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Guerra in Ucraina, Kiev detta le condizioni per la pace. Zelensky: "Arma laser è fallimento russo". Mosca: "Ecco come reagiremo a Svezia e Finlandia nella Nato" | Diretta, foto e video

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Ore 21 - Zelensky: "Migliaia di vite è il prezzo della nostra indipendenza"

"Gli ucraini difenderanno la loro indipendenza, ma devono sempre ricordare che costa decine di migliaia di vite". Lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky nel suo discorso agli studenti e ai rettori degli istituti di istruzione superiore in Ucraina, secondo un corrispondente di Ukrinform.

Ore 20.40 - Mariupol, vice comandante Azov: "Sono ancora in stabilimento"

"Oggi è l'85esimo giorno di guerra. Io e il comando militare ci troviamo nello stabilimento Azovstal". Lo dichiara in un video pubblicato da vari media ucraini il vice comandante del reggimento Azov, Sviatoslav Palamar, smentendo le voci che lo davano per arreso alle forze russe. "È in corso una determinata operazione, di cui non rivelo i dettagli", ha aggiunto Palamar, dicendosi "grato all'Ucraina e a tutto il mondo per il sostegno. Ci vediamo".

Ore 20.20 - Alto ufficiale Azov: "La nostra lotta continua"

 "La guerra non è finita, la guerra su vasta scala è appena cominciata. Dovrete diventare comandanti e assumere il controllo o scappare e poi soffrire perdite ancora più grandi". Lo ha scritto in un post su Instagram il maggiore Bohdan Krotevych, capo dello staff del reggimento Azov, tra i combattenti ucraini ancora all'interno dell'acciaieria Azovstal di Mariupol. "La Russia, come gli Usa, è abituata a combattere contro Paesi molto più deboli, e ogni problema veniva risolto con massicci bombardamenti d'artiglieria o raid aerei. Noi siamo più deboli nel potenziale militare, ma la fiducia in sé del nemico è la nostra carta vincente".

Ore 19.50 - Nato: sosterremo l'Ucraina per tutto il tempo necessario

"L'Ucraina non accetterà mai l'occupazione della Russia e la Nato fornirà la sua assistenza per tutto il tempo necessario". Lo ha detto l'Ammiraglio Rob Bauer, presidente del Comitato militare della Nato, al termine del vertice dei Capi di Stato Maggiore dell'Alleanza. Al vertice ha preso parte anche il Capo dell'esercito ucraino. "Ci sono molte lezioni da imparare dalla guerra in Ucraina, ad esempio l'importanza del morale per le truppe", ha aggiunto. "Gli ucraini lottano per difendere il loro Paese. E chi è nella Nato sa per cosa lotta: la protezione della libertà e della democrazia, il nostro stile di vita".

Ore 19.30 - Nato: colloquio Milley-Gerasimov speranze per una soluzione

"Spero che ci avvicineremo di un passo a una soluzione diplomatica in Ucraina". Così il generale americano Tod Daniel Wolters, comandante supremo delle Forze Alleate in Europa della Nato, ha commentato in conferenza stampa il colloquio telefonico tra i capi di stato maggiore di Usa e Russia, Milley e Gerasimov, avvenuto oggi.

Ore 19.10 - Il Pentagono conferma il colloquio fra capi di stato maggiore di Usa e Russia

 Il Pentagono conferma il colloquio telefonico fra il capo dello Stato maggiore congiunto Usa Mark Milley e il suo omologo russo, Valery Gerasimov. Si tratta del primo colloquio fra i due dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina. "Hanno discusso di diversi argomenti che destano preoccupazioni in materia di sicurezza", ha riferito il colonnello Dave Butler, portavoce dello Stato maggiore Usa. I due hanno deciso di non divulgare i dettagli della loro conversazione

