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Guerra in diretta, le news di oggi 13 maggio. Colpita altra nave russa. Militare a processo per crimini di guerra | Foto e video

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Ore 21 - Usa, Biden pensa che Putin non debba essere invitato al G20

Il presidente americano ritiene che Vladimir Putin non debba essere invitato al G20 che si terrà in Indonesia. Lo ha ribadito la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, ricordando che la posizione degli Stati Uniti è che quest'anno il vertice non può essere "business as usual". La portavoce non ha tuttavia, chiarito se Biden abbia affrontato l'argomento con il presidente indonesiano Joko Widodo, che si trova a Washington per il vertice dell'Asean, e che ha invitato il leader del Cremlino al G20.

Ore 20.20 - Ucraina: "A Mariupol stanno interrogando anche i bambini"

"Gli ultimi sfollati di Mariupol riferiscono che i russi hanno già interrogato i bambini". Lo ha sottolineato su Telegram Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol. "Dopo l'interrogatorio dei genitori in loro presenza - ha aggiunto Andryushchenko - compiono interrogatori anche con i bambini da soli".

Ore 20.05 - Capo intelligence ucraina: "Putin gravemente malato di cancro"

In Russia è in corso un colpo di stato per rimuovere Vladimir Putin, che è gravemente malato di cancro. A dirlo è il capo dell'intelligence del'Ucraina, il maggiore generale Kyrylo Budanov. In un'intervista a Sky News Uk, ha dichiarato che la sconfitta in Ucraina porterebbe alla rimozione del leader russo e alla disintegrazione del paese. "Questo processo è già stato avviato e si stanno muovendo in quella direzione", ha spiegato Budanov. E' in corso un colpo di stato? "Sì. Si stanno muovendo in questo modo ed è impossibile fermarlo", ha affermato. Putin è in "condizioni psicologiche e fisiche pessime ed è molto malato", ha proseguito Budanov, aggiungendo che il leader russo ha il cancro e altre malattie.

Ore 19.50 - Capo 007 Kiev: "Guerra finirà entro l'anno, ad agosto la svolta"

Il capo dell'intelligence militare ucraina prevede che la guerra raggiungerà un punto di svolta entro la metà di agosto e finirà entro la fine dell'anno. "Sono ottimista", ha detto il maggiore generale Kyrylo Budanov in un'intervista a Sky News, sottolineando che "il punto di non ritorno sarà nella seconda parte di agosto e la maggior parte delle azioni di combattimento attive termineranno entro la fine di quest'anno: rinnoveremo il potere ucraino in tutti i nostri territori che abbiamo perso, inclusi Donbass e Crimea".

Ore 19.30 - Russia Today: "Due cameraman feriti in un attacco ucraino nella regione di Donetsk"

Due cameraman di Russia Today sono rimasti feriti in un attacco ucraino nella città di Dokuchaev, nella regione di Donetsk. Ad annunciarlo è stata la stessa emittente russa. Vladimir Batalin e Viktor Miroshnikov - ha riportato la fonte - sono stati raggiunti da colpi di artiglieria e sono stati trasferiti d'urgenza in un ospedale della regione. Il team di RT era guidato dal giornalista Valentin Gorshenin, uscito illeso. RT ha parlato di un attacco con missili. I tre stavano lavorando nella zona da metà marzo, in particolare da Mariupol e dal fronte dell'autoproclamata repubblica di Donetsk.

Ore 19.10 - Borrell: "Putin non vuole fermare la guerra, è stato chiaro"

Il percorso diplomatico per arrivare a un cessate il fuoco in Ucraina "non c'è" non perché i partner non lo vogliono - "noi lo vogliamo" - ma perché Putin è stato "cristallino". Lo ha detto l'Altro rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell. "Non vuole fermare la guerra perché ha obiettivi militari e finché non li raggiunge continuerà a combattere, lo ha detto a chiunque gli ha parlato", ha sottolineato a margine del G7.

Ore 19 - Usa, colloquio Austin-Shoigu non ha risolto problemi gravi

Il primo colloquio dall'inizio della guerra in Ucraina tra il segretario alla Difesa statunitense, Lloyd Austin, e il ministro della Difesa russo, Serghei Shoigu, non segnato progressi sulle questioni chiave del conflitto, nonostante la richiesta da parte degli Stati Uniti di un cessate il fuoco. Lo ha dichiarato un funzionario del Pentagono alla stampa. "La chiamata in sé non ha risolto in modo specifico alcun problema serio, nè ha portato a un cambiamento diretto in ciò che i russi stanno facendo o in ciò che stanno dicendo", ha detto il funzionario.

