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La guerra, l'Ucraina fa saltare i ponti. Gli Usa: "I militari russi non rispettano gli ordini". Draghi: "Servirà un piano Marshall" | Foto e video

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Ore 21.15 - Azov condivide i video dei combattimenti all'acciaieria Azovstal

Il battaglione Azov ha condiviso un video dei combattimenti all'acciaieria Azovstal di Mariurop sottolineando, che "nonostante la scarsità di munizioni e i tanti feriti", continua a respingere gli attacchi russi. "

Ore 20.40 - Ucraina: "Bombe al fosforo sul villaggio di Osokorovka"

Ieri sera nella regione di Kherson i russi avrebbero attaccato due volte il villaggio Osokorovka con bombe al fosforo. A sostenerlo, secondo quanto riferisce l'Unian, è il deputato del consiglio comunale Dmytro Burlai.

Ore 20.20 - Autorità Odessa: "In fiamme un'altra nave russa"

In fiamme nel Mar Nero un'altra nave russa. Lo sostiene il portavoce dell'Amministrazione militare regionale di Odessa, secondo cui la "Vsevolod Bobrov", nave di supporto, è stata rimorchiata verso il porto di Sebastopoli dall'area vicino all'Isola dei serpenti dopo avere preso fuoco.

Ore 20 - Media: "Forti esplosioni nel centro di Kherson"

Forti esplosioni sono state registrate nel centro di Kherson, città dell'Ucraina meridionale sotto il controllo russo. Lo ha riferito l'agenzia Sputnik, che parla di oltre sei esplosioni.

Ore 19.40 - Onu, oltre 6 milioni di persone sono fuggite dall'Ucraina

Oltre sei milioni di persone hanno lasciato l'Ucraina dal 24 febbraio, data di inizio dell'invasione russa. Lo riporta l'Unhcr precisando che il numero esatto è di 6.029.705. La maggior parte dei profughi si sono rifugiati nell'Unione europea attraverso i confini di Polonia, Slovacchia, Ungheria e Romania. Altri otto milioni sono sfollati all'interno del Paese secondo l'Oim, l'Organizzazione internazionale per le migrazioni.

Ore 19.20 - Azov: "Servono medicinali, evacuare feriti gravi"

"Abbiamo bisogno di fasciature, medicinali, antidolorifici. Abbiamo bisogno che i feriti vengano evacuati dall'acciaieria, alcuni sono gravi". Lo ha detto Svyatoslav Kalina Palamar, vice comandante del battaglione Azov, intervistato da Rai News 24 dall'interno dell'Azovstal. Per quanto riguarda la possibilità che i soldati ucraini si arrendano, il vice comandante è chiaro: "Noi resisteremo quanto servirà. Abbiamo l'ordine di mantenere difese e in quanto militari dobbiamo rispettare gli ordini".

Ore 19 - Russia chiede riunione Onu su biolaboratori Usa in Ucraina

La Russia ha chiesto una riunione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu per domani sulla questione dei presunti laboratori biologici americani in Ucraina. Lo riporta la Tass.

Ore 18.40 - Quattro missili contro la raffineria di Kremenchug

Quattro missili hanno colpito la raffineria di Kremenchug, nella regione ucraina nord orientale di Poltava. Lo ha annunciato su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale di Poltava Dmitry Lunin, spiegando che gli abitanti dell'area sono nei rifugi.

Ore 18 - Inchiesta Nazioni Unite sui crimini russi in Ucraina: la Cina vota contro

La Cina ha detto no alla risoluzione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite che stabilisce un'inchiesta sui presunti crimini commessi dalle truppe russe in Ucraina. Ad approvarla una larga maggioranza, alla quale però non hanno partecipato Cina ed Eritrea. Trentatrè i favorevoli, 12 gli astenuti.

Ore 17.30 - Zelensky: "Non riconosceremo mai l'autonomia del Donbass"

"Lì non è rimasto niente. Hanno ucciso, distrutto e ora chiedono l'autonomia? Noi non riconosceremo mai l'autonomia". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Porta a Porta sulla possibilità di concedere l'autonomia del Donbass.

Ore 17.10 - Unicef: nell'ultimo mese morti quasi 100 bambini ucraini

"Ogni giorno che passa, sempre più bambini ucraini sono esposti agli orrori di questa guerra. Solo nell'ultimo mese l'Onu ha verificato che quasi 100 bimbi sono stati uccisi, e riteniamo che le cifre effettive siano considerevolmente più alte". Lo ha detto il vice direttore esecutivo di Unicef, Omar Abdi, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza sull'Ucraina. 

