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Guerra, la diretta del 21 maggio 2022: tutti gli aggiornamenti dall'Ucraina | Video e foto

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Ore 23,30 - Leader Donetsk, 2.439 combattenti Azovstal in custodia, 78 donne

Il leader dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, Denis Pushilin, ha detto a Solovyov Live, che nell'acciaieria Azovstal si sono arrese 2.439 persone che sono attualmente in custodia. Di queste 78 sono donne. Lo riporta l'agenzia Interfax.

Ore 23 - Negoziatore Mosca ritratta su scambio combattenti Azov

Il negoziatore di Mosca Leonid Slutsky, presidente della Commissione per gli affari esteri della Duma, ha ritrattato le dichiarazioni rilasciate in precedenza sul possibile scambio dei combattenti del battaglione Azov in cambio del rilascio dell'oligarca ucraino Viktor Medvedchuk. "La mia opinione non è cambiata: non ci dovrebbe essere uno scambio con i combattenti dell'Azov, il loro destino dovrebbe essere deciso dal tribunale", ha scritto Slutsky su Telegram. Il negoziatore, secondo la Tass, ha quindi accusato i media di prendere citazioni fuori dal contesto e li ha invitati a "non fare sensazionalismo dal nulla". In precedenza l'agenzia Interfax aveva riferito, citando Slutsky, che Mosca stava valutando la possibilità di scambiare Viktor Medvedchuk con i prigionieri ucraini del battaglione Azov.

Ore 22,30 - Draghi assicura a Zelensky costante sostegno dell'Italia a Kiev

Il presidente del Consiglio Mario Draghi, ha avuto una conversazione telefonica con il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky in merito agli ultimi sviluppi del conflitto. Nel corso del colloquio Mario Draghi ha assicurato il costante sostegno dell'Italia all'Ucraina, anche con riferimento alla necessità di approvare il sesto pacchetto di sanzioni, al'esigenza di sbloccare i porti e al supporto per l'ingresso dell'Ucraina nell'Unione Europea.

Ore 22 - Leader Donetsk, tra combattenti arresi ad Azovstal anche stranieri

Il leader dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, ha riferito che, secondo prime informazioni, tra i combattenti che si sono arresi nell'acciaieria Azovstal a Mariupol, ci sarebbero anche cittadini stranieri. Lo riporta l'agenzia russa Tass.

Ore 21,30 - Zelensky sente Draghi: "Grazie per sostegno su candidatura a Ue"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto una nuova conversazione telefonica con il presidente del Consiglio Mario Draghi, durante la quale ha ringraziato il leader italiano per il "sostegno incondizionato all'Ucraina nel suo percorso verso l'Ue". "Ho avuto una conversazione telefonica con Mario Draghi su sua iniziativa", ha scritto Zelensky su Twitter, "abbiamo parlato di cooperazione sulla difesa, della necessità di accelerare il sesto pacchetto di sanzioni e di sbloccare i porti ucraini". "Ho ringraziato (Draghi ndr.) per il sostegno incondizionato all'Ucraina nel suo percorso verso l'Ue", ha aggiunto il presidente ucraino.

Ore 21 - Bombe su Donetsk, sette morti

Sette civili sono morti e altri 10 sono rimasti feriti a seguito dei bombardamenti russi nella regione di Donetsk. Lo ha riferito il capo dell'amministrazione militare regionale ucraina Pavel Kyrylenko su Telegram. "Il 21 maggio, i russi hanno ucciso 7 civili nel Donbass: 3 a Liman, 2 a Nikolaevka, 1 ad Avdiivka e 1 a Svyatogorsk. Altre 10 persone sono rimaste ferite. Un'altra persone è stata ferita dai russi nella regione di Luhansk", ha affermato Kyrylenko.

