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La guerra in diretta, Mosca taglia l'elettricità alla Finlandia. Allarme crisi alimentare, India vieta esportazione del grano. I russi si ritirano da Kharkiv | Foto e video

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Ore 20 - Arcivescovo Kiev: "Russi colpiscono scuole dove studiano bambini"

 "Ci rivolgiamo in preghiera alla Madonna di Fatima, alla quale Sua Santità Papa Francesco ha consacrato l'Ucraina per fermare l'aggressione di Mosca. In questo giorno l'Ucraina sta vivendo la sua 79ma giornata di resistenza nazionale del nostro popolo alla guerra su vasta scala condotta dalla Russia contro noi, contro l'Ucraina, contro i bambini della nostra patria. La scorsa notte sono continuate le ostilità, estremamente pesanti, nell'Est e nel Sud dell’Ucraina. Nella parte orientale della regione di Kharkiv, nelle regioni di Donetsk e di Luhansk non si smette di sparare. Al sud dell’Ucraina un grande dolore è stato provocato da incendi boschivi. Secondo le informazioni pervenute, nella regione di Kherson stanno bruciando più di 1.500 ettari di foresta, e gli occupanti non danno la possibilità di spegnere quegli incendi, che si stanno diffondendo sempre di più, continuando con il fuoco dei cannoni, con attacchi aerei, con il fuoco di questa guerra". Sono le parole pronunciate ieri in video messaggio dall'arcivescovo di Kiev Sviatoslav Shevchuk, capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina, nel 79esimo giorno di guerra. "Ancora una volta, la regione dell'Ucraina del Nord ha subito bombardamenti nei territori al confine con la Russia, che sono stati recentemente liberati: Chernihiv, regione di Sumy. Il nemico, con i bombardamenti mirati, colpisce le scuole dove studiano i bambini. Così stanno morendo i figli e le figlie del nostro popolo" ha detto il leader religioso prima di lasciarsi andare a un messaggio di speranza: "L'Ucraina resiste. L'Ucraina lotta. L'Ucraina prega. L'Ucraina invoca la protezione della Beata Vergine Maria. Prega per vincere il male, esattamente come aveva chiesto la Madre di Dio nel suo messaggio di Fatima. Noi, dunque, crediamo che la potenza, quella potenza della grazia dello Spirito Santo, riposi sul nostro popolo attraverso la protezione di Beata Vergine Maria, e ci dia la forza di resistere, resistere al male, dandoci la forza per continuare a difendere la propria patria". "Oggi vorrei riflettere con voi su un'altra importantissima opera di misericordia per il corpo del prossimo che in qualche modo conclude questo elenco di atti di carità che ci dona il Catechismo della nostra Chiesa - ha continuato il Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina -. Questa opera di misericordia ci dice 'Seppellite i morti'. Noi cristiani crediamo nella risurrezione della carne. Crediamo che i corpi battezzati delle persone deposte nella tomba siano simili a quel seme che il seminatore mette nel terreno in attesa della sua germinazione". "Allo stesso modo noi, con la preghiera, con il dolore e le lacrime, ma anche con grande riverenza - ha chiuso Sviatoslav Shevchuk - consegniamo alla terra i corpi dei nostri morti nella speranza della Risurrezione. Cantiamo il canto di speranza: 'Cristo è risuscitato dai morti. Con la sua morte ha vinto la morte, ai morti ha dato la vita'".

Ore 19,30 - Ucraina: "Confini della Nato arriveranno alla periferia di San Pietroburgo"

"Il mondo è stanco della Russia e non gli importano più le minacce di Mosca. I confini della Nato arriveranno fino alla periferia di San Pietroburgo". Lo scrive su Twitter Mykhailo Podoliak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Ore 19 - Di Maio: "Serve Ue in prima linea per raggiungere pace"

"L'alleanza Nato è un'alleanza difensiva che in questo momento sta gestendo con la massima attenzione la crisi in Ucraina, ovviamente in complementarietà con l'Unione europea. Una complementarietà che vede e deve vedere sempre di più l'Unione europea in prima linea per la pace, per raggiungere un accordo di pace lavorando a un tavolo che consenta di avere intorno tutti gli attori internazionali più rilevanti, sia le istituzioni internazionali, sia i Paesi che possono esercitare un'influenza su Putin e fermare l'invasione russa in Ucraina". Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, parlando a margine della riunione dei ministri degli Esteri della Nato a Berlino.

