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Guerra in diretta, il segretario Onu a Kiev. Ucraina sotto una pioggia di attacchi informatici. In Transnistria distrutto deposito munizioni | Video e foto

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Ore 21.10 - Sindaco Kiev: "Tre feriti in attacco missilistico russo"

"Sono stati colpiti i piani inferiori di un edificio residenziale" a Kiev nel quartiere di Shevchenkivskyi. "Sul posto ci sono i soccoritori e i medici. Si stanno ispezionando anche le case vicine e si stanno portando fuori le persone. Finora ci sono tre feriti che sono stati ricoverati in ospedale". A riferirlo su Telegram è il sindaco di Kiev Vitali Klitschko in merito all'attacco missilistico russo, scattato mentre a Kiev è in visita il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres.

Ore 20.40 - Missili su Kiev caduti vicino all'ambasciata britannica

I missili russi sul centro di Kiev sono esplosi vicino all'ambasciata britannica. Lo ha constatato l'Ansa sul posto.

Ore 20.20 - Reznikov: "Missili russi sono attacco a sicurezza segretario Onu e mondo"

"Mentre il segretario generale dell'Onu visita Kiev, la Russia, un membro permanente del Consiglio di Sicurezza sta lanciando un attacco missilistico contro la città". E' quanto denuncia su Twitter il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov, aggiungendo che "questo è un attacco alla sicurezza del segretario generale e del mondo".

Ore 19.20 - Arcivescovo Kiev: "Deportati più di mezzo milione di ucraini, 200 mila bambini"

 "Oggi in Ucraina vediamo effettivamente come il nemico stia espellendo in massa i figli e le figlie dell'Ucraina. Proprio ieri, le fonti ufficiali della parte russa hanno annunciato che la Russia ha cacciato e deportato dall'Ucraina più di mezzo milione di cittadini ucraini. Quasi 200.000 di loro sono i bambini". Lo denuncia l'arcivescovo di Kiev Sviatoslav Shevchuk nel 64esimo giorno di guerra in Ucraina.

Ore 18.45 - Usa: i russi nel Donbass progrediscono 'lentamente'

Le forze russe stanno facendo progressi "lenti e irregolari" nella regione del Donbass, in parte a causa della resistenza ucraina, in parte per via dei continui problemi logistici. Lo riferiscono fonti della Difesa americana in un briefing con la stampa.

Ore 18 - Usa: i russi cominciano a lasciare Mariupol

Gli Stati Uniti hanno visto alcune truppe russe "lasciare la città di Mariupol nonostante non l'abbiano ancora conquistata". Lo ha detto un funzionario della Difesa Usa in un briefing con la stampa. Secondo la valutazione del Pentagono, dal sud i soldati di Mosca si stanno dirigendo nel nord-ovest, verso Zaporizhzhia.

Ore 16.40 - Donetsk cancella parata 9 maggio: "Minaccia attacchi"

L'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (Dpr) ha deciso di cancellare la parata del 9 maggio, nell'anniversario della vittoria contro i nazisti durante la Seconda guerra mondiale, per la minaccia di attacchi, rinviandola a quando i separatisti avranno preso il controllo dell'intero territorio. Lo ha detto il capo dell'autoproclamata Repubblica Denis Pushilin, secondo quanto riporta Interfax. "E' stata presa una decisione difficile: terremo la parata dopo la vittoria finale e" quando "la Dpr avrà raggiunto i propri confini costituzionali - ha detto -. La sicurezza viene prima"

Ore 16.20 - Battaglione Azov: "Bombardato ospedale da campo acciaieria"

"Bombardato l'ospedale da campo militare che si trova nell'acciaieria Azovstal: ci sono morti e nuovi feriti." Lo riportano su Telegram - citati da Ukrinform - i soldati del battaglione Azov, che hanno postato un video dei primi soccorsi ai soldati rimasti sotto le macerie. "La sala operatoria è distrutta. Continuano a bombardare - scrivono ancora i soldati - ma la Convenzione di Ginevra garantisce la protezione delle istituzioni mediche ospedaliere e ai feriti dovrebbe essere fornita l'assistenza necessaria senza discriminazioni di alcun tipo".

Ore 16.05 Abusi Bucha, procuratore Kiev accusa 10 soldati russi

Il procuratore generale dell'Ucraina Iryna Venediktova ha identificato una decina di militari russi accusati di essere coinvolti nelle violazioni dei diritti umani nella citta' di Bucha. Come ha spiegato sul suo profilo Facebook, la magistrati ritiene che questi soldati, anche graduati, appartenenti alla 64/ma brigata, siano "coinvolti nella tortura di civili pacifici" praticata durante i giorni in cui occupavano la citta' che si trova nei dintorni della capitale Kiev. Secondo Venediktova, "l'indagine ha stabilito che durante l'occupazione di Bucha hanno preso in ostaggio civili disarmati, non hanno fornito loro cibo e acqua, li hanno tenuti in ginocchio con le mani legate e gli occhi coperti da nastro adesivo, deridendoli e picchiandoli con i pugni e il calcio delle pistole"; in alcuni casi, li hanno torturati senza alcuna ragione, minacciandoli di morte e simulando esecuzioni". Il loro ruolo negli omicidi effettivamente portati a termine è invece ancora al vaglio dell'inchiesta, ha concluso il procuratore generale.

