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Oggi la parata del 9 maggio sulla Piazza Rossa, Zelensky: "Mosca è sola" | Diretta, video e foto

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Ore 22 - Attacco missilistico su Odessa

Le autorità ucraine hanno confermato che questa sera c'è stato un attacco missilistico su Odessa. Lo riferisce la Bbc, spiegando che dal centro della città si sono sentite tre forti esplosioni. La prima esplosione è stata abbastanza forte da scuotere i finestrini e far scattare gli allarmi delle auto vicine. Le autorità non hanno confermato ulteriori informazioni.

Ore 21,45 - Biden: "Da Putin solite spacconate e falsità"

"Le solite spacconate e falsità, in termini di retorica, che abbiamo sentito sin dall'inizio" della guerra. Così in un breafing il portavoce del Pentagono, John Kirby, riguardo il discorso pronunciato dal presidente russo Vladimir Putin durante la Giornata della vittoria. E sull'affermazione di Putin secondo cui si è trattato di un'azione militare per “denazificare” l'Ucraina, Kirby ha dichiarato: "Sapete chi c'è in Ucraina? Ucraini, non nazisti".

Ore 21,30 - Biden firma legge per accelerare aiuti militari a Kiev

Il presidente Joe Biden ha firmato la legge che consente un "rapido" invio di aiuti militari all'Ucraina, bypassando una serie di lungaggini procedurali. Si tratta di una nuova versione della cosiddetta legge 'Lend-Lease' che rispolvera un programma varato nella Seconda Guerra Mondiale per fornire aiuti agli Alleati contro la Germania nazista. La legge garantisce alla Casa Bianca maggiori poteri ed è un "importante strumento" per sostenere militarmente l'Ucraina nel fronteggiare l'invasione russa, ha detto il presidente, che ha ringraziato il Congresso per l'approvazione bipartisan del provvedimento.

Ore 21,15 - Pentagono: "Forte resistenza in Donbass, avanzata russa è lenta"

La resistenza delle forze ucraine nel Donbass rimane "forte" e le truppe russe stanno procedendo con "estrema lentezza". Lo ha riferito il portavoce del Pentagono, John Kirby, nel consueto briefing alla stampa. "Non posso fare previsioni" sull'esito del conflitto, ha detto Kirby, assicurando però che gli Stati Uniti continueranno ad "aiutare gli ucraini a difendersi", come fatto finora.

Ore 21 - Von der Leyen: "Progressi con Orban su sanzioni ma ancora lavoro da fare"

"La discussione di questa sera con il premier Viktor Orban è stata utile per chiarire le questioni relative alle sanzioni e alla sicurezza energetica. Abbiamo fatto progressi, ma è necessario ulteriore lavoro. Convocherò una videocall con gli attori regionali per rafforzare la cooperazione regionale sulle infrastrutture petrolifere". Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

Ore 20,30 - Di Maio: "Ue compatta nel sostenere Kiev"

"L'attacco russo all'Ucraina è un'aggressione inqualificabile che condanniamo nei termini più forti. L'Unione Europea e i suoi Stati membri si sono attivati rapidamente e in maniera compatta per assicurare sostegno alle autorità di Kiev, alla popolazione ucraina nel Paese e a coloro che sono stati costretti a lasciarlo". Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un videomessaggio inviato all'evento per la Festa dell'Europa in piazza del Campidoglio, a Roma. "Con questo spirito, siamo chiamati a rispondere alle molteplici ripercussioni del conflitto. Ed è in questo senso che ci stiamo adoperando come governo a Bruxelles", ha sottolineato il ministro.

Ore 20 - Macron: "Ci vorranno anni per ingresso di Kiev in Ue"

"Ci vorranno diversi anni perché l'Ucraina aderisca all'Ue". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco Olaf Scholz a Berlino.

Ore 19,30 - Macron: "Evitare espansione della guerra"

Ci troviamo ad "affrontare il ritorno della guerra nel nostro continente. Bisogna fare di tutto per proteggere la democrazia, stando al fianco dell'Ucraina e proteggendo il nostro popolo dall'espansione della guerra". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco Olaf Scholz a Berlino.