Ore 20,30 - Ambasciatore Ucraina in Polonia: "Ue dia fondi a Polonia per aiutare profughi"

L'ambasciatore dell'Ucraina in Polonia ha affermato che il suo Paese è grato per l'accoglienza che i polacchi hanno riservato a milioni di ucraini, ma ha detto di sperare che l'Unione europea dia presto a Varsavia miliardi di euro in modo che l'aiuto ai profughi non venga fornito "a spese del popolo polacco". L'ambasciatore Andrii Deshchytsia ha detto, in un'intervista con l'Associated Press che, sebbene non ci siano state vere tensioni sociali nei tre mesi da quando gli ucraini hanno iniziato ad attraversare il confine in cerca di sicurezza, queste tensioni potrebbero emergere in futuro visto quanto ha fatto la Polonia. Il governo ha esteso agli ucraini cure mediche, istruzione e altri servizi sociali gratuiti, mentre oltre l'80% di loro è ospitato in abitazioni private.

Ore 20 - Distrutto ponte che collegava Severodonetsk e Lisichank

Le forze armate russe avrebbero distrutto il ponte che collegava le città di Severodonetsk e Lisichank. Lo riporta il sito Readovka. Il ponte, a quanto scrive il media, è stato distrutto con l’aiuto di mortai semoventi ’Tulip’, era una delle principali rotte di rifornimento delle truppe ucraine. La sua distruzione, spiega il sito, potrebbe complicare notevolmente la logistica delle Forze Armate in quest’area.

Ore 19,30 - Arcivescovo Kiev: "Chi manda a uccidere e stuprare è assassino e stupratore"

L’arcivescovo maggiore di Kiev riflette sullo spingere  al peccato, sull’ incitare al peccato. "Si vede - dice Sviatoslav Shevchuk nell’87esimo giorno di guerra in Ucraina - che durante la guerra il nemico, in particolare, dà tanti ordini criminali. E che ordina agli altri di uccidere, di stuprare, diventando lui stesso l’assassino e lo stupratore. Chi manda un esercito ad uccidere persone in un altro paese, diventa un criminale, diventa un assassino, diventa personalmente responsabile del male che ha ordinato agli altri di far fare", sottolinea nel suo videomessaggio.

Ore 19 - Ucraina, dal Portogallo aiuti per 250 milioni

Il Portogallo fornirà 250 milioni di euro di aiuti finanziari all'Ucraina. Lo ha reso noto il premier portoghese Antonio Costa a seguito dell'incontro con il premier ucraino Denys Shmyhal. Costa, che si è recato a Kiev, durante la sua visita ha incontrato anche il presidente Volodymyr Zelensky. "Con il premier Shmyhal ho avuto l'opportunità di confermare che il Portogallo fornirà un supporto finanziario di 250 milioni di euro all'Ucraina, come richiesto dal governo di Kiev. Abbiamo formalizzato questo importante impegno firmando un accordo di cooperazione finanziaria", ha scritto Costa su Twitter.

Ore 18,30 - Zelensky: "Vogliamo status candidato Ue, no a compromessi"

L'Ucraina "dovrebbe ricevere lo status di candidato nell'Unione europea", "non vogliamo alternative". Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa congiunta con il primo ministro portoghese Antonio Costa. Lo riportano i media ucraini. "Coloro che offrono all'Ucraina opzioni alternative stanno consapevolmente o inconsciamente promuovendo gli interessi della Federazione Russa", ha aggiunto Zelensky, sottolineando che Kiev non ha bisogno di "compromessi".

Ore 18 - Mosca valuta scambio combattenti Azovstal con oligarca Medvedchuk

La Russia valuterà "la possibilità" di uno scambio di prigionieri con l’Ucraina tra combattenti del reggimento Azov e l’oligarca filorusso Viktor Medvedchuk, catturato il mese scorso in un blitz degli 007 di Kiev. Lo ha dichiarato in una conferenza stampa a Donetsk il negoziatore russo e capo della commissione Affari Esteri della Duma, Leonid Slutsky, citato da Interfax.

Ore 17,40 - Russia vieta ingresso a Zuckerberg

C’è anche Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, amministratore delegato di Meta, tra le 963 personalità americane a cui il ministero degli Esteri russo ha oggi vietato l’ingresso nella Federazione su base permanente. È quanto si legge nell’elenco dei sanzioni pubblicata sul sito.

