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Guerra in Ucraina, gli aggiornamenti di oggi venerdì 20 maggio: cosa succede. Nuove prove su massacri a Bucha, ancora morti a Desna e nel Lugansk | Diretta, foto e video

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Ore 23.15 - Kiev: "Identificato ufficiale russo accusato di atrocità"

La Procura ucraina ha identificato un nuovo ufficiale russo accusato di presunte atrocità nell'oblast di Kiev. Lo riporta il Kyiv Independent. Secondo la procuratrice generale ucraina Iryna Venediktova, Vasyl Lytvynenko, 30 anni, comandante della 64a brigata separata di fucilieri motorizzati, avrebbe ordinato ai suoi soldati di uccidere dei civili nel villaggio di Lypivka a 40 chilometri a ovest di Bucha.

Ore 22.30 - Mosca, comandante Azov trasferito con un blindato

Il comandante del battaglione Azov, Denis Prokopenko, è stato portato via dall'acciaieria Azovstal "con un veicolo blindato speciale" verso i territori controllati dalla Russia "perché i residenti lo odiavano e volevano ucciderlo per le numerose atrocità" commesse. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa russo, generale maggiore Igor Konashenkov, citato dalla Tass.

Ore 22 - Kiev: uccisi 80 soldati russi e distrutto deposito munizioni

 L'esercito ucraino ha ucciso 80 soldati russi e distrutto un deposito di munizioni nemico nell'area sotto la responsabilità del Gruppo tattico e operativo est. Lo scrive lo stesso gruppo in un post su Facebook, rilanciato da Ukrinform. A quanto si legge, sono stati distrutti anche un tank, due veicoli da combattimento di fanteria (Ifv), due veicoli cingolati per il trasporto truppe Mt-Lb, un sistema d'artiglieria, un mortaio, quattro torri d'artiglieria e un drone.

Ore 21.30 - Russia: Khodorkovsky e Kasparov in lista "agenti stranieri"

Il ministero della Giustizia della Federazione Russa ha aggiunto Mikhail Khodorkovsky, l'imprenditore russo oppositore di Putin che vive in esilio, e il campione di scacchi, Garry Kasparov, nel registro degli agenti stranieri

Ore 21.10 - Mosca: arresi gli ultimi 531 di Azovstal

Si sono arresi gli ultimi occupanti dell'acciaieria Azovstal di Mariupol: lo annuncia il ministero della Difesa russo, parlando di un gruppo di 531 persone.

Ore 20.50 - Ministero difesa Mosca: Azovstal completamente liberata

Secondo l'agenzia Ria, Il ministero della Difesa russo ha annunciato che l'acciaieria Azovstal di Mariupol è stata "completamente liberata".

Ore 20.30 - Attacco hacker, bloccati siti aeroporti italiani

Il gruppo hacker Legion (e non il collettivo russo Killnet come sembrava nei primi minuti) sarebbe il responsabile dell'ultimo attacco informatico contro siti istituzionali italiani. Killnet, come forma di ritorsione, avrebbe quindi stilato una nuova lista di obiettivi italiani da colpire, come gli indirizzi web di Milano Malpensa, aeroporto di Rimini, Milano Linate, aeroporto di Genova, aeroporto di Bergamo, Geasar, Italiatren e il sito della Difesa che stanno avendo problemi.

Ore 20.10 - Zelensky: 42 nazioni con noi alla Corte di giustizia internazionale

"Sono 42 gli stati che hanno preso le parti dell'Ucraina nell'azione contro la Russia alla Corte di giustizia internazionale e intendono unirsi al procedimento. Sono grato ai partner che hanno scelto la parte giusta della storia. La parte della verità, la legge internazionale e la giustizia. Insieme faremo sì che la Russia debba rendere conto". Lo dice su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Ore 19.50 - Fonti russe: comandante Volyn uscito da Azovstal

Il comandante della 36a brigata dei Marines delle forze armate ucraine, Sergei Volynsky, meglio noto come Volyn, ha lasciato le acciaierie di Azovstal a Mariupol. Lo ha riferito la corrispondente di un'emittente russa Channel One, Irina Kuksenkova, che ne ha scritto nel suo canale Telegram.