Ore 19,15 - Scholz: "Ucraina appartiene a famiglia europea"

"Siamo d'accordo: l'Ucraina appartiene alla famiglia europea". Lo ha affermato il cancelliere tedesco Olaf Scholz, in conferenza stampa congiunta con il presidente francese Emmanuel Macron a Berlino. "La Commissione europea presenterà presto la sua valutazione sull'adesione di Kiev all'Ue", ha aggiunto.

Ore 19 - Media Usa: "Biden ha chiesto stop a rivelazioni su intelligence a Kiev"

Il presidente Joe Biden ha chiesto ai vertici della sicurezza nazionale di porre fine alle rivelazioni rilasciate alla stampa riguardo alle informazioni di intelligence condivise con Kiev. Lo riporta la Cnn, rilanciando quanto riferito in un primo momento da Nbc News. Secondo quanto rivelato da un funzionario dell'amministrazione a conoscenza della vicenda, Biden ha affermato che far trapelare ai media quante e quali informazioni di intelligence gli Usa stanno condividendo con le forze ucraine impegnate contro gli invasori russi non è utile e che questo flusso di rivelazioni deve cessare. La scorsa settimana, dopo che la Casa Bianca aveva negato di avere fornito a Kiev informazioni dirette di intelligence "con l'intento di uccidere i generali russi", il presidente Biden aveva avuto una serie di colloqui separati con il segretario alla Difesa Lloyd Austin, col direttore della Cia William Burns e con la direttrice della National Intelligence Avril Haines.

Ore 18,40 - Kiev: "53 attacchi aerei nell'ultimo giorno"

Nell'ultimo giorno l'aviazione russa ha lanciato 53 attacchi contro l'Ucraina: 48 nelle regioni di Kharkiv e Donetsk e cinque attacchi con aerei a lungo raggio nelle regioni di Mykolaiv e Odessa. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa ucraino Oleksandr Motuzianyk, citato da Ukrinform. "La minaccia di attacchi missilistici russi dal Mar Nero su obiettivi militari e civili all'interno del territorio dell'Ucraina persiste", ha detto Motuzianyk, sottolineando che le truppe russe continuano l'offensiva nella zona orientale. "L'obiettivo principale del nemico è quello di ottenere il pieno controllo sulla regione di Donetsk, sulla regione di Luhansk e sulla regione di Kherson e garantire la stabilità di un corridoio terrestre verso la Crimea temporaneamente occupata", ha aggiunto il portavoce.

Ore 18,20 - Parata di Mosca non trasmessa nei territori occupati

La parata a Mosca per il Giorno della vittoria e il discorso del presidente russo Vladimir Putin non sono stati trasmessi nei territori occupati in Ucraina, la trasmissione da un satellite russo alle regioni ucraine occupate è stata disattivata. Lo riporta Unian.

Ore 18 - Usa: "Putin ha riconosciuto che non c'è vittoria da celebrare"

Vladimir Putin "ha riconosciuto che non c'è una vittoria da celebrare". Così l'ambasciatrice Usa alle Nazioni Unite, Linda Thomas-Greenfield, intervistata dalla Cnn, in quella che è la prima reazione ufficiale dell'amministrazione Biden al discorso pronunciato dal presidente russo in occasione della parata del 9 maggio. Thomas-Greenfield ha sottolineato tuttavia che il leader russo non ha fatto cenno a un ritiro dall'Ucraina, lasciando intendere che la guerra continuerà. "Non c'era ragione (per Putin) di dichiarare una vittoria o di dichiarare una guerra che lui sta già conducendo da oltre due mesi", ha detto l'ambasciatrice, aggiungendo che il conflitto potrebbe essere ancora "lungo" e durare "altri mesi".

Ore 17,40 - Michel: "Silos pieni di cibo bloccati in porto Odessa"

Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha lamentato che "silos pieni" di cibo per l'esportazione sono bloccati nel porto di Odessa, nel Mar Nero, che ha visitato lunedì. La città ucraina è stata bersaglio di attacchi missilistici russi negli ultimi giorni. In un tweet, Michel ha affermato di essere stato con il primo ministro ucraino a esaminare gli effetti della guerra sul porto. "Ho visto silos pieni di grano e mais pronti per l'esportazione", ha scritto Michel, "Questo cibo estremamente necessario è bloccato a causa della guerra russa e del blocco dei porti del Mar Nero. Con conseguenze drammatiche per i paesi vulnerabili. Abbiamo bisogno di una risposta globale".