Ore 18,45 - Turchia offre una nave per evacuare feriti a Mariupol

La Turchia è pronta a inviare una nave a Mariupol per consentire l’evacuazione dei soldati ucraini feriti e altri civili che si trovano nell’acciaieria Azovstal. Lo ha reso noto il portavoce del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, Ibrahim Kalin, in un’intervista alla Reuters, secondo quanto riporta l’agenzia Tass. "Il nostro piano prevede che le persone evacuate dall’acciaieria siano portate via terra al porto di Berdyansk, che come Mariupol si trova sul Mar d’Azov, e che una nave turca li conduca a Istanbul", ha detto. "Se si può fare in questo modo, la nostra nave è pronta per partire e portare i soldati feriti e altri civili in Turchia".

Ore 18,30 - Difesa Kiev ironizza su Movska affondato

"Un mese fa, in circostanze misteriose, l’incrociatore Moskva è affondato. Questo evento era stato predetto 50 anni fa con i colori della bandiera ucraina sullo stemma di Murmansk, base della flotta russa. Includere 20 missili ucraini Neptune sullo stemma è stato troppo. 2 sarebbero stati sufficienti". Così con toni beffardi il ministero della Difesa di Kiev ironizza su Twitter sull’affondamento della nave ammiraglia della flotta russa del Mar Nero. In effetti lo stemma della base di Murmansk - in giallo e blu - rappresenta nella metà superiore una nave con una ventina di traiettorie di missili lanciati, emtre in quella inferiore c’è un grande pesce: nella versione ’ristilizzatà dagli ucraini su Twitter, la nave è finita a fare compagnia al pesce sott’acqua, mentre dei missili non c’è più traccia.

Ore 18 - Incendio a Belgorod, in fiamme edificio vicino alla stazione

Dopo il bombardamento delle forze ucraine su un villaggio costato la vita a un uomo, nella regione russa di Belgorod, vicino alla frontiera, oggi un incendio è divampato da un edificio vuoto alla stazione ferroviaria. Lo rendono noto le forze operative del servizio di sicurezza dell’Ucraina, che parlano anche di pesanti incendi boschivi nella regione russa di Tyumen, a causa dei quali è stata bloccata la strada nella sezione Tyumen-Krivodanova.

Ore 17,30 - Delegazione Senato Usa incontra Zelensky

La delegazione del Senato Usa guidata dal leader repubblicano Mitch McConnell, arrivata a Kiev, ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. In un video pubblicato sull’account Telegram di Zelensky si vedono sia McConnell sia i senatori Susan Collins del Maine, John Barrasso del Wyoming e John Cornyn del Texas che salutano il capo di Stato ucraino.

Ore 17 - Cingolani: "Siamo in economia di guerra"

"Dobbiamo essere seri e onesti: siamo in economia di guerra, non di mercato. Abbiamo la responsabilità di dare un contributo che calmieri i costi". Così il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, a una iniziativa della Lega "E'l'Italia che vogliamo", parlando di crisi energetica, gas e conflitto in Ucraina.

Ore 16,30 - G7: "Gravi conseguenze con uso di armi chimiche o nucleari"

"Condanniamo come irresponsabili le minacce dell'uso di armi chimiche, biologiche o nucleari o materiali correlati da parte della Russia e ribadiamo che qualsiasi uso di tali armi avrebbe gravi conseguenze". E' quanto si legge in un passaggio del comunicato stampa al termine della riunione dei ministri degli Esteri, in Germania.

Ore 16 - Borrell: "Non siamo in guerra contro il popolo russo"

"I Paesi del G7 non sono in guerra con la Russia o il popolo russo. La decisione russa di attaccare l'Ucraina è stata presa da leader che rifiutano la responsabilità democratica. Diamo il nostro sostegno a coloro che sono caduti vittime della repressione". Lo scrive su twitter il capo della diplomazia dell'Ue, Josep Borrell.

Ore 15,40 - Kiev, partita controffensiva verso Izyum

Le truppe ucraine hanno lanciato una controffensiva nella direzione di Izyum, nella regione di Kharkiv. Lo ha reso noto Oleg Synegubov, governatore della regione di Kharkiv. Lo riporta l'agenzia Unian. "Il nemico si sta ritirando in alcune aree", ha aggiunto.

