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La guerra in diretta. Le notizie di oggi. Kiev cerca di salvare gli ultimi soldati dell'acciaieria. Mosca in difficoltà: lo dice anche la tv russa

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Ore 23.45 - L'Austria: "Non entreremo nella Nato"

Il cancelliere austriaco Karl Nehammer ha ribadito oggi che il suo Paese - che non è allineato ad alcuna alleanza militare - non ha alcuna intenzione di aderire alla Nato. Parlando dopo un incontro a Praga con il suo omologo ceco Petr Fiala, Nehammer ha affermato che la storia dell'Austria è diversa da quella della Finlandia e della Svezia e che manterrà la sua neutralità militare.

Ore 23 - Autorità Donetsk, 7 civili uccisi da raid russi

Sette civili sono stati uccisi nella regione orientale di Donetsk in Ucraina da attacchi russi. Lo ha dichiarato il governatore regionale, Pavlo Kyrylenko, scrivendo su Telegram che gli attacchi hanno causato due morti a Bakhmutsky, due a Bakhmut e uno rispettivamente ad Avdiivka, Drobyshev e Soledar. Altre sei persone sono rimaste ferite. Il post non ha fornito ulteriori dettagli.

Ore 22.30 - Usa, per Mosca telefonata Blinken-Lavrov ora non utile

La Russia non ci ha dato nessun segnale che una conversazione tra Blinken e Lavrov possa essere utile e costruttiva in questo momento". Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, in un briefing con la stampa sottolineando che l'ambasciatore Usa a Mosca, John Sullivan, "continua ad avere incontri con le sue controparti". 

Ore 21.50 - Pentagono, Russia punta su Donbass ma ancora non ha avuto successo

 La conquista di Mariupol era "importante" per le forze russe, che "hanno ancora l'intenzione" di circondare e occupare il Donbass, "anche se non hanno avuto successo". Lo ha detto il portavoce del pentagono, John Kirby, durante un briefing alla stampa. In Donbass "i combattimenti continuano", ha detto Kirby, che ha definito "eroica" la resistenza delle forze ucraine a Mariupol, senza però rilasciare commenti riguardo alla resa della città.

Ore 21 - Zelensky a Cannes: "Il cinema non resti in silenzio"

Nel suo intervento in collegamento video con il Festival di Cannes, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato il mondo del cinema a "non restare in silenzio" di fronte all'attacco della Russia.

Ore 20.40 - Zelensky a Cannes: "Il dittatore perderà"

"Sono convinto che il dittatore perderà": a sostenerlo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky collegatosi a sorpresa durante l'apertura del Festival di Cannes,.

Ore 20.20 - Medvedev: "La Russia non permetterà una Terza guerra mondiale"

"La Russia non permetterà che scoppi la Terza guerra mondiale": lo ha detto il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, secondo quanto riporta la Tass. "L'arsenale di armi moderne, affidabili, efficaci oggi raffredda le ambizioni di chi è pronto a lanciare la Terza guerra mondiale: non consentiremo questa situazione. Ma siamo costretti a ricordarvi constantemente che nel caso di un attacco al nostro Paese saremo in grado di dare una risposta immediata e super potente. Di respingere qualsiasi aggressione che minacci il nostro Stato".

Ore 20 - Ucciso un altro comandante russo

Un'altra vittima eccellente tra i vertici militari russi. E' stato ucciso in Ucraina il comandante della 12esima brigata di genieri, il colonnello Sergei Porokhnya: ad annunciarlo il presidente della sezione regionale dei veterani della guerra in Afghanistan, Dmitry Glushko, citato in un articolo di due giorni fa della Komsomolskaya Pravda. L'ufficiale è stato ucciso da colpi di mortaio mentre cercava di costruire un ponte. 

Ore 19.40 - Macron a Zelensky: "Dalla Francia più armi all'Ucraina"

Le forniture di armi all'Ucraina da parte della Francia "continueranno e aumenteranno di intensità nei giorni e nelle settimane a venire, così come le consegne di materiali umanitari". Lo ha assicurato il presidente francese Emmanuel Macron al n.1 ucraino Volodymyr Zelensky durante un colloquio telefonico durato 70 minuti. Nel corso della telefonata, precisa l'Eliseo, sono stati discussi diversi argomenti, tra cui la "situazione sul campo" in particolare a Mariupol e l'evacuazione dello stabilimento Azovstal.

Ore 19 - Oms: a Mariupol rischio colera

L'Oms lancia l'allarme colera nella Mariupol devastata dalla guerra. "Riceviamo informazioni da organizzazioni non governative che a Mariupol le acque reflue sono mescolate con l'acqua potabile" sostiene la direttrice regionale per le emergenze dell'Oms, Dorit Nitsan, citata dall'agenzia ucraina Unian. "Questo minaccia la diffusione di molte malattie, in particolare il colera. Ci stiamo preparando per questo con una campagna di vaccinazione, lavorando con le Ong che possano andare lì a sostenere le persone".

