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Guerra in Ucraina, gli aggiornamenti di mercoledì 20 aprile: nuovo ultimatum della Russia per l'acciaieria di Mariupol, resa entro le 13. Diretta, foto e video

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Ore 23.55 - Biden: "Ucraini più tosti e orgogliosi di quanto pensassi"

"Non so voi, ma sono stato in Ucraina un certo numero di volte. Ho parlato molto con loro, ero profondamente coinvolto. E sapevo che erano tosti e orgogliosi, ma vi posso dire che sono più tosti e più orgogliosi di quanto pensassi": lo ha detto Joe Biden ai vertici militari ricevuti alla Casa Bianca, esprimendo plauso per l'"eccezionale lavoro" che stanno facendo per "armare ed equipaggiare gli ucraini e difendere la loro nazione". 

Ore 23.30 - Johnson: "Trattare con Putin è come negoziare con un coccodrillo"

Trattare con Vladimir Putin è come negoziare con "un coccodrillo che ha la tua gamba nelle sue fauci". Il paragone è del premier britannico Boris Johnson, che, parlando ai giornalisti sul volo che lo porta in India, ha ammesso che le discussioni con la Russia per mettere fine alla guerra sono destinate a fallire.

Ore 23.10 - Biden: "Armi e munizioni affluiranno ogni giorno"

Armi e munizioni affluiranno ogni giorno per aiutare gli ucraini a difendersi dall'aggressione russa: lo ha detto il presidente Usa Joe Biden ricevendo alla Casa Bianca i vertici militari.

Ore 22.40 - Kiev a Mosca: teniamo negoziati a Mariupol

Il negoziatore ucraino David Arakhamia si dice pronto ad andare a Mariupol per negoziare con i russi "sull'evacuazione dei militari e dei civili". E precisa di essere in attesa di una risposta dei russi alla proposta inviata dopo essersi consultato con le forze di difesa della città.

Ore 22.10 - Usa: Finlandia e Svezia nella Nato? Siamo per porta aperta

La Casa Bianca sostiene la politica della porta aperta: così la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki ha risposto a chi le chiedeva un commento sull'ipotesi che Finlandia e Svezia entrino nella Nato. Il parlamento finnico ha iniziato a discutere proprio oggi di questa possibilità.

Ore 21.40 - Macron: "Ruolo Francia e Ue è supportare Kiev"

In merito al conflitto in Ucraina il ruolo della Francia e dell'Ue è quello di "supportare Kiev". Così Emmanuel Macron nel corso del dibattito televisivo per le presidenziali francesi con Marine Le Pen. Macron ha ribadito la necessità delle sanzioni e di evitare un'escalation del conflitto.

Ore 21.10 - Azov, "No alla resa incondizionata, cessate il fuoco sia effettivo" 

"Le richieste della Federazione russa per quanto riguarda la consegna delle armi e la resa dei nostri militari non la accettiamo. Lanciamo un appello per poter riuscire a recuperare i corpi dei morti e affinché i civili possano uscire dal territorio di Azovstal. Cessino i bombardamenti e applicate il cessate il fuoco nei fatti e non a parole". Ad affermarlo su Telegram è Svyatoslav Palamar, vice comandante del battaglione Azov.

Ore 20.40 - Nuovo pacchetto di sanzioni Usa contro la Russia

Gli Usa hanno annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina. Nel mirino la banca commerciale Transkapitalbank e una rete globale di oltre 40 individui ed entità. Le misure comprendono anche restrizioni ai visti per 635 cittadini russi. Lo riferisce la Cnn

Ore 20.10 - Zelensky, "Io pronto al dialogo con Putin, loro non pronti per la pace"

"Sono pronto da tre anni per dialogare con la Federazione Russa e con il suo presidente. Voglio sottolinearlo ancora una volta: loro non sono pronti per una soluzione pacifica" del conflitto in corso in Ucraina. Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa a Kiev a fianco del presidente del Consiglio Europeo Charles Michel

Ore 19.40 - Convoglio bus evacua i civili da Mariupol

Un piccolo convoglio di autobus con a bordo decine di civili ha lasciato Mariupol nell'ambito del corridoio umanitario concordato per oggi con la Russia, diretto verso le zone dell'Ucraina controllate dall'esercito di Kiev. Lo riporta il Guardian.

Ore 19.10 - Usa e Ucraina lasciano incontro G20 quando Russia parla

Diversi leader del G20 si sono alzati e hanno lasciato l'incontro del G20 quando il ministro delle finanze russo Anton Siluanov ha preso la parola. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali fra coloro che hanno abbandonato la riunione ci sono il segretario al Tesoro americano Janet Yellen e i funzionari ucraini. Proprio i delegati di Kiev hanno parlato all'incontro prima della Russia.

