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Guerra in Ucraina, nuovo assalto all'Azovstal. Su Odessa usati missili ipersonici. Oggi 10 maggio incontro Draghi-Biden | Diretta, foto e video

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Ore 20,30 - Draghi: "Con Biden siamo uniti nel condannare l'invasione, nelle sanzioni e nell'aiutare l'Ucraina"

"Siano uniti nel condannare l'invasione in Ucraina, uniti nelle sanzioni e nell'aiutare l'Ucraina come ci ha chiesto il presidente Zelensky". Così il premier, Mario Draghi, in un breve scambio di battute con il Presidente Usa, Joe Biden, prima dell'inizio del loro incontro bilaterale.

Ore 20,20 - Draghi: "Vogliamo fine dei massacri"

"In Italia e in Europa le persone vogliono vedere la fine di questa violenza e di questi massacri e pensano cosa possiamo fare per la pace". Così il premier, Mario Draghi, in un breve scambio di battute con il Presidente Usa, Joe Biden, prima dell'inizio del loro incontro bilaterale.

Ore 20,10 - Draghi: "Italia e Usa rafforzate dal conflitto"

"Le nostre nazioni sono sempre state unite in modo forte e la guerra in Ucraina ha rafforzato questa unione". Così il premier, Mario Draghi, in un breve scambio di battute con il Presidente Usa, Joe Biden, prima dell'inizio del loro incontro bilaterale.

Ore 20 - Draghi a Biden: "Putin ha fallito, pensava di dividerci"

“Putin ha pensato di poterci dividere” ma ha “fallito”. Così il premier, Mario Draghi, in un breve scambio di battute con il Presidente Usa, Joe Biden, prima dell’inizio del loro incontro bilaterale.

Ore 19 - Lukashenko: "Esercito bielorusso può infliggere danni inaccettabili a nemico"

L'esercito bielorusso è pronto a combattere e sarà in grado di infliggere danni inaccettabili al nemico in caso di aggressione esterna. Lo ha affermato il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko durante l'incontro con i funzionari della Difesa. Lo riferisce l'agenzia BelTA. Lukashenko ha sottolineato che l'armamento che oggi possiede l'esercito bielorusso consente al Paese di mantenere la sua capacità difensiva. “Penso che sia un buon armamento per l'esercito. Dimostra che il nostro esercito sarà in grado di combattere e infliggere danni inaccettabili al nemico. Siamo realisti, capiamo che non saremo in grado di sconfiggere la Nato. Abbiamo però tutte le armi per fare danni, soprattutto ai territori dai quali verremo attaccati", ha spiegato. "Non sto alludendo a nulla, ma voglio che tutti capiscano la portata delle armi che abbiamo", ha aggiunto Lukashenko.

Ore 18,30 - Ue valuta nuovo debito per fondo solidarietà

Il commissario Ue per l'Allargamento, Oliver Varhelyi, ha confermato la notizia che la Commissione sta valutando l'ipotesi di un fondo di solidarietà per la ricostruzione dell'Ucraina. "Stiamo lavorando sulle proposte con gli Stati membri e stiamo considerando tutte le opzioni", ha detto rispondendo a una domanda sulle indiscrezioni di uno stanziamento di 15 miliardi da finanziare con nuovo debito Ue e che sarà annunciato il 18 maggio.

Ore 18 - Kiev: "Grano rubato da russi è già nel Mediterraneo"

L'intelligence ucraina dice che il grano rubato delle truppe russe si trova già "su navi battenti bandiera russa nel Mediterraneo". Lo riporta la Cnn. La destinazione principale secondo Kiev sarebbe "la Siria", da dove il grano "potrebbe essere contrabbandato in altri paesi del Medioriente".

Ore 17,40 - Kiev: "Adesione a Ue è questione di guerra o pace"

L'adesione dell'Ucraina all'Ue "è una questione di guerra e di pace in Europa". Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba parlando n un briefing con il ministro degli Esteri tedesco, Analena Baerbock, a Kiev. Lo riporta Ukrainska Pravda. Secondo Kuleba è venuto il momento di "fare il passo successivo e assegnare all'Ucraina lo status di candidato all'adesione all'Unione europea".

Ore 17,20 - Usa: "Situazione di stallo, nessuno sta vincendo"

In merito alla situazione del conflitto sul campo, "i russi non stanno vincendo, gli ucraini non stanno vincendo. Direi che è una situazione di stallo". Lo ha detto il direttore dell'agenzia militare di intelligence americana, Scott Berrier, in audizione al Senato.