Ore 15.45 - Consiglio d'Europa, processare Putin anche per aggressione

Oltre che per crimini di guerra, contro l'umanità, ed eventualmente genocidio, la Russia, e più precisamente la sua leadership politica e militare, deve essere processata per il crimine di aggressione commesso contro l'Ucraina. A chiederlo con il voto unanime di una risoluzione e una raccomandazione, contenute nel rapporto scritto dal parlamentare polacco Aleksander Pociej (Ppe), è l'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. In base alle regole in vigore ci sono poche possibilità che la Russia e i suoi responsabili politici siano giudicati per questo reato, e quindi l'assemblea chiede la creazione di un tribunale speciale.

Ore 15.30 - Sindaco Mariupol, rischio epidemie, anche colera

Rischio epidemie, tra cui il colera, a Mariupol. A lanciare l'allarme sono le autorità locali della città, secondo quanto riferisce la Cnn. Sono circa 100 mila le persone che ancora vivono a Mariupol, dove le condizioni di vita stanno peggiorando anche a causa dell'aumento della temperatura: "Epidemie pericolose e mortali potrebbero presto diffondersi in città a causa della mancanza di acqua e cibo e a causa delle condizioni igieniche sempre più difficili. Migliaia di corpi stanno andando in decomposizione sotto le macerie", è l'allerta del consiglio comunale. 

Ore 15 - Kurtiev, situazione grave a centrale Energodar

"Certo che siamo preoccupati, molto preoccupati. Non abbiamo il controllo della centrale nucleare di Energodar qui a trenta chilometri dalla nostra città e i russi boicottano ogni forma di cooperazione". Lo dice in un'intervista Anatolii Kurtiev, da sette mesi sindaco di Zaporizhzhia. "La situazione è grave. Per ora ancora sotto controllo, ma potenzialmente drammatica - spiega -. Questa è la centrale nucleare più grande d'Europa, i soldati russi la occupano dai primi di marzo e da allora sono loro a dettare le regole, noi possiamo fare ben poco".

Ore 14.40 - Nato, pronti a sostenere Kiev in guerra per anni

"La Nato è pronta a sostenere l'Ucraina per anni nella guerra contro la Russia, anche aiutando Kiev a passare dalle vecchie armi dell'era sovietica alle moderne attrezzature militari occidentali". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, intervenendo al Forum della gioventu'. "C'è assolutamente la possibilita' che questa guerra si trascini e duri per mesi e anni", ha spiegato il segretario generale.

Ore 14.20 - Biden, usare asset oligarchi russi per risarcire Ucraina

Il presidente americano Joe Biden annuncerà oggi la confisca dei beni degli oligarchi russi. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota. "Di concerto con la sua richiesta al Congresso di nuovi aiuti per Kiev, il presidente Biden invierà una proposta per un pacchetto legislativo per la confisca dei beni degli oligarchi che consentirà al governo di utilizzare i proventi per sostenere l'Ucraina", si legge.

Ore 14 - Capo militare Kiev, nella regione ancora 22 mila mine

"La vita sta lentamente tornando alla normalità, ma adesso il problema più grave sono le mine. Nella regione di Kiev ci sono ancora 22 mila esplosivi lasciati dai russi. E' un lavoro enorme". Lo ha detto il generale Oleksandr Pavliuk, capo dell'amministrazione militare regionale di Kiev, accompagnando il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, in visita a Borodyanka, Bucha e Irpin, le cittadine a nordovest della capitale ucraina più devastate dagli invasori lo scorso marzo.

Ore 13.20 - Erdogan a Putin, pronti a continuare mediazione

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha assicurato all'omologo russo Vladimir Putin di essere pronto a continuare gli sforzi di mediazione per raggiungere la pace nella regione. Lo riferisce la stampa turca.

Ore 13 - Ucraina: colloquio telefonico fra Erdogan e Putin

I presidenti turco e russo, Tayyip Erdogan e Vladimir Putin, hanno discusso telefonicamente della situazione in Ucraina. Lo ha reso noto l'ufficio del leader turco come riferisce l'agenzia Anadolu. "Il presidente Recep Tayyip Erdogan ha avuto una conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin. Durante i colloqui, hanno discusso dello scambio di detenuti tra Russia e Usa avvenuto ieri in Turchia, nonche' di eventi legati all'Ucraina", ha affermato l'ufficio. Putin ha ringraziato Erdogan per l'assistenza nello scambio di prigionieri.

Ore 11.20 - Ucraina: "Missili su Zaporizhzhia, 3 morti, anche bimbo"

In mattinata i russi hanno colpito con i missili la città di Zaporizhzhia provocando tre vittime, tra cui un bambino. Lo fa sapere l'amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia su Telegram

Ore 11.05 - Nato, accoglieremmo Svezia e Finlandia a braccia aperte

"Se Svezia e Finlandia decidono di entrare nella Nato saranno accolti a braccia aperte". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa con la presidente dell'eurocamera Roberta Metsola.