Ore 18.40 - Macron a Zelensky: a giugno l'Ue avvia procedura ammissione Ucraina

La procedura per l'ammissione dell'Ucraina nell'Unione Europea inizierà nel summit di giugno: lo ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron a quello ucraino Volodymyr Zelensky. Macron ha detto che l'Ucraina "fa parte della famiglia europea".

Ore 18 - Borrell: "Russia, perdite truppe al 15%: è record mondiale per un invasore"

"Non sono uno stratega militare e non posso fare previsioni sulla durate della resistenza russa, se è vero che l'esercito russo ha perso fin qui il 15% delle loro truppe si tratta di un record di perdite mondiale di un esercito che invade un altro paese. Non so se sono in grado di rimpiazzarle ma si tratta di un perdita impressionante": così l'Alto rappresentante Ue per la politica estera Ue, Josep Borrell, al termine del Consiglio Ue Difesa.

Ore 17.40 - Sette pullman via da Azovstal. Testimoni: non ci sono feriti

Almeno sette pullman con combattenti ucraini a bordo hanno lasciato l'acciaieria Azovstal di Mariupol, scortati dalle forze filorusse. Secondo testimoni, alcuni di questi soldati arresi non sembravano feriti.

 

Ore 17.20 - Svezia e Finlandia: "Domani insieme per chiedere ammissione Nato"

La Svezia e la Finlandia invieranno domani la loro candidatura alla sede della Nato. Lo ha annunciato la premier svedese, Magdalena Andersson. "Sono felice che abbiamo preso la stessa strada e che lo facciamo insieme" ha dichiarato in una conferenza stampa congiunta con il presidente finlandese, Sauli Niinisto.

Ore 17 - Borrell: "Ue non lascerà Kiev senza armamenti"

"Non possiamo lasciare l'Ucraina che finisca gli equipaggiamenti e non lo permetteremo" sostiene l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al termine della riunione dei ministri della Difesa Ue. "Il sostegno europeo sta facendo la differenza sul campo, e in questo momento è cruciale perchè la guerra è a un punto di svolta: la battaglia in Donbass è cruciale".

Ore 16.40 - Primo ministro ucraino: "Sminare un territorio grande come l'Italia"

Secondo il primo ministro ucraino Denys Shmyhal "in Ucraina devono essere sminati più di 300mila chilometri quadrati di territorio, quasi equivalente alla superficie totale dell'Italia". A riportarlo il canale Ukraine Now. In aprile l'Onu ha annunciato che l'Ucraina è uno dei paesi più minati al mondo. "C'è una minaccia di esplosioni ovunque un soldato russo ha messo piede", ha detto Shmyal. "Un giorno di guerra equivale a 30 giorni di sminamento.

Ore 16.20 - Zelensky: "Nessun invasore ci governerà, prima o poi vinceremo"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky du Telegram: "Non ci sono catene che possano legare il nostro spirito libero. Non c'è occupante che possa mettere radici nella nostra terra libera. Non c'è invasore che possa governare il nostro popolo libero. Prima o poi vinceremo perché questa è la nostra terra".

Ore 16 - Corte penale internazionale manda 42 investigatori in Ucraina

La Corte penale internazionale ha inviato in Ucraina un team di 42 investigatori, scienziati forensi e altro personale di supporto per indagare sugli eventuali crimini di guerra commessi durante la guerra. Lo conferma in una nota il procuratore Karim Khan. "Questo ci consentirà di raccogliere più testimonianze e di garantire che le informazioni e gli elementi di prova siano raccolti in modo tale da rafforzarne l'ammissibilità in futuri procedimenti dinanzi alla Corte penale internazionale".

Ore 15.30 - Casa Bianca: fiduciosa unanimità per Svezia e Finlandia nella Nato

La Casa Bianca è fiduciosa che la Nato possa raggiungere un consenso unanime sulla richiesta di adesione di Svezia e Finlandia, nonostante le resistenze della Turchia: lo ha detto la portavoce di Joe Biden, Karine Jean-Pierre.

Ore 15 - Finlandia, ok del Parlamento all'adesione Nato

Il Parlamento finlandese ha votato a stragrande maggioranza (oltre il 95% di sì) a favore dell'adesione alla Nato, consentendo l'invio della candidatura ufficiale del Paese scandinavo al quartier generale dell'Alleanza atlantica. Come riportano i media locali, al termine di una sessione parlamentare di due giorni, il progetto di adesione è stato adottato con 188 voti favorevoli e otto contrari.

Ore 14.30 - Mosca, l'Occidente vuole instaurare un suo regime in Russia

Il segretario del Consiglio di Sicurezza russo Nikolaj Patrushev ha accusato l'Occidente di voler creare le condizioni "per l'instaurazione di un regime sotto il suo controllo in Russia, così come ha già fatto in Ucraina e in altri Stati". Lo riporta l'agenzia si stampa russa Interfax.