Ore 16.50 - Media: la Russia potrebbe fermare il gas diretto in Finlandia

Domani la Russia potrebbe interrompere le sue forniture di gas alla Finlandia che si sta avvicinando alla Nato: lo riferisce il quotidiano finlandese Iltalehti, citando fonti coperte da anonimato secondo cui i politici del Paese scandinavo sono stati messi in guardia dalla possibile decisione di Mosca.

Ore 16.30 - Zelensky: "I russi rispondano di quel che hanno fatto, noi vogliamo la pace"

"I russi se ne devono andare e devono rispondere di quello che hanno fatto. Non possiamo accettare compromessi per la nostra indipendenza" continua Zelensky a Porta a Porta. "L'Ucraina vuole la pace, cose normalissime come il rispetto della sovranità, dell'integrità territoriale, delle tradizioni del popolo, della lingua. Possono essere cose banali ma sono tutte cose violate dalla Russia e che devono essere ripristinate. Dobbiamo liberare i villaggi e le case, bisogna restituire quello che è stato saccheggiato".

Ore 16.20 - Zelensky: "Crimea mai nella federazione russa, ma per ora lasciamola da parte"

"La Crimea non farà mai parte delle federazione russa. Non ho mai detto di voler riconoscere l'indipendenza della Crimea": ecco un altro passaggio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Porta Porta. "Ma adesso" ha aggiunto, "con la guerra in corso, questa questione dolente va lasciata da parte se ostacola l'incontro tra i due presidenti".

Ore 16.10 - Zelensky: "Tutto per salvare i soldati nell'acciaieria"

Ancora il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Porta Porta: "per salvare gli uomini del battaglione Azov "stiamo facendo tutto il possibile e tutto ciò che dipende da noi va fatto. Non ci fermiamo, lottiamo per ogni persona e per ogni civile. I civili sono stati portati via dall'acciaieria, ora la questione sono i soldati e siamo pronti a scambiarli. Ho parlato col presidente della Finlandia che chiamerà Putin, sono grato all'Onu e alla Croce Rossa che hanno scortato i civili e sono pronti ad aiutare". Ma ora la questione "sta dalla parte russa".

Ore 15.50 - Zelensky: "Pronto a parlare con Putin, ma i russi escano dall'Ucraina"

"Sono pronto a parlare con Putin, ma non devono esserci ultimatum" dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in una intervista a Porta a Porta in onda stasera su Raiuno. "I russi devono però uscire dal nostro territorio, noi non siamo sul suolo russo: è il primo passo per parlare. Putin? Non credo che riuscirà a salvare la faccia".

Ore 15.20 - In Europa si impenna il prezzo del gas

Si impennano i prezzi del gas in Europa dopo lo stop da parte di Gazprom al transito del gas russo diretto all'Europa attraverso la Polonia. Al TTf le quotazioni schizzano del +16,6% a 109 euro/Mwh. Entrambi i valori, sia per Amsterdam che per Londra, sono però ben distanti dai picchi dello scorso 7 marzo, con i rincari dai primi giorni del conflitto in Ucraina, quando erano arrivati rispettivamente a 345 euro e a 800 penny.

Ore 15 - Ucraina, l'arcivescovo di Kiev: aiutateci a dare protesi a bimbi mutilati

"Ci sono migliaia di persone che devono essere curate, che devono essere sottoposte a lunghe cure di riabilitazione. Hanno bisogno di protesi per andare avanti nella vita. E adesso in Ucraina non c'è la possibilità di aiutare tutti". Così Sviatoslav Shevchuk, arcivescovo maggiore di Kiev, in collegamento all'evento 'Siate profumo di Cristo', Convegno nazionale di pastorale della salute, a Cagliari. "Perciò, se ci sarà qualche programma per fare le protesi per i bambini feriti durante la guerra, fatecelo sapere. Perché così ci farete felici per aver salvato questi poveri innocenti", conclude.