Ore 19.30 - Mariupol, rimosse macerie del teatro, corpi in una fossa comune

I russi hanno completato la ripulitura delle macerie del teatro drammatico di Mariupol: i detriti sono stati rimossi, l'area è stata ripulita e i corpi di centinaia di civili morti sono stati portati via. Lo ha riferito il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andryushchenko, secondo l'agenzia Unian. "Ora non sapremo mai quanti civili di Mariupol sono stati effettivamente uccisi da una bomba russa al Teatro Drammatico. I morti sono stati sepolti in modo anonimo in una fossa comune a Mangush", ha aggiunto Andryushchenko. Secondo il consigliere, "è difficile immaginare un crimine di guerra e contro l'umanità più grande di quello al teatro drammatico di Mariupol".

Ore 19.10 - Missile colpisce infrastruttura civile a Odessa

Un missile ha colpito un'infrastruttura civile ad Odessa, causando un incendio. Lo riporta l'Ukrainska Pravda citando i canali Telegram delle autorità locali secondo cui non ci sarebbe nessun pericolo per i residenti. Natalia Humeniuk, capo del centro stampa delle Forze di difesa dell'Ucraina meridionale, ha confermato che un missile russo ha colpito una delle infrastrutture nella regione di Odessa.

Ore 18.20 - Michel: "Putin ha fatto diversi errori, l'Ucraina può vincere"

"Se guardiamo alla situazione, Putin ha fatto diversi errori" dichiara alla Cnn il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. "Ha pensato che l'Unione europea non sarebbe stata unita, che non sarebbe stata capace di avere la stessa posizione con i nostri alleati transatlantici. Ha pensato che l'Ucraina non sarebbe stata capace di resistere oltre qualche giorno. Il mondo può vedere che l'esercito russo non è così forte, che la corruzione dell'esercito russo ha delle conseguenze. Il mondo può vedere che la Nato si allarga con la Svezia e La Finlandia che hanno richiesto l'adesione". Alla domanda se l'Ucraina può vincere la guerra, Michel ha risposto "sì".

Ore 17.50 - Consiglio d'Europa: aiuti a popolazione, giustizia e media ucraini

Il Consiglio d'Europa si prepara a fornire un supporto rinforzato all'Ucraina per continuare a fornire i servizi essenziali alla popolazione, comprese le persone fuggite dai bombardamenti: ad approvare il piano i ministri degli esteri dei 46 paesi membri del Consiglio d'Europa riuniti a Torino. Previste anche misure ad hoc per aiutare i media e il sistema giudiziario ucraino ad affrontare le conseguenze della guerra.

Ore 17.30 - Attacco russo a Severodonetsk, massicci bombardamenti

Le truppe russe hanno lanciato massicci bombardamenti di artiglieria contro Severodonetsk, bastione controllato dall'Ucraina a Lugansk. Secondo fonti ucraine l'azione militare annuncia il grande assalto russo per impadronirsi dell'ultimo territorio rimasto in mano all'Ucraina, ma rivendica dai separatisti. La città, e la sua gemella Lyshchansk sulla sponda opposta del fiume Siverskiy Donets, formano la parte orientale di una sacca controllata dall'Ucraina che la Russia ha cercato di invadere da metà aprile dopo aver fallito nel catturare la capitale Kiev.

 

Ore 17 - Vaticano ribadisce disponibilità per negoziato

"La Santa Sede ribadisce, come ha sempre fatto, la disponibilità per favorire un autentico processo negoziale, vedendolo come la via giusta per una risoluzione equa e permanente". Lo ha detto monsignor Paul Richard Gallagher, segretario per i rapporti con gli Stati, in conferenza stampa con il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kukeba al termine della sua visita nel Paese.

