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Guerra in Ucraina, gli aggiornamenti. Cosa succede oggi lunedì 23 maggio: superati i 100 milioni di sfollati nel mondo | Diretta, foto e video

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Ore 23.35 - Ergastolo a primo soldato russo accusato di crimini di guerra

Ergastolo. Kiev non fa sconti di pena a Vadim Shisimarin. Per il tribunale della capitale ucraina il 21enne soldato russo, accusato dell’uccisione di un civile nella regione di Sumy, deve restare in carcere a vita. Il giovane si era dichiarato colpevole e aveva chiesto scusa alla famiglia del defunto. Shisimarin non ha avuto nessuna reazione al momento della lettura della sentenza. Per giustificare il suo gesto, il sergente aveva detto di aver semplicemente eseguito degli ordini.

Ore 23 - Zelensky: "Recupero Crimea? Costerebbe centinaia di migliaia di morti"

Riconquistare la Crimea costerebbe all'Ucraina "centinaia di migliaia di morti". Lo ha dichiarato in videconferenza alla Casa ucraina di Davos il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, secondo quanto riportato da Unian. Il consigliere presidenziale ucraino Oleksiy Arestovych aveva affermato pochi giorni fa che ci fossero le condizioni per liberare la Crimea e le aree del Donbass occupate

Ore 22.20 - Zelensky: "Prossime settimane difficili, possiamo solo combattere"

Le prossime settimane di guerra saranno difficili. E dobbiamo esserne consapevoli, ma non abbiamo altra alternativa che combattere e vincere, per liberare la nostra terra e il nostro popolo". Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky nell'ultimo video pubblicato su Telegram. "La situazione di combattimento più difficile oggi è nel Donbass. Bakhmut, Popasna, Severodonetsk: in questa direzione gli occupanti concentrarono la maggiore attività", ha detto Zelensky. "Gli occupanti russi - ha aggiunto - stanno cercando di dimostrare che non rinunceranno alle aree occupate della regione di Kharkiv, della regione di Kherson, del territorio occupato della regione di Zaporizhia e del Donbass"

Ore 21.40 - Zelensky: "Putin è l'unico funzionario russo che incontrerò e su una sola questione: fermare la guerra"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha dichiarato che il leader del Cremlino Vladimir Putin è l'unico funzionario russo che è disposto a incontrare con un unico punto all'ordine del giorno: fermare la guerra. Zelenskiy, rivolgendosi in collegamento video al World Economic Forum di Davos, ha anche detto che organizzare qualsiasi tipo di colloquio con la Russia sta diventando sempre più difficile alla luce di quelle che sono le prove delle azioni russe contro i civili. Ha inoltre affermato che qualsiasi idea di recuperare con la forza la Crimea, annessa dalla Russia nel 2014, causerebbe centinaia di migliaia di vittime.

Ore 21 - Sindaco Energodar: "Spari contro impiegato della centrale di Zaporizhzhya"

"Oggi, l'esercito russo ha fatto irruzione nell'appartamento di Serhiy Shchvets, un impiegato di una delle unità della centrale nucleare di Zaporizhzhya, e ha aperto il fuoco su di lui senza motivo". Lo riferisce su Telegram il sindaco di Energodar, Dmytro Orlov, aggiungendo che l'uomo "ha riportato numerose ferite gravi e ora i medici stanno cercando di salvargli la vita

Ore 20.40 - Ucraina, altri 48 soldati russi saranno processati per crimini di guerra

Altri 48 militari russi saranno processati per crimini di guerra in Ucraina. Lo ha detto la procuratrice generale ucraina, Iryna Venediktova, in collegamento a Davos, ripresa dal Guardian. "Sospetti sono stati segnalati su 49 individui che abbiamo cominciato a perseguire per crimini di guerra", ha detto la procuratrice, considerando anche il primo soldato russo condannato oggi all'ergastolo da un tribunale di Kiev. Le autorità ucraine hanno una lista di circa 600 sospetti per crimini di guerra, di cui due casi che riguardano tre persone sono già approdati in tribunale, ha detto.