Ore 17,20 - Mosca vieta ingresso in Russia a 26 canadesi tra cui moglie Trudeau

La Russia, "in risposta alle nuove sanzioni annunciate dalle autorità canadesi", ha vietato l'ingresso nel Paese a 26 cittadini del Canada, tra cui la moglie del premier Justin Trudeau, Sophie Grégoire Trudeau e il comandante dell'aeronautica canadese Eric Gene Kenney. E' quanto si legge in una nota del ministero degli Esteri russo.

Ore 17 - Erdogan a Stoltenberg: no a Finlandia e Svezia nella Nato

Nella telefonata col segretario della Nato Stoltenberg, il presidente turco Erdogan ha detto che Ankara non accetterà l'ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato fino a quando "collaborerannno col terrorismo", secondo l'agenzia di Stato Anadolu.

Ore 16.30 - Zelensky: "22 milioni di tonnellate di cibo bloccate dai russi"

La Russia ha bloccato oltre 20 milioni di tonnellate di raccolti nei porti ucraini: lo annuncia il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky durante un briefing congiunto con il primo ministro portoghese Antonio Costa a Kiev. "La Russia ha bloccato quasi tutti i porti. Tutte, per così dire, le opportunità marittime per esportare cibo - il nostro grano, orzo, girasole e altro - 22 milioni di tonnellate sono bloccate dalla Federazione Russa" ha affermato il presidente, come riferisce Ukrinform.

Ore 16 - Zelensky: "In Ucraina 700 mila combattenti"

"Oggi sono 700mila le persone che stanno combattendo" l'invasione russa in Ucraina: lo svela il presidente Volodymyr Zelensky. "Un Paese come l'Ucraina non ha bisogno di un esercito di 250 mila o 260 mila, ma di uno molto più grande. Pertanto, all'inizio del 2022, ho firmato un decreto per aumentare di 100 mila le forze armate l'anno prossimo", ha ricordato, e "anche questi 100.000 in più potrebbero non bastare a fermare l'attacco su vasta scala della Russia".

Ore 15.10 - Zelensky: "Negoziati possibili, la Russia è stata ai patti"

"I negoziati con la Russia sono possibili, in quanto è stata rispettata la condizione posta e le vite dei  difensori di Mariupol sono state preservate". Lo ha affermato il  presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, nel corso di un'intervista al canale Ictv.

Ore 14.40 - Kiev, tra russi sepolti a Kharkiv anche alto comandante della polizia

Tra i corpi dei soldati russi seppelliti dagli abitanti del posto e ora riesumati dalla polizia ucraina nella regione di Kharkiv c'è anche il corpo di un alto comandante russo di cui Kiev aveva annunciato l'uccisione ai primi di marzo. Si tratta del tenente colonnello Vitaly Gerasimov, che gli ucraini avevano affermato di aver ucciso il 7 marzo vicino a Kharkiv. Lo fa sapere il capo del dipartimento investigativo Serhiy Bolvinov, secondo quanto riporta l'Ukrainska Pravda.

Ore 14.10 - La Russia vieta l'ingresso a mille cittadini Usa, tra cui Biden

Il ministero degli Esteri russo ha pubblicato una lista di quasi mille cittadini degli Stati Uniti cui viene vietato l'ingresso in Russia. Lo riferisce l'agenzia russa Interfax, precisando che la lista conta 963 cittadini, compreso il presidente Joe Biden, il segretario di Stato Antony Blinken ed il capo della Cia William Burns. La lista è stata pubblicata dal ministero degli Esteri di Mosca. La misura è stata presa in risposta alle sanzioni anti-russe degli Usa.

Ore 13.40 - Zelensky, senza scambio difensori Azovstal nessun negoziato

 Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un'intervista ai media ucraini, ha spiegato che la ripresa dei negoziati con la Russia dipenderà molto se i russi salveranno "la vita dei difensori del Mariupol". Per ora, ha spiegato, "molto" dipende dai risultati dello scambio di prigionieri che deve coinvolgere i combattenti usciti dall'acciaieria di Azvostal.

Ore 13.10 - Mariupol, i residenti deportati in Russia con l'inganno

I residenti di Mariupol vengono portati in Russia con l'inganno: prima sono fatti salire sui pullman e solo dopo gli viene comunicata la destinazione, a quel punto non si può più scendere dai mezzi. Lo racconta il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andriushchenko, che ha anche condiviso un video sui social che ritrae la cosiddetta evacuazione ('in realtà, deportazionè) dei cittadini di Mariupol da parte dei soldati russi, ripreso da Ukrinform.