Ore 17.20 - Mostra foto sopravvissuto Olocausto ucciso durante l'invasione: arrestato

Tra i vari arresti in Russia per aver manifestato contro la guerra in Ucraina in occasione del 9 maggio, anche quello di un uomo che mostrava un cartello a San Pietroburgo: stampata sopra c'era la foto di un ebreo sopravvissuto all'Olocausto rimasto ucciso durante l'invasione dell'Ucraina. Le immagini sono state diffuse dal sito Fontanka.ru. A Novosbirsk un uomo chiamato Vladimir Saltevsky è stato arrestato per aver esposto un cartello con la scritta: "Ci vergogniamo dei nostri nipoti. Noi abbiamo combattuto per la pace, ma voi avete scelto la guerra".

Ore 16.30 - Scholz: "Sulle armi Putin non ci lascia altra scelta"

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, parlando al congresso del sindacato Dgb a Berlino, ha spiegato che "Putin non ci lascia altra scelta, e non deve farla franca. Ecco perché stiamo aiutando l'Ucraina". Putin, per Scholz, ha leso "il principio dell'inviolabilità dei confini in Europa per il suo progetto di rivincita di un impero russo. Accettare questo significherebbe non solo abbandonare le vittime, ma anche incoraggiare l'aggressore nella sua azione criminale".

Ore 15.50 - Michel assiste alla distruzione di un edificio

Il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, che era stato costretto a cercare riparo in un rifugio durante la visita a sorpresa a Odessa, ha assistito alla distruzione di un edificio in seguito a un bombardamento russo. Lo apprende l'AGI da una fonte europea.

Ore 15.10 - Michel costretto a cercare riparo ad Odessa

Il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel è stato costretto a cercare riparo nel corso della visita a sorpresa ad Odessa, in seguito all'allarme per bombardamenti. Lo riferisce l'AFP citando una fonte UE. Michel aveva precedentemente twittato che si trovava ad Odessa "per celebrare l'Europa", proprio il 9 Maggio, giorno in cui la russia festeggia la vittoria contro il nazi-fascismo.

Ore 14.50 - Podolyak, capo negoziatore ucraino: "I paesi Nato non stavano per attaccare l'Ucraina"

I paesi della Nato non stavano per attaccare la Russia. L'Ucraina non aveva intenzione di attaccare la Crimea. I soldati russi stanno morendo non per difendere il loro Paese, ma nel tentativo di occuparne un altro. Non c'erano ragioni razionali per questa guerra, sono le malate ambizioni imperialiste russe". Lo ha scritto su Twitter Mykhailo Podolyak, negoziatore capo di Kiev".

Ore 14.30 - Macron: "Non siamo in guerra contro la Russia"

Il presidente Francese Emmanuel Macron, intervenuto con un discorso durante la conferenza sul futuro dell'Unione, ha ricordato: "Non siamo in guerra contro la Russia". "Il nostro obiettivo è fare terminare la guerra quanto prima", ha aggiunto, "fare di tutto affinché l'Ucraina possa resistere e la Russia non possa vincere. Preservare la pace sul resto del Continente europeo ed evitare ogni tipo di escalation".

Ore 14 - Sindaco di Sloviansk: "Colpito il centro città"

"Stamattina i russi hanno colpito il centro della città. Questo è il loro regalo per il 9 maggio". Lo comunica Vadym lyakh, sindaco di Sloviansk nella regione di Luhansk, in un post sul suo profilo Facebook. "I danni - fa sapere il sindaco - sono in fase di valutazione" e invita i cittadini a non ignorare gli allarmi e a non postare video e foto del bombardamento. 

Ore 13.20 - Capo dei separatisti a Lugansk: "La vittoria sarà nostra"  

"La vittoria sarà nostra", lo ha detto il capo dell'autoproclamata repubblica separatista di Lugansk, Leonid Pasechnik, deponendo oggi una corona di fiori davanti al monumento degli erori di Lugansk e del milite ignoto per commemorare il giorno della Vittoria sui nazisti.