Ore 18.40 - Soldato Vadim in tribunale, silenzio delle tv di Stato russe

Silenzio quasi totale nei media russi controllati dallo Stato della notizia sul sergente russo Vadim Shishimarin, processato a Kiev per crimini di guerra e omicidio premeditato di un civile di 62 anni disarmato nella regione di Sumy all'inizio dell'invasione dell'Ucraina. Lo scrive la Bbc che ha monitorato la situazione, precisando di non avere notato alcuna menzione del sergente sui principali canali televisivi, mentre ci sono state importanti segnalazioni del processo da parte dei media russi indipendenti, che ora operano dall'estero. In un raro rapporto online l'emittente televisiva gestita dal Cremlino RT (conosciuta anche come Russia Today) ha citato il padre del soldato che dubitava che avrebbe avuto un'equa udienza in Ucraina. "A cosa serve quel processo? Per dimostrarlo colpevole", ha detto Yevgeny Shishimarin a RT. Alla domanda su Shishimarin in una conferenza stampa ieri il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato di non avere abbastanza informazioni sul soldato catturato dall'Ucraina.

Ore 18.10 - Colloquio capi di Stato maggiore Russia-Stati Uniti

Il capo di Stato maggiore russo, il generale Valery Gerasimov, ha avuto un colloquio con il suo omologo americano, il generale Mark Milley, riferiscono fonti di agenzie. I due hanno parlato "su iniziativa della parte americana" e di "questioni di reciproco interesse, compresa la situazione in Ucraina".

Ore 17.50 - Bombe a Severodonetsk, 12 morti

Almeno 12 persone sono rimaste uccise e altre 40 ferite nei pesanti bombardamenti russi sulla città di Severodonetsk, nell'Ucraina orientale, quasi circondata dalle forze di Mosca. Lo ha annunciato su Telegram il governatore di Lugansk, Serhiy Gaidai. I russi "hanno iniziato questa mattina a bombardare in modo casuale con armi pesanti. I bombardamenti continuano", ha riferito il governatore.

Ore 17.20 - Biden: "Forte sostegno all'ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato"

"Offro il forte sostegno all'adesione alla più potente Alleanza del mondo a Svezia e Finlandia". Lo ha detto il presidente americano Joe Biden alla Casa Bianca in una conferenza stampa con i leader dei due Paesi. "E' un momento storico", ha sottolineato. E ancora: "L'allargamento della Nato non è una minaccia per nessuna nazione".

Ore 17 - Kiev: "Su militari Azvostal crediamo Mosca mantenga la parola"

Sul destino dei militari russi evacuati da Azovstal "sappiamo che il nostro nemico è insidioso ma ci aspettiamo che mantengano la parola data". Lo ha detto il generale Oleksii Gromov alto funzionario militare di Kiev. Lo riporta la Cnn. La Russia ha affermato che i prigionieri saranno trattati in conformità con il diritto internazionale. Gromov ha inoltre confermato che le operazioni per l'evacuazione dei militari dell'esercito ucraino dall'impianto "continuano". Si pensa che diverse centinaia di soldati siano ancora all'interno dello stabilimento.

Ore 16,45 - Decisione ok a Svezia e Finlandia nella Nato arriverà presto

"Ora si stanno prendendo decisioni storiche. Accolgo con favore il fatto che Finlandia e Svezia abbiano chiesto di aderire alla Nato. Gli interessi e le preoccupazioni di sicurezza di tutti gli alleati devono essere presi in considerazione. E sono fiducioso che prenderemo rapidamente la decisione di accogliere sia la Svezia che la Finlandia per unirsi alla famiglia della Nato. E quando si uniranno il 96% percento della popolazione dell'Ue vivrà in un paese della Nato". Così il Segretario Generale della Nato, Jens Stoltenberg, in conferenza stampa con la premier danese Mette Frederiksen. "Non solo condividiamo la popolazione ma condividiamo anche lo stesso vicinato e le stesse sfide - ha aggiunto l'ex premier norvergese - La Nato e l'Unione europea stanno ora collaborando più strettamente che mai. Sosteniamo l'Ucraina, ma anche su mobilità militare, questioni marittime, cyber e lavoriamo insieme nei Balcani occidentali".

Ore 16,30 - Nato: "Prepariamoci a lungo conflitto"

"Non crediamo che la Russia abbia rinunciato ai suoi obiettivi strategici. Quindi dobbiamo essere preparati per il lungo periodo, al fatto che questa guerra possa continuare a lungo. E ciò significa anche che gli alleati della Nato devono essere preparati a cercare di sostenere l'Ucraina per molto tempo. Penso che sia molto pericoloso speculare troppo. Le guerre sono sempre imprevedibili, ma dobbiamo essere preparati al fatto che ciò possa durare e quindi anche essere preparati per il lungo periodo quando si tratta di sostenere l'Ucraina". Così il Segretario Generale della Nato, Jens Stoltenberg, in conferenza stampa con la prima ministra danese Mette Frederiksen.