Ore 15,10 - Lavrov: "Ue perde indipendenza e si integra a piani anglosassoni"

"L'Unione Europea sta perdend indipendenza, integrandosi obbedientemente nei piani anglosassoni per stabilire un ordine mondiale unipolare, sacrificando la qualità della vita degli europei e i loro interessi fondamentali a favore degli Stati Uniti". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, parlando alla riunione del Consiglio per la politica estera e di difesa. Lo riporta la Tass.

Ore 15 - Lavrov: "Da Occidente guerra ibrida totale a Russia"

"L'Occidente collettivo ci ha dichiarato una guerra totale e ibrida, ed è difficile prevedere quanto durerà tutto questo, ma è chiaro che le conseguenze saranno sentite da tutti, nessuno escluso". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, parlando alla riunione del Consiglio per la politica estera e di difesa. Lo riporta Interfax. "Abbiamo fatto di tutto per evitare un confronto diretto, ma visto che la sfida è stata lanciata, ovviamente, l'accettiamo", aggiunge."L'Occidente collettivo ci ha dichiarato una guerra totale e ibrida, ed è difficile prevedere quanto durerà tutto questo, ma è chiaro che le conseguenze saranno sentite da tutti, nessuno escluso". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, parlando alla riunione del Consiglio per la politica estera e di difesa. Lo riporta Interfax. "Abbiamo fatto di tutto per evitare un confronto diretto, ma visto che la sfida è stata lanciata, ovviamente, l'accettiamo", aggiunge.

 

 

Ore 14,40 - Colloquio Di Maio - Stoltenberg

"In mattinata ho sentito il Segretario Generale della Nato, Jens Stoltenberg in vista della riunione dei ministri degli Esteri Nato di oggi e domani a Berlino. Ribadito solido legame dell'Italia con i Paesi dell'Alleanza in vista delle nuove sfide". Lo scrive su twitter il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

Ore 14,20 - Putin: "Negoziati sospesi perché Kiev non è interessata"

Nel corso della sua telefonata con il presidente finlandese Sauli Niinisto il leader russo Vladimir Putin ha spiegato che "i negoziati con l'Ucraina sono effettivamente sospesi" perché Kiev "non è interessata a un dialogo serio e costruttivo". Lo riporta Ria Novosti.

Ore 14 - Putin alla Finlandia: "Stop a neutralità un errore"

Nel corso della sua telefonata con il presidente finlandese Sauli Niinisto il leader del Cremlino, Vladimir Putin, ha affermato che "il rifiuto della neutralità della Finlandia sarebbe un errore" perché "non ci sono minacce alla sua sicurezza". Lo riporta la Tass.

Ore 13,45 - Russia: "Ingresso Ucraina in Ue significa fine dell'Europa"

"L'adesione dell'Ucraina all'Unione Europea significherà il suo crollo". Lo ha affermato il viceministro degli Esteri Alexander Grushko. Lo riporta la Tass. "Se l'Unione Europea includerà davvero questo stato, dove i gruppi nazisti governano e regna l'ideologia nazista, che è incompatibile con i valori europei, questo significherà la fine dell'Unione Europea", ha detto.

Ore 13,30 - Finlandia informa Putin di voler aderire alla Nato 

Il presidente finlandese Sauli Niinisto, durante una conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin, gli ha parlato dell'intenzione del Paese di aderire alla Nato. Lo riporta Interfax.

Ore 13,10 - G7: "Russia metta fine a blocco export del grano"

Il G7 ha esortato la Russia a "porre fine" al blocco sulle esportazioni di grano ucraine. E' quanto si legge nella nota conclusiva dopo la riunione dei ministri degli Esteri del G7 in Germania. Nella dichiarazione si avverte in merito al "massiccio impatto" dello stop all'export del grano soprattutto in Africa e Medio Oriente. "C'è il rischio di insicurezza alimentare e malnutrizione. Circa 43 milioni di persone sono a un passo dalla fame", viene spiegato. 

Ore 13 - G7: "Non riconosceremo mai i confini imposti dalla Russia"

"Non riconosceremo mai i confini che la Russia ha cercato di spostare attraverso l'aggressione militare" all'Ucraina. E' quanto si legge in un passaggio del comunicato stampa al termine della riunione dei ministri degli Esteri, in Germania.