Ore 16,30 - Consiglio d'Europa, ferma condanna a Russia e sostegno a Kiev

Al termine di un incontro in cui le conseguenze dell'aggressione russa contro l'Ucraina erano in cima all'agenda, i ministri degli Affari esteri dei 46 Stati membri del Consiglio d'Europa hanno deciso oggi che l'organizzazione non deve uscire indebolita dalla crisi ma, al contrario, rafforzata. Hanno riaffermato il loro impegno nei confronti dei valori del Consiglio d'Europa e del suo lavoro nel campo dei diritti umani, della democrazia e dello stato di diritto e si sono impegnati a garantire la sostenibilità dell'organizzazione. Ribadendo la "ferma condanna di tutte le violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale da parte della Russia, compresi gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili in Ucraina e il patrimonio culturale e religioso, i ministri hanno invitato la Russia a cessare immediatamente la sua aggressione e a ritirare le sue forze di occupazione dal territorio dell'Ucraina e rilasciare tutti i civili rapiti, compresi quelli trasferiti con la forza nel territorio della Federazione russa. I ministri si sono impegnati a mobilitare tutta la capacità del Consiglio d'Europa per garantire la piena responsabilità della Federazione russa per le violazioni dei diritti umani commesse", si legge nella nota finale dell'incontro, "hanno sottolineato che la Russia ha l'esclusiva responsabilità di privare le persone sotto la sua giurisdizione della protezione offerta dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo". Il Comitato dei ministri ha ribadito "il suo pieno sostegno e solidarietà all'Ucraina e il suo impegno incrollabile per l'indipendenza, la sovranità e il rispetto dell'integrità territoriale dell'Ucraina entro i suoi confini internazionalmente riconosciuti".

Ore 16,15 - Borrell: "A rischio sicurezza alimentare mondiale"

"La situazione è peggiorata molto e adesso è a rischio la sicurezza alimentare in molte parti del mondo. Le truppe russe bombardano i campi ucraini, in questo modo non è possibile seminare e raccogliere, saccheggiano i raccolti, fanno aumentare i prezzi degli alimenti e dei fertilizzanti che sono alle stelle in molte parti del mondo". Lo ha affermato l'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Ue Sviluppo a Bruxelles. "Lo scorso anno Russia ed Ucraina erano tra i principali esportatori di cereali. Il 50% dell'olio di girasole viene dall'Ucraina, ad esempio, e il 40% degli altri cereali che dovrebbero essere raccolti questa estate sono a rischio - ha spiegato Borrell - La conseguenza è che mancano gli alimenti e dove ci saranno saranno più cari e molti non se lo possono permettere. Le prime vittime saranno i più vulnerabili, in particolare i paesi a basso reddito. Lo scorso anno 153 milioni di persone in 53 paesi che già affrontavano un'insicurezza alimentare acuta".

Ore 16 - Ucraina: "Putin come Hitler, l'Europa lo fermi"

"Putin è come Hitler, e la responsabilità dell'Europa è comprenderlo e fermarlo". Così la vice ministra degli Esteri ucraina EmineáDzhaparova a margine della riunione del Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa a Venaria Reale (TO).

Ore 15,45 - Di Maio: "Italia ha supportato Kiev con tutti i mezzi"

"Quando l'Italia propone un piano del genere lo fa con la credibilità di aver supportato con tutti i nostri mezzi l'Ucraina". Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a conclusione della riunione del Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa a Venaria Reale (TO), parlando del piano di pace per l'Ucraina proposto dall'Italia.

Ore 15,30 - Kiev: "Bielorussia ha schierato sette battaglioni al confine"

La Bielorussia ha rafforzato le sue truppe al confine con l'Ucraina schierando sette battaglioni nelle regioni di Brest e Gomel. Lo ha affermato il portavoce del ministero della Difesa di Kiev, Oleksandr Motuzyanyk. Lo riporta Unian.

Ore 15,15 - Putin: "Sanzioni e guerra informatica hanno fallito"

"L'aggressione informatica contro la Russia, così come l'attacco delle sanzioni, hanno fallito". Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin. Lo riporta la Tass.

Ore 15 - Putin: "Attacchi informatici contro la Russia sono lanciati da diversi Paesi"

Gli attacchi informatici contro la Russia "vengono lanciati da diversi Paesi e sono chiaramente coordinati". Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin. Lo riporta Ria Novosti. "Secondo gli specialisti hacker solitari, ovviamente, non possono farlo - aggiunge - gli attacchi vengono lanciati da stati diversi e allo stesso tempo sono chiaramente coordinati. In sostanza, queste sono azioni delle strutture statali", ha speigato in una riunione del Consiglio di Sicurezza.

Ore 14,45 - Kiev: "Fine guerra quando non ci saranno soldati russi nel nostro territorio"

"Il mio presidente Volodymyr Zelensky è molto chiaro nel dire che ci sono alcune cose sacre nel diritto internazionale e l'integrità territoriale e la sovranità non possono mai essere barattate o contrattate. Quando diciamo che vogliamo la pace, la soluzione non può essere quella di mettere in discussione i nostri interessi vitali, per noi la fine di questa guerra è la fine dell'occupazione della Crimea del Donbass e delle altre regioni del nostro paese, quando non ci sarà più nessun soldato russo". Così la vice ministra degli Esteri ucraina Emine Dzhaparova a margine della riunione del Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa a Venaria Reale (TO).