Ore 18.50 - Guterres chiede di vedere Putin e Zelensky

Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha chiesto di essere ricevuto dal presidente russo Vladimir Putin e da quello ucraino Voldymyr Zelensky.

Ore 18.30 - Crimea russa e indipendenza Donbass nei negoziati

 "Il riconoscimento delle attuali realtà territoriali, comprese l'appartenenza della Crimea alla Russia e l'indipendenza delle Repubbliche di Donetsk e Lugansk", rimangono al centro delle trattative tra Russia e Ucraina. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, precisando che una bozza di intesa russa è stata presentata a Kiev il 15 aprile, ma i negoziatori ucraini "cercano di tirare per le lunghe il processo negoziale rifiutando di assumere un approccio costruttivo" e "a volte semplicemente rifiutando di rispondere prontamente alle proposte della parte russa". Lo riferisce l'Interfax.

Ore 18.10 - Mariupol, 91enne sopravvissuta all'Olocausto morta in scantinato

Vanda Obiedkova, 91 anni, sopravvissuta all'Olocausto, è morta in uno scantinato a Mariupol. Lo riporta il sito Chabad.org. Vanda Obiedkova è nata a Mariupol l'8 dicembre 1930. Aveva 10 anni nell'ottobre del 1941, quando i nazisti entrarono a Mariupol e iniziarono a rastrellare gli ebrei. Quando le SS giunsero alla casa di famiglia e portarono via la madre di Vanda Obiedkova, la piccola riuscì a nascondersi in uno scantinato. È morta il 4 aprile in uno scantinato di Mariupol gelato e implorando acqua, riferisce il sito. "La mamma non meritava una morte simile", ha detto la figlia di Obiedkova, Larissa, poche ore dopo essere arrivata con la sua famiglia in un luogo sicuro.

Ore 17.50 - Russia testa nuovo missile intercontinentale Sarmat. Putin "Farà riflettere chi ci minaccia"

La Russia dichiara di aver lanciato più rapidamente il suo nuovo missile balistico intercontinentale Sarmat, un'arma strategica che il presidente Vladimir Putin ha detto non ha analoghi altrove e fornirà spunti di riflessione a coloro che cercano di minacciare la Russia. Putin è stato mostrato in TV mentre veniva informato dai militari che il missile era stato lanciato da Plesetsk nel nord-ovest del paese e aveva colpito obiettivi nella penisola di Kamchatka in lontananza.

Ore 17,25 - Zelensky: "Palla in nostro campo? Peskov gioca da solo"

"In merito ai negoziati la palla è nel nostro campo? Per giocare a calcio servono due squadre. Mi sembra che il signor Peskov giochi a calcio da solo". Lo ha detto il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa a Kiev rispondendo alle dichiarazioni del portavoce del Cremlino.

Ore 17,20 - Michel: "Faremo quello che serve, vogliamo vittoria Kiev"

"Siamo determinati a fare tutto ciò che serve. Vogliamo la vittoria dell'Ucraina. Non siete soli, siamo con voi". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel in una conferenza stampa a Kiev con il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky.

Ore 17,10 - Mosca contro Wimbledon: "Esclusione inammissibile"

"Considerato che la Russia è un potente peso massimo del tennis e che i nostri tennisti sono in cima al top della classifica mondiale, il torneo stesso potrebbe essere danneggiato se la loro partecipazione fosse vietata". Lo dice il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in una dichiarazione, riportata dall'agenzia russa Tass, in merito alla decisione di Wimbledon di escludere i tennisti russi e bielorussi dall'edizione di quest'anno. "Ribadiamo che è inammissibile tenere gli atleti in ostaggio di varie convinzioni politiche, intrighi politici e comportamenti ostili nei confronti del nostro Paese. Non possiamo che rammaricarci di questo", aggiunge Peskov, augurando "ai nostri tennisti che, qualunque cosa accada, si mantengano in forma e mantengano il loro status di leader nel tennis mondiale".

Ore 17 - Kiev chiede embargo totale energia russa

"Vogliamo che venga approvato il prossimo potente sesto pacchetto di sanzioni. Chiediamo l'intero embargo energetico, compreso il petrolio e il gas. Senza di essi questo pacchetto sarà vuoto e non abbastanza potente". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un punto stampa con il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, in visita a Kiev. "Infine, tutte le banche russe devono essere disconnesse da Swift, comprese Sberbank e Gazprombank. È importante bloccare tutti i conti dello Stato e delle società russe e questo denaro dovrebbe essere incanalato per la ricostruzione dell'Ucraina", ha aggiunto.