Ore 20.10 - Ucraina, quasi 1,5 milioni di ucraini deportati in Russia

Quasi un milione e mezzo di ucraini sono stati deportati in Russia. Lo ha detto la commissaria per i diritti umani del parlamento ucraino, Lyudmila Denisova, intervenendo al dibatti "Protezione dei diritti umani durante la guerra" a Davos, ripreso dai canali Telegram del governo di Kiev. Secondo Denisova, il Cremlino stava preparando le deportazioni forzate in anticipo con l'intento di portare in Russia oltre 2 milioni di cittadini ucraini. "Ho le direttive date dalla leadership della Russia alle autorità competenti per creare alloggi temporanei per i nostri cittadini. Sappiamo dove si trovano, quanti sono e in quali condizioni sono", ha aggiunto la commissaria.

Ore 19.50 - Milley, telefonata con Gerasimov è stata utile

 La telefonata di pochi giorni fa tra il capo di stato maggiore congiunto Usa, Mark Milley, e l'omologo russo, Valeriy Gerasimov, è stata "utile" nell'ottica di "gestire i rischi ed evitare possibili escalation". Lo ha dichiarato Milley in conferenza stampa dopo la riunione del gruppo di contatto sull'Ucraina. Milley ha spiegato che "le comunicazioni a livello militare tra i due Paesi rimangono aperte".

Ore 19.20 - Usa, nuovi aiuti militari a Kiev da 20 Paesi

Nuovi aiuti militari all'Ucraina da una ventina dei Paesi che hanno partecipato oggi a Ramstein, in Germania, alla seconda riunione mensile del gruppo di contatto dei Paesi occidentali contro l'aggressione russa: lo ha annunciato il capo del Pentagono Lloyd Austin.

Ore 19 - Cremlino, bomba contro sindaco Energodar è terrorismo

L'esplosione di un ordigno che ieri ha ferito insieme alle sue guardie del corpo Andriy Shevchyk, il sindaco filorusso di Energodar, nel sud-est dell'Ucraina, è stato un "attacco terroristico" condotto da "elementi nazionalisti" ucraini. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass, spiegando che quanto accaduto "obbliga certamente il nostro esercito a essere vigile e compiere passi per evitare che si ripetano questi attacchi". "Lottare contro questi elementi "è esattamente lo scopo dell'operazione" militare russa, ha aggiunto.

Ore 18.40 - Liberato il soldato ucraino che mandò a quel paese il Moskva

Il soldato ucraino diventato simbolo della resistenza per aver mandato a quel paese la nave da guerra russa Moskva che aveva attaccato l'isola dei Serpenti il primo giorno dell'invasione dell'Ucraina non era il marine Roman Gribov. Chi ha realmente pronunciato quella frase è stato liberato dalla prigionia russa solo oggi: si tratta di una guardia di frontiera, la cui identità è ancora segreta per motivi di sicurezza. Lo riporta l'agenzia ucraina Unian, citando il consigliere del ministro della Difesa Oleksiy Kopytko.

Ore 18.10 - Interfax, a Mariupol il processo ai difensori di Azovstal

Un processo contro i militari ucraini che si sono arresi presso l'acciaieria Azovstal si svolgerà a Mariupol, ha detto a Interfax una fonte a conoscenza dei preparativi per il procedimento. "Le informazioni preliminari disponibili indicano che il primo processo provvisorio si svolgerà proprio qui a Mariupol", ha detto la fonte. Sarà seguito, secondo gli autori dello statuto del tribunale, da diverse altre fasi, che potrebbero aver luogo in altre località, ha quindi aggiunto.

Ore 17.25 - Sefcovic, leader Ue sostengano 9 mld prestiti a Kiev

"C'è bisogno di muoversi in maniera rapida" sul "piano di assistenza macrofinanziaria per coprire i bisogni di breve periodo dell'Ucraina" e "speriamo che il Consiglio europeo" che si riunisce la settimana prossima "sia in grado di dare il permesso alla Commissione di prendere in prestito sui mercati finanziari fino a nove miliardi di euro" che verranno a loro volta prestati a Kiev. Lo ha dichiarato il vice presidente della Commissione europea, Maros Sefcovic, al termine del Consiglio Ue Affari generali.