Ore 14,30 - Kiev: "Fermare appetito Putin o guerra si allargherà"

"Quando la guerra in Crimea è cominciata nel 2014 e tutto il mondo ha pensato che l'appetito di Putin di più terra sarebbe stato soddisfatto ha fatto un errore, quindi la nostra richiesta e il nostro impegno è non fare più errori, la guerra va fermata in Ucraina, perchè altrimenti diventerà più grande". Così la vice ministra degli Esteri ucraina Emine Dzhaparova a margine della riunione del Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa a Venaria Reale (TO).

Ore 14,15 - G7: "Inflazione come non si vedeva da decenni"

"In gran parte dei paesi del G7, i tassi di inflazione hanno raggiunto livelli che non si vedevano da decenni come risultato della guerra d'aggressione della Russia contro l'Ucraina, che sta provocando notevoli aumenti prezzi delle materie prime, dell'energia e dei generi alimentari". Così il g7 in Germania in un comunicato in cui si scrive: Continueremo anche a stretto contatto monitorare i mercati data la recente volatilità. Durante il loro incontro a Bonn e Königswinter, i ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali dei paesi del G7 hanno rilasciato un comunicato congiunto.

Ore 14 - Zelensky uomo dell'anno per il Time

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è stato il più votato nel sondaggio dei lettori del 'Time' per eleggere la persona più influente dell'anno. Con oltre 3,3 milioni di voti espressi, Volvodymyr Zelenskyy ha avuto il 5% dei voti conquistando il primo posto.

Ore 13,30 - Comandante Azov: "Ci è stato ordinato stop combattimenti"

I militari di Kiev asserragliati nell'acciaieria Azovstal hanno ricevuto dai vertici militari ucraini l'ordine di "smettere di difendere la città per salvare la vita dei soldati della guarnigione". Lo ha annunciato in un video su telegram Denis Prokopenko, comandante del battaglione Azov. "Nonostante i pesanti combattimenti, la difesa e la mancanza di rifornimenti, abbiamo costantemente sottolineato le tre condizioni più importanti per noi: civili, feriti e morti", ha affermato Prokopenko. "I civili sono riusciti a essere evacuati, i feriti gravi hanno ricevuto l'assistenza necessaria e sono stati evacuati con un ulteriore scambio nel territorio controllato dall'Ucraina. Per quanto riguarda gli eroi morti, il processo continua", ha spiegato.

Ore 13,20 - Colpita scuola a Severodonetsk, tre morti

I russi avrebbero colpito una scuola a Severodonetsk dove si rifugiavano circa 200 persone, fra cui molto bambini. Il bilancio sarebbe di tre morti. Lo ha detto il governatore du Lugansk, Serhiy Haidai, su Telegram. Fra i tre deceduti non ci sarebbero minori. Lo riporta Ukrinform.

Ore 13,10 - Bombe sul Donbass, morti 20 civili

Le forze armate ucraine hanno riferito che ieri, 19 maggio, le truppe russe hanno bombardato 54 località nelle regioni di Donetsk e Luhansk in Donbass. Venti civili sono stati uccisi e almeno 50 sono rimasti feriti, secondo Kiev.

Ore 13 - G7 verso 18 miliardi aiuti per difesa Kiev

Il ministro delle finanze tedesco Christian Lindner ha affermato che il G7 finanze approverà nuovi aiuti per la difesa ucraina da oltre 18 miliardi di dollari. "Penso sia un ottimo segnale che le nazioni del G7 siano al fianco dell'Ucraina perché gli ucraini non solo stanno difendendo loro stessi, ma stanno difendendo anche i nostri valori", ha affermato Lindner in un'intervista a Bloomberg, mentre a Koenigwinter, in Germania, è in corso il G7 finanze.