Ore 12.50 - L'Ucraina ha le prove del coinvolgimento russo nella strage alla stazione di Kramatorsk

Il servizio di sicurezza dell'Ucraina afferma di avere "prove inequivocabili del coinvolgimento russo nel bombardamento della stazione ferroviaria di Kramatorsk dell'8 aprile, che ha provocato 61 morti e 121 feriti"

Ore 12.30 - Kiev, Russia deporta con la forza, già 1,37 mln di ucraini

Ad oggi, 21 maggio, "la Russia ha deportato 1.377.925 persone, compresi 232.480 bambini" dall'Ucraina. Lo scrive la commissaria ai diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram, precisando che solo nell'ultimo giorno si tratta di 17.306 persone, di cui 2.213 minori. "Le dichiarazioni della Russia sul presunto trasferimento volontario degli ucraini non sono vere. Abbiamo la prova incontrovertibile di deportazioni forzate e pre-pianificate", afferma.

Ore 12.10 - Ucraina: Nova Kakhovka allagata dalla diga in mano ai russi

Grandi volumi d'acqua vengono scaricati dalla diga di Kakhovka catturata dall'esercito russo, allagando Nova Kakhovka. Lo riferisce il Centro per le investigazioni giornalistiche che spiega: la centrale idroelettrica non ha due unità idrauliche, quindi i lavoratori sono costretti a scaricare l'acqua dal bacino idrico di Kakhovka in volumi maggiori. Di conseguenza, l'argine e il parco cittadino di Nova Lakhovka sono stati allagati. I villaggi circostanti e Kherson sono a rischio. I residenti di Nova Kakhovka denunciano inondazioni. Un dipendente della stazione idroelettrica di Kakhovka di Kakhovka ha confermato sotto anonimato la situazione al Centro investigativo.

Ore 11.50 - Zelensky: "I militari di Azovstal al sicuro ma dovranno essere scambiati"

"Gli è stato detto di  abbandonare l'acciaieria per preservare vite umane. La dirigenza  militare lo ha comunicato a tutti". Il resto dipende dalle responsabilità che l'Onu, la Croce rossa internazionale e la Russia si sono assunti. Lo conferma il presidente Volodymyr Zelensky sulla testata Pravda. 

Ore 11.30 - Dai 5 ai 7 anni per sminare l'Ucraina

Lo ha dichiarato la vice ministro degli affari interni dell'Ucraina Mary Hakobyan. "Attualmente stimiamo che siano minati circa 300mila chilometri quadrati. Questo è dieci volte di più dell'esperienza internazionale. Basandosi sul fatto che un giorno di ostilità attive equivale a 30 giorni di sminamento, secondo le previsioni più ottimistiche serviranno 5-7 anni prima dello sminamento completo". 

Ore 11.10 - Colpita miniera di carbone nella regione di Lugansk, morti e feriti

La miniera ha preso fuoco a causa dei bombardamenti russi nell'area sud-orientale dell'Ucraina, a Lysychansk, e ci sarebbero vittime. Lo afferma il rapporto dell'amministrazione militare regionale di Lugansk citato da Unian.

Ore 10.50 - Esplosioni a Kiev, allarme in tutto il paese

Lo riporta il canale tv Ukraina 24 su Telegram aggiungendo che in città e nella zona è scattato l'allarme aereo. Alle 11.12 locali (le 10.12 in Italia), dalla mappa degli allarmi aerei, riporta sempre Ukraina 24, risultano "allarmi in quasi tutta l'Ucraina".

Ore 10.30 - Consigliere Zelensky: "Siamo alle fasi finali della guerra ma non sappiamo quanto durerà"

"Stiamo entrando nella fase finale della guerra. La domanda è quanto durerà questa fase. Potrebbe  prolungarsi perché i russi stanno lanciando tutte le loro risorse e  vogliono passare alla cosidetta guerra di posizione". Lo dice  Mykhailo Podoliak, consigliere dell'ufficio di presidenza di Zelensky, in collegamento con il canale ucraino Freedomua e aggiunge: "l'Ucraina deve sbloccare tutte le sue regioni, incluse quella di Donetsk e Luhansk. Questa fase della guerra di contrattacco sarà dura per noi. Purtroppo ci saranno perdite".  