Ore 18.10 - Ucraina, il governatore di Chernihiv stima già 1500 civili morti

"Mi son stancato di dire agli abitanti della regione che la guerra non è ancora finita". Lo dichiara all'Adnkronos Viacheslav Chaus, governatore di Chernihiv, la regione dell'Ucraina settentrionale al confine con Bielorussia e Russia, territorio di ingresso delle truppe di Mosca nella notte del 24 febbraio, rimasto occupato fino ai primi di marzo. La stima è di 1.500 civili morti.

Ore 17.40 -  Il capo del Pentagono al telefono con il ministro della Difesa russo per "cessate il fuoco"

Il capo del pentagono Lloyd Austin ha avuto un colloquio telefonico con il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu durante il quale ha chiesto "un immediato cessate il fuoco" in Ucraina e messo in evidenza l'importanza di preservare canali di comunicazione. Lo afferma il portavoce del Pentagono John Kirby in un comunicato. Si tratta della prima chiamata dall'inizio della guerra in Ucraina. 

Ore 17.15 - Nato, Biden chiama i leader di Finlandia e Svezia

 Il presidente americano Jo Biden ha parlato oggi con il premier svedese e il presidente finlandese. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota..Biden ha avuto un colloquio di circa mezz'ora con la premier svedese, Magdalena Andersson e il presidente finlandese Sauli Niinisto dopo che i due Paesi hanno annunciato l'intenzione di aderire alla Nato.Il presidente finlandese ha dichiarato su Twitter di aver "spiegato i prossimi passi della Finlandia verso l'adesione" all'Alleanza e ha aggiunto che il suo Paese è "profondamente grato agli Stati Uniti per il loro necessario sostegno". La Turchia ha minacciato d'impedire ai due Paesi di aderire alla Nato, processo che richiede un voto unanime dei membri dell'Alleanza. Il Cremlino ha già espresso la sua ostilità a qualsiasi "allargamento della Nato" avvertendo che non migliorerà la sicurezza. 

Ore 16.30 - Unione Europea: daremo armi all'Ucraina fino a quando sarà necessario 

 "Penso che ci sia consenso tra gli Stati membri dell'Ue che continueremo a sostenere l'Ucraina in tutte le dimensioni, dobbiamo continuare a consegnare le armi. Perchè vediamo che sul terreno funziona e che la guerra continuerà a lungo". Lo ha dichiarato un alto funzionario dell'Ue. "Non sappiamo quanto durerà la guerra ma continueremo a fornire armi finchè l'Ucraina lo chiederà. Gli esperti sono convinti che la sfida ora è vedere chi tra i due non sarà più in grado di rifornire i propri arsenali, se la Russia o l'Ucraina. E questo lo vedremo nelle prossime settimane", ha aggiunto. Nei prossimi giorni gli Stati membri daranno il via libera a una quarta tranche di aiuti militari per altri 500 milioni di euro, arrivando a un totale finora di 2 miliardi di euro. Degli ultimi 500 milioni, 490 saranno dedicati ad armi letali (comprese quelle pesanti) e 10 milioni per equipaggiamenti non letali.

Ore 15.30 - Kiev accusa la Russia: "Ha deportato 210mila bambini"

La commissaria ai Diritti umani del parlamento ucraino, Lyudmyla Denisova, ha affermato che più di 210.000 bambini ucraini sono stati deportati contro la loro volontà dai russi. Facevano parte degli 1,2 milioni di ucraini che Kiev afferma siano stati portati via dal loro paese con la forza. Parlando alla tv nazionale, Denisova ha affermato che "quando i nostri figli vengono deportati, si distrugge l'identità nazionale e si priva il nostro Paese del futuro". Denisova non ha fornito prove a sostegno di queste cifre. Il Guardian, che riferisce della notizia, aggiunge che non è stato possibile verificarle in modo indipendente.

Ore 15 - Soldato russo accusato di crimini di guerra, nuova udienza il 18 maggio

Il sergente russo Vadim Shysimarin, il primo a essere formalmente accusato di crimini di guerra in Ucraina per aver sparato a un civile disarmato, è stato rinviato a giudizio. Dopo l'udienza preliminare di oggi nel tribunale di Kiev, Shysimarin tornerà in aula il prossimo 18 maggio.

Ore 14.40 - Kiev, "Mariupol senza cibo, rimasti 170mila civili"

"Quasi 170mila residenti che sono rimasti nella città temporaneamente occupata di Mariupol stanno patendo la fame. La città è catastroficamente rimasta senza cibo". Lo afferma la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmila Denisova su Telegram. "Gli occupanti si vantano di aver distribuito e consegnato in un giorno 3.500 kit alimentari e fornito cibi caldi a 6mila persone. Questo è il 6,5% di tutti i residenti nella città", aggiunge, precisando che "durante questi due mesi i razzisti non hanno permesso ad alcun convoglio umanitario alimentare dall'Ucraina o da organizzazioni internazionali di entrare in città".