Ore 17 - Consigliere russo Onu: "Diplomatici di Mosca costretti a tenere la bocca chiusa"

"Non tutti i diplomatici russi sono guerrafondai. Sono ragionevoli, ma devono tenere la bocca chiusa". Lo ha detto il consigliere russo all'Onu Boris Bondarev all'Associated Press, dopo essersi dimesso a causa dell'invasione dell'Ucraina. Bondarev ha espresso la sua condanna alla guerra ai colleghi: "alcuni hanno detto: 'tutti disapprovano, ma dobbiamo continuare a lavorare', mentre altri hanno risposto 'stai zitto e smettila di diffondere questa cattiva influenza, specialmente tra i diplomatici più giovani'", ha raccontato Bondarev. "È intollerabile ciò che il mio governo sta facendo ora", ha aggiunto, "Come funzionario pubblico, devo assumere una parte di responsabilità per questo. E non voglio farlo". Bondarev ha riferito di non aver ancora ricevuto alcuna reazione dai funzionari russi, ma ha aggiunto: "Sono preoccupato per la possibile reazione di Mosca? Sì, devo preoccuparmi". 

Ore 16,3o - A Kherson adottata doppia valuta

Il governatore della regione meridionale di Kherson, insediato dalla Russia, Vladimir Saldo, ha affermato che, a partire da lunedì, la regione diventerà ufficialmente un'area a doppia valuta con rubli russi e grivnia ucraina. Saldo ha poi annunciato che nella regione verrà aperto l'ufficio di una banca russa, secondo l'agenzia di stampa Ria Novosti. Le forze russe hanno preso il controllo della regione di Kherson, che confina con la regione di Donetsk a est e la Crimea a sud, all'inizio della guerra e vi hanno insediato un'amministrazione filo-Cremlino. Un funzionario dell'amministrazione ha annunciato l'intenzione di fare appello al presidente russo Vladimir Putin per annettere la regione alla Federazione russa. Putin ha precedentemente affermato che la Russia non ha intenzione di occupare l'Ucraina. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che i residenti delle regioni ucraine devono "determinare come e con chi vogliono vivere".

Ore 16 - Kiev: "Vogliamo status candidato Ue a giugno"

Il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Oleg Nikolenko, ha detto all'Ukrayinska Pravda che Kiev insiste per ricevere lo status di candidato Ue a giugno, in risposta al ministro francese degli Affari europei, Clément Beaune, secondo cui ci vorranno 15-20 anni per l'ingresso di Kiev nell'Unione. "Oggi l'Ucraina è l'unico posto in Europa in cui le persone difendono i valori europei a costo della propria vita. Lo status di candidato sarà un segnale importante per gli ucraini che l'Europa apprezza e rispetta i loro sforzi", ha aggiunto Nikolenko, esprimendo la speranza che Parigi sosterrà Kiev nel suo percorso di adesione all'Ue.

Ore 15,45 - Starbucks lascia la Russia, chiudono 130 locali

Dopo 15 anni Starbucks lascia il mercato russo andando a fare compagnia ad altri big della ristorazione come McDonald’s. Lo riporta la Cnbc. Il celebre marchio non sarà più presente nel Paese, dove al momento ci sono 130 locali tutti con la formula del franchise. Starbucks ha reso noto che pagherà tutti i 2mila lavoratori russi per sei mesi e che li aiuterà nella transizione verso nuovi posti di lavoro.

Ore 15,30 - Ungheria: "Prima piano per uscire dal petrolio, poi ok a sanzioni"

"Nella dichiarazione di Versailles tutti hanno concordato che ci può essere un passo avanti nelle sanzioni solo quando tutte le circostanze nazionali e il diritto di ogni paese al proprio mix energertico sono tenuti dovutamente in considerazione. Per l'Ungheria la priorità è garantire l'approvvigionamento e la sicurezza energetica". Così la ministra della Giustizia ungherese, Judit Varga, al suo arrivo al Consiglio Ue Affari generali a Bruxelles. "Prima dobbiamo avere un piano strategico, a breve e lungo termine, su come uscire da queste risorse fossili. E poi per quanto riguarda gli oleodotti di petrolio russo, questo richiede tempo e investimenti, non solo sul lato ungherese ma anche su quello degli altri partner dell'Ue", ha aggiunto. "Chiedo comprensione ai nostri partner e questo va incluso in un orizzonte strategico perché ci siamo muovendo verso un'industria a zero emissioni", ha ribadito.