Ore 16,40 - Zelensky: "Ci servono armi e aiuti economici"

"Abbiamo discusso di questioni importanti. Sanzioni, armi, adesione all'Unione Europea e fondi. Sono le cose di cui abbiamo davvero bisogno". Lo ha detto il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, in una conferenza stampa a Kiev con il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel.

Ore 16,30 - Wimbledon, esclusi tennisti russi e bielorussi da torneo

Adesso è arrivata anche l'ufficialità: i tennisti russi e bielorussi sono stati esclusi dal torneo di tennis di Wimbledon. Lo comunicano gli organizzatori confermando l'indiscrezione circolata in queste ore. Il russo Daniil Medvedev, attuale numero 2 al mondo, non potrà così disputare il torneo londinese, al pari di Victoria Azarenka, tennista bielorussia due volte vincitrice degli Australian Open e in passato numero uno al mondo. Salteranno Wimbledon, al via il prossimo 27 giugno, anche Andrey Rublev, attuale numero 8 del ranking Atp, e Aryna Sabalenka, semifinalista nel 2021 e numero 4 nella classifica Wta. "Ci uniamo alla condanna universale delle azioni illegali della Russia e abbiamo attentamente considerato la situazione per quanto riguarda i nostri obblighi verso i giocatori, la nostra comunità e tutto il pubblico britannico - si legge in una nota dell'All England Club - Abbiamo anche preso in considerazione le linee guida del governo britannico specificamente in relazione agli eventi e alle organizzazioni sportive. E' una nostra responsabilità fare la nostra parte negli sforzi del governo, dell'industria, delle organizzazioni dello sport e dello spettacolo per limitare l'influenza globale della Russia con i più forti mezzi possibili". Pertanto, di fronte a una "aggressione militare ingiustificata e senza precedenti, sarebbe inaccettabile che il regime russo possa ricavare benefici dal coinvolgimento di giocatori e giocatrici russi e bielorussi ai Championships. Dunque, con rammarico, comunichiamo la nostra intenzione di rifiutare l'ingresso a tennisti russi e bielorussi per l'edizione 2022". In ogni caso gli organizzatori precisano che "se le circostanze dovessero cambiare da qui a giugno" anche l'esclusione dei tennisti russi e bielorussi potrebbe esser rivista.

Ore 16,20 - Zelensky: "Con Michel parlato di sanzioni, difesa e sostegno finanziario a Ucraina"

"Grande amico dell'Ucraina, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel è oggi a Kiev. Sono state discusse le sanzioni contro la Russia, la difesa e il sostegno finanziario del nostro Stato e le risposte al questionario sul rispetto dei criteri Ue. Grazie per l'incontro significativo e la solidarietà con il popolo ucraino". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Twitter.

Ore 16,10 - Cina a Usa: "Non usare crisi per minacciarci"

"La Cina chiede che gli Stati Uniti fermino le provocazioni non sfruttino la questione ucraina per diffamare, minacciare ed esercitare pressioni", su Pechino. Lo ha detto il ministro della Difesa cinese Wei Fenghe in una telefonata con il segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin.

Ore 16 - Mosca: "Kiev può disporre di elicotteri Usa per attaccarci"

Gli elicotteri forniti dagli Stati Uniti all'Ucraina "possono essere utilizzati per attacchi sul territorio russo". Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. Lo riporta Interfax.

Ore 15,40 - Kiev: "Ricevuto proposte russe, le stiamo studiando"

L'Ucraina ha ricevuto le proposte russe in merito ai negoziati e le sta studiando. Lo ha detto il capo negoziatore ucraino Mykhailo Podolyak. Lo riporta Interfax. "L'Ucraina ha consegnato le sue proposte di soluzione anche per quanto riguarda le garanzie di sicurezza in merito a eventuali aggressioni al nostro Paese. La parte russa ha studiato le proposte ed espresso le sue contro-posizioni. Poi tocca a noi studiare, confrontare e trarre conclusioni di natura politica e giuridica", ha spiegato.

Ore 15,30 - Mosca: "Negoziati continuano ma Kiev inizi a cercare opzioni realistiche per accordo"

"I negoziati continuano ma Kiev dovrebbe iniziare a cercare opzioni realistiche per l'accordo". Lo ha detto la portavoce del ministro degli Esteri russo Maria Zakharova. Lo riporta Interfax. Secondo Zakharova, i negoziatori ucraini "stanno cercando di trascinare il processo negoziale rifiutandosi di mostrare un approccio costruttivo su questioni prioritarie e talvolta semplicemente rifiutandosi di rispondere prontamente alle proposte avanzate dalla parte russa".