Ore 17 - Zelensky vede ministri Esteri Olanda e Germania: "Insieme possiamo vincere"

"Un incontro significativo con il ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock e il ministro degli Esteri olandese Wopke Gukstroy. Il sostegno dei vostri paesi è importante e prezioso per noi. Grazie per essere vicini e solidali con il popolo ucraino oggi". Lo ha scritto su telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Penso che saremo in grado di vincere insieme e restituire all'Ucraina tutti i diritti e le libertà dei nostri cittadini", ha aggiunto.

Ore 16,40 - Usa: "Putin si prepara a conflitto lungo"

"Putin si prepara a un conflitto lungo". Lo ha detto la direttrice della National Intelligence americana, Avril Haines, in un'audizione al Senato. "Abbiamo indicazioni che la Russia voglia estendere il conflitto in Transnistria. Continuiamo a pensare che Putin possa usare l'arma nucleare solo in caso di una minaccia esistenziale alla Russia ma restiamo vigili. Putin potrebbe imporre la legge marziale in Russia e ordinare la riconversione della produzione industriale per raggiungere i suoi obiettivi".

Ore 16,20 - Borrell: "Difficoltà su sanzioni, discussione continua"

Sul sesto pacchetto di sanzioni "continuiamo a discutere, a livello di rappresentanti permanenti degli Stati membri, per arrivare a un accordo, che potrebbe essere adottato dal Consiglio Affari Esteri, che è l'organo con capacità decisionale sulle sanzioni. Continuiamo a lavorare su questo, ci sono ancora alcune difficoltà in sospeso. Mi auguro che prima della prossima riunione del Consiglio Affari esteri – che si terrà lunedì prossimo – queste difficoltà vengano sollevate. E in caso contrario, dovremo elevare il livello delle discussioni al livello dei ministri al Consiglio Affari esteri". Lo ha affermato l'Alto rappresentante per la politica estera Ue, Josep Borrell, nella conferenza stampa della "VI Conferenza sul sostegno al futuro della Siria" a Bruxelles.

Ore 16 - Bielorussia schiera forze speciali al confine

La Bielorussia ha dispiegato forze speciali al confine con l'Ucraina. Lo ha annunciato il capo di stato maggiore delle forze armate di Minsk, Viktor Gulevich. Lo riporta Unian. "Nella direzione operativa meridionale, un gruppo di un massimo di 20.000 persone creato dalle forze armate ucraine richiede una nostra risposta. Le forze operative speciali, dispiegate in tre direzioni tattiche, garantiscono la sicurezza della Bielorussia", ha detto.

Ore 15,50 - Colloquio Macron-Xi: "Urgente il cessate il fuoco. Rispettare integrità territoriale e sovranità di Kiev"

Il presidente francese Emmanuel Macron ha avuto un colloquio telefonico con il presidente cinese XI Jinping. Li riporta l'Eliseo. In merito al conflitto in Ucraina i due hanno convenuto sull' "urgenza di raggiungere un cessate il fuoco". "Tutti gli sforzi di sostegno umanitario alla popolazione ucraina devono essere messi in atto", hanno aggiunto. I due hanno ribadito il loro impegno "al rispetto dell'integrità territoriale e della sovranità" di Kiev. Fra gli argomenta trattati anche il rischio di crisi alimentare dovuta alla guerra.

Ore 15,30 - Russi sparano a un checkpoint, un morto

In Ucraina i russi hanno sparato a un checkpoint nella regione di Zaporizhia contro un'auto che trasportava civili e una persona è morta. Lo riporta l'agenzia di stampa ucraina Ukrinform, citando l'ufficio del procuratore regionale. Il fatto è avvenuto ieri, 9 maggio, al posto di blocco di Belogorye, nel distretto di Pologi. Secondo Ukrinform, sull'auto si trovavano due civili: uno è morto sul posto, mentre il conducente è rimasto ferito.

Ore 15 - Media: "Cadaveri di soldati russi lasciati da Mosca in vagoni freezer"

Cadaveri di soldati russi lasciati dalle truppe di Mosca in vagoni frigorifero nel corso della loro ritirata. Sono immagini riprese in un servizio di Qatar Al Jazeera girato nella regione di Kiev. Nel filmato si vedono uniformi simili a quelle russe e vengono fatte vedere anche delle 'mostrine'. "Deciderà il governo. La Russia non vuole portarli via. Ogni corpo è la prova di un crimine di guerra. Pertanto, se loro non vogliono portarli via, l'Ucraina li seppellirà a proprie spese", ha detto il colonnello Volodymyr Lyamzin.