Ore 16,15 - Stoltenberg: "Offensiva nel Donbass è in stallo"

"Quello che abbiamo visto è che la Russia non è stata in grado di raggiungere i suoi obiettivi strategici in Ucraina. Il piano era di prendere Kiev, non sono stati in grado di farlo. La Russia è stata anche costretta a lasciare Kharkiv e i dintorni di Kharkiv, e l'offensiva nel Donbass si è bloccata". Così il Segretario Generale della Nato, Jens Stoltenberg, in conferenza stampa con la prima ministra danese Mette Frederiksen.

Ore 16 - Nato: "Bene piano Ue su difesa, ci rafforzerà"

"La Nato e l'Unione europea stanno ora collaborando più strettamente che mai. Sosteniamo l'Ucraina, ma anche su mobilità militare, questioni marittime, cyber e lavoriamo insieme nei Balcani occidentali. Accolgo con favore gli sforzi dell'Unione europea in materia di difesa. Fatto nel modo giusto, ciò rafforzerà la Nato e l'Unione europea". Così il Segretario Generale della Nato, Jens Stoltenberg, in conferenza stampa con il primo ministro danese Mette Frederiksen. "Con l'aumento della spesa per la difesa, nuove capacità di difesa, e un'industria europea della difesa più forte. Ciò andrà a vantaggio anche dell'Alleanza transatlantica. In questo momento critico per la nostra sicurezza condivisa, abbiamo bisogno di istituzioni multilaterali ancora più forti e di una cooperazione internazionale ancora più profonda", ha aggiunto.

Ore 15,30 - Il pm chiede ergastolo per soldato russo accusato di crimini di guerra

Il pubblico ministero del tribunale di Kiev ha chiesto l'ergastolo per il soldato russo Vadym Shishimarin, 21 anni, accusato di crimini di guerra per aver ucciso lo scorso 28 febbraio il 62enne Oleksandr Shelipov a Sumy lo scorso 28 febbraio. Lo riporta il Kiev Independent. Nel corso dell'udienza il giovane aveva chiesto perdono per quanto commesso.

Ore 15 - Kiev: "Sui porti Russia ricatta il mondo, serve stringere il cappio"

"La Russia chiede la revoca delle sanzioni per lo sblocco dei porti ucraini ricattando il mondo con la crisi alimentare. Comportamento tipico di un paese terrorista che prende ostaggi e chiede un elicottero con i dollari. Se chiedono la revoca delle sanzioni, dobbiamo stringere il cappio". Lo scrive su Twitter Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

 

 

Ore 14,45 - Mosca: "Stop a sanzioni e riapriremo porti"

La soluzione alla crisi alimentare mondiale "richiede la revoca delle sanzioni anti-russe da parte di Usa e Ue, che ostacolano il libero scambio". Lo ha affermato il viceministro degli Esteri russo Andrey Rudenko, commentando l'appello del capo del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite David Beasley a Mosca per aprire l'accesso ai porti marittimi in Ucraina. Lo riporta la Tass.

Ore 14,30 - Bundestag toglie diritto uso ufficio a Schroder

L'ex cancelliere Gerhard Schroder, criticato per la sua vicinanza alla Russia nonostante l'invasione dell'Ucraina, perde alcuni dei suoi diritti speciali. La commissione Bilancio del Bundestag ha tolto gli uffici e lo staff all'ex cancelliere 78enne, che manterrà la pensione e la sicurezza personale. Lo riportano i media tedeschi.

Ore 14,15 - Fmi: "Italia più colpita da crisi per dipendenza energetica da Russia"

"Come i suoi partner dell'UE, l'Italia si trova ora ad affrontare nuove formidabili sfide economiche. La guerra in Ucraina e le interruzioni delle catene di approvvigionamento globali legate al Covid hanno spinto al rialzo i prezzi dell'energia e intensificato la carenza di prodotti chiave. L'Italia potrebbe essere relativamente più colpita a causa della sua elevata dipendenza dall'energia importata dalla Russia". Lo scrive il Fmi - Fondo monetario internazionale - nel rapporto periodico sull'Italia.