Ore 15,20 - Kiev: "Truppe russe si dirigono a Lyman"

Le truppe russe si stanno raggruppando per continuare la loro offensiva verso la città di Lyman nella regione di Donetsk. Lo ha riferito lo stato maggiore delle forze armate ucraine su Facebook. "Il nemico sta cercando di continuare le sue operazioni offensive nella zona operativa orientale al fine di stabilire il pieno controllo sul territorio delle regioni di Donetsk e Luhansk. Continuano a lanciare attacchi missilistici e bombe sulle infrastrutture militari e civili in tutta l'Ucraina", si legge nel post.

Ore 15 - Colloquio Cina-Usa

Il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin ha parlato con la sua controparte cinese per la prima volta da quando è diventato capo del Pentagono più di un anno fa, rompendo un'impasse nelle comunicazioni che i funzionari americani consideravano sempre più pericolosa, tra la preoccupazione che Pechino possa fornire supporto militare alla Russia per la guerra in Ucraina. Austin, che definisce la Cina la principale sfida a lungo termine dell'esercito americano ma quest'anno è stato costretto a concentrarsi pesantemente sulla Russia, ha richiesto la conversazione telefonica con Wei Fenge dopo mesi di tentativi falliti per parlare con il generale Xu Qiliang, l'ufficiale in uniforme di più alto rango della struttura militare del Partito comunista. Austin voleva parlare con Xu perché, in qualità di vicepresidente della Commissione militare centrale del partito, che controlla l'esercito popolare di liberazione, è più influente di Wei. Ma Pechino ha insistito per attenersi al protocollo e far parlare Austin con Wei, che anche se al di sotto di Xu nella gerarchia e ha meno potere operativo militare.

 

 

Ore 14,50 - Mattarella: "Ue e Nato uniti contro minacce guerra"

“Occorre rafforzare la collaborazione europea su tutti i fronti per affrontare uniti le minacce provocate dalla guerra. Dobbiamo continuare a mantenere la compattezza nell’Ue e con la Nato e a operare come abbiamo già fatto - con le sanzioni economiche, con l’aiuto all’Ucraina - per impedire che il governo della Federazione Russa consolidi l’idea che è possibile risolvere le controversie con l’aggressione militare". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, secondo quanto si apprende, ricevendo al Quirinale la Presidente della Repubblica Slovacca, Zuzana Caputová, in visita ufficiale.

Ore 14,40 - Putin: "Pace nel Donbass arriverà grazie a Russia"

Il presidente russo Vladimir Putin ha espresso fiducia che, grazie alla Russia, la pace arriverà nel Donbass. Lo riporta la Tass. Putin ha aggiunto che la "tragedia" avvenuta nel Donbass ha "costretto" la Russia a lanciare "l'operazione militare speciale" in Ucraina.

Ore 14,30 - Svezia: "Su adesione Nato non ci faremo condizionare da Mosca"

"La Russia reagirebbe in maniera molto negativa se la Svezia dovesse aderire alla Nato", ma "la decisione sull'adesione spetta a Stoccolma, e ad Helsinki, non decide Mosca". Lo ha detto a LaPresse l'ambasciatore di Svezia a Roma, Jan Björklund, ex leader del Partito popolare liberale e già ministro dell'Istruzione, riguardo al possibile ingresso di Stoccolma nell'Alleanza atlantica.

Ore 14,20 - Distrutto ospedale a Mykolaiv

Nell'area di Mykolaiv, a seguito degli attacchi delle truppe russe, l'ospedale è stato distrutto. Lo riporta Ukrinform.

Ore 14,10 - Sindaco Mariupol invita residenti a lasciare la città

Il sindaco di Mariupol Vadym Boychenko ha esortato i residenti a lasciare la città portuale. Il primo cittadino ha chiesto alle persone che hanno già lasciato Mariupol di contattare i loro parenti ancora in città e di convincerli a partire. Circa 200.000 persone hanno già lasciato Mariupol, che contava oltre 400.000 abitanti prima della guerra, ha aggiunto. "Non abbiate paura a riparare a Zaporizhzhia, dove potete ricevere tutto l'aiuto di cui avete bisogno - cibo, medicine, beni essenziali - e la cosa principale è che sarete al sicuro", ha scritto in una dichiarazione rilasciata dal consiglio comunale. Il sindaco di Mariupol Boychenko ha detto che per l'evacuazione saranno utilizzati dei bus e che ci saranno tre punti di raccolta, uno dei quali vicino all'acciaieria Azovstal, che è diventata l'ultima roccaforte delle forze ucraine in città. Nei precedenti tentativi di evacuazione i civili potevano partire con auto private, questo dopo il fallimento della partenza dei bus dalla città. Mariupol, la decima città più grande dell'Ucraina, è stata attaccata dalle forze russe quasi subito dopo l'inizio dell'invasione alla fine di febbraio. La città portuale ha un valore strategico di collegamento tra i territori nel sud e nell'est dell'Ucraina che sono detenuti dalle forze russe o dai separatisti sostenuti dalla Russia.