Ore 15,15 - Ungheria: "Ascoltare la Turchia su ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato"

"Abbiamo un approccio positivo sull'adesione alla Nato di Svezia e Finlandia, portiamo sempre attenzione sul fatto che le preoccupazioni di ogni Stato membro debbano sempre essere prese in considerazione. Le preoccupazioni di ogni membro Nato sono importanti e vanno prese in considerazione". Così la ministra della Giustizia ungherese, Judit Varga, al suo arrivo al Consiglio Ue Affari generali a Bruxelles, rispondendo a una domanda sulla minaccia di veto da parte della Turchia. Sull'adesione all'Ue dell'Ucraina "siamo sempre positivo su questo, anche siamo tra quelli che hanno dato una risposta molto positiva a febbraio", ha aggiunto.

Ore 15 - Intelligence Kiev: "Putin si è salvato da tentativo di assassinarlo a febbraio"

Il presidente russo Vladimir Putin è sfuggito a un tentativo di assassinarlo a febbraio, dopo l'invasione dell'Ucraina. E' quanto ha affermato il capo della direzione principale dell'intelligence presso il ministero della Difesa ucraino, Kyrylo Budanov, in un'intervista all'Ukrayinska Pravda. "C'è stato un tentativo di assassinare Putin. È stato persino attaccato, si dice, da rappresentanti del Caucaso, non molto tempo fa", ha affermato il funzionario.

 

 

Ore 14,45 - Klitschko: "Ucraina lotta per la democrazia"

Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, parlando al World Economic Forum ha detto che l'Ucraina sta lottando "prima di tutto, per i valori" del mondo democratico invitando tutti a essere "proattivi" perché "ogni giorno paghiamo un grande presso in vite umane".

Ore 14,30 - Avvocato soldato russo: "Faremo ricorso in appello"

L'avvocato del 21enne soldato russo Vadim Shishimarin condannato all'ergastolo dal tribunale di Kiev con l'accusa di aver ucciso un civile, presenterà appello contro la sentenza. Lo riferisce Bbc.

Ore 14,15 - Consigliere russo Onu si dimette: "Mi vergogno del mio Paese"

Boris Bondarev, consigliere russo delle Nazioni Unite e Ginevira si è dimesso tramite una lettera condivisa sui social dall'avvocato internazionale Hillel Neuer. "Non mi sono mai vergognato così tanto del mio Paese", ha detto descrivendo la decisione di invadere l'Ucraina "il crimine più grave contro il popolo russo" da parte di un gruppo dirigenziale che vuole "rimanere al potere per sempre".

Ore 14 - Zelensky: "A Desna trovate 87 persone sotto le macerie"

Dopo un attacco aereo contro il villaggio di Desna nella regione di Chernihiv da parte dell'esercito russo una settimana fa sono stati ritrovati sotto le macerie i corpi di 87 persone. Lo ha reso noto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel corso del suo intervento al World Economic Forum di Davos. Lo riporta Ukrainska Pravda.