Ore 14,30 - Kuleba: "Puntiamo a liberazione dei nostri territori"

"L'immagine della vittoria è un concetto in evoluzione. Nei primi mesi di guerra la vittoria per noi sembrava essere il ritiro delle forze russe nelle posizioni che occupavano prima del 24 febbraio e il pagamento dei danni inflitti ora se siamo abbastanza forti sul fronte militare e vinciamo la battaglia per il Donbass, la vittoria per noi in questa guerra sarà la liberazione del resto dei nostri territori". Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in un'intervista al Financial Times. "Se riceviamo maggiore supporto militare saremo in grado di respingere i russi nella regione di Kherson, sconfiggere la flotta nel Mar Nero e sbloccare il passaggio".

Ore 14 - Onu: "Migliaia di vittime civili in più rispetto alle stime"

Il bilancio delle vittime civili in Ucraina è di "migliaia in più" rispetto alle stime iniziali. Lo ha affermato la capa della missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite nel paese, Matilda Bogner, citata da Bbc, secondo cui il numero di persone uccise è molto più alto della cifra inizialmente indicata di 3.381. "Abbiamo lavorato sulle stime, ma per ora tutto ciò che posso dire è che sono migliaia in più rispetto ai numeri che abbiamo fornito finora", ha detto in una conferenza stampa a Ginevra, "il grande buco nero è Mariupol, dove è stato difficile per noi accedere completamente e ottenere informazioni pienamente corroborate".

Ore 13,30 - Ue: "Sanzioni in settimana? Speriamo il prima possibile"

"Non posso fare previsioni sull'approvazione del sesto pacchetto delle sanzioni ma certamente speriamo venga adottato il prima possibile". Così il portavoce capo della Commissione europea, Eric Mamer, nel briefing con la stampa, rispondendo a chi gli chiedeva se il nuovo pacchetto di sanzioni sarebbe stato approvato questa settimana. Mamer ha anche definito "legittime" le preoccupazioni "dell'Ungheria in materia di rifornimento di petrolio".

Ore 13 - Azov: "Molti feriti gravi in Azovstal, devono essere evacuati"

A seguito dei bombardamenti russi aull'acciaieria Azovstal di Mariupol ci sono gravi feriti, per un po' i combattenti asserragliati hanno perso i contatti con l'ospedale da campo nello stabilimento. Lo ha detto il vice comandante del reggimento Azov, capitano Svyatoslav Palamar, noto come 'Kalyna', a Ukrainska Pravda. "Proiettili, aviazione, tutta la notte. Ci sono feriti. L'aviazione è in azione sopra l'ospedale. Molti sono gravemente feriti. Per qualche tempo abbiamo perso i contatti con l'ospedale. Ora il collegamento è stato ripristinato, molti sono feriti e devono essere evacuati. Questo processo non può essere ritardato, perché i feriti necessitano di cure e farmaci normali", ha detto Palamar.

Ore 12,40 - Slitta videoconferenza Ue su petrolio

La videoconferenza con il presidente Emmanuel Macron, della presidenza del Consiglio dell'Unione europea, il premier ungherese Viktor Orban, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e i leader dei paesi europei confinanti con l'Ungheria in programma originariamente per stamattina non ha più avuto luogo. Lo si apprende dal fonti diplomatiche Ue. Al momento "sono in corso contatti a livello leader per completarne la preparazione" e non si sa se l'incontro potrà avvenire oggi. Domani è previsto, come ogni mercoledì, il Coreper con i rappresentanti permanenti degli Stati membri e non è ancora certo se il sesto pacchetto di sanzioni sarà incluso nell'agenda, spiega la fonte.

Ore 12,30 - Decine corpi soldati russi abbandonati per strada a Kharkiv

Decine di corpi di soldati russi abbandonati sul campo di battaglia sono stati trovati per le strade e nelle case dei villaggi della regione di Kiev liberati dalle forze ucraine. Lo ha riferito il capo dell'amministrazione regionale militare di Kharkiv, Oleg Sinegubov, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa ucraina Ukrinform. "Troviamo i loro corpi per le strade, nelle case, alcuni neanche in tombe ma semplicemente in discariche. Quando si ritirano non portano con sé i corpi dei loro soldati", ha detto Sinegubov riferendosi ai russi, aggiungendo che "questo testimonia ancora una volta quale siano la loro morale e i loro principi". "A quanto pare, per loro è più facile non mostrare la verità", ha concluso.

