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Guerra in Ucraina, gli aggiornamenti di oggi 22 maggio: cosa succede. Presidente polacco visita Kiev, respinti nove attacchi russi a Donetsk e Luhansk | Diretta, foto e video

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Ore 21.15 - Ambasciatore italiano Kiev: "Peggior crisi umanitaria dal 1945"

"E' la peggiore crisi umanitaria dalla Seconda guerra mondiale ad oggi": ad affermarlo a Che Tempo Che Fa è l'Ambasciatore dell'Italia in Ucraina, Pier Francesco Zazo.

Ore 20.50 - Capo negoziatore: "Mosca pronta a continuare negoziato"

"La Russia è pronta a continuare i negoziati con l'Ucraina": lo annuncia il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky in un'intervista al canale televisivo bielorusso Ont, secondo quanto riporta la Tass. "Noi, da parte nostra, siamo pronti a continuare il dialogo. Ma vorrei sottolineare ancora una volta che la palla per il proseguimento dei colloqui di pace è nel campo dell'Ucraina. Il congelamento dei negoziati è interamente un'iniziativa dell'Ucraina".

Ore 20.15 - Zelensky: "Nell'Est potrebbe morire fino a 100 soldati al giorno"

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky in conferenza stampa congiunta con il presidente polacco Andrzej Duda: "Potrebbero morire fino a cento soldati al giorno per difendere l'Ucraina nell'Est del Paese, nell'area più difficile".

Ore 19.40 - Ucraina: "Attacco russo a Malyn, 1 morto"

Una persona è morta nell'attacco delle truppe russe a Malyn, nella regione di Zhytomyr. Lo ha detto il capo dell'amministrazione regionale Bunechko.

Ore 19.20 - Zelezny: "Grato alla Polonia, ci andrò dopo vittoria"

"Siamo grati alla Polonia, hanno costantemente, quotidianamente lavorato, e il Presidente della Repubblica di Polonia ha svolto personalmente un ruolo speciale nel rafforzamento e nella fornitura di armi": così, secondo l'agenzia di stampa Unian, il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky in occasione della visita del presidente polacco Andrzej Duda a Kiev. "Non ho l'opportunità di andare oggi per ringraziare queste persone e queste città. Ma sono sicuro che dopo aver vinto questa guerra queste città saranno una delle prime in cui andrò volentieri".

Ore 19 - Kiev, prorogata legge marziale

Il Parlamento ucraino ha deciso di prorogare la legge marziale e la mobilitazione generale per altri tre mesi: finirà il prossimo 23 agosto. 

Ore 18.10 - Sindaco filorusso ferito: è stato un attentato

La dinamica dell'esplosione in cui è rimasto coinvolto Andrei Shevchik, nominato sindaco di Enerhodar in seguito all'occupazione russa della città: la bomba, un ordigno artigianale nascosto in una scatola elettrica, lo aspettava davanti alla porta di casa ed è detonata nel momento dell'arrivo del sindaco. Shevchyk è rimasto gravemente ferito ed è ricoverato in ospedale dopo essere stato sbalzato di cinque metri dall'esplosione e travolto da una porta di ferro schizzatagli addosso. Insieme a lui sono rimaste colpite due guardie del corpo che, "in preda al panico, hanno cominciato a sparare a casaccio". 

Ore 17.50 -Sindaco filorusso gravemente ferito in un'esplosione

Andrei Shevchik, nominato sindaco di Enerhodar in seguito all'occupazione della città da parte dell'esercito russo, è stato ferito in un'esplosione ed è in terapia intensiva, riferiscono un funzionario ucraino e l'agenzia di stampa russa Ria

Ore 17 - Kiev: "Severodonetsk la nuova Mariupol"