Ore 10.40 - Autorità locali, allarme missile a Leopoli,attacco sventato

Sventato dalla difesa aerea ucraina il rischio di un attacco missilistico da sud-est dal Mar Nero diretto a Leopoli. Lo rende noto il governatore di Leopoli (Lviv) Maksym Kozytskyi su Twitter, come riportato da The Guardian. A causa della "minaccia", scrive il governatore, nella regione era dunque scattato un allarme aereo. Ora però la situazione è "calma", aggiunge. Secondo quanto riporta il sito del quotidiano inglese, Kozytskyi avrebbe anche detto che finora la polizia ha elaborato 1.568 denunce relative a persone e oggetti sospetti.

Ore 10.20 - Kiev, russi pronti a offensiva contro Izium

"Le forze russe hanno spostato unità aeree e fino a 500 unità di attrezzature militari verso Izium, città nella parte orientale dell'Ucraina, per rafforzare le loro capacità offensive". L'aggiornamento arriva dallo Stato maggiore delle Forze armate dell'Ucraina con un post su Facebook.

Ore 9.50 - Kiev: "Morti 22.800 soldati russi, distrutti 970 tank"

Ammonterebbero a 22.800 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 22.800 uomini, 970 carri armati, 2389 mezzi corazzati, 431 sistemi d'artiglieria, 151 lanciarazzi multipli, 72 sistemi di difesa antiaerea.

Ore 9.10 - Guterres, "guerra finirà quando lo deciderà la Russia"

''La guerra in Ucraina terminerà quando la Federazione russa deciderà di porvi fine e quando ci sarà la possibilità seria di un accordo politico'' e ''non con gli incontri'' diplomatici. Lo ha detto il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres nel corso di una intervista alla Cnn nel giorno in cui a Kiev incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. 

Ore 8.40 - Kiev, bombe su Kharkiv, almeno 2 civili morti

Almeno due civili sono stati uccisi nei bombardamenti che hanno colpito la regione di Kharkiv. Lo riporta Ukrinform citando l'ufficio stampa del distretto di Derhachiv a nord-ovest di Kharkiv. "Almeno due civili sono stati uccisi dopo che le bombe nemiche sono esplose nella parte controllata dagli ucraini della comunità di Derhachiv. Il numero dei feriti è ancora in via di definizione. Abbiamo ricevuto informazioni anche sulle vittime nei territori momentaneamente occupati ma al momento non siamo in grado di verificarli", afferma il comunicato.

Ore 8.15 - Duecento attacchi informatici contro l'Ucraina

Guerra anche dal punto di vista informatico. Gruppi legati alla Russia hanno effettuato oltre 200 attacchi contro l'Ucraina e le sue strutture. I dati arrivano da un rapporto Microsoft. Gli attacchi hanno preso di mira servizi vitali per i civili.

Ore 8 - La Russia fuori dall'Organizzazione mondiale del turismo

Altro colpo per la Russia, sospesa dall'Organizzazione mondiale del turismo. L'invasione è stata considerata contraria ai "valori" dell'organizzazione". Anticipando la sospensione Mosca all'apertura del dibattito dell'assemblea generale, a Madrid, aveva annunciato di volersi ritirare dall'organizzazione.

Ore 7.45 - In Transnistria droni contro un arsenale di munizioni

In Moldova le autorità della repubblica separatista filorussa della Transnistria, hanno annunciato che un villaggio al confine con l'Ucraina che ospita un arsenale di munizioni è stato preso di mira dopo essere stato sorvolato da droni. A circa due chilometri dal confine c'è un enorme deposito di munizioni sotto giurisdizione russa. Si stima contenga 20mila tonnellate di munizioni. 

Ore 07.30 - Il segretario generale dell'Onu a Kiev

Dopo l'incontro in Russia con Putina, il segretario generale dell'Onu Antònio Guterres è arrivato a Kiev, dove dovrebbe vedere Volodymyr Zelensky. Visiterà la periferia della capitale ucraina, Bucha, Irpin e Borodianka. Il capo delle Nazioni Unite si è detto "preoccupato per i ripetuti rapporti su possibili crimini di guerra", aggiungendo che "richiedono un'indagine indipendente". Guterres ha infine riferito di aver chiesto a Vladimir Putin un cessate il fuoco urgente.

Ore 7.00 - Germania, Uniper pagherà il gas tramite un conto russo
La società energetica tedesca Uniper pagherà il gas a Mosca attraverso una banca russa e non più attraverso un istituto con sede in Europa. Lo conferma il quotidiano Rheinische Post. Anche se la Russia ha richiesto pagamenti in rubli, ha proposto un sistema che prevede l'uso di conti presso Gazprombank, che convertirebbe i pagamenti effettuati in euro o dollari in rubli. Questo offre un margine di manovra che alcuni Paesi potrebbero cercare di usare per continuare a comprare il gas russo senza incappare nel sistema di sanzioni occidentali. Insomma, come piegarsi alla Russia beffando la Ue.