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Guerra in Ucraina, la Russia punta verso Sud: la diretta e tutti gli aggiornamenti dell'11 maggio 2022

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Ore 23,30 - Tutti i civili evacuati dall'Azovstal

Tutti i civili che si erano rifugiati all'interno dell'acciaieria Azovstal sono stati evacuati. Lo ha detto alla Cnn il capitano ucraino Svyatoslav Palamar, vice comandante del reggimento Azov, precisando che, a causa del costante bombardamento, è difficile fare una valutazione completa della situazione in tutta l'enorme struttura. "I civili di cui ci stavamo prendendo cura non sono più con noi. Sono riusciti a lasciare lo stabilimento", ha spiegato. "Non posso dirlo con certezza, perché nessuna organizzazione internazionale in nessun momento è arrivata o ha avuto accesso per venire a valutare la situazione", ha aggiunto.

Ore 23 - Zelensky: "Guerra finirà quando riprenderemo nostri territori e libertà"

La guerra scatenata dalla Russia finirà quando l'Ucraina riguadagnerà i suoi territori, le sue persone, la pace, la libertà e il diritto di scelta. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conversazione online con studenti delle università francesi, citato da Ukrinform. "Non abbiamo bisogno di troppo... Vogliamo riportare la pace nel nostro Paese, nella nostra terra”, ha detto.

Ore 22 - Kiev propone a Mosca scambio di combattenti feriti

L'Ucraina ha proposto alla Russia di scambiare i combattenti gravemente feriti nell'acciaieria Azovstal di Mariupol con prigionieri di guerra russi. Lo ha detto la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk. "Non c'è ancora nessun accordo. Le trattative stanno proseguendo", ha riferito sui social.

Ore 21,30 - Mosca, un morto e 3 feriti in attacco Kiev a Belgorod

Nel bombardamento delle forze ucraine sul villaggio di Solokhi, nella regione di Belgorod, una persona è morta e tre sono rimaste ferite. Lo ha riferito il governatore della regione di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, nel suo canale Telegram.

Ore 21 - Zelensky sente Scholz: "Appreziamo sostegno"

Volodymyr Zelenskiy ha detto che nel colloquio con il cancelliere tedesco Olaf Scholz si è discusso di aiuti difensivi, cooperazione nel settore energetico e nuove sanzioni contro la Russia. "Apprezziamo l'alto livello di dialogo" con la Germania e il suo "sostegno nella nostra lotta", ha twittato il presidente ucraino.

Ore 19,30 - Kiev: "Liberare Azovstal costerebbe troppe vite umane"

I vertici militari ucraini hanno dato poche speranze di una possibile offensiva per liberare gli ultimi difensori di Mariupol, asserragliati nell’acciaieria Azovstal. "Ad oggi, una simile operazione richiederebbe un considerevole numero di truppe perché i soldati ucraini si trovano ad una distanza di 150-200 chilometri", ha spiegato il numero due dello stato maggiore, generale Oleksiy Hromov, sottolineando che si tratterebbe di un’operazione molto costosa in termini di vite umane perché i russi hanno eretto potenti difese. Secondo la vice premier ucraina Iryna Vereshchuk, nell’acciaieria sono rimasti un migliaio di soldati, la metà dei quali feriti.

Ore 19 - Finlandia: "Adesione a Nato non sarebbe contro nessuno"

L'adesione alla Nato non sarebbe "contro nessuno". Lo ha affermato il presidente finlandese Sauli Niinisto, nella conferenza stampa ad Helsinki assieme al premier britannico Boris Johnson. "Vorremmo massimizzare la nostra sicurezza", ha spiegato, "una provocazione alla Russia? Questa non è la prima volta che discutiamo della Nato". Niinisto ha poi aggiunto: "Loro hanno detto di essere pronti ad attaccare il loro paese vicino, quindi... la mia risposta sarebbe che 'avete causato questo, guardatevi allo specchio'".

Ore 18,30 - In Italia 120mila rifugiati

"I rifugiati ucraini in Italia sono circa 120mila. Noi abbiamo stanziato 800 milioni per la loro accoglienza. I bambini vanno a scuola in Italia e c'è un importante sistema di accoglienza. La cosa più bella è l'accoglienza della gente, a tutti i livelli, delle istituzioni locali e delle famiglie. Molti rifugiati vogliono assolutamente tornare a casa". Così il presidente del Consiglio Mario Draghi nel corso della conferenza stampa all'ambasciata d'Italia a Washington. "Non c'è una crisi, un'emergenza. Penso che siamo preparati" al flusso "perché abbiamo una grande esperienza di accoglienza".