Ore 14 - Kiev: "Mosca ha arrestato un maggiore per fallimenti al fronte"

Secondo l'intelligence del ministero della Difesa dell'Ucraina, Mosca ha iniziato a 'fare pulizia' tra le proprie fila nelle parti occupate del Donbas per "fallimenti al fronte". Lo riporta il Kyiv Independent. L'FSB russo ha arrestato il maggiore Igor Kornet nell'Oblast di Luhansk, è attualmente detenuto in un centro a Rostov sul Don in Russia.

Ore 13,45 - Scaduto ultimatum a Mariupol, nessun segno di resa

L'ultimatum lanciato dalla Russia alle forze ucraine a Mariupol per deporre le armi è scaduto ma non ci sono segni di resa da parte degli ucraini. Lo riporta Bbc. Sebbene la città portuale sia circondata dalle forze russe, non è ancora caduta.

Ore 13,30 - Nel Luhansk zone senza elettricità, gas e acqua fino al termine della guerra

Elettricità, gas e acqua non saranno ripristinati in alcune parti della regione di Luhansk fino alla fine della guerra, nelle città di Popasna e Rubizhne, così come in diversi villaggi. Lo ha reso noto il governatore dell'Oblast Serhiy Haidai, citato dal Kyiv Independent, affermando che le infrastrutture nell'area sono state quasi completamente distrutte.

Ore 13 - Kiev: "Uccisi quasi 21mila soldati russi"

Sono 20.900 i soldati russi uccisi dall'inizio della guerra in Ucraina. Lo hanno riferito le forze armate ucraine, riferendo di aver distrutto 815 carri armati, 2.087 mezzi corazzati per il trasporto di personale, 1.504 veicoli, 391 sistemi di artiglieria, 136 sistemi di lancio multiplo di razzi, 67 sistemi di difesa antiaerea, 150 elicotteri, 171 aerei, 76 serbatoi di carburante, 165 droni e 8 barche.

 

 

Ore 12,30 - Sindaco Melitopol: "Destino della città è incerto"

"Non esiste nessun nazismo in Ucraina, questa è soltanto la propaganda di Putin e dei suoi complici assassini, i sogni di milioni di ucraini oggi sono stati infranti perché le nostre città sono state distrutte, centinaia di bambini e civili hanno perso la vita. Il destino di Melitopol ora è un incognita, è in discussione, se ne stanno andando insegnanti, personale medico". Lo ha affermato il sindaco di Melitopol Ivan Fedorov parlando alla commissione Affari esteri del Parlamento europeo. "Pensiamo davvero siano dei nazisti a scappare (dalla città ndr.)?", ha affermato il sindaco.

Ore 12 - Cremlino: "Consegnata a Kiev bozza sui negozioti"

"La Russia ha consegnato all'Ucraina una bozza" sui negoziati "con una formulazione chiara". Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass. "La palla è nel loro campo, stiamo aspettando una risposta" da Kiev, ha aggiunto Peskov.

Ore 11,40 - Oltre 5 milioni di persone hanno lasciato l'Ucraina

Sono oltre 5 milioni le persone che hanno lasciato l'Ucraina dall'inizio dell'invasione da parte della Russia il 24 febbraio. Lo riferisce l'Unhcr, agenzia Onu per i rifugiati.

Ore 11,20 - Kiev delusa da presa di posizione di Scholz

Le posizioni del cancelliere tedesco Olaf Scholz sulle consegne di armi all'Ucraina sono state accolte da Kiev "con grande delusione e amarezza". Lo ha detto l'ambasciatore ucraino in Germania Andriy Melnyk. La volontà della Germania di fornire fondi aggiuntivi per gli armamenti è accolta favorevolmente, tuttavia, ci sono ancora molte più domande aperte che risposte. La tesi che le forze armate "non siano più in grado di consegnare nulla all'Ucraina è incomprensibile", ha affermato Melnyk

Ore 11 - Russia, colpite 1.053 strutture militari in un giorno

L'esercito russo ha colpito oltre mille strutture militari in Ucraina in un