Ore 13 - Von der Leyen: "obiettivo parere adesione Ucraina a Ue a giugno"  

"In occasione della Giornata dell'Europa abbiamo discusso il sostegno dell'Ue al cammino europeo dell'Ucraina. In attesa di ricevere le risposte al questionario sull'adesione all'Ue, la Commissione punta a esprimere il proprio parere a giugno". Lo annuncia in un tweet la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, dando conto di una telefonata con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Ore 12.40 - Governatore di Mykolaiv: "Piloti russi mancano obiettivi di proposito"  

Alcuni piloti russi mancherebbero gli obiettivi ucraini di proposito. E a loro va il ringraziamento del governatore di Mykolaiv, Vitaly Kim, che in un video si rivolge proprio a questi piloti. "Abbiamo ascoltato delle intercettazioni di alcuni piloti russi che sparavano direttamente nei campi per non eseguire ordini criminali. Grazie. Si vede che anche tra loro ci sono persone che pensano. Continuate così. La Russia libera si sta evolvendo e presto diventerà un movimento importante".

Ore 12.20 - Mosca: missili sulla regione di Odessa hanno colpito elicotteri ucraini  

Il comando delle forze armate di Mosca citato dall'agenzia Tass riferisce che i missili Onyx lanciati sulla regione di Odessa dalle truppe russe hanno colpito diversi elicotteri in un aeroporto avanzato delle forze ucraine. Ieri un drone ucraino aveva abbattuto un elicottero russo che cercava di atterrare sull'Isola dei Serpenti.

Ore 11.40 - Media ucraini: ucciso il vice comandante della Marina  

Il vice comandante della Marina ucraina, il colonnello Ihor Bedzai, è rimasto ucciso durante una missione di combattimento mentre era a bordo di un elicottero Mi-14 colpito da un missile di un caccia russo: lo ha reso noto il direttore della Come Back Alive Foundation, Taras Chmut, secondo quanto riporta l'agenzia Ukrinform.

Ore 11.10 - Celebrazioni di basso profilo a Mariupol da parte delle truppe russe

Celebrazioni di basso profilo per il V-Day si sono tenute in alcune delle zone ucraine 'conquistatè dalle truppe russe: sul canale Telgram della testata di opposizione bielorussa Nexta è stato diffuso un video in cui si vede sfilare a Mariupol un gruppo di persone capeggiate dal 'governatore' dell'autoproclamata repubblica popolare di Dontetsk, Denis Pushilin. 

Ore 10.50 - Il capo negoziatore russo: i negoziati con l'Ucraina non sono chiusi  

I negoziati di pace tra Russia e Ucraina non sono chiusi, continuano e si svolgono a distanza. Lo ha dichiarato il consigliere presidenziale e capo della delegazione russa, Vladimir Medinsky, a margine della parata della Vittoria in Piazza Rossa a Mosca, come riportano le agenzie russe.

Ore 10.20 - Regione di Lugansk "colpito rifugio con undici civili"

Nella regione di Lugansk, undici persone che si nascondevano in un sotterraneo a Shipilovo hanno smesso di comunicare con l'esterno, dopo che i russi hanno aperto il fuoco sul rifugio. Lo ha fatto sapere su Telegram il governatore della regione, Serhiy Haidai.

Ore 10 - Putin: "Degrado morale dell'Occidente. Falsifica la storia"

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha accusato i Paesi occidentali di degrado morale e ha affermato che ai veterani americani è stato vietato di partecipare alla parata del V-Day a Mosca. "In Occidente, a quanto pare, hanno deciso di cancellare valori millenari", ha detto dalla tribuna in Piazza Rossa prima dell'inizio della parata militare, "tale degrado morale è diventato la base per ciniche falsificazioni della storia della Seconda guerra mondiale, incitando alla russofobia, elogiando i traditori, deridendo la memoria delle vittime, cancellando il coraggio di coloro che hanno ottenuto la vittoria".

Ore 9.50 - Putin: "L'orrore della guerra globale non deve ripetersi"

Di fronte alla Piazza Rossa vestita a festa per la parata del giorno della Vittoria, Putin ha detto che "l'orrore della guerra globale non deve ripetersi".

Ore 9.40 - Putin: "Dalla Nato una grave minaccia ai nostri confini"

In apertura delle celebrazioni per il giorno della Vittoria, il Presidente Russo ha subito attaccato la Nato: "creava una minaccia ai nostri confini" e ha aggiunto, "l'intervento è stato preventivo. Alla fine dello scorso anno, secondo il leader di Mosca, l'Occidente stava apertamente preparando un attacco al Donbass e alla Crimea, "da Kiev c'erano richieste di armi nucleari".