Ore 14 - Russi arrestano vice comandante battaglione 'Aidar'

Il tribunale distrettuale di Rostov ha autorizzato l'arresto di Denis Muryga, vice comandante del battaglione nazionalista ucraino 'Aidar'. Lo riporta Ria Novosti citando fonti giudiziarie. Secondo l'agenzia di stampa russa l'uomo avrebbe cercava di entrare nel territorio della Russia confondendosi con il flusso dei profughi.

Ore 13,45 - Parlamento Ue: "Estendere sanzioni anche a Bielorussia"

I deputati condannano fermamente il sostegno che il regime bielorusso del dittatore Aliaksandr Lukashenka ha fornito alla guerra ingiustificata della Russia in Ucraina. In una risoluzione adottata oggi, il Parlamento europeo si oppone con forza al ruolo svolto dal regime bielorusso nell'assistenza alla guerra illegale della Russia contro l'Ucraina, compresi il cosiddetto referendum per ripristinare lo status nucleare del paese e l’uso del territorio bielorusso da parte dell’esercito russo per muovere truppe e armi, utilizzare lo spazio aereo, rifornirsi di carburante e immagazzinare munizioni militari. Secondo i deputati, il regime bielorusso è corresponsabile dell'attacco e deve subirne le conseguenze ai sensi del diritto internazionale. Inoltre, i deputati sottolineano il ruolo crescente della Russia in Bielorussia e la sua influenza finanziaria, e sollevano seri dubbi sulla capacità della Bielorussia di prendere decisioni autonome.

Ore 13,30 - Soldato russo sotto processo a Kiev chiede perdono in aula

Il processo al soldato russo Vadim Shishimarin, 21 anni, è ricominciato oggi a Kiev con un potente confronto tra il comandante di carri armati e la vedova dell'uomo che ha ucciso. Kateryna Shelipova, riporta la Bbc, si è alzata in piedi in tribunale e ha chiesto al 21enne cosa avesse provato quando aveva ucciso suo marito Oleksandr, 62 anni, e si fosse pentito del suo crimine. Il soldato ha risposto che ha ammesso la sua colpa e ha chiesto perdono, "ma capisco che non sarete in grado di perdonarmi", ha aggiunto. "Dimmi per favore, perché voi siete venuti qui? Per proteggerci?", ha chiesto Shelipova, citando la giustificazione del presidente russo Vladimir Putin per l'invasione dell'Ucraina, "proteggici da chi? Mi hai protetto da mio marito, che hai ucciso?”.

Ore 13,15 - Cremlino su piano pace Italia: "Bene chi lavora per accordo"

Mosca non conosce ancora i dettagli del piano proposto dall'Italia per l'Ucraina, ma accoglie favorevolmente la partecipazione di chiunque possa contribuire a un accordo. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "È gradita la partecipazione di tutti coloro che possono contribuire all'insediamento, nessuno rifiuta sforzi così sinceri - ha spiegato Peskov - anche se purtroppo non conosciamo i dettagli di questo piano, non so se questo sia stato in qualche modo portato attraverso i canali diplomatici, abbiamo appreso questo dai media. Finora non posso fornire alcun commento sostanziale".

Ore 13 - Kiev: "Russi vogliono reclutare studenti nel Donetsk"

"A causa della mancanza di risorse di mobilitazione nei territori temporaneamente occupati della regione di Donetsk, il comando militare di occupazione prevede di coinvolgere nelle ostilità gli studenti degli istituti di istruzione superiore". Lo afferma lo stato maggiore delle forze armate ucraine sulla sua pagina Facebook, citato da Unian.

Ore 12,45 - Mattarella: "Non c'è libertà piena se altri sono privi"

"Dobbiamo restare uniti nella difesa della libertà e della democrazia. Questo è il patrimonio da difendere che ci spinge a non chiudere gli occhi. E' importante garantire la libertà a tutti e la si ottiene pienamente soltanto se la ottengono anche gli altri". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo all'Università di Padova per l'apertura dell'anno accademico.