Mosca "ha lanciato tutte le sue forze per assaltare Severodonetsk, alla periferia della quale ci sono continue battaglie. La città si sta trasformando in una nuova Mariupol". Lo ha riferito su Telegram la commissaria per i diritti umani del parlamento di Kiev Lyudmyla Denisova. Ieri i russi "hanno intenzionalmente bombardato una scuola nel cui seminterrato si nascondono circa 200 residenti di Severodonetsk (nella regione di Luhansk ndr.). Tre sono stati uccisi e altri tre sono rimasti feriti", ha aggiunto Denisova, "Il nemico sta cercando di prendere l'autostrada Lysychansk - Bakhmut, che è chiamata la 'strada della vita'. Ciò bloccherà l'evacuazione dei civili e la consegna degli aiuti umanitari".

Ore 16,30 - Sindaco filorusso di Enerhodar ferito in attentato

Il sindaco filorusso di Enerhodar, Andrei Shevchik, e due delle sue guardie sono rimasti feriti in un attentato. Lo riporta l'agenzia Tass. Il sindaco, salito al potere dopo l'occupazione della città da parte dei russi, non sarebbe in pericolo di vita. Un ordigno, collocato all'ingresso dell'abitazione del primo cittadino è esploso al suo passaggio. "Il sindaco è rimasto leggermente ferito. Si trova in un ospedale di Melitopol. Attualmente, non è in pericolo di vita", ha riferito una fonte alla Tass.

Ore 16 - Minsk: "Gruppi di sabotaggio ucraini in territorio bielorusso"

Il segretario di Stato del Consiglio di sicurezza della Bielorussia Alexander Volfovich ha affermato che i gruppi di sabotaggio e ricognizione ucraini stanno entrando nel territorio bielorusso. Lo riporta la Tass. Secondo il segretario di Stato del Consiglio di sicurezza, al momento il raggruppamento delle forze armate ucraine "in direzione Rivne sul territorio ucraino è di 10,5 mila persone, a Chernihiv - 4,5 mila persone, a Kiev - più di 5,5 mila".

Ore 15,30 - Lukashenko a Sochi per incontrare Putin

Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko è arrivato a Sochi per un incontro con il presidente russo Vladimir Putin. Lo ha annunciatoil sindaco di Sochi, Alexei Kopaygorodsky, sul canale Telegram. "Sochi è tornata ad essere una piattaforma per importanti dialoghi interstatali. Il presidente della Bielorussia Alexander Grigoryevich Lukashenko è arrivato nella nostra città per incontrare il presidente russo Vladimir Vladimirovich Putin", ha affermato il capo di Sochi in una nota. La riunione dei presidenti si terrà il 23 maggio.

Ore 15 - Francia: "Per Ucraina in Ue servono tra i 15 e i 20 anni"

"Bisogna essere onesti. Se diciamo che l'Ucraina entrerà nell'Ue fra 6 mesi, un anno o 2 anni mentiamo. Non è vero. Si tratta senza dubbio di 15 o 20 anni, è molto lunga". Così il nuovo ministro francese per gli Affari europei, Clément Beaune, in un'intervista rilasciata a Radio J.

Ore 14,30 - Ucraina, legge marziale prolungata fino ad agosto

Il Parlamento ucraino, la Verkhovna Rada, ha prolungato la legge marziale e la mobilitazione generale di 90 giorni, fino al 23 agosto. Lo riportano i media locali. La legge marziale era stata imposta il 24 febbraio scorso, cioè nel giorno stesso dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, ed era valida fino al 26 marzo. Successivamente era stata estesa di 30 giorni, fino al 25 aprile, e poi di nuovo fino al 25 maggio.