Ore 12,20 - Colloquio Orban-Macron

Oggi, il primo ministro Orbán ha parlato al telefono con il presidente Emmanuel Macron. "I due leader hanno discusso del futuro della sicurezza energetica dell'Europa", ha annunciato il portavoce del governo ungherese, Zoltan Kovacs. Tiene banco il veto ungherese al sesto pacchetto di sanzioni che prevede l'embargo al petrolio russo. 

Ore 12,10 - Videoconferenza von der Leyen-Orban-Macron su embargo petrolio

Si svolgerà tra poco la videoconferenza convocata al termine della mattinata, sotto la presidenza del Consiglio dell'Unione Europea, con Viktor Orban, Ursula von der Leyen e i leader dei paesi europei confinanti con l'Ungheria, a cui parteciperà il presidente francese Emmanuel Macron, per discutere di sicurezza dell'approvvigionamento e meccanismi di solidarietà nel quadro delle sanzioni in discussione sul petrolio. Lo si apprende da fonti Ue. Con l'incontro si cerca di sbloccare lo stallo sull'embargo al petrolio inserito nel sesto pacchetto di sanzioni. Ieri sera la presidente von der Leyen si era recata a Budapest per discutere con il premier Orban senza arrivare a una conclusione.

Ore 12 - Francia: "Accordo su embargo Ue petrolio russo in settimana"

I 27 Paesi Ue potrebbero raggiungere presto un'intesa per un embargo sul petrolio russo, "è senza dubbio questione di giorni". È quanto ha detto il segretario di Stato francese per gli Affari europei, Clément Beaune, ai microfoni dell'emittente Lci. L'accordo, attualmente bloccato dall'Ungheria, è possibile "in settimana", ha detto Beaune. "Penso che possiamo avere un accordo in settimana, ci stiamo lavorando sodo. È senza dubbio questione di giorni", ha dichiarato. Beaune ha riferito che oggi ci saranno dei contatti telefonici fra leader europei, fra cui il presidente francese Emmanuel Macron, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il premier ungherese Viktor Orban. Ieri Ursula von der Leyen aveva riferito di "progressi" dopo un incontro con Orban a Budapest.

Ore 11,30 - Kiev: "Uccisi 26mila soldati russi"

Dall'inizio dell'invasione in Ucraina la Russia ha perso 26.000 soldati. Lo ha riferito lo stato maggiore delle forze armate ucraine, aggiungendo di aver distrutto 1170 carri armati russi, 2808 veicoli corazzati da combattimento, 519 sistemi di artiglieria, 87 mezzi di difesa aerea, 199 aerei, 158 elicotteri, 380 droni, 94 missili da crociera, 12 imbarcazioni, 1980 autoveicoli e autocisterne, 41 attrezzature speciali.

 

 

Ore 11 - Azov: "Piano per liberare militari nell'Azovstal"

La leadership delle forze armate ucraine sta lavorando a un piano militare per liberare i combattenti asserragliati nell'acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo ha affermato l'ex comandante del reggimento Azov Maxim Zhorin in un'intervista a Canale 24 citata da Unian. "Oltre al processo diplomatico, in parallelo c'è un processo di preparazione di un'operazione militare per sbloccare la città. Potrebbe essere in più fasi", ha affermato Jorin, "non sono sicuro che coloro che attualmente si trovano sul territorio dell'Azovstal abbiano molto tempo, quindi ci stiamo preparando e lavorando in parallelo in due direzioni: diplomatica, per salvarli e farli fuori, e militare".

Ore 10,30 - In acciaieria Azovstal ancora 100 civili

"Oltre ai militari, nei rifugi rimangono almeno 100 civili. Tuttavia, ciò non riduce la densità degli attacchi da parte degli occupanti. L'artiglieria pesante e gli aerei hanno continuato a bombardare l'impianto per tutto il giorno. I tentativi di prendere d'assalto il terreno continuano a fallire". Lo afferma il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andryushchenko su Telegram, citato da Ukrinform, a proposito della situazione nell'acciaieria Azovstal di Mariupol.

Ore 10 - Corpi di 44 civili a Izyum fra macerie palazzo distrutto da russi

I corpi di 44 civili sono stati trovati a Izyum, nella regione di Kharkiv, fra le macerie di un edificio distrutto dalla Russia a marzo. Lo annuncia Oleh Synehubov, capo dell'amministrazione regionale di Kharkiv, in un messaggio sui social network, aggiungendo che l'edificio di cinque piani era crollato con i civili all'interno. "È un altro orribile crimine di guerra degli occupanti russi contro la popolazione civile", ha dichiarato Synehubov, che non ha precisato dove si trovasse esattamente il palazzo.