Ore 12,30 - Scholz: "Putin non può imporre diktat su pace"

"Putin crede ancora di poter imporre un pace sotto forma di diktat ma ha torto. Così come si sbagliava sulla determinazione degli ucraini e sull'unità delle nostre alleanze. Gli ucraini non lo accettano e nemmeno noi". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz nel corso del suo intervento al Bundestag. Lo riporta la Bild.

Ore 12,15 - Erdogan: "Continuerò ad avere colloqui con Putin e Zelensky"

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato giovedì che intende continuare a perseguire la strada della "diplomazia telefonica" per sbloccare la situazione in Ucraina. Lo riporta la Tass. "Stiamo perseguendo una politica equilibrata nelle relazioni sia con la Russia che con l'Ucraina. Non ho intenzione di tagliare i legami né con Putin né con Zelensky", ha detto in un incontro con i giovani turchi ad Ankara.

Ore 12 - von der Leyen sente Zelensky

La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Abbiamo discusso passo dopo passo il piano dell'Ue per il soccorso e la ricostruzione in Ucraina presentato ieri dalla Commissione europea. A breve arriverà una nuova erogazione di assistenza macrofinanziaria. Continuiamo a stare saldamente al fianco dell'Ucraina", ha scritto von der Leyen su Twitter.

Ore 11,45 - Mosca: "Disponibili a tornare al tavolo dei negoziati"

La Russa è pronta a tornare al tavolo dei negoziati "non appena l'Ucraina avrà espresso la propria disponibilità". Lo ha detto il viceministro degli Esteri di Mosca, Andrey Rudenko. Lo riporta la Tass.

Ore 11,30 - Scholz: "Invio armi a Kiev non è escalation"

Fornire armi all'Ucraina per combattere contro la Russia "non costituisce un'escalation" ma è "un contributo per respingere l'attacco in modo da porre fine alla violenza il più rapidamente possibile". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, parlando ai parlamentari, difendendo così la decisione della Germania di mandare armi all'Ucraina.

Ore 11,15 - All'Onu piano italiano in 4 tappe per la pace

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, durante un colloquio con il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres ieri a New York, ha presentato un piano italiano per la pace in Ucraina in 4 tappe. Un documento elaborato alla Farnesina, in stretto coordinamento con Palazzo Chigi, e anticipato a grandi linee ai diplomatici dei ministeri degli Esteri del G7 e del Quint (Usa, Gran Bretagna, Germania, Francia, Italia). Lo riferisce Repubblica. Il piano prevede, sotto la supervisione di un Gruppo internazionale di facilitazione (GIF): il cessate il fuoco, la possibile neutralità dell’Ucraina, le questioni territoriali – in particolare Crimea e Donbass - e un nuovo patto di sicurezza europea e internazionale. Ad ogni singolo passaggio andrà testata la lealtà agli impegni assunti dalle parti, in modo da poter procedere allo step successivo.

 

 

Ore 11 - Media russi, vice comandante Azov Palamar ha lasciato Azovstal

Il vice comandante del battaglione Azov Svyatoslav 'Kalina' Palamar si è arreso. Lo afferma il quotidiano russo Komsomolskaya Pravda, secondo cui ieri verso le 21 Palamar è uscito dall'acciaieria Azovstal di Mariupol.

Ore 10,45 - Kiev: "Ambiguità su prospettiva adesione all'Ue deve finire"

"L'ambiguità strategica sulla prospettiva europea dell'Ucraina praticata da alcune capitali dell'Ue negli ultimi anni è fallita e deve finire. Ha solo incoraggiato Putin. Non abbiamo bisogno di surrogati dello status di candidato all'Ue che mostrino un trattamento di seconda classe nei confronti dell'Ucraina e feriscano i sentimenti degli ucraini". Così su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.

Ore 10,30 - Kiev: "Cessate il fuoco impossibile senza ritiro totale truppe russe"

"Non offriteci un cessate il fuoco: questo è impossibile senza il ritiro totale delle truppe russe. L'Ucraina non è interessata a una nuova 'Minsk' e al ritorno della guerra tra pochi anni. Fino a quando la Russia non sarà pronta a liberare completamente i territori occupati, la nostra squadra negoziale sarà composta da armi, sanzioni e denaro". Così il consigliere presidenziale ucraino Mikhailo Podolyak su Twitter.