Ore 13,45 - Ucraina: "Donbass e Crimea per Putin sono come Sudeti e Austria per Hitler"

"Noi crediamo nelle soluzioni e nella diplomazia in tutte le iniziative che riguardano la ricerca della pace", ma "l'integrità e la sovranità" dell'Ucraina non possono essere messi in discussione. Così la viceministra degli Esteri ucraina Emine Dzhaparova, a margine di una lectio magistralis all'Università Luiss di Roma. "Voglio essere veramente chiara con tutti questi paesi che si stanno proponendo per la mediazione e per darci un aiuto: saranno i benvenuti, ma penso debba essere chiaro che Putin è il nemico non dell’Ucraina ma dell’Europa intera", ha aggiunto, "gli orrori stanno accadendo nel mezzo dell’Europa non in un altro pianeta. E’ proprio qui che sta accadendo, in una nazione vostra vicina, ed è un errore pensare di fare la pace con Putin", perché "è già successo con i nazisti nella Seconda guerra mondiale e con Hitler, quando molti paesi cercarono la pace con lui dandogli i Sudeti e l'Austria. Il Donbass e la Crimea per Putin sono la stessa cosa dei Sudeti e dell'Austria per Hitler e non è giusto pensare che questo sia fare la pace con Putin perché sarebbe solo una debolezza".

Ore 13,30 - Putin: "Economia russa resiste bene alle sanzioni"

"Nonostante tutte le difficoltà, l'economia russa sta resistendo bene al colpo delle sanzioni". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, nel corso dell'incontro con il leader autoritario della Bielorussia Alexander Lukashenko. Lo riporta la Tass.

Ore 13,15 - Mosca, missili dal Mar Nero per distruggere armi di Kiev

Le forze armate russe hanno utilizzato quattro missili Kalibr-PL lanciati da un sottomarino nel mar Nero per per distruggere le armi della 10a Brigata d'assalto delle forze armate ucraine. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Mosca. Lo riporta la Tass.

Ore 13 - Kiev: "Parlare di date per adesione Ue è chiudere le porte"

"Noi crediamo non sia corretto darci delle date per l'ingresso in Ue". Così la viceministra degli Esteri ucraina Emine Dzhaparova, a margine di una lectio magistralis all'Università Luiss di Roma. "Abbiamo riempito il questionario e dato tutte risposte", ha aggiunto, "la valutazione inizierebbe all’inizio di giugno e a fine giugno ci sarà un meeting dove i leader europei definiranno il nostro futuro. La mia nazione non è un ladro che cerca una scorciatoia per entrare in Ue, lo stiamo facendo dal 2014, stiamo facendo del nostro meglio", "diventare un membro Ue è un percorso e noi siamo pronti, ma porre questo tipo di messaggi su delle scadenze ci sembra come se ci chiudessero le porte e noi stiamo pagando già un prezzo molto alto".

Ore 12,40 - Mosca trova documenti segreti del battaglione Azov

Le forze russe hanno trovato documenti 'segreti' del battaglione Azov a Mariupol. Lo riporta Ria Novosti. L'opuscolo contrassegnato come "solo per uso ufficiale", contiene un elenco di manuali sul campo. Tra questi figurano la carta speciale "Sostegno religioso" (FM numero 1-05), "Operazioni cyberspazio" e "Operazioni di informazione e influenza".

 

 

Ore 12,20 - Soldato russo condannato all'ergastolo

Il soldato russo 21enne Vadim Shisimarin è stato condannato all'ergastolo dal tribunale di Kiev. Lo riportano i media locali. Il militare, che si è dichiarato colpevole, ha ucciso un 62enne civile nella regione di Sumy.

Ore 12,10 - Mosca: "Consideriamo il piano di pace dell'Italia"

Il piano di pace proposto dall'Italia per una soluzione pacifica in Ucraina "lo abbiamo ricevuto di recente e lo stiamo valutando". Lo ha detto il viceministro degli Esteri Andrei Rudenko. Lo riporta Ria Novosti.

Ore 12 - Mosca: "Togliere le sanzioni per risolvere questione grano"

Per risolvere la questione delle forniture di grano ai mercati mondiali, compreso quello ucraino, "è necessario revocare tutte le sanzioni contro le esportazioni russe". Lo ha detto Andrey Rudenko, vice ministro degli Esteri della Federazione Russa. Lo riporta Ria Novosti.

Ore 11,50 - Cremlino: "Esercito Ue non aumenterà sicurezza"

La creazione di un esercito europeo "non contribuirà a rafforzare la sicurezza nel continente". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "C'è proprio l'idea della militarizzazione dell'Ue e di potenziare ulteriormente l'Ucraina con le armi - spiega - questo è tutto ciò che non contribuirà a rafforzare la sicurezza e la stabilità del continente europeo". 