Ore 9.30 - Putin apre il giorno della Vittoria ringraziando i Veterani: "fieri dei vincitori, siamo i loro eredi"

 Vladimir Putin, arrivato poco fa sulla Piazza Rossa, ha iniziato il suo discorso ringraziando i veterani che hanno combattuto durante la Seconda guerra mondiale: "Siamo fieri dei vincitori, siamo i loro eredi".

Ore 9.20 - Mosca: "Nessuna intenzione di tenere un Referendum a Kherson"

Mosca non ha intenzione di tenere un referendum per creare una repubblica nella regione di Kherson: lo ha detto il vicepresidente dell'amministrazione militare-civile della città occupata,  Kirill Stremousov, secondo quanto riporta il Guardian. "Non abbiamo in programma di tenere un referendum e creare una repubblica" ha affermato Stremousov.

Ore 9 - Zelensky: "Il cammino è difficile, ma vinceremo"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky questa mattina, nel giorno della vittoria contro il nazi-fascismo nella Seconda guerra mondiale ha detto che il suo paese sta lottando per una nuova vittoria e vincerà contro la Russia. "Il cammino è difficile, ma non ci sono dubbi che vinceremo", ha detto in un comunicato. 

Ore 8.40 - Sono 226 i bambini uccisi in Ucraina dall'inizio del conflitto

Sale a 226 il bilancio dei bambini uccisi in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa. Lo riferisce la Procura generale, secondo quanto riporta l'agenzia ucraina Ukrinform. Il numero dei bambini feriti sale a 415.

Ore 8.20 - Oggi è il giorno della parata in Russia

È il 9 maggio, il giorno della parata di Vladimir Putin che celebrerà con il popolo russo il Giorno della vittoria contro il nazismo sulla Piazza Rossa, dove sono già schierati uomini e mezzi militari. E cresce l'attesa per il messaggio che lo zar vorrà dare al mondo, che non esclude i timori di un annuncio di "guerra totale". 

Ore 8 - Intelligence Gb: Mosca a corto di armi ad alta precisione

L'offensiva russa sull'Ucraina sta evidenziando carenze nella sua capacità di condurre attacchi di precisione su larga scala. Lo afferma il ministero della Difesa del Regno Unito nel suo ultimo aggiornamento dell'intelligence. 

Ore 7.40 - Kiev: Mosca schiera 6 navi in Mar Nero con missili balistici

La Russia ha schierato sei navi e due sottomarini nel Mar Nero, davanti alle coste ucraine: lo ha reso noto l'Esercito ucraino, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Il Comando operativo meridionale dell'Ucraina ha precisato che le navi sono pronte al combattimento e sono equipaggiate con oltre 50 missili da crociera.

Ore 7 - Zelensky: "Noi parte del mondo libero, la Russia è sola"

"Sono sicuro che questa giornata in Ucraina ha dimostrato che siamo già una parte a tutti gli effetti del mondo libero e di un'Europa unita. Questo è un evidente contrasto con la solitudine di Mosca nel male e nell'odio che tutti vedranno domani": lo ha detto il presidente ucraino Volodymir Zelensky sul suo canale Telegram, riferendosi alle visite eccellenti a Kiev, tra cui quelle della moglie del presidente degli Stati Uniti Jill Biden e del premier canadese Justin Trudeau, e alla parata di oggi a Mosca per il Giorno della Vittoria. In Ucraina, ieri, anche Bono e The Edge, che hanno cantato nella metropolitana di Kiev.

Ore 6.10 - Le truppe di Kiev si ritirano da Popasna, in mano ai ceceni

Le truppe ucraine si sono ritirate dalla città di Popasna, nell'est del Paese: lo ha reso noto il governatore della regione di Lugansk, Serhiy Gaidai, confermando che la città è stata conquistata dai russi. Era stato il leader ceceno Ramzan Kadyrov a rivendicare su Telegram di aver preso con le proprie truppe il controllo della città, ma Kiev aveva smentito. Ora arriva la conferma di Gaidai: "Purtroppo - ha detto - le nostre truppe si sono davvero ritirate da Popasna, che è stata bombardata per più di due mesi. Lì è stato tutto distrutto".