre a 69 bambini e 1.219 adulti, il cui sesso è ancora sconosciuto. Inoltre, sono rimasti feriti 908 uomini, 603 donne, 107 ragazze, 128 ragazzi, oltre a 164 bambini e 2.681 adulti di sesso sconosciuto.

Ore 16,30 - Russia vieta ingresso a 154 membri Camera dei Lord

La Russia ha vietato l'ingresso sul suo territorio a 154 membri della Camera dei Lord britannica. Lo riporta la Tass. Una misura - spiega il ministero degli Esteri di Mosca - presa "in risposta alla decisione presa a marzo dal governo del Regno Unito di includere nella lista delle sanzioni la quasi totalità della composizione del Consiglio della Federazione dell'Assemblea Federale russa".

Ore 16,15 - Berlino, aperti a confisca beni russi sovrani ma non quelli privati

"Siamo politicamente aperti al dibattito sull'usare i beni sovrani sequestrati per la ricostruzione dell'Ucraina. Abbiamo i beni sovrani della Banca centrale russa, per esempio, e dall'altro lato i beni privati. Ci sono garanzie per i beni privati nella nostra Costituzione, nel nostro ordinamento. Dobbiamo considerare bene cosa facciamo quando proponiamo di abolire questa garanzia per i beni privati. Ci sono molti Stati membri che sono a favore politicamente che devono considerare gli aspetti legali di tale decisione". Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, in un punto stampa al termine dell'Ecofin.

Ore 16 - Dall'inizio del conflitto morti 244 bambini

Sale a 244 il numero di bambini morti in Ucraina dall'inizio del conflitto. A questi si aggiungono 433 feriti. Lo rende noto la procura generale di Kiev. Numeri che - viene precisato - sono sottostimati in quanto non comprendono le aree occupate dalla truppe di Mosca.

Ore 15,30 - Governatore Donetsk, uccisi 415 civili da inizio guerra in regione

Le truppe russe hanno ucciso 415 civili e ne hanno feriti 1.146 nella regione di Donetsk dall'inizio della guerra. Lo riporta il governatore regionale Pavlo Kyrylenko. Numeri che - specifica - non comprendono le città occupate di Mariupol e Volnovakha.

Ore 15 - Kuleba, offensiva russa in Donbass è spietata

"È troppo presto per dire che l'Ucraina dispone già di tutte le armi di cui ha bisogno. L'offensiva russa nel Donbass è una battaglia spietata, la più grande sul suolo europeo dalla seconda guerra mondiale. Esorto i partner ad accelerare le consegne di armi e munizioni, in particolare sistemi lanciarazzi multipli, artiglieria a lungo raggio e mezzi corazzati". Lo ha scritto su twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.

Ore 14,30 - Orban, no discussione su embargo petrolio a vertice Ue

La presidenza del Consiglio europeo conferma di aver ricevuto una lettera del primo ministro ungherese, Victor Orban, in cui rifiuta di discutere dell'embargo al petrolio russo durante il Consiglio europeo di lunedì e martedì. Lo riferisce un alto funzionario Ue. Al momento non c'è stata nessuna reazione formale. Il presidente Charles Michel sta consultando tutti i leader e si sta preparando per il Consiglio europeo della prossima settimana e i lavori sono in corso.

Ore 13,30 - Cremlino: "Proposta di pace dell'Italia non l'abbiamo ancora vista"

In merito alla proposta dell'Italia per risolvere il conflitto in Ucraina, "non l'abbiamo ancora vista. Speriamo che venga portato alla nostra attenzione attraverso i canali diplomatici e saremo in grado di conoscerlo". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riporta Ria Novosti.

Ore 13 - Mosca, operazione avanti nonostante aiuto occidente a Kiev

"Nonostante l'assistenza su larga scala dell'Occidente al regime di Kiev e la pressione delle sanzioni sulla Russia , continueremo l'operazione militare speciale fino al completamento di tutti i compiti". Lo ha detto il ministro della Difesa russo generale dell'esercito Sergei Shoigu. Lo riporta Ria Novosti.