Ore 10,15 - Mosca: "1730 combattenti Azovstal arresi da lunedì"

"Nelle ultime 24 ore, 771 militanti dell'unità nazionalista Azov si sono arresi presso l'acciaieria Azovstal di Mariupol". Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov, citato da Interfax. "Un totale di 1.730 militanti si sono arresi dal 16 maggio, di cui 80 feriti", ha aggiunto, "tutti coloro che necessitano di cure ospedaliere ricevono assistenza nelle istituzioni mediche della Repubblica popolare di Donetsk a Novoazovsk e Donetsk".

Ore 10 - Italia pronta a rafforzare la Nato in Ungheria e Bulgaria

"L’attività di deterrenza nei confronti della Russia comprende anche l’intensificarsi delle operazioni dell’Alleanza Atlantica. Il Comandante Supremo Alleato ha rafforzato il livello di risposta lungo il fianco orientale – uno sforzo a cui l’Italia contribuisce con 2.500 unità. Nel medio periodo, siamo pronti a rafforzare ulteriormente il nostro contributo in Ungheria e Bulgaria, rispettivamente con 250 e 750 unità, in linea con l’azione dei nostri alleati. Valutiamo infine la possibilità di sostenere la Romania nelle attività di sminamento marittimo del Mar Nero e la Slovacchia nella difesa anti aerea". Così il presidente del Consiglio Mario Draghi nel corso dell'informativa in Senato sugli sviluppi della guerra in Ucraina.

Ore 09,45 - Croce rossa: "Registrati centinaia prigionieri di guerra da Azovstal"

La Croce rossa internazionale afferma di aver registrato "centinaia" di prigionieri di guerra ucraini che hanno lasciato l'acciaieria Azovstal a Mariupol. "Il processo di registrazione facilitato dal Cicr-Comitato internazionale della Croce rossa prevede che l'individuo compili un modulo con dettagli personali come nome, data di nascita e parente più prossimo", ha reso noto la Croce rossa, "queste informazioni consentono al Cicr di rintracciare coloro che sono stati catturati e aiutarli a tenersi in contatto con le loro famiglie".

Ore 09,30 - Bombardamenti nel Donbass, uccisi 10 civili

Dieci civili nelle città della regione di Donetsk sono stati uccisi e sette sono rimasti feriti a causa dei bombardamenti dell'esercito russo. Lo ha detto il capo dell'amministrazione militare regionale di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, citato da Interfax Ukraine. "Il 18 maggio, i russi hanno ucciso dieci civili del Donbass: sette a Lyman e tre a Bakhmut. Tra i morti ci sono due bambini: uno a Lyman e uno a Bakhmut. Altre sette persone sono rimaste ferite oggi", ha scritto su Telegram Kyrylenko, secondo cui è attualmente impossibile stabilire il numero esatto delle vittime nelle città di Mariupol e Volnovakha, occupate dalle truppe russe.

Ore 09,15 - Draghi a luglio in Turchia per vertice bilaterale

"A inizio luglio saremo ad Ankara per il vertice bilaterale con la Turchia, il primo da 10 anni a questa parte. Discuteremo delle prospettive negoziali e dei rapporti Italia-Turchia". Così il presidente del Consiglio Mario Draghi nel corso dell'informativa in Senato sugli sviluppi della guerra in Ucraina.

Ore 09 - Usa negano invio sistemi missilistici a lungo raggio

L'amministrazione Biden sta facendo resistenza alle richieste ucraine di fornire sistemi missilistici a lungo raggio, un'arma che secondo Kiev è fondamentale per battere la Russia negli scontri con artiglieria in Donbass. Lo riporta Politico citando tre fonti informate. I funzionari ucraini di tutto il governo sarebbero sempre più frustrati perché da mesi pressano gli Stati Uniti affinché inviino il Multiple Launch Rocket System (Mlrs), ma la Casa Bianca sarebbe preoccupata che l'arma possa essere utilizzata per lanciare attacchi sul territorio russo, espandendo e prolungando così il conflitto.