Ore 14.20 - L'Onu: la guerra in Ucraina ha distrutto 4,8milioni di posti di lavoro

Oltre al tributo pesantissimo in termini di vite, l'invasione russa ai danni dell'Ucraina ha provocato al Paese ingenti perdite in termini di occupazione e reddito, distruggendo quasi 5 milioni di posti di lavoro e minacciando la perdita di altri milioni, se il conflitto dovesse continuare. Secondo The impact of the Ukraine crisis on the world of work: Initial assessments, rapporto (il primo focalizzato sul lavoro nel paese guidato da Zelensky) dell'International Labour Organization, agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di lavoro, lo sconvolgimento economico provocato dalla "operazione speciale" di Putin, in quasi 80 giorni di conflitto, ha spazzato via 4,8 milioni di posti di lavoro. 

Ore 13.45 - A Kiev trattative per evacuare operatori sanitari e feriti dalle acciaierie Azovstal

Sono in corso le trattative per l'evacuazione degli operatori sanitari e dei feriti dall'acciaieria Azovstal. Lo ha annunciato il coordinatore delle azioni sui corridoi umanitari dell'Ufficio del Presidente ucraino, Tatiana Lomakina, in un messaggio su Telegram rilanciato dai media ucraini. Si tratta di circa 500 persone.

Ore 13.10 - Putin, crisi globale con le sanzioni contro la Russia 

Le sanzioni imposte alla Russia sono in gran parte responsabili di una crisi economica globale. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin citato dalle agenzie russe.

Ore 12.10 - Mosca: ingresso Finlandia nella Nato una minaccia per la Russia

L'ingresso della Finlandia nella Nato sarà "sicuramente" una minaccia per la Russia. Questo il commento del Cremlino, alla luce delle dichiarazioni di Helsinki sulla volontà di aderire all'Alleanza atlantica, con la decisione ufficiale attesa per domenica. La risposta di Mosca "dipenderà dalla vicinanza delle infrastrutture dell'Alleanza ai confini" russi. Lo ha aggiunto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass. 

Ore 11.50 - Il Kosovo presenta domanda di adesione al Consiglio Ue, si alza la tensione anche nei Balcani

Il Kosovo ha presentato oggi la domanda di ammissione al Consiglio d'Europa. Lo ha detto il presidente serbo Aleksandar Vucic, che ha annunciato per domani una riunione straordinaria del Consiglio per la sicurezza nazionale. "Ho ricevuto la notizia che il cosiddetto Kosovo, ad opera della ministra degli esteri Donika Gervalla, ha presentato ufficialmente la richiesta di adesione al Consiglio d'Europa", ha detto Vucic parlando ai giornalisti a margine dell'inaugurazione oggi a Belgrado del Salone dell'automobile.

Ore 11.30 - Finlandia nella Nato, Danimarca ed Estonia favorevoli

La Danimarca e l'Estonia, entrambi membri della Nato, accoglierebbero favorevolmente l'adesione della Finlandia all'Alleanza: lo hanno affermato in messaggi via Twitter le premier danese ed estone, Mette Frederiksen e Kaja Kallas. Lo riporta la Cnn.

Ore 11.10 - Mosca: se la Nato arma Kiev, sale rischio scontro nucleare

"Riempire l'Ucraina di armi dei Paesi Nato, addestrare le sue truppe all'uso di equipaggiamenti occidentali, schierare mercenari e tenere esercitazioni ai confini aumenta la probabilità di un conflitto aperto e diretto tra Russia e Nato". Lo ha detto il vice presidente del Consiglio di Sicurezza russo Dmitry Medvedev, secondo quanto riportano Tass e Interfax, aggiungendo che "un simile conflitto ha sempre il rischio di trasformarsi in una guerra nucleare totale. Sarebbe uno scenario disastroso per tutti". 

Ore 10.50 - Anche la Svezia verso l'ingresso nella Nato 

Il governo svedese ha convocato una riunione straordinaria per lunedì prossimo per prendere una decisione formale sulla domanda di adesione alla Nato. Immediatamente dopo l'incontro, a meno di imprevisti, verrà presentata la domanda. Lo scrive il quotidiano svedese Expressen, che cita fonti anonime.

Ore 10.20 - A Mariupol i russi bloccano le uscite dai sotterranei delle acciaierie Azovstal 

Le truppe russe stanno bloccando le uscite dai passaggi sotterranei dell'impianto Azovstal di Mariupol. Lo afferma il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andriushchenko su Telegram, citato da Ukrinform. "L'obiettivo principale dell'esercito russo è bloccare le uscite dai passaggi sotterranei, che sono stati indicati al nemico da un traditore. Tuttavia, i difensori di Mariupol stanno facendo tentativi di contrattacco, rischiando tutto. Non ci sono parole per descrivere l'eroismo dei difensori di Mariupol", ha scritto Andriushchenko. 