Ore 12,30 - Medvedev, piano pace Italia basato su fake

Il piano italiano per la soluzione della crisi ucraina si basa su dati di "giornali provinciali e fake". Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione russa Dmitry Medvedev. "Si ha la sensazione che sia stato preparato non da diplomatici, ma da 'scienziati politici locali' che hanno letto molti giornali provinciali e operano solo con fake ucraine", ha aggiunto. Secondo Medvedev "andrebbe bene se si trattasse di preparare opzioni che almeno in qualche modo tengano conto della realtà. Ma no, questo è solo un puro flusso di coscienza dei grafomani europei".

Ore 12 -  von der Leyen: "Russia può riavvicinarsi a Ue se ritrova democrazia"

"Se la Russia ritrova la sua via per la democrazia, lo stato di diritto, il rispetto dell'ordine basato sul diritto internazionale" può ritrovare il suo posto nell'Europa. Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, rispondendo a una domanda al World Economic Forum di Davos. "Perché la Russia è un nostro vicino, con cui condividiamo storia e cultura. Questo può essere un sogno distante e una speranza ma questo ci dice anche che oltre al nostro opporci a questa aggressione brutale e questa leadership in Russia, spetta al popolo russo più che ad altri decidere sul futuro del proprio paese", ha rimarcato.

Ore 11,30 - Mosca: "Zelensky vedrebbe solo Putin? Incontri devono essere preparati"

La volontà del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di incontrare solo il presidente russo Vladimir Putin per continuare il processo negoziale è "puro public relation". Lo ha affermato il primo vice rappresentante permanente della Russia presso le Nazioni Unite, Dmitry Polyansky, citato da Tass. "Le persone non esperte non capiscono che i negoziati al più alto livello devono essere preparati con molta attenzione e l'agenda deve essere concordata da entrambe le parti e alcuni sviluppi tra esperti devono già essere stati raggiunti, altrimenti non c'è bisogno di parlare", ha detto Polyansky, "i negoziati non sono stati bloccati da noi, alcuni contatti sono in corso e aspettiamo ancora risposte dagli ucraini a quelle proposte che sono state formulate tempo fa".

Ore 11 - Von der Leyen: "Ucraina deve vincere la guerra e Putin fallire"

"L'Ucraina deve vincere questa guerra. E l'aggressione di Putin deve essere un fallimento strategico. Faremo tutto il possibile per aiutare gli ucraini a prevalere e riprendere il futuro nelle loro mani. Per la prima volta nella nostra storia, l'Unione europea fornisce aiuti militari a un paese sotto attacco. Stiamo mobilitando il nostro pieno potere economico. Le nostre sanzioni e l'auto-sanzione da parte delle stesse aziende stanno prosciugando l'economia russa e la macchina da guerra del Cremlino. I nostri Stati membri si prendono cura di 6 milioni di rifugiati ucraini e 8 milioni di sfollati interni". Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo al World Economic Forum di Davos.

Ore 10,30 - Ue: "Mosca bombarda depositi di grano"

"Nell'Ucraina occupata dalla Russia, l'esercito del Cremlino sta confiscando scorte di grano e macchinari. Per alcuni, questo ha riportato alla memoria ricordi di un passato oscuro: i tempi dei sequestri sovietici dei raccolti e la devastante carestia degli anni '30. Oggi, l'artiglieria russa sta bombardando i depositi di grano in tutta l'Ucraina, deliberatamente. E le navi da guerra russe nel Mar Nero stanno bloccando le navi ucraine piene di grano e semi di girasole. Le conseguenze di questi atti vergognosi sono sotto gli occhi di tutti". Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo al World Economic Forum di Davos.

Ore 10 - A Marianopoli trovati duecento corpi sotto in un rifugio

Circa 200 corpi sono stati trovati tra le macerie a Mariupol, smantellamento dei blocchi di un grattacielo vicino alla stazione di servizio suburbana-2 su Myru Avenue. Lo ha annunciato su Telegram il portavoce del sindaco Petro Andryushchenko, riportato da Unian.  "Mariupol. Cimitero", ha scritto, aggiungendo che i corpi sono rimasti lì per diverso tempo dato lo stato di decomposizione.