Ore 09,30 - Oggi incontro Draghi-Biden

Si terrà nella giornata odierna l'incontro tra il premier italiano Mario Draghi e il presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Nel loro incontro parleranno delle sanzioni alla Russia, degli aiuti da fornire a Kiev e di come rendere il presidente Vladimir Putin "responsabile" per l'invasione dell'Ucraina. E' quanto ha anticipato la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki nel briefing alla stampa. I due leader, ha aggiunto, discuteranno anche della cooperazione bilaterale in diversi ambiti tra Stati Uniti e Italia.

Ore 09 - Distrutto il monastero di San Giorgio a Svyatogorsk

Dall'inizio della guerra in Ucraina le truppe russe hanno colpito un centinaio di edifici religiosi, distruggendoli o danneggiandoli. Lo ha annunciato il ministro ucraino della Cultura, Oleksandr Tkachenko, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa ucraina Ukrinform. Il ministro ha aggiunto che le truppe russe hanno distrutto con un missile il monastero di San Giorgio della Santa Dormizione Svyatogorsk Lavra, a Svyatogorsk, nella regione di Donetsk. Si tratta di un monastero del XV secolo appartenente del patriarcato di Mosca.

Ore 08,30 - Zelensky: "Storia giudicherà Russia responsabile"

L'Europa, come ha fatto nella Seconda guerra mondiale, deve pensare al prezzo che la Russia deve pagare "per avere riportato in Europa il male di una guerra totale". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo quotidiano discorso serale, aggiungendo che la storia riterrà responsabile la Russia. "Noi gli ucraini, continueremo a lavorare per la nostra difesa, la nostra vittoria e per il ripristino della giustizia. Oggi, domani e ogni altro giorno è necessario liberare l'Ucraina dagli occupanti", ha detto Zelensky, concludendo il suo intervento con un ringraziamento a tutti coloro che difendono il Paese e promettendo che la bandiera ucraina un giorno sventolerà di nuovo su tutte le città del Paese. "La bandiera ucraina tornerà. Perché è il nostro Paese. Un Paese libero europeo", ha detto Zelensky.

Ore 08 - Kiev: "Mosca potrebbe prendere di mira obiettivi chimici"

La Russia potrebbe prendere di mira le industrie chimiche dell'Ucraina. È l'avvertimento lanciato dallo stato maggiore dell'esercito ucraino. "La possibilità di sabotaggio dell'industria chimica dell'Ucraina con ulteriori accuse di unità delle forze armate dell'Ucraina non è escluso", afferma l'esercito di Kiev, senza ulteriormente argomentare. L'avvertimento giunge dopo che depositi di petrolio e altri siti industriali sono stati presi di mira dai bombardamenti russi.

Ore 07,30 - A Odessa lanciati tre missili ipersonici

Nell'attacco di ieri a Odessa tre missili Kinzhal, cioè i nuovi missili ipersonici russi, sono stati lanciati da un aereo e hanno colpito un "obiettivo di infrastruttura turistica". Lo riferisce un portavoce dell'amministrazione militare regionale di Odessa, Sergey Bratchuk, aggiungendo che due persone sono state ricoverate in ospedale a seguito dell'attacco. Lo riporta la Cnn, che precisa di non avere potuto confermare la notizia dei feriti. Cnn precisa che negli attacchi lunedì sono stati colpiti un centro commerciale e due hotel nella città portuale meridionale. Non è chiaro perché i due hotel siano stati presi di mira. Quanto al centro commerciale, precisa Cnn citando il comando operativo delle forze armate ucraine, è stato colpito da sette missili, con un bilancio di un morto e cinque feriti.

Ore 07 - Nuovo assaltto all'acciaieria Azovstal a Mariupol

È in corso da parte dell'esercito russo un nuovo assalto all'acciaieria Azovstal a Mariupol, dove centinaia di persone stanno resistendo agli attacchi. È quanto fa sapere il ministero della Difesa ucraino, citato dalla Bbc. Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol, ha detto che le forze russe hanno iniziato ad assediare l'impianto dopo che un convoglio delle Nazioni Unite ha lasciato la regione di Donetsk. I russi stavano cercando di far saltare in aria un ponte utilizzato per le evacuazioni per intrappolare gli ultimi difensori all'interno, ha riferito.