Ore 18,20 - Draghi: "Pace imposta un disastro, è Zelensky a dover definire cosa è vittoria"

"Non ho detto che serve un tavolo tra Stati Uniti e Russia, ho detto un tavolo con tutti e l'Ucraina è l'attore principale attorno a questo tavolo. Bisogna togliere il sospetto che le parti più deboli, soprattutto gli ucraini, hanno in questo momento che si arrivi a una pace imposta. Una pace che magari fa comodo agli Usa, all'Europa, ai russi, ma non è accettabile dagli ucraini. È la ricetta per arrivare al disastro, perché a quel punto la pace non sarà credibile, perchè i primi a mantenere la pace saranno gli ucraini e i russi. Altrimenti non ci sarà pace, ci sarà una finta pace che verrà tradita ogni momento". Così il presidente del Consiglio Mario Draghi nel corso della conferenza stampa all'ambasciata d'Italia a Washington. Occorre cominciare "tutti quanti" a "riflettere su quali siano gli obiettivi di questa guerra". E' il presidente ucraino Zelensky che "deve definire questa vittoria".

Ore 18 - Nuovo attacco all'Azovstal

Un nuovo attacco delle forze russe è in corso sull'acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo riporta su telegram il consigliere comunale della città ucraina, Petro Andriushchenko, postando un video dove si vede una nube di fumo nero alzarsi dall'impianto. "L'inferno che è sceso sulla terra. Questo è ciò che Pushilin intendeva per mani slegate", ha scritto.

Ore 17,45 - Draghi: "La Russia non è più Golia"

Con il presidente Joe Biden "siano stati d'accordo sul sostegno all'Ucraina e nel fare pressioni su Mosca", ma "occorre anche cominciare a chiedersi come si costruisce la pace". Lo ha detto il premier Mario Draghi nella conferenza stampa in corso a Washington. "Il percorso negoziale è molto difficile, il primo punto è come costruire questo percorso negoziale", ha aggiunto il premier. "Bisogna cercare la pace, chiunque sia la persona o le persone coinvolte in questo. Non che cerchi affermazioni di parte, non che cerchi di vincere, La vittoria non è definita. Per gli ucraini sì, significa respingere l'invasione ma per gli altri? Il punto molto importante è che questa pace deve essere la pace che vuole l'Ucraina, che non sia imposta da un certo tipo di alleati o da altri". Sul caro prezzi, il premier ha detto che "il compito delle banche centrali non è facile: devono aumentare i tassi perché altrimenti l'inflazione accelera, se li aumentano troppo fanno precipitare i Paesi in recessione. Di questa difficoltà Lagarde è pienamente consapevole". E' maturo il tempo per un incontro Biden-Putin? "No. Abbiamo condiviso l'esigenza di sbloccare i porti e occorrerà collaborazione da entrambe le parti. I contatti devono essere riavviati, intensificati a tutti i livelli. Bisogna essere capaci non di dimenticare perché è impossibile, ma di guardare al futuro". Il panorama del conflitto in Ucraina oggi si è "capovolto" e "non c'è più un Golia" contro un Davide. Quella che sembrava una potenza invincibile", la Russia, "si è dimostrata non invincibile". Per tracciare un percorso che porti ad una possibilità di pace nel conflitto in Ucraina "occorre fare uno sforzo che devono fare tutti gli alleati, ma in particolare la Russia e gli Stati Uniti, di sedersi a un tavolo".

Ore 17.30 - Studio ucraino: "Fino a un trilione di dollari per ricostruire il paese"

Per ricostruire l'Ucraina dopo il conflitto "ci vorranno da 600 miliardi a 1 trilione di dollari". E' il risultato di uno studio fatto dal Comitato per l'organizzazione dell'autonomia locale, dello sviluppo regionale e dello sviluppo urbano di Kiev e pubblicato sul sito del parlamento ucraino. Lo riporta Ukrinform. Il Comitato ha precisato che più di 1.500 strutture educative, più di 350 strutture mediche, circa 2.500 chilometri di strade e quasi 300 ponti sono stati distrutti o danneggiati finora.

Ore 17 -  Stampa russa: "Putin pronto a una guerra lunga"

La stampa russa conferma la linea dell'intelligence americana: il presidente russo Vladimir Putin non si ritirerà dall'Ucraina, ed è pronto a un "lungo combattimento". A scriverlo è il quotidiano Moskovsky Komsomolets, citato dalla Bbc. "Non si ritirerà. E' preparato per un lungo e prolungato combattimento, non gli interessa quanto durerà".