Ore 14 - Ghallager: "Papa può avere ruolo per pace, ci sono spazi"

“Quello ucraino è veramente un popolo ferito e allo stesso tempo molto coraggioso, molto determinato: non possiamo trascurare la grande sofferenza di questo grande popolo… Bisogna rinnovare l’impegno per risolvere il conflitto attraverso un dialogo diplomatico e politico”. Lo ha detto l'arcivescovo Paul Richard Gallagher, ormai al termine della sua missione in Ucraina, tracciando con 'Vatican News' un bilancio della situazione. Per Ghallager il governo ucraino ha "molto apprezzato" l'impegno del Papa per cercare di mettere fine alla guerra. "Credo che loro ritengano che la Santa Sede, il Santo Padre stesso, potrebbe ancora continuare a svolgere un ruolo molto significativo in questo conflitto e nella sua risoluzione - ha aggiunto - . Ci sono spazi. Il presidente Zelensky ha detto che di fronte ad una guerra che continua, alla fine deve essere la diplomazia a risolvere le cose; le parti in conflitto devono arrivare al tavolo per negoziare. Hanno già fatto un tentativo – e questo merita riconoscimento – però bisogna rinnovare questo impegno, per risolvere il conflitto attraverso un dialogo diplomatico e politico".

Ore 13,30 - Bombe a grappolo nel Kherson, tre morti

I russi hanno lanciato bombe a grappolo a Bilozerka, nella regione ucraina di Kherson, uccidendo tre persone. Lo riferisce l'amministrazione regionale di Kherson, citata dall'agenzia ucraina Ukrinform.

Ore 13 - Kiev: "Uccisi 29.500 soldati russi" 

I militari russi uccisi nella guerra in Ucraina sono 29.500. È il bilancio fornito dallo Stato maggiore di Kiev, secondo cui nelle ultime 24 ore sono morti 200 soldati di Mosca, portando così il totale delle perdite a circa 29.500. Lo Stato maggiore riferisce inoltre che le forze ucraine complessivamente hanno distrutto 204 aerei russi, 170 elicotteri, 1.285 carri armati, 3.141 veicoli blindati, 599 pezzi d’artiglieria, 201 lanciamissili e 93 sistemi di difesa aerea, 13 imbarcazioni, 470 droni e 2.194 veicoli militari.

Ore 12,30 - Duda incontra Zelensky

Il presidente polacco, Andrzej Duda, arrivato oggi a sorpresa in Ucraina, a seguito del suo intervento al Parlamento ucraino ha incontrato a Kiev il presidente del Paese, Volodymyr Zelensky. Lo riferisce la presidenza polacca.

Ore 12 - Duda: "Solo Kiev può decidere sul suo futuro"

"Solo l'Ucraina ha il diritto di decidere del suo futuro". È quanto ha detto il presidente della Polonia, Andrzej Duda, parlando oggi alla Verkhovna Rada, il Parlamento dell'Ucraina. Duda è il primo leader di un Paese straniero a Parlare al Parlamento ucraino dall'inizio della guerra e i deputati lo hanno accolto al suo arrivo con un lungo applauso e in piedi.

Ore 11 - Kiev: "Attacchi russi contro case e scuole nel Donetsk, morti 7 civili"

È di sette civili morti e 10 feriti il bilancio di attacchi russi condotti sabato nella regione ucraina di Donetsk. Lo ha annunciato su Telegram il responsabile regionale Pavlo Kyrylenko, secondo quanto riporta Ukrinform, precisando che le vittime sono state registrate a Lyman, Mykolaivka, Avdiivka e Sviatohirsk. La polizia nazionale ucraina riferisce che sono stati distrutti 58 obiettivi civili e sono state colpite, fra l'altro, oltre 40 case, una scuola, una scuola di musica, un altro istituto, imprese e strutture di sostegno vitale.

Ore 10 - Respinto attacco a Severodonetsk

"I russi hanno cercato di attaccare Severodonetsk da quattro direzioni, ma sono stati respinti e si sono ritirati nelle loro posizioni precedenti". Lo ha riferito su Telegram il capo dell'amministrazione regionale militare di Luhansk, Serhiy Hayday, citato dall'agenzia di stampa ucraina Unian.