Ore 11,40 - Mosca: "Pronti a negoziare se Kiev costruttiva"

La Russia è pronta a tornare al tavolo dei negoziati con l'Ucraina non appena Kiev mostrerà una posizione costruttiva e darà una risposta alle proposte di Mosca. Lo ha annunciato il viceministro degli Esteri Andrei Rudenko. Lo riporta la Tass. "Questa non è una nostra iniziativa per congelare i colloqui, metterli in pausa. Siamo pronti a tornare ai colloqui non appena l'Ucraina mostrerà una posizione costruttiva, e fornirà almeno una reazione alle proposte da noi presentate", ha affermato.

Ore 11,30 - Filorussi: "Prigionieri Azostal saranno processati"

"Tutti i prigionieri ucraini che si sono arresi ad Azovstal sono detenuti nel territorio della Repubblica popolare di Donetsk" e dovranno essere processati. Lo ha detto il governatore dell'autoproclamata repubblica filorussa, Denis Pushilin, citato da Interfax. "Il tribunale internazionale dovrebbe essere organizzato sul territorio della repubblica", ha detto.

Ore 11,15 - Oms: "248 attacchi all'assistenza sanitaria, 75 morti"

"Al 23 maggio, in Ucraina sono stati registrati 248 attacchi all'assistenza sanitaria. Gli attacchi sono avvenuti dal 24 febbraio al 19 maggio, uccidendo 75 persone e ferendone altre 59". Lo rende noto l'Oms su Twitter, sottolineando che "l'assistenza sanitaria non dovrebbe mai essere un obiettivo".

Ore 11 - Kiev: "Pronti a discutere di pace ma integrità territoriale è sacra"

"Siamo pronti a discutere di pace ma l'integrità territoriale è sacra e non può essere discussa". Lo spiega la viceministra degli Esteri ucraina, Emine Dzhaparova, nel corso di una 'Lectio Magistralis' all'università Luiss. "Oggi i negoziati sono considerati da Putin come un segnale di debolezza. Lui è come uno zar, nessuno gli dice la verità perché facendolo metterebbe a rischio la sua vita. Non vede il mondo come le persone normali, è in un realtà parallela come se vivesse su Giove. La decisione di attaccare l'Ucraina è il risultato di questo".

Ore 10,45 - Governatore Lugansk, russi fanno terra bruciata a Severodonetsk 

I russi stanno cercando di distruggere Severodonetsk facendo "terra bruciata". Lo ha detto il governatore della regione di Lugansk, Serhiy Haidai. I bombardamenti vanno avanti "24 ore su 24".

Ore 10,30 - Bombardamenti anche su Sumy

Forti bombardamenti nella notte sulla regione di Sumy in particolare sul villaggio di Bilopillya. Lo riporta il governatore della regione di Sumy, Dmytro Zhyvytskyi. Lo scrive Ukrinform, "Per tutta la notte il nemico ha sparato sulla pacifica città di Bilopillya e dintorni", ha detto.

Ore 10,15 - Forti bombardamenti nella notte su regione Dnipropetrovsk

Forti bombardamenti russi nella notte sulla regione di Dnipropetrovsk. Lo ha detto il governatore locale Valentyn Reznichenko su telegram precisando che non ci sono feriti. Colpita anche l'area di Kryvyi Rih, città natale del presidente Volodymyr Zelensky.

Ore 10 - Raid a Malyn, un morto

E' di un morto e quattro feriti il bilancio di un attacco missilistico russo su Malyn nella regione di Zhytomyr. Lo ha reso noto il sindaco Oleksandr Sytailo. Lo riporta il Kiev Independent. La persona uccisa è un dipendente delle ferrovie. L'attacco ha danneggiato l'infrastruttura ferroviaria locale, circa 150 edifici residenziali, diversi negozi e caffè e stabilimenti industriali della zona.