Ore 16.40 - Scholz: "L'Ucraina lotterà cento anni con le conseguenze della guerra"

"L'Ucraina dovrà lottare per cento anni" contro le conseguenze della guerra in corso: lo prevede il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che ha fatto un parallelo con le conseguenze della Seconda Guerra mondiale nel suo Paese. "Chi vive in Germania sa che ancora oggi sono ritrovate bombe cadute durante la Seconda Guerra mondiale e che anche gli allarmi bomba ci sono ancora. L'Ucraina dovrà dunque prepararesi fin d'ora a lottare per cento anni contro le conseguenze di questa guerra".

Ore 16.20 - A processo il primo soldato russo: sparò a un civile disarmato in bici

Primo soldato russo a processo per crimini di guerra. L'ufficio del procuratore generale ucraino processerà Vadim Shishimarin, 21 anni, sergente dell'unità 32010-quarta divisione Panzer Kantemirov della regione di Mosca. L'episodio risale al 28 febbraio scorso: il soldato ha ucciso un civile disarmato che stava andando in bicicletta nel villaggio di Chupakhivka, nella regione nordorientale di Sumy. Lo ha reso noto su Facebook il procuratore generale Irina Venediktova, citata da Espreso Tv, che ha anche postato la foto del giovanissimo soldato.

 

Ore 15.40 - La Guardia di Frontiera ucraina annuncia la ripresa del controllo di 1200 chilometri di confine russo

"Il servizio della Guardia di Frontiera ucraino ha ripreso il controllo di 1.200 chilometri di confine nelle regioni di Kiev, Sumy e Chernihiv: Per due terzi si tratta di confine russo". Lo ha affermato il direttore del Dipartimento per la protezione delle frontiere di Stato, Leonid Baran in una conferenza stampa, come riporta su Telegram il Ministero degli Interni, sottolineando tuttavia che "il pericolo resta, quindi le classiche misure di protezione delle frontiere non bastano. Attualmente sono in corso misure per ispezionare in dettaglio l'area e per creare posti di controllo aggiuntivi".

Ore 15.15 - La Procura di Bari apre inchiesta sui crimini di guerra in Ucraina

La Procura di Bari ha aperto un'indagine su presunti crimini di guerra commessi da soldati russi su civili ucraini. Il fascicolo d'inchiesta barese è aperto a carico di ignoti per "collaborazione internazionale su crimini di aggressione". 

Ore 14.50 - Giornalista a Mariupol: "Spari sulla nostra auto durante evacuazione" 

"Viaggiavamo in una colonna di auto che evacuavano civili da Mariupol, quando arrivati a un posto di blocco russo, un militare ha aperto il fuoco contro di noi, colpendo al volto una bambina di 11 anni seduta nei sedili posteriori". Lo racconta all'Adnkronos Katya Erskaya, giornalista e producer video di 31 anni, originaria di Odessa, ma residente a Mariupol, scelta perché "prima della guerra era una città molto accogliente e vivibile". 

Ore 14.30 - Autorità di Kherson chiedono annessione alla Russia

Le autorità della regione di Kherson si rivolgeranno al presidente russo, Vladimir Putin, con la richiesta di annettere la regione alla Russia. Lo ha reso noto Kirill Stremousov, vice capo dell'amministrazione militare-civile regionale, secondo quanto riporta Ria Novosti."

Ore 14 - Putin: nessuna legge marziale in Russia durante la guerra in Ucraina

Il presidente russo Vladimir Putin non intende dichiarare la legge marziale in Russia durante l'operazione speciale in Ucraina. Lo rende noto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass

Ore 13.30 - Lavrov: "Dopo operazione militare in Ucraina non ci sarà un mondo dominato dagli Usa"

 "Ci auguriamo e ci aspettiamo che il completamento della nostra operazione militare, dopo aver raggiunto tutti gli obiettivi fissati nel suo quadro, aiuterà a fermare i tentativi dell'Occidente di minare il diritto internazionale, ignorare e violare gravemente i principi della Carta delle Nazioni Unite, compreso il principio dell'uguaglianza sovrana degli Stati e costringerà l'Occidente a smettere di promuovere la cosiddetta pace unipolare sotto il dominio degli Stati Uniti e dei suoi alleati" ha detto il ministro degli Esteri di Mosca, Sergei Lavrov. Lo riporta la Tass.