Ore 08,45 - 231 bambini uccisi durante la guerra

Sono 231 i bambini morti e 427 quelli rimasti feriti dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina. Lo ha riferito l'ufficio della procura generale su Telegram, citata da Unian. Il maggior numero di vittime è nella regione di Donetsk - 144, nella regione di Kiev - 116, nella regione di Kharkiv - 100, nella regione di Chernihiv - 68, nella regione di Kherson - 48, nella regione di Luhansk - 47, nella regione di Mykolaiv - 44, nella regione di Zaporizhia - 28, Sumy regione - 17, città di Kiev - 16, regione di Zhytomyr - 15.

Ore 08,30 - Zelensky: "Russia usa armi laser, ha completamente fallito"

Nel terzo mese della guerra su vasta scala, la Russia sta cercando di trovare la sua "arma miracolosa", presumibilmente laser, il che indica chiaramente il completo fallimento dell’invasione. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio pubblicato ieri sera. Il capo di Stato ha osservato che anche nella Germania nazista, durante la Seconda guerra mondiale, la propaganda era solita diffondere voci su una fantomatica arma risolutiva. "Più diventava chiaro che non avevano alcuna possibilità di vincere, più montava la propaganda sulle armi straordinarie che sarebbero state così potenti da garantire una svolta nella guerra", ha affermato Zelensky. Ieri il vice primo ministro russo, Jurij Borisov, ha dichiarato che la Russia ha testato un sistema laser in grado di abbattere droni in cinque secondi a una distanza di cinque chilometri.

Ore 08,20 - Mosca: "Svezia e Finlandia nella Nato, reagiremo in base ad armi schierate"

La reazione russa all’adesione di Finlandia e Svezia alla Nato sarà commisurata alla presenza militare dell’Alleanza nei territori di questi due Paesi, ma in ogni caso la sicurezza della Federazione Russa sarà "assicurata". Lo ha affermato Valentina Matvienko, presidente del consiglio della Federazione Russa, la Camera Alta del Parlamento, in un’intervista al quotidiano Izvestia. "In termini militari la reazione della Russia sarà proporzionata e adeguata alla presenza della Nato nei territori di questi due Stati, a che tipo di armi verranno schierate. Ma posso garantire che la sicurezza della Russia sarà sicuramente assicurata", ha dichiarato.

Ore 08,10 - Ucraina: "Riconciliazione con Russia solo con resa, ritiro truppe e riparazioni"

L’unica opzione per la riconciliazione è la resa della Russia, il ritiro delle truppe e i colloqui sulle riparazioni all’Ucraina. Lo ha affermato questa mattina il consigliere del capo dell’ufficio presidenziale ucraino, Oleksiy Arestovich, all’emittente televisiva Canale 24, precisando che tale è la posizione di principio di Kiev. "Non ci sarà alcun compromesso con la Russia sull’occupazione di parte dell’Ucraina per la pacificazione. Gli occupanti devono lasciare completamente il nostro Paese", ha affermato Arestovich. Il consigliere ha chiarito che queste sono le condizioni non solo del presidente Volodymyr Zelensky e della leadership del Paese, ma anche dei diplomatici, nonché dei partner internazionali dell’Ucraina, in primis Stati Uniti e Regno Unito.

Ore 08,10 - Mosca: "Attacco nemico a Tyotkino, un civile morto"

Un civile è rimasto ucciso in un "attacco nemico" sferrato all’alba contro il villaggio russo di Tyotkino, vicino al confine con l’Ucraina. Lo ha annunciato il governatore russo della regione colpita, Roman Starovoit, precisando che nei bombardamenti sono stati colpiti diversi edifici, tra cui una fabbrica di alcolici. "Un altro attacco nemico a Tyotkino, avvenuto all’alba, purtroppo si è concluso in tragedia", ha dichiarato su Telegram, pubblicando alcune immagini che mostrano edifici danneggiati.