Ore 09,45 - A Kharkiv 150 corpi sotto le macerie

Dall'inizio della guerra a Kharkiv i soccorritori hanno trovato almeno 150 corpi sepolti sotto le macerie. Lo rende noto il servizio di emergenza locale. Lo riporta il Kiev Independent.

Ore 09,30 - Kiev: fregata russa Makarov si posiziona nel Mar Nero

La fregata russa Makarov ha lasciato il porto di Sebastopoli e si è posizionata nel mar Nero. Lo rendono noto le forze armate ucraine. Lo riporta il Kiev Independent. Questo - viene spiegato - aumenta la possibilità di attacchi missilistici dal mare verso il territorio ucraino.

Ore 09,15 - Johnson scrive a bambini Kiev: "Siete il nostro esempio"

“Molti di voi hanno visto o sperimentato cose di cui nessun bambino dovrebbe essere testimone. Tuttavia, ogni giorno insegnate a tutti noi cosa significa essere forti e degni, a testa alta, anche nei momenti più difficili. Non riesco a pensare a un esempio migliore da seguire". Così il premier britannico Boris Johnson in un passaggio di una lettera aperta scritta ai bambini ucraini sullo sfondo dell'aggressione russa. Lo riporta Sky News.

Ore 09 - Biden: "Russia deve pagare a lungo termine"

La Russia "deve pagare un prezzo a lungo termine per le sue azioni" in Ucraina. Così il presidente americano, Joe Biden, in una conferenza stampa dopo l'incontro con il premier giapponese Fumio Kishida a Tokyo. Lo riportano i media Usa.

Ore 08,45 - Gran Bretagna: "Bilancio vittime russe come in Afghanistan"

Il bilancio di vittime russe nella guerra in Ucraina in tre mesi è "simile" a quello patito dall'Unione Sovietica in nove annui di guerra in Afghanistan. Lo dice l'intelligence britannica. Le colpe - secondo gli 007 di Londra - sono da attribuire a "una combinazione di tattiche di basso livello, copertura aerea limitata, mancanza di flessibilità e un approccio di comando pronto a ripetere gli stessi errori". Per questo "l'insoddisfazione pubblica" per la guerra potrebbe aumentare in Russia poiché il numero di vittime in Ucraina continua ad aumentare.

Ore 08,30 - Kiev: "Ue ci accolga in fretta"

E’ come quando “scoppia un incendio nel condominio vicino al tuo. Tu hai paura che il fuoco arrivi alla tua casa, ma se non fai niente, questo succederà”. Lo spiega la viceministra degli Esteri ucraina, Emine Dzhaparova, in un'intervista a Repubblica. E in merito all'ingresso nell'Ue, per cui il cancelliere tedesco Scholz ha detto no a procedure velocizzate, “E’ un mito, questo che lo vogliamo solo oggi perché siamo in guerra. Lo abbiamo chiesto nel 2014, sottoscrivendo l’accordo di associazione, che è il nostro status di oggi. E abbiamo già completato la maggior parte dell’accordo: cambiato la struttura del governo, decentralizzato il potere, fatto decine di riforme, come quella dell’istruzione, che oggi segue le regole europee. E siamo già parte del mercato unico dell’energia”. Inoltre "l’Eurobarometro dice che il 77 per cento degli europei vuole vedere l’Ucraina nella Ue. Abbiamo già restituito il questionario di adesione che Ursula von der Leyen ha consegnato a Zelensky l’8 aprile, a Kiev. A fine giugno ci sarà l’esame del Consiglio d’Europa, i leader decideranno il nostro futuro. Ricevere lo status di candidato sarà importante, proprio per impedire che qualcuno ci chiuda questa porta sul naso. Vede, noi non cerchiamo di entrare in Europa dalla porta dalla porta sul retro. Tutto è ufficiale, non stiamo rubando niente”.

Ore 08,30 - Kiev: "Russi hanno perso oltre 29mila uomini"

I russi hanno perso circa 29.200 soldati dall’inizio del conflitto in Ucraina. Lo riportano le forze armate di Kiev nel loro bollettino quotidiano. A questo si aggiungono, tra le altre cose, 1293 carri armati, 604 sistemi di artiglieria, 204 aerei, 170 elicotteri e 13 navi.