Ore 14.10 - Nato: Erdogan, adesione Svezia e Finlandia sarebbe un errore

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha affermato che la Turchia non ha "un'opinione positiva" sull'adesione di Finlandia e Svezia alla Nato e ha accusato i Paesi scandinavi di ospitare militanti curdi fuorilegge."Non abbiamo un'opinione positiva" sull'adesione all'Alleanza, ha detto alla stampa il leader turco, "i Paesi scandinavi sono come una pensione per le organizzazioni terroristiche". Erdogan ha poi spiegato di "non volere che si ripeta lo stesso errore commesso con l'adesione della Grecia".

Ore 13.50 - Kuleba, se blocco ai porti continua crisi sarà sistemica

Se non possiamo esportare i prodotti agricoli che sono nei magazzini non avremo spazio per accogliere i nuovi raccolti e la crisi diventerà sistemica, un blocco totale della filiera ucraina. Non ce lo possiamo permettere e chiedo ai Paesi africani e asiatici di fare pressioni sulla Russia perché fermi la guerra e rimuova il blocco ai nostri porti". Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba a margine del G7.

Ore 13.30 - Putin presiede consiglio di sicurezza su allargamento Nato

Il presidente russo Vladimir Putin e i membri del Consiglio di sicurezza russo hanno discusso dell'operazione militare in Ucraina e delle potenziali minacce poste dalla decisione di Finlandia e Svezia di entrare nella Nato. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta Interfax.

Ore 13.10 - Papa: "Basta bombardamenti aerei, cieli tornino luogo di pace"

"In stridente contrasto" con la prospettiva di essere "al servizio dell'incontro e della fratellanza" sono "i casi in cui l'aviazione viene usata come strumento di offesa, di distruzione, di morte". Così il Papa all''Ente Nazionale per l'Aviazione Civile. "Lo stiamo vedendo purtroppo anche in questa terribile guerra in Ucraina, segnata quotidianamente da bombardamenti aerei. Di fronte a questo desolante scenario, preme più forte al nostro cuore la speranza che i cieli siano sempre e soltanto cieli di pace, che si possa volare in pace per stringere e consolidare rapporti di amicizia e di pace. L'aviazione è amicizia, è incontro!".

Ore 12.50 - Gb sanziona anche la 'fidanzata' e l'ex moglie Putin

Il governo di Boris Johnson ha allargato le sanzioni anti Mosca in risposta all'invasione russa dell'Ucraina all'ex moglie di Vladimir Putin, Liudmila Oceretnaia, alla ginnasta Alina Kabaeva (indicata dai media come attuale fidanzata dello zar), a una nonna di quest'ultima, ad alcuni cugini e parenti del presidente, nonché ad alcuni altri uomini d'affari. Lo riferisce il Foreign Office indicando che i nuovi sanzionati portano la lista nera britannica a un toltale di oltre 1000 individui e oltre 100 entità. Secondo la ministra Liz Truss, le misure odierne mirano a colpire "lo sfarzoso stile di vita" attribuita alla famiglia di Putin.

Ore 12 - Scholz annuncia nuovi colloqui con Putin

Il Cancelliere tedesco Olaf Scholz ha anticipato a deputati della Commissione difesa del Bundestag la sua intenzione di riavviare colloqui con il presidente russo, Vladimir Putin. "Ho sentito chiaramente che il Cancelliere ha anche annunciato una nuova iniziativa per colloqui con Putin", ha spiegato il deputato della Spd, Wolfng Hellmich, in una intervista all'agenzia di stampa "Dpa". 

Ore 11.20 - Azov, su acciaieria notte di bombe, ora assalto con fanteria

Dopo aver bombardato con l'artiglieria e gli aerei il territorio dell'acciaieria Azovstal, i russi hanno preso d'assalto la struttura con la fanteria. Lo afferma il vice comandante del reggimento Azov Svyatoslav Palamar, secondo quanto riporta l'Ukrainska Pravda. "Il bombardamento è durato tutta la notte. Con l'aviazione e l'artiglieria. Continua l'assalto alla fabbrica da parte della fanteria, che ha preso d'assalto l'impianto con l'aiuto di veicoli corazzati e carri armati".