Ore 13 - Ucraina, Lavrov all'Onu: "Ignorato il mancato rispetto degli accordi di Minsk"

"Il Segretariato delle Nazioni Unite ha perso l'occasione di raggiungere una soluzione politica della crisi ucraina, ignorando il mancato rispetto degli accordi di Minsk da parte di Kiev". Lo ha detto  il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, secondo quanto riporta l'Interfax

Ore 12.40 - Mosca denuncia Kiev: nega cooperazione per sbloccare le navi cariche di cereali

L'Ucraina rifiuta la cooperazione che faciliterebbe la partenza delle navi cariche di grano e cereali attualmente bloccate nei porti. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov citato dall'agenzia di stampa russa Interfax. E ha aggiunto che l'Ucraina ha piazzato delle mine nei porti dove si trovano le navi cariche di grano, impedendo di salpare.

Ore 12.10 - Il governatore di Kharkiv: "Trappole mortali lasciate dai russi"

Le truppe russe hanno lasciato trappole mortali nella regione orientale di Kharkiv. La città è sotto i bombardamenti e nella regione sono in corso "feroci battaglie". Lo ha scritto il governatore Oleg Synegubov su Telegram citato dalla Bbc. In precedenza funzionari di Kiev avevano spiegato che la controffensiva ucraina ha liberato alcune cittadine nei pressi della città chiave di Kharkiv. Synegubov ha esortato i residenti a rimanere nei rifugi o di "correre verso gli insediamenti liberati", ma di fare attenzione perchè le truppe russe hanno lasciato "trappole mortali" nella regione.
"Il nemico sta facendo di tutto per danneggiare il maggior numero possibile di civili ucraini", ha aggiunto. 

Ore 11.40 - Zelensky: avanziamo a Kharkiv, 30 mila persone "deportate" in Russia

 Avanzamenti delle forze ucraine nella regione orientale di Kharkiv, epicentro del conflitto a Nord-Est, sotto il parziale controllo delle forze armate russe, sono stati annunciati dal presidente Volodymyr Zelensky. Il capo dello Stato, pur invitando alla cautela, ha confermato nel corso del suo discorso alla nazione le informazioni riportate dallo stato maggiore delle forze armate ucraine, secondo cui l'esercito avrebbe "liberato" almeno sei cittadine della regione in una zona distante poche decine di chilometri dal confine russo. Fra chi ha lasciato l'Ucraina ci sono 1,2 milioni di persone che la Russia ha trasferito dalle auto-proclamate repubbliche filo russe di Donetsk e Lugansk, quasi 9mila nella sola giornata di ieri, stando ai dati forniti dal capo del centro di controllo della difesa nazionale di Mosca Mikhail Mizintsev e rilanciati dall'agenzia Tass.

Ore 11.20 - Ucraina, premier polacco "Putin più pericoloso di Hitler e Stalin"

Vladimir Putin è più pericoloso di Hitler o di Stalin, "ha a sua disposizione armi più letali" e può ricorrere ad Internet per diffondere la sua propaganda. A scriverlo, in un intervento per il 'Daily Telegraph', è il premier polacco Mateusz Morawiecki, sostenendo la necessità di spazzare via "la mostruosa ideologia" del leader russo e di "deputinizzare il mondo".

Ore 11 - Soldati ucraini bloccati nell'impianto chimico in Donbass

Una parte di alcune unità militari ucraine cacciate dall'esercito russo dalla città di Rubizhne, nel Donbass, sono bloccati all'interno dell'impianto chimico di Zarya. Lo riferisce l'agenzia russa Ria Novosti, riferendo le parole di Apta Alaudinov, assistente del presidente ceceno Ramzan Kadyrov.

Ore 10.30 - Ucraina, a Luhansk colpito un istituto per bambini disabili 

L'esercito russo ha sparato ieri contro un istituto per bambini con disabilità nella regione di Luhansk. Lo ha affermato il capo dell'amministrazione militare regionale di Luhansk Serhiy Gaidai, citato da Ukrinform. "I russi hanno aperto il fuoco su Gorsky. Hanno colpito la scuola speciale regionale, dove studiavano bambini con bisogni speciali. Un'istituzione con ristrutturazioni moderne e nuove attrezzature. Grazie ai russi", ha affermato Gaidai.
Sempre ieri, i soldati russi hanno bombardato 15 volte aree residenziali e infrastrutture della regione, il principale gasdotto di Severodonetsk è stato danneggiato, riporta Ukrinform.

Ore 10.10 - Operatore ucraino interrompe flusso di gas russo a Sokhranivka. Prima volta dall'inizio della guerra

 L'operatore della rete del gas naturale ucraino ha interrotto il trasporto di gas russo attraverso Sokhranivka. E' la prima volta che la guerra ha un'impatto sulla fornitura di gas naturale. L'operatore ucraino ha detto che le spedizioni attraverso il suo hub di Novopskov, in un'area controllata dai separatisti sostenuti da Mosca, sarebbero state tagliate a causa dell'interferenza delle "forze di occupazione". La mossa potrebbe costringere la Russia a spostare i flussi del suo gas attraverso il territorio controllato dall'Ucraina per raggiungere i suoi clienti in Europa.