Ore 14 - Il presidente della Duma contrario allo scambio dei combattenti di Azovstal con i prigionieri russi

"I criminali nazisti non dovrebbero essere scambiati, ma processati. Si tratta di criminali di guerra, dovremmo fare di tutto per garantire che vengano processati". Lo ha dichiarato il presidente della Duma russa Vyacheslav Volodin durante la sessione plenaria facendo riferimento alla proposta di Kiev di scambiare i combattenti feriti evacuati ieri sera dall'acciaieria Azovstal di Mariupol con soldati russi prigionieri in Ucraina.

Ore 13.15 - Mosca: "Kiev si è ritirata dai negoziati" 
"I negoziati non continuano, l’Ucraina si è di fatto ritirata dal processo negoziale". Lo ha detto alla Tass il vice ministro degli Esteri russo Andrei Rudenko, sostenendo che da Kiev non è arrivata alcuna risposta alla proposta di trattato di pace presentata dalla Russia. 

Ore 11.15 - Il Cremlino: "Le azioni dell'Occidente sono una guerra contro la Russia"

"Le azioni dei Paesi occidentali nei confronti della Russia sono una guerra, sarebbe più corretto ora indicare i Paesi non amici come ostili". Parole del portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov. Ancora: "La Russia non può essere isolata politicamente, economicamente o nella sfera dell’informazione. Gli ucraini sono persone pacifiche e di talento, fraterne alla Russia, ma sono state ingannate per molto tempo". 

Ore 10.45 - Lavrov: "Svezia e Finlandia nella Nato? Non fa differenza"

Dura presa di posizione del ministro degli esteri della Russia, Serghei Lavrov: "L'adesione di Finlandia e Svezia alla Nato non farà nessuna grande differenza per la Russia. Da tempo i due Paesi partecipano alle esercitazioni militari dell'Alleanza".

Ore 10.20 - Ufficiale, Svezia chiede di entrare nella Nato

Ora è ufficiale: la Svezia chiede di entrare nella Nato. La ministra degli esteri ha firmato la domanda di adesione. "É un evento epocale, inevitabile", ha spiegato Ann Linde Il documento verrà presentato assieme alla richiesta finlandese al quartier generale dell’Alleanza Atlantica a Bruxelles in settimana. 

Ore 9.30 - I difensori di Mariupol considerati eroi di guerra

I difensori di Mariupol sono considerati eroi in Ucraina: "Sono per sempre nella storia. Mentre tenevano posizioni su Azovstal, hanno impedito all’esercito russo di trasferire fino a 17 battaglioni tattici, circa 20.000 soldati in altre aree, e impedito la conquista rapida di Zaporizhzhia, l’accesso al confine amministrativo delle regioni di Donetsk e Zaporizhzhia". Lo sostiene lo Stato maggiore delle forze armate ucraine.

Ore 9 - Scambio tra prigionieri ucraini e russi

Il ministero ucraino della Difesa ha spiegato che nelle prossime ore si svolgeranno "procedure di scambio". Pare evidente che l'evacuazione dei militari di Kiev nell'acciaieria di Azovstal, sia stata concessa in cambio di prigionieri russi. "Grazie ai difensori di Mariupol - spiega il ministero - l'Ucraina ha avuto tempo vitale per accumulare riserve, riorganizzare e mobilitare le forze e ricevere assistenza dagli alleati".

Ore 08.30 - L’esercito di Mosca in difficoltà arriva sulla tv russa

Nel più popolare talk show russo, Mikhail Khodaryonok, giornalista esperto di questioni militari, ha sorpreso tutti, sostenendo che le informazioni che parlano di una demoralizzazione delle truppe ucraine "sono false", che anzi gli ucraini sono "motivati e pronti a morire per il Paese" e che la Russia si trova "in una posizione di isolamento geopolitico totale" con Paesi come India e Cina.

Ore 8 - Londra: "Mosca aumenta bombardamenti indiscriminati"

Le forze armate russe "si stanno affidando sempre più a bombardamenti indiscriminati di artiglieria, probabilmente a causa di limitate capacità di acquisire i bersagli e della riluttanza a rischiare di far volare aerei da combattimento". Lo sostiene l'intelligence militare britannica.

Ore 7 - L'Ucraina cerca di salvare gli ultimi difensori dall'Azovstal

Secondo funzionari ucraini i combattenti che hanno difeso l'acciaieria Azovstal a Mariupol hanno completato la loro missione e sono in corso sforzi per salvare gli ultimi difensori che rimangono all'interno dell'acciaieria. Più di 260 combattenti, inclusi alcuni gravemente feriti, sono stati evacuati e portati in aree sotto il controllo della Russia. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha affermato che l'evacuazione nel territorio controllato dai separatisti è stata effettuata per salvare la vita dei combattenti. Un numero imprecisato di difensori è rimasto in attesa di altri soccorsi. Zelenskyy dice che il lavoro per riportarli a casa richiede "delicatezza e tempo".

Ore 6.30 - Il Giappone aiuta l’Ucraina

Il Giappone ha rinnovato l’accordo per aiutare l’Ucraina: prestito da 13 miliardi di yen, equivalenti a 100 milioni di dollari e ulteriore assistenza finanziaria al Paese colpito da una grave crisi economica dopo l’invasione decisa dalla Russia.