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Numerosi allarme bomba a Belgrado, città paralizzata. Evacuate cento scuole

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Numerosi allarme bomba a Belgrado, capitale della Serbia. La città è stata presa di mira da minacce contro scuole, ponti, ristoranti e una partita di calcio, che hanno bloccato il traffico nell'ora di punta. La polizia ha detto di non aver trovato alcun ordigno esplosivo dopo diverse ricerche. Non è chiaro chi ci sia dietro le minacce, che sarebbero state inviate tramite e-mail. Quasi 100 scuole elementari sono state evacuate, così come diversi ristoranti, tra cui McDonald's e centri commerciali, ponti, uno zoo, l'aeroporto, una stazione ferroviaria e la compagnia di approvvigionamento idrico.

La partita Vozdovac-Partizan in programma all'Event Place e valida per i playoff di Superliga, il massimo campionato di calcio serbo, è stata rinviata mentre la polizia ha perquisito lo stadio. La polizia ha bloccato il traffico sui ponti durante l'ora di punta, creando un enorme ingorgo. "Anche se le minacce sembrano false, non dovremmo prenderle alla leggera", ha affermato Branko Ruzic, un ministro del governo serbo. I tabloid serbi hanno affermato che tutte le minacce "sono arrivate dall'estero come segno di pressione" per il rifiuto della Serbia di introdurre sanzioni contro la Russia per l'invasione dell'Ucraina.

Le notizie non possono essere verificate in modo indipendente, precisa l'Associated Press. La compagnia aerea nazionale Air Serbia è stata oggetto di diverse minacce di bombe negli ultimi mesi dopo essere stata l'unica compagnia europea, oltre ai vettori turchi, a mantenere voli regolari per la Russia. Il ministro dell'Interno filo-russo, Aleksandar Vulin, ha detto che "La Serbia è l'obiettivo di una guerra speciale che proviene da diversi indirizzi europei".