Ore 09,30 - Russi distruggono ponte nel Luhansk

Le forze russe hanno distrutto un ponte che collega Severodonetsk e Lysychansk, nella regione ucraina di Luhansk. Lo ha riferito sabato su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale, Serhiy Hayday, precisando che al momento c'è ancora "un collegamento fra le città". "Ciò complicherà notevolmente l'evacuazione e la consegna degli aiuti umanitari", ha detto Hayday, sottolineando che è la seconda volta che il ponte viene distrutto. Secondo quanto riferito da Hayday, i militanti avevano fatto saltare in aria il ponte durante la ritirata durante la liberazione di Lysychansk nel luglio 2014. Da allora, la comunicazione tra le città di Severodonetsk e Lysychansk - che hanno entrambe una popolazione di circa 100mila persone - è stata difficile. Il ponte è stato ricostruito nel 2016.

Ore 09 - Gran Bretagna, in Donbass una unità russa di tank 'Terminator'

"È stata probabilmente dispiegata sull'asse di Sievierodonetsk dell'offensiva in Donbass" l'unica unità operativa della Russia di veicoli di supporto per carri armati BMP-T Terminator, che sono pensati per proteggere i principali tank da battaglia. Lo riferisce il ministero della Difesa britannico, sottolineando tuttavia che, con un massimo di 10 veicoli schierati, "è improbabile che ci sia un impatto significativo sulla campagna".

Ore 08,30 - Zelensky: "Situazione in Donbass estremamente difficile"

"La situazione in Donbass è estremamente difficile". È quanto ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo videomessaggio serale alla nazione. "Come nei giorni precedenti, l'esercito russo sta provando ad attaccare Sloviansk and Sievierodonetsk", ha dichiarato, aggiungendo che le forze ucraine stanno contenendo l'offensiva "ogni giorno". Sievierdonetsk è la principale città sotto il controllo ucraino nella regione di Luhansk, che insieme alla regione di Donetsk costituisce il Donbass. Il governatore Serhii Haidai ha riferito che l'unico ospedale funzionante della città ha solo tre medici e forniture per 10 giorni.

Ore 08 - Respinti nove attacchi russi a Donetsk e Luhansk

Nelle ultime 24 ore sui fronti di Donetsk e Luhansk gli ucraini hanno respinto nove attacchi. Lo riporta su Facebook lo Stato maggiore dell’esercito nel suo ultimo aggiornamento sulla guerra. I militari hanno distrutto cinque carri armati, quattro sistemi di artiglieria, dieci unità di veicoli corazzati da combattimento e due veicoli. Le unità di difesa aerea hanno colpito un drone Orlan-10. L’antiaerea ha abbattuto due missili cruise, e l’aeronautica ha distrutto dodici unità di equipaggiamento militare russo.

Ore 07,30 - Russia schiera lanciatori missili a Belgorod

Nella regione di Belgorod, i russi hanno schierato lanciatori del sistema missilistico operativo-tattico Iskander-M. Lo riporta su Facebook lo Stato Maggiore dell’esercito ucraino nel suo ultimo aggiornamento sullo stato della guerra. L’esercito russo sta aumentando anche il sistema di basi logistiche e riparazioni.

Ore 07 - Presidente polacco, visita a sorpresa in Ucraina

Il presidente della Polonia, Andrzej Duda, è arrivato in Ucraina per una visita finora non annunciata. A riferirlo l'ufficio di Duda, aggiungendo che oggi parlerà al Parlamento ucraino. La Polonia ha accolto milioni di rifugiati ucraini ed è un forte sostenitore dell'aspirazione del Paese a unirsi all'Unione europea. Con la Russia che blocca i porti marittimi ucraini, la Polonia è inoltre diventata principale via di accesso per aiuti umanitari e armi occidentali in Ucraina e aiuta l'Ucraina a far arrivare grano e altri prodotti agricoli sui mercati mondiali.