Ore 12,30 - Il G7 alla Cina: "Non indebolire sanzioni alla Russia"

I membri del G7 "riaffermano la loro determinazione nell'aumentare la pressione economica e politica sulla Russia". E' quanto si legge nel comunicato conclusivo dopo la riunione dei ministri degli Esteri del G7 in Germania. Il G7 ha chiesto a Pechino di sostenere la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina e di non prendere iniziative che possano "indebolire" gli effetti delle sanzioni al Mosca. Allo stesso tempo si chiede di "non assistere la Russia nella sua guerra di aggressione". Il G7 ha anche invitato la Cina "a desistere dall'impegnarsi nella manipolazione delle informazioni per legittimare la guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina".

 

 

Ore 12 - Kiev, russi si concentrano su Dontesk, Lugansk e Kherson

L'obiettivo delle forze russe "si concentra sul mantenere il controllo dei territori di Donetsk, Lugansk e Kherson e di assicurare la stabilità di un corridoio terrestre verso la Crimea". Lo dicono le forze armate di Kiev. Lo riportano i media locali.

Ore 11,45 - Trattative per evacuare 60 persone dall'Azovstal

Sono in corso trattative per evacuare 60 persone dall'acciaieria Azovstal. Lo ha detto la vicepremier di Kiev, Iryna Vereshchuk. Lo riporta il Kiev Independent. Si tratta di persone gravemente ferite e di medici. Nell'acciaieria di Mariupol restano ancora circa 1000 soldati ucraini, centinaia dei quali feriti.

Ore 11,30 - Zelensky: "Russia sfoga la sua impotenza"

I russi "stanno cercando di sfogare la loro impotenza perché non possono battere l'Ucraina". Lo scrive su telegram il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, postando alcune fotografie di luoghi bombardati. "Ma possono - finora - bruciare le attrazioni per bambini nel Gorky Park a Kharkiv o distruggere un ponte. O un magazzino di grano o una casa con persone. La Russia è lontana da quella che si chiama civiltà", conclude.

Ore 11 - Ucraina: "Chiave per sicurezza sono le armi"

"È necessario comprendere la causa e l'effetto dei processi globali. La Russia ha minacciato la sicurezza alimentare mondiale facendo la guerra in Ucraina. L'unico modo per ristabilire l'ordine è aiutarci a raggiungere la vittoria. La chiave per la sicurezza alimentare mondiale sono le armi per l'Ucraina". Lo scrive su twitter Mikhailo Podoliak capo negoziatore ucraino.

Ore 10,50 - Kiev: "Ci servono 80 milioni per riparare i danni nella città"

Kiev ha bisogno di circa 80 milioni di euro per riparare i danni causati dai bombardamenti di edifici residenziali e infrastrutture. Lo ha detto il vicesindaco della capitale ucraina, Mykola Povoroznyk. Lo riporta Unian. "Circa 400 strutture sono state danneggiate a Kiev, comprese più di 200 case, circa 70 strutture educative, oltre a ospedali, orfanotrofi e infrastrutture di trasporto. Sono necessari circa 70-80 milioni di euro per ripristinarle"

Ore 10,40 - Scholz: "Putin non cambia la sua posizione"

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha affermato che durante una recente conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin, non ha visto il desiderio di Mosca di cambiare posizione sull'Ucraina. Lo riporta la Tass. Il leader di Berlino ha parlato in un'intervista al portale di notizie t-online. Secondo il cancelliere, Mosca "non ha raggiunto nessuno degli obiettivi menzionati all'inizio" del conflitto. Inoltre "la Nato non si è ritirata, ma ha persino aumentato le sue forze sul fianco orientale". Secondo Scholz "ad un certo punto, la Russia deve capire che l'unica possibilità plausibile di revocare le sanzioni in qualche il punto è un accordo con l'Ucraina".

Ore 10,30 - Dnipropetrovsk, bombe a grappolo su Shirokiv

Le forze russe hanno attaccato all'alba la città di Shirokiv utilizzando bombe a grappolo. Lo scrive su telegram il governatore della regione di Dnipropetrovsk, Valentin Reznichenko. "Le finestre sono rotte in diverse case, al momento non risultano esserci feriti", ha spiegato.

Ore 10,15 - Zelensky, trattative per evacuazione Azovstal complesse

Per la liberazione dell'acciaieria Azovstal "sono in corso trattative molto complesse". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, lo riporta la Bbc. "Stiamo facendo il possibile per evacuare ciascuno dei nostri difensori", aggiunge spiegando però che la prima fase riguarda le persone "gravemente ferite".