Ore 12,45 - Cremlino: "Stop gas a Finlandia, non lo forniremo gratis a nessuno"

In merito alla chiusura delle forniture di gas alla Finlandia "è ovvio che nessuno fornirà nulla gratuitamente". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Non abbiamo informazioni su tutte le società con cui Gazprom ha contratti, questa non è una nostra prerogativa, ma, ovviamente, nessuno fornirà nulla a nessuno gratuitamente".

Ore 12,3o - Medvedev: "Sanzioni alla Russia dureranno a lungo"

Le sanzioni imposte alla Russia dureranno a lungo, "si può parlare di decenni e questo non ha nulla a che fare nemmeno con l'operazione militare speciale". Lo ha detto il vice capo del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev. Lo riporta la Tass.

Ore 12 - Mosca: "Facciamo di tutto per evitare morte civili"

"Le forze armate russe stanno facendo di tutto per prevenire la morte della popolazione civile. Per fare questo, i corridoi umanitari sono costantemente al lavoro". Lo ha detto il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu in una riunione del consiglio del dipartimento militare. Lo riporta Ria Novosti.

Ore 11,50 - Mosca: "Liberazione Lugansk quasi completata, ad Azovstal 1.900 militari hanno deposto armi"

La liberazione della Repubblica popolare di Lugansk sarà completata nel prossimo futuro". Lo ha detto il ministro della Difesa russo, Sergej Shoigu. Lo riporta la Tass. Per il militare di Mosca anche il controllo sul territorio del Donbass si sta "ampliando". Sono 1.908 i militari ucraini che "hanno deposto le armi" all'acciaieria Azovstal. Secondo Mosca inoltre sarebbero stati evacuati 177 civili "tra cui 85 donne e 47 bambini". "A tutti è stata fornita assistenza medica e psicologica qualificata", ha aggiunto Shoigu.

Ore 11,40 - von der Leyen, erogata nuova tranche 600 milioni di aiuti a Kiev

"Oggi abbiamo erogato una nuova tranche di 600 milioni di euro in Assistenza macrofinanziaria all'Ucraina. Altri fondi stanno arrivando: abbiamo proposto un prestito aggiuntivo di 9 miliardi di euro per l'Ucraina nel 2022. Oltre ai soccorsi, lavoreremo su una piattaforma di ricostruzione per aiutare a ricostruire l'Ucraina come paese libero e democratico". Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, su Twitter.

Ore 11,30 - Di Maio: "Conseguenze drammatiche anche per l'Europa"

"Le conseguenze del conflitto sono molteplici e drammatiche per l'Ucraina, ma anche per l'Europa e per il mondo". Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio aprendo la riunione del Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa a Venaria Reale (TO).

Ore 11,20 - Kiev: "Russi costringono prigionieri a raccogliere cadaveri compagni morti"

I militari ucraini catturati dai russi nella regione di Lugansk sono costretti a raccogliere i cadaveri dei commilitoni morti in battaglia. Lo denuncia su telegram, Liudmyla Denisova, commissaria della Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, per i diritti umani sottolineando come si tratti di un comportamento "contrario alla convenzione di Ginevra".

Ore 11 - Di Maio: "Aggressione è palese violazione del diritto internazionale"

"L'aggressione della Federazione russa nei confronti dell'Ucraina è una palese violazione del diritto internazionale che colpisce direttamente la popolazione". Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio aprendo la riunione del Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa a Venaria Reale (TO).

Ore 10,50 - Il 76% dei russi si fida di Putin

Il 76% dei russi si fida del presidente Vladimir Putin. Lo riporta un sondaggio della Public Opinion Foundation reso noto da Ria Novosti. Secondo lo studio, il 76% degli intervistati ha affermato di fidarsi del presidente, il 15% degli intervistati ha scelto la risposta 'preferisco non fidarmi' mentre un altro 9% non si è espresso.

Ore 10,40 - Draghi: "Cittadini russi non sono colpevoli delle azioni di Putin"

"I cittadini russi non sono colpevoli per quel che fanno il loro governo. Sono come noi. Quando la guerra sarà finita dovremmo considerarli come noi, non come nemici, perché non sono loro i nemici. Dovremo ricordarcelo perché questo significa cercare pace". Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, incontrando gli studenti della scuola secondaria inferiore "Dante Alighieri" a Sommacampagna, in provincia di Verona.