Ore 9.45 - Ancora sette civili uccisi in Ucraina

Sono almeno sette i civili uccisi nei bombardamenti russi delle ultime 24 ore, una decina i feriti. Le bombe sono cadute nelle città di Sievierodonetsk, Avdiivka, Lyman. I numeri emergono dal report congiunto delle amministrazioni militari e civili regionali delle regioni di Donetsk e Lugansk. 

Ore 9 - Kiev: "Morti 234 bambini, 433 quelli feriti"

Sempre più drammatico il rapporto sulle giovani vite spezzate dalla guerra. Sono 234 i bambini uccisi e 433 quelli feriti dall'inizio del conflitto Lo rende noto l'Ufficio del Procuratore generale ucraino. La maggior parte delle vittime a Donetsk, Kiev, Kharkiv e Chernihiv. Danneggiate 1.848 istituzioni educative, 173 completamente distrutte.

Ore 8.30 - Putin schiera i carri armati terminetor

Putin avrebbe già fatto schierare in battaglia i Terminetor. Sono i carri armati di ultima generazione celebrati da Mosca che sarebbero stati utilizzati nella battaglia di Severodonetsk. Sono stati progettati proprio per i combattimenti urbani, che è lo scenario in corso nella città dell’Ucraina orientale. La loro particolarità è la corazza impenetrabile per molti razzi. Ma sono anche molto costosi: secondo alcuni esperti, impiegarli potrebbe rappresentare un altro colpo alla dissestata industria bellica russa.

Ore 8 - La Russia perde i pezzi: si dimette il consigliere all'Onu: "Mi vergogno"

La Russia sta iniziando a perdere politici e diplomatici. Si è dimesso Boris Bondarev, consigliere della missione russa alle Nazioni Unite a Ginevra: "Non mi sono mai vergognato così tanto del mio Paese. La guerra aggressiva scatenata da Putin contro l'Ucraina, e di fatto contro l'intero mondo occidentale, non è solo un crimine contro il popolo ucraino, ma anche il crimine forse più grave contro il popolo russo". Da venti anni lavorava per la diplomazia russa e dal 2019 ricopriva l'incarico all'Onu.

Ore 7.30 - Lavrov: "Russia sempre più vicina alla Cina"

La Russia strizza sempre più l'occhio alla Cina: "Ora che l'Occidente è in una posizione dittatoriale, i nostri legami economici con la Cina cresceranno più velocemente". Lo ha dichiarato Sergey Lavrov, ministro degli Esteri, parlando davanti a un gruppo di liceali, in una sessione di domande e risposte. L'obiettivo è "sviluppare relazioni amichevoli con il vicino più prossimo".

Ore 7 - Zelensky: "Vogliono portarci via il diritto a vivere: dobbiamo combattere e vincere"

“I russi stanno lottando duramente per non rinunciare alle aree occupate a Kharkiv, Kherson, Zaporizhzhia e Donbas. In alcune zone attaccano e accumulano personale e mezzi, rafforzando le loro posizioni. Le prossime settimane di guerra saranno difficili". Sono parole di Volodymyr Zelensky, presidente dell'Ucraina, nel suo discorso notturno alla nazione: "Dobbiamo esserne consapevoli. Eppure non abbiamo altra alternativa che combattere... e vincere. Dobbiamo liberare la nostra terra e il nostro popolo. Perché gli occupanti vogliono portarci via non solo qualcosa, ma tutto ciò che abbiamo. Compreso il diritto alla vita degli gli ucraini”. 

Ore 6.45 - Microsoft in guerra al fianco dell'Ucraina

Anche Microsoft scende in guerra: aiuterà l'Ucraina a documentare i crimini dei militari russi. Lo ha spiegato il ministro per la Trasformazione digitale ucraino Mykhailo Fedorov. Il rappresentante del governo di Kiev ha fatto l'annuncio dopo aver incontrato il presidente dell'azienda informatica Brad Smith a Davos. Microsoft aiuterà anche a ricostruire l'industria digitale ucraina.