Ore 10 - Russia, un morto nell'esplosione in una base militare dell'Est

Un morto e sette feriti è il bilancio di un'esplosione avvenuta in una base militare russa nell'Estremo Oriente mentre venivano scaricate delle munizioni. Lo riferisce la Tass, citando una fonte dei servizi di soccorso. L'esplosione è avvenuta nella località di Teysin, situata nel distretto di Amur della regione di Khabarovsk. Ne è seguito un incendio di vaste proporzioni. 

Ore 9.30 - La Russia: "Sventato attentato dei servizi segreti ucraini"

Il Servizio federale per la sicurezza russo (Fsb), ha reso noto di aver arrestato un residente della regione di Kursk che stava preparando un attacco terroristico in accordo con i servizi segreti ucraini. Lo riporta la Tass. "Il detenuto ha confessato, annunciando la sua intenzione di partire per l'Ucraina dopo aver commesso il crimine".

Ore 9.15 - La Finlandia annuncia l'adesione alla Nato

Il presidente e il premier finlandesi hanno annunciato in un comunicato di volere l'adesione alla Nato "senza indugio". 

Ore 9 - La Siemens se ne va dalla Russia: "Condanniamo la guerra in Ucraina"

La Siemens annuncia l'avvio di un "ordinato processo" per chiudere le sue attività in Russia. L'impatto sarà di 0.6 miliardi di euro sui conti del trimestre, chiuso con un utile di 1.2 miliardi di euro. "Ci uniamo alla comunità internazionale nel condannare la guerra in Ucraina e siamo focalizzati nel sostenere i nostri dipendenti e nel fornire aiuto umanitario. Oggi annunciamo la decisione di realizzare un ordinato processo per chiudere le nostre attività industriali in Russia".

Ore 8.30 - Per tutta la notte bombe a grappolo su Dnipropetrovsk

Per tutta la notte le truppe russe hanno bombardato distretto di Kryvyi Rih nella regione di Dnipropetrovsk, usando anche munizioni vietate al fosforo e a grappolo. Lo riferisce su Telegram il capo dell'amministrazione militare di Kryvyi Rih, Oleksandr Vilkul. "Hanno bombardato tutta la notte", spiega, usando anche le "munizioni vietate al fosforo e a grappolo". 

Ore 8 - Von der Leyen: "In gioco l'ordine mondiale delle regole"

"Come l'Ue, il Giappone comprende la posta in gioco. Non solo il futuro dell'Ucraina. Non solo il futuro dell'Europa. Ma il futuro di un ordine mondiale basato su regole. Accolgo con favore la posizione decisa che il Giappone ha assunto di fronte all'aggressione della Russia contro l'Ucraina". Lo scrive su Twitter la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, che a Tokio ha incontrato il premier giapponese Fumio Kishida assieme al presidente del Consiglio Europeo Charles Michel

Ore 7.45 - L'Ucraina fa saltare i ponti di Lugansk per frenare i russi

Due ponti sul fiume Siversky Donets sono stati fatti saltare dall'esercito ucraino per frenare l'avanzata delle forze russe nel Lugansk. Lo riferisce il ministero della Difesa, che ha pubblicato alcune immagini satellitari che mostrano la distruzione dei ponti, nei pressi del villaggio di Bilohorivka. 

Ore 7.35 - Draghi: "L'Ucraina ha bisogno di un piano Marshall"

A Washington nel suo discorso per il premio dell'Atlantic Council, il premier italiano ha sottolineato: "Questa è l'ora dell'Europa e dobbiamo coglierla. La Russia non è invincibile". Standing ovation per Zelensky che ha inviato un messaggio videoregistrato in occasione della premiazione. Con la cerimonia si è conclusa la missione negli Usa del presidente del Consiglio italiano. 

Ore 7 - Gli Usa: "Parte dell'esercito russo non esegue gli ordini"

Numerosi militari russi non starebbero eseguendo gli ordini. Lo sostiene il Pentagono secondo cui alcune truppe non obbediscono. La riprova è che l’operazione militare non va esattamente come programmato da Mosca.