 

 

Ore 10,30 - Draghi: "Putin mi ha detto che non è momento di parlare di pace"

"Noi italiani viviamo questa guerra per fortuna di riflesso, da lontano. E quindi ci chiediamo, mi chiedo, cosa si può fare oltre ad aiutare quello che era un piccolino, l'amico? Quello che si può e deve fare è cercare la pace, di fare in modo che i due", Ucraina e Russia, "smettano di sparare e comincino a parlare. Questo è quello che dobbiamo cercare di fare". Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in occasione dell'incontro con gli alunni della scuola secondaria inferiore 'Dante Alighieri' a Sommacampagna, in provincia di Verona. "Io l'ultima volta che ho parlato con il presidente Putin - ricorda - ho cominciato la telefonata dicendo 'la chiamo perché voglio parlare di pace'. E mi ha detto 'non è il momento'". Draghi ha quindi proseguito continuando a raccontare la telefonata con Putin: "'La chiamo perché vorrei un cessate il fuoco', 'non è il momento'. 'La chiamo perché forse molti di questi problemi li potete risolvere solo voi due, perché non vi parlate?', 'Non è il momento'". "Invece ho avuto più fortuna quando la scorsa settimana sono andato a Washington - aggiunge - e parlando con il presidente Biden gli ho detto che forse è solo da lui che Putin vuol sentire una parola, e quindi gli ho detto che telefonasse a Putin. E devo dire che il suggerimento ha avuto più fortuna perché poi il giorno dopo, non lui, ma il ministro della Difesa americano e quello russo si sono sentiti".

 

 

Ore 10,20 - Intelligence Kiev: "Russi arruolano anche disabili"

I russi arruolano anche uomini "con disabilità" per "ricostruire" i loro ranghi nell'esercito. A dirlo è il servizio di intelligence di Kiev (Sbu) citato da Ukrinform. Sulla pagina telegram del Servizio di sicurezza viene mostrato un video di un prigioniero di guerra arruolato nel Donbass che ha affermato di aver perso la vista da un occhio durante l'infanzia ma questo "non ha influito" nella decisione dei comandanti russi.

Ore 10,10 - Draghi: "Chi attacca usando violenza ha sempre torto"

"Naturalmente chi attacca ha sempre torto, chi attacca usando la violenza ha sempre torto. Qui c'è una differenza tra chi è attaccato e chi attacca, e bisogna tenerla in mente". Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in occasione dell'incontro con gli alunni della scuola secondaria inferiore 'Dante Alighieri' a Sommacampagna, in provincia di Verona. "E' come se passiamo per strada e vediamo uno grosso grosso che dà schiaffoni a uno piccolo piccolo, e noi che facciamo? L'istinto è andare lì, di farli smettere, di aiutare il piccolino. E quello che è successo in Ucraina è che il piccolino è diventato sempre più grande e ora si ripara bene dagli schiaffi che gli dà quell'altro. E' diventato sempre più grande per due motivi: uno perché è stato aiutato da tutti gli amici in tantissimi modi, e poi perché combatte, si difende per un motivo, la libertà", sottolinea.

Ore 10 - Kiev: "Colloqui su Azovstal molto difficili e fragili"

I colloqui in merito all'evacuazione delle ultime persone ancora presenti all'interno dell'acciaieria Azovstal di Mariupol sono "molto difficili e fragili". Lo ha detto Mikhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymir Zelensky, citato dalla Bbc. Kiev non ha voluto aggiungere altro per non compromettere le operazioni in corso.

Ore 09,45 - Intelligence britannica: "Russi pronti a trasferire truppe da Mariupol verso Donbass"

La Russia potrebbe trasferire le sue forze da Mariupol per intensificare le operazioni nel Donbass. E' l'analisi dell'Intelligence britannica. "Una volta che la Russia si sarà assicurata Mariupol, è probabile che si muova per intensificare le operazioni nel Donbass", viene spiegato. Tuttavia "la costante resistenza degli ucraini a Mariupol dall'inizio della guerra comporta che le forze russe nell'area debbano essere nuovamente equipaggiate prima di poter essere redistribuite efficacemente".