 

 

Ore 08 - Onu: "Russia sblocchi porti sul Mar Nero o sarà carestia"

Nuovo appello del segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres sul "danno collaterale" indotto dalla guerra in Ucraina in grado di innescare un fenomeno di carenza di cibo che potrebbe causare "malnutrizione, fame di massa e carestia, in una crisi che potrebbe durare anni" in tutto il mondo. Parlando a New York a un vertice sui problemi dell’accesso al cibo a livello planetario, Guterres ha chiesto alla Russia di revocare il blocco del Mar Nero che impedisce le spedizioni di grano ucraino verso i mercati esteri. "Siamo chiari: non esiste una soluzione efficace alla crisi alimentare senza reintegrare la produzione alimentare ucraina", ha affermato Guterres. "La Russia deve consentire l’esportazione sicura e protetta del grano immagazzinato nei porti ucraini". Il segretario generale dell’Onu ha specificato che sono comunque in corso trattative intense con la Russia per cercare di trovare una soluzione al problema.

Ore 07,30 - GdF congela beni per 150 mln alla russa United Aircraft

Il Nucleo Speciale di Polizia Valutaria ha eseguito 2 decreti di congelamento emessi dal Comitato di Sicurezza Finanziaria nei confronti della Pjsc United Aircraft Corporation nell'ambito delle sanzioni Ue alla Russia: le risorse economiche colpite dal provvedimento ammontano a circa 150 milioni di euro e consistono in parte del capitale sociale della Superjet International spa, con sede a Venezia, e 5 velivoli. Il congelamento dei beni è avvenuto nell’ambito degli accertamenti per l’individuazione delle risorse economiche riconducibili ai soggetti che sono stati inclusi nell’allegato I del Regolamento Ue 269/2014, che riguarda le misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina.

Ore 07 - Primi evacuati Azovstal a Zaporizhzhia stamattina

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha pubblicato su Telegram un aggiornamento sulle evacuazioni dalle acciaierie Azovstal di Mariupol: dopo molti negoziati, ci sono stati "due giorni di vero cessate il fuoco", i primi evacuati arriveranno a Zaporizhzhia domattina. "Più di un centinaio di civili è stato evacuato, donne e bambini in fuga dalle ostilità. Ad Azovstal. Vista la complessità del processo i primi arriveranno a Zaporizhzhia domani mattina. La nostra squadra li incontrerà lì. Spero che domani tutte le condizioni saranno rispettate per continuare l'evacuazione delle persone da Mariupol. Intendiamo cominciare alle 8", ha detto Zelensky secondo Guardian.

Ore 06,45 - Zelensky: "Riprenderemo controllo città del sud"

L'Ucraina è determinata a riprendere il controllo sulle città meridionali di Kherson, Melitopol, Berdyansk, Enerhodar e Mariupol, ora occupate dalle forze russe. Lo ha dichiarato il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso video della notte alla nazione. Ha aggiunto: "Tutte le nostre città e comunità sotto occupazione, sotto temporanea occupazione, devono sapere che l'Ucraina tornerà".

Ore 06,30 - Zelensky: "Russia ha lanciato 2mila missili, gran parte del suo arsenale"

Il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha affermato che la Russia ha lanciato più di 2.000 missili durante il suo attacco all'Ucraina, gran parte del suo arsenale. Ha sottolineato che la maggior parte dei missili ha colpito le infrastrutture civili e non ha portato alcun beneficio militare strategico. I missili russi hanno colpito le città meridionali di Mikolaiv e Dnipro, ha detto Zelensky nel suo discorso video della notte alla nazione.

Ore 06 - Onu: Intensi contatti con Russia per fermare escalation fame"

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha dichiarato di essere in "intensi contatti" con la Russia e con altri paesi per fermare l'escalation della fame globale, esacerbata dalla guerra in Ucraina, consentendo l'esportazione di grano immagazzinato nei porti ucraini e garantendo che cibo e fertilizzanti abbiano accesso illimitato ai mercati mondiali. Guterres si è detto fiducioso dopo le discussioni con Mosca, Ucraina, Turchia, Stati Uniti, Unione Europea e altri paesi chiave. Ha aggiunto che l'Ucraina e la Russia insieme producono quasi un terzo del grano e dell'orzo del mondo e metà dell'olio di girasole, mentre la Russia e l'alleata Bielorussia sono forti produttori mondiali di potassio, ingrediente chiave dei fertilizzanti. Il segretario generale ha affermato che il numero di persone che affrontano una grave insicurezza alimentare è raddoppiato in soli due anni dai 135 milioni pre-pandemia ai 276 milioni di oggi.