 

Ore 9.50 - Le mogli di due combattenti del Battaglione Azov da Papa Francesco

Al termine dell'udienza generale in Piazza San Pietro, al momento del cosiddetto 'baciamano', papa Francesco incontrerà e saluterà stamane le mogli di due ufficiali del Battaglione Azov, l'unità militare ucraina i cui combattenti sono attualmente asserragliati nei cuniculi dell'acciaieria Azovstal di Mariupol, opponendo l'ultima irriducibile resistenza in una città ormai già in mano dei russi.

Ore. 9.30 - Mosca, in corso contatti Russia-Ucraina 

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha detto che i contatti tra Russia e Ucraina nella sfera dei colloqui procedono. "I contatti sui negoziati sono in corso", ha detto a Radio Sputnik citata dall'agenzia russa Tass. 

Ore 9 - Ucraina, il sindaco di Mariupol lancia l'allarme: "Diecimila persone potrebbero ammalarsi e morire"

Entro la fine dell'anno a Mariupol potrebbero morire più di 10mila persone per malattie e a causa delle intollerabili condizioni igieniche. Lo rende noto il sindaco della città Vadym Boychenko, secondo cui "gli occupanti hanno trasformato Mariupol in un ghetto medievale. Senza medicine e cure mediche, senza il ripristino dell'approvvigionamento idrico e fognature adeguate, nella città scoppieranno epidemie che causeranno un aumento della mortalità".

Ore 8.20 - Kiev, russi puntano ad avanzare verso Sud

Nel 77mo giorno di guerra, l'esercito russo sta conducendo le ostilità più attive nelle direzioni di Slobozhansky e Donetsk, cercando di prendere piede nella direzione di Kryvyi Rih, in Ucraina meridionale: lo scrive lo Stato maggiore delle forze armate di Kiev nel rapporto della mattina citato dall'Ukrainska Pravda. "Il nemico non interrompe le operazioni offensive nella zona operativa orientale per stabilire il pieno controllo sul territorio delle regioni di Donetsk, Lugansk e Kherson e mantenere il corridoio terrestre tra questi territori e la Crimea occupata. La più grande attività degli occupanti si osserva nelle direzioni di Slobozhansky e Donetsk", afferma il documento. Secondo lo Stato maggiore, le unità russe stanno concentrando i loro sforzi per prevenire l'ulteriore avanzata delle truppe ucraine verso il confine e conducono attività di ricognizione a Nord e Nord-Est della città di Kharkiv.

 

 

Ore 7.50 - Kiev: 226 bambini uccisi e 417 feriti da inizio guerra

Sono 226 i bambini rimasti uccisi e 417 quelli feriti dall'inizio della guerra in Ucraina. Lo riferisce l'ufficio del procuratore generale ucraino, precisando che il maggior numero di vittime si registra nelle regioni di Donetsk, Kiev e Kharkiv. 

Ore 7.10 - Ucraina: si combatte ancora all'Isola dei Serpenti

Proseguono i combattimenti all'isola di Zmiiniy, ormai più nota a tutti come Isola dei Serpenti, strategica, come ricordano le stesse forze di Difesa ucraine, per il controllo del nordovest del Mar Nero. Si intensificano - fa sapere Kiev - i tentativi per fare arrivare rinforzi alla guarnigione russa sull'Isola mentre gli ucraini rivendicano di aver distrutto, con i droni Bayraktar, le batterie contraeree degli occupanti e anche i loro rifornimenti via mare.

Ore 6.30 Zelensky: riconquistati villaggi nella regione di Kharkiv

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che le forze ucraine hanno riconquistato alcuni villaggi nella regione di Kharkiv. "Le forze armate del nostro stato hanno dato a tutti noi buone notizie dalla regione di Kharkiv. Gli occupanti vengono gradualmente allontanati", ha detto il leader.

Ore 5 - La camera Usa approva nuovi aiuti all'Ucraina per 40 miliardi

La Camera Usa ha approvato a stragrande maggioranza il nuovo pacchetto di aiuti militari, economici e umanitari all'Ucraina da 40 miliardi di dollari proposto dal presidente americano Joe Biden. I nuovi finanziamenti sono passati con 368 voti contro 57. Con molta probabilmente sarà approvato anche dal Senato entro la fine della settimana.