Ore 9.40 - Zelensky propone un accordo per garantire un risarcimento alle vittime della guerra

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ieri ha proposto un accordo per garantire un risarcimento ai Paesi che "hanno sofferto per le azioni della Russia". Il procuratore generale ucraino Iryna Venediktova ha dichiarato alla Commissione di Helsinki all'inizio di questo mese che la Russia ha commesso quasi 10.000 crimini di guerra nel corso della guerra. Un accordo di risarcimento dimostrerebbe agli aggressori ritenuti responsabili le loro azioni a livello internazionale, ha affermato Zelensky.

Ore 9.20 - Schallemberg: l'Austria resta neutrale e non entrerà nella Nato

"La Finlandia ha 1.300 km di frontiera con la Russia e ha già subito un'invasione; la Svezia ha un affaccio sul Baltico. Ma l'Austria ha la neutralità militare nella Costituzione. E' parte della nostra identità nazionale da quando abbiamo riottenuto la sovranità, dopo la guerra: Vienna sarà sempre una capitale di dialogo. Noi partecipiamo alla sicurezza europea, ma non si discute di un ingresso nella Nato. Lo dice in un'intervista al Corriere della Sera, Alexander Schallenberg, ministro degli Esteri e già cancelliere fine 2021) dell'Austria.

Ore 8.50 - Nato: Gran Bretagna discute l'invio di armi alla Moldavia

La Gran Bretagna ha avviato una discussione con gli altri alleati della Nato sull'invio di armi moderne alla Moldavia per consentirle di proteggersi da un'eventuale aggressione russa. Lo ha dichiarato in un'intervista al Telegraph il ministro degli Esteri britannico, Liz Truss.

Ore 8.20 - Kiev, sei civili uccisi in combattimenti nel Lugansk

Sale a 6 il bilancio dei civili uccisi nei combattimenti in corso da ieri nel Lugansk. Lo riferisce il capo dell'amministrazione militare regionale di Lugansk Sergiy Gaidai su Telegram. "Sei persone sono morte e sono in corso combattimenti alla periferia di Severodonetsk", afferma Gaidai, precisando che nell'attacco di ieri mattina su una scuola a Severodonetsk "due persone sono morte sul colpo, altre 3 sono in ospedale", tutti "membri della stessa famiglia". "Inoltre, un uomo e una donna sono morti la sera vicino alla loro casa a Severodonetsk. Due donne sono state uccise dai bombardamenti russi a Lysychansk e Privilege".

Ore 7.30 - Esperti Usa: "I russi potrebbero aver sovrastimato Azovstal"

I russi "potrebbero aver sovrastimato il numero dei difensori ucraini che sono stati evacuati dalla Azovstal per massimizzare il numero di prigionieri di guerra russi che possono essere scambiati con i soldati ucraini o per evitare l'imbarazzo di dove ammettere che hanno tenuto un assedio di mesi contro soltanto 'centinaia' di soldati ucraini". Lo afferma il think tank militare statunitense American Institute for War Studies.

Ore 7.10 - Borrell: "Dai russi crimini indicibili. Stupri come arma di guerra"

"Crimini indicibili vengono segnalati dalle regioni liberate in Ucraina. La violenza sessuale come arma di guerra contro donne e bambini tra le atrocità commesse dai soldati russi. Gli autori devono esserne considerati responsabili". Lo afferma in un tweet l'Alto rappresentante dell'Ue Josep Borrell, precisando che "l'Ue lavora a livello globale per eliminare la violenza sessuale connessa al conflitto".

Ore 6.30 - Mosca ferma la fornitura di gas alla Finlandia

Stop sl gas, come già annunciato da Mosca, per la Finlandia dopo la sua richiesta di adesione ala Nato.Lo dichiara l'azienda del gas finlandese Gasum. Nel punto di diramazione Imaltra è stato chiuso il gas verso il Paese governato da Sanna Marin, in modo da farmare del tutto l'input richiesto.