Ore 10.55 -Mosca, distrutta raffineria nella regione di Poltava

Le forze russe hanno distrutto una raffineria a Kremenchuk, nella regione ucraina di Poltava (est), che forniva carburante all'esercito di Kiev: lo ha reso noto il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, secondo quanto riporta Interfax. Nell'attacco sono stati usati missili a "guida di precisione a lungo raggio lanciati dall'aria e dal mare", ha precisato Konashenkov.

Ore 10.15 - Borrell: "Da G7 fronte unito a sostegno Kiev e per isolare Russia"

''Continueremo a lavorare per l'isolamento internazionale della Russia''. Lo ha detto il capo della politica estera dell'Unione europea Josep Borrell prima dell'avvio del vertice ministeriale dei G7 che si svolge a Weissenhaeuser Strand, in Germania. Borrell ha spiegato che il G7 mostrerà un ''fronte unito per sostenere l'Ucraina. Sono sicuro che sarà questo il risultato di questo incontro''.

Ore 9.40 - Le forze ucraine tengono nel Donbass

Più di tre settimane dopo l'inizio della massiccia offensiva russa che mira a circondare le forze ucraine nel Donbass, i risultati di Mosca finora sono nella migliore delle ipotesi limitati. In una testimonianza al Senato questa settimana, il tenente generale Scott Berrier, capo della US Defense Intelligence Agency, ha descritto l'attuale fase della guerra come una situazione di stallo. Lo scrive in un lungo reportage il Wall Street Journal.

Ore 9.20 - Michel, da Mosca minaccia alla sicurezza globale

In questo momento "la sicurezza globale è minacciata. La Russia, uno Stato nucleare e membro permanente del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, sta attaccando la nazione sovrana dell'Ucraina, facendo riferimenti vergognosi e inaccettabili all'uso di armi nucleari". Lo ha detto il presidente del consiglio europeo Charles Michel durante la sua visita a Hiroshima.

Ore 9 - La Russia si ritira da un'altra grande città, Kharkiv

Il ritiro rappresenta una delle battute d'arresto più significative della Russia dal suo ritiro da Kievl lo scrive il New York Times. Mentre la dichiarazione della Finlandia che entrerà a far parte della Nato è un ulteriore colpo al Cremlino.

Ore 8.30 - Primo soldato russo a processo per crimini di guerra

In Ucraina primo processo per un militare russo, il sergente Vadim Shyshimarin di 21 anni, accusato di aver commesso crimini di guerra. Shyshimarin deve rispondere di aver sparato alla testa di un civile disarmato di 62 anni dal finestrino della sua auto nel villaggio nord-orientale di Chupakhivka. Rischia l'ergastolo in base a quanto prevede il Codice penale ucraino. L'ufficio del procuratore generale Iryna Venediktova sta esaminando più di 10.700 potenziali crimini di guerra che riguardano più di 600 sospetti.

Ore 8 - Vereshchuk: "Duemila civili ucraini prigionieri e trattati come criminali"

Duemila civili ucraini sarebbero prigionieri dei militari russi e verrebbero trattati come criminali di guerra, torturati e picchiati. La denuncia è di Iryna Vereshchuk, vicepremier dell'Ucraina che in una intervista al Corriere della Sera spiega che "la convenzione di Ginevra non ci consente di scambiare i soldati con i civili e quella gente ha bisogno di aiuto. Sono sindaci, giornalisti, attivisti per i diritti umani, amministratori, volontari". Secondo la vicepremier la sola via d'uscita dalla guerra "è la vittoria dell'Ucraina con i territori riconosciuti dalla comunità internazionale nel 1991".

Ore 7.45 - L'esercito russo ha distrutto 38mila case

Oltre 220.000 cittadini ucraini hanno bisogno di un alloggio: l'esercito russo ha distrutto quasi 38.000 edifici residenziali nel Paese dall'inizio dell'invasione: lo sostiene la commissaria per i diritti umani nel Parlamento di Kiev, Lyudmila Denisova. Denisova ha firmato un memorandum di cooperazione con l'associazione internazionale Ata per fornire alloggi temporanei ai cittadini che hanno perso la casa a causa della guerra.

Ore 07.30 - Altra nave russa in fiamme

L’Ucraina sostiene di aver colpito una nave della Marina russa vicino all’Isola dei Serpenti nel Mar Nero. Lo dichiara Serhiy Bratchuk, portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa. "La nave di supporto Vsevolod Bobrov ha preso fuoco grazie all'azione dei nostri marinai: è una delle più recenti della flotta russa". E' un nuovo colpo alla marina russa al largo di Odessa dopo l’affondamento il 14 aprile dell’incrociatore Moskva e della fregata Makarov colpita il 6 maggio.