Ore 09,30 - Gran Bretagna: "Putin deve perdere e lasciare i territori occupati"

"Stiamo lavorando a stretto contatto con l’Europa - e in particolare con l’Italia - per far sì che Putin perda in Ucraina e per aiutare gli ucraini a prevalere. L’Italia è stata assolutamente fantastica come parte del G7, sto lavorando a stretto contatto con Luigi Di Maio: abbiamo visto un grande livello di unità nel G7, che ha avuto l’effetto di debilitare l’economia russa e aiutare a far finire questa guerra. Tutti vogliamo vedere una soluzione pacifica: ma deve essere tale che supporti la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina". Lo ha detto in un'intervista al Corriere della Sera la ministra degli Esteri britannica Liz Truss. "Vogliamo vedere la Russia lasciare tutti i territori che ha invaso. Penso che Putin non debba ricavare alcuna ricompensa per le orribili atrocità che sono state compiute in Ucraina. Putin e la Russia devono essere chiamati a rispondere dei crimini di guerra", ha aggiunto.

Ore 09,15 - Kiev: "Russi hanno perso 28.700 soldati da inizio conflitto"

Le forze armate russe avrebbero perso 28.700 soldati in Ucraina da inizio conflitto. Lo comunicano nel loro bollettino le forze armate di Kiev. Inoltre sarebbero stati distrutti fra gli altri 1263 carri armati, 3090 mezzi corazzati, 596 sistemi di artiglieria, 204 aerei e 168 elicotteri.

Ore 09 - Salvini: "Portare Zelensky e Putin al tavolo delle trattative"

"Credo che, al 90esimo giorno di guerra, occorra fare tutto il possibile per portare Zelensky e Putin al tavolo delle trattative di pace". Lo ha detto Matteo Salvini, segretario della Lega, ai microfoni di Radio 24 "M sembra che da ambo le parti voglia di andare avanti con la guerra sta diminuendo di giorno in giorno - ha affermato - il dovere è lavorare per costruire tutte le condizioni per arrivare alla pace".

Ore 08,45 - 232 bambini morti dall'inizio del conflitto

232 bambini sono morti e 427 sono rimasti feriti dall'inizio del conflitto in Ucraina. Lo ha comunicato nel suo bollettino giornaliero la procura generale di Kiev. La regione con il maggior numero di decessi è quella di Donetsk.

Ore 08,30 - Governatore regione Kursk, attaccati due villaggi russi al confine

I villaggi di Alekseevka e Dronovka in territorio russo al confine con l'Ucraina sarebbero stati attaccati con colpi di mortaio dalle truppe di Kiev. Lo comunica su telegram il governatore della regione di Kursk, Roman Starovoit. "Non ci sono state vittime o danni", ha spiegato.

Ore 08,15 - New York Times pubblica video su massacri a Bucha

Nuove prove dei crimini di guerra perpetrati dai soldati russi a Bucha. E' il New York Times a pubblicare un video dove si vede un gruppo di nove persone in abiti civili camminare con le mani dietro alla testa sotto la minaccia dei fucili. Un secondo video girato da un drone mostrerebbe i cadaveri di quelli che presumibilmente sono gli stessi uomini accatastati dietro a un edificio. Fra i cadaveri infatti ci sarebbe anche un uomo con una ben riconoscibile felpa blu che compariva anche nel gruppo di prigionieri.

 

 

Ore 08,10 - Attacchi nel Lugansk, 13 morti

Sono 13 i civili morti nella regione di Lugansk in seguito agli attacchi dei russi. Lo comunica il governatore locale Serhiy Haidai, su Telegram. "I russi stanno attaccando Lysychansk e Severodonetsk, 12 persone sono morte e un altro nella comunità montana", ha spiegato. 

Ore 08 - Molti morti a Desna

"Continua il terribile attacco russo a Desna, con molti morti mentre sono costanti gli attacchi alla regione di Odessa e sulle regioni dell'Ucraina centrale. Il Donbass è completamente distrutto". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel discorso alla nazione diffuso nella notte. Dalla Russia è in atto "un deliberato tentativo di uccidere il maggior numero possibile di ucraini".

Ore 07,30 - Il 90% della popolazione ucraina rischia di finire in povertà

Il Programma di sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP) ha avvertito che il 90% delle persone in Ucraina potrebbe finire in povertà, se la Russia continuerà il suo assalto. "Stiamo parlando di nove ucraini su 10 che cadranno in povertà, se questa guerra continuerà fino alla fine dell'anno", ha affermato il vice rappresentante dell'Undp in Ucraina, Manal Fouani citato da Bbc. Ha descritto questo numero come "scioccante", dato che il tasso di povertà nel paese era solo del 2,5% appena prima dell'inizio della guerra. Fouani ha affermato che 18 anni di guadagni in termini di sviluppo potrebbero essere persi entro la fine dell'anno: gli "investimenti dell'Unione europea e di tutti i donatori e partner di sviluppo di questo paese negli ultimi 20 anni".