Ore 08,15 - Zelensky: "Introdurremo controllo doganale congiunto con la Polonia"

L’Ucraina introdurrà il controllo doganale congiunto con la Polonia, accelerando notevolmente le procedure alla frontiera. Lo ha dichiarato ieri sera il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio. "È stata raggiunta una soluzione che rivoluzionerà le misure al nostro confine", ha annunciato il capo di Stato, sottolineando che saranno eliminati la maggior parte dei rischi legati a fenomeni di corruzione. "Si tratta anche l’inizio della nostra integrazione nello spazio doganale comune dell’Unione europea. Questo è un vero passo storico", ha evidenziato Zelensky.

Ore 08 - Bielorussia schiera unità aggiuntive nelle aree di confine

Le forze armate della Bielorussia stanno conducendo vaste operazioni di ricognizione e schierano unità aggiuntive nelle aree di confine con l’Ucraina. Lo ha dichiarato questa mattina lo Stato maggiore delle forze armate ucraine sulla propria pagina Facebook, aggiungendo che la minaccia di attacchi missilistici e aerei dal territorio della Bielorussia resta elevata.

Ore 07,30 - 232 bambini uccisi durante il conflitto

Sono 232 i bambini uccisi e 431 quelli rimasti feriti dall’inizio della guerra in Ucraina contro la Russia. Lo rende noto l’ufficio del procuratore generale ucraino, precisando che il maggior numero di vittime si registra nelle regioni di Donetsk, Kiev, Kharkiv e Chernihiv. A causa dei bombardamenti, si legge in una nota, sono state danneggiate 1.837 istituzioni educative, 172 delle quali sono andate completamente distrutte.

Ore 07 - Giappone: "Aggressione Russia mina fondamenta ordine globale"

"L'aggressione della Russia contro l'Ucraina mina le fondamenta dell'ordine globale". Lo ha detto il primo ministro giapponese Fumio Kishida al presidente americano Joe Biden durante l'incontro a Tokyo. "Non possiamo in alcun modo permettere che tali tentativi cambino lo status quo con la forza ovunque nel mondo", le parole del premier giapponese riportate dal 'New York Times'.

Ore 06,30 - Superati i 100 milioni di sfollati nel mondo

"Il numero di persone costrette a fuggire dai conflitti, dalla violenza, dalle violazioni dei diritti umani e dalle persecuzioni ha ormai superato per la prima volta il traguardo sconcertante di 100 milioni di persone, sostenuto dalla guerra in Ucraina e da altri conflitti mortali". E' quanto riferisce l'agenzia delle Nazioni Unite specializzata nella gestione dei rifugiati (Unhcr). "La cifra di 100 milioni fa riflettere e preoccupare in egual misura. È un record che non avrebbe mai dovuto essere stabilito - le parole dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi -. Questo deve servire come un campanello d'allarme per risolvere e prevenire i conflitti distruttivi, porre fine alla persecuzione e affrontare le cause sottostanti che costringono le persone innocenti a fuggire dalle loro case".

Ore 06 - Usa valutano invio militari all'ambasciata a Kiev

Funzionari del Pentagono e del Dipartimento di Stato americano, secondo quanto riferisce il 'Washington Post' sul proprio sito, "hanno discusso potenziali piani per inviare forze speciali a Kiev per proteggere i diplomatici statunitensi presso l'ambasciata ora che le operazioni sono riprese". Le discussioni, riportate per la prima volta dal Wall Street Journal, riguardano la possibilità di schierare truppe per aiutare a mettere in sicurezza l'ambasciata. Il portavoce del Pentagono John Kirby ha dichiarato al Washington Post che stanno valutando "potenziali requisiti di sicurezza" per l'ambasciata appena riaperta, ma "non è stata presa alcuna decisione". Kirby ha affermato che ci sono state discussioni preliminari sulla pianificazione, ma che "nessuna proposta specifica è stata discussa ai livelli più alti del dipartimento sul ritorno dei membri dell'esercito americano in Ucraina per quello o per qualsiasi altro scopo".