 

 

Ore 09,45 - Generale Kiev: "Guerra finirà entro l'anno, svolta ad agosto"

La guerra in Ucraina finirà entro l'anno. A dirlo in un'intervista alla Bbc il capo dell'intelligence militare di Kiev, Kyrylo Budanov. Il momento cruciale sarà "la seconda parte di agosto". Budanov si è detto convinto che l'Ucraina riprenderà tutti i territori in mano ai russi "compresi Donbass e Crimea". E riguardo alle condizioni di salute di Vladimir Putin secondo il militare di Kiev il leader del Cremlino sarebbe "molto malato".

Ore 9,30 - Mosca: "Reazione politica se Svezia e Finlandia entreranno nella Nato"

"E' chiaro che questo cambiamento non può rimanere senza una reazione politica, nonché senza un'analisi molto approfondita delle conseguenze della nuova configurazione di forze che potrebbe formarsi a seguito del prossimo ampliamento dell'alleanza". Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko in merito all'ingresso nella Nato di Svezia e Finlandia. Lo riporta Ria Novosti. "È chiaro che la decisione non sarà presa sulle emozioni, sarà un'analisi approfondita e verificata di tutti i fattori che influenzano la situazione della sicurezza in questa regione".

Ore 9 - Russia: "Non vediamo ragioni per ingresso della Finlandia nella Nato"

"La Russia non vede ragioni reali che potrebbero indurre la Finlandia a fare un'inversione strategica ed entrare nella Nato". Lo ha detto il vice ministro degli esteri russo Alexander Grushko, lo riporta Ria Novosti.

Ore 8.30 - Allarme crisi alimentare. India vieta export grano

L'India ha vietato, con effetto immediato, le esportazioni di grano per cercare di proteggere la sicurezza alimentare nazionale. Lo ha comunicato il governo, invertendo bruscamente la sua politica di forniture a livello globale. Il rischio è quello di una crisi alimentare. Il "picco improvviso dei prezzi globali del grano ha messo a rischio la sicurezza alimentare dell'India, dei Paesi vicini e di altre nazioni vulnerabili", ha spiegato la direzione generale del Commercio estero.

Ore 8.15 - Gli 007 inglesi: "La Russia ha fallito gli obiettivi"

Mosca ha fallito gli obiettivi dell'invasione. Lo sostiene l'intelligence militare britannica. "Le autorità imposte da Mosca a Kherson hanno annunciato che chiederanno alla Russia di annettere la regione", sottolinea Londra, "una parte centrale del piano russo era molto probabilmente innescare referendum per imporre autorità pro-Russia nella maggior parte delle regioni del Paese". "Se la Russia condurrà un referendum di annessione, quasi sicuramente manipolerà i risultati per mostrare una chiara maggioranza a favore dell'uscita dall'Ucraina".

Ore 8.05 - In Sud Ossezia il 17 luglio, referendum per annessione a Russia

L'Ossezia del Sud indirà un referendum per confermare la sua secessione dalla Georgia e l'annessione alla Russia. La corte Suprema di Tskhinvali, il capoluogo, ha dato luce verde al decreto firmato dal presidente facente funzioni Anatoly Bilbov per indire la consultazione il 17 luglio. 

Ore 7.45 - Kiev: "I russi si ritirano da Kharkiv"

I russi hanno ritirato le truppe da Kharkiv, seconda città del Paese. Lo ha confermato lo Stato maggiore delle forze armate ucraine. "Il nemico continua a condurre un'aggressione armata su vasta scala contro l'Ucraina", si legge nel rapporto. "L'obiettivo principale è stabilire il pieno controllo sul territorio delle regioni di Donetsk, Luhansk e Kherson e garantire la stabilità del corridoio terrestre con la Crimea temporaneamente occupata". Lo stato maggiore spiega che "la più grande attività degli occupanti è concentrata sull'assicurare il ritiro delle sue truppe dalla città di Kharkiv, mantenendo le posizioni occupate e le rotte di rifornimento".

Ore 7 - Putin taglia la luce alla Finlandia

La Russia da oggi, sabato 14 maggio, taglia l’elettricità alla Finlandia. A comunicarlo è stata Rao Nordic, l’azienda che gestisce il trasferimento di energia elettrica russa nei Paesi nordici per conto della holding di Stato russa Inter Rao. Le ragioni del taglio, secondo una nota della compagnia, risiedono esclusivamente nel fatto che la Finlandia non avrebbe pagato l’elettricità: ma la decisione è stata presa il giorno dopo l’annuncio dei leader finlandesi sulla volontà di entrare nella Nato.