Ore 07 - Capo stato maggiore Kiev: "Non solo ci difendiamo, ma contrattacchiamo"

Il generale Valeriy Zaluzhny, comandante in capo dello stato maggiore ucraino, condivide una valutazione ottimista sull'andamento del conflitto con la Russia: "Oggi non ci stiamo solo difendendo. Abbiamo condotto una serie di contrattacchi riusciti", ha detto al Comitato militare della Nato. Le forze ucraine hanno sbloccato gli assedi di Kharkiv e Mykolaiv e stanno combattendo nella direzione di Kherson, ha detto. Zaluzhny ha affermato di aver sottolineato che gli ucraini stanno pagando un prezzo altissimo per la libertà e la scelta europea e che l'Europa sta vivendo la più grande crisi di sicurezza dalla seconda guerra mondiale, ha riferito Cnn. Dal 2014, "eravamo consapevoli che alla fine sarebbe iniziata l'aggressione su vasta scala e ci stavamo preparando", ha aggiunto. L'esercito ucraino aveva "riconosciuto che il primo mese sarebbe stato il punto di svolta. Siamo riusciti a togliere l'iniziativa strategica del nemico, causare perdite critiche e costringerlo ad abbandonare l'obiettivo principale: la cattura della città di Kiev", ha continuato. Tuttavia, nonostante i successi ucraini, ha affermato, "i russi stanno mantenendo il fuoco missilistico ad alta intensità, in media 10-14 missili balistici e da crociera al giorno. Questa è una minaccia non solo per l'Ucraina, ma anche per gli Stati membri della Nato" ed è fondamentale rafforzare le difese missilistiche.

Ore 01 - Zelensky: "Perseguiremo tutti i criminali"

"Il primo processo in Ucraina a un criminale di guerra russo è già iniziato. E si concluderà con un completo ripristino della giustizia già nell'ambito del tribunale internazionale. Sono sicuro di questo. Troveremo e perseguiremo tutti coloro che danno ordini penali e li eseguono". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, secondo un post sul suo profilo Facebook.

Ore 00,30 - Zelensky: "Nel Donbass è l'inferno"

Nel Donbass "è l'inferno: non è un'esagerazione". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel discorso alla nazione, secondo Bbc. Le forze russe hanno "completamente distrutto" la regione orientale ucraina, ha detto, accusando Mosca di aver condotto "bombardamenti insensati", intensificando gli attacchi sull'est. "Nel Donbass gli occupanti stanno tentando di esercitare pressione ancora maggiore", ha detto, riferendosi al ritiro delle truppe da alcune zone vicino a Kiev e allo spostamento verso oriente, "qui è l'inferno".

Ore 00 - Zelensky: "Fase finale della guerra la più sanguinosa"

"La fase finale è la più difficile, la più sanguinosa. Vi dirò francamente che a Kiev, dopo la disoccupazione della regione, c'è la sensazione che non ci sia guerra. Finché non volano i razzi". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dicendo di ritenere che la fase finale della guerra sia la più difficile e sanguinosa, quindi di non poter ancora invitare gli ucraini fuggiti a tornare dall'estero, dove si sono rifugiati. Zelensky ha parlato a degli studenti, sottolineando: "Non posso gridare 'tornate a casa' a tutti coloro che sono all'estero oggi, perché la guerra non è finita". Allo stesso tempo, ha assicurato che, dopo la fine della guerra, l'Ucraina presterà grande attenzione alla questione della sicurezza: "Ricostruiremo il Paese, in particolare le infrastrutture di sicurezza, a livello di Israele e di altri paesi leader. Dove le persone si sono rese conto che qualcuno vive accanto a loro, dal quale possono esserci disastri in qualsiasi momento. Ricostruiremo il Paese con le migliori tecnologie di sicurezza". Inoltre, ha annunciato che, dopo la vittoria dell'Ucraina in guerra, "ci sarà un approccio equo al salario di qualsiasi professione. Sono fiducioso che ci sarà una revisione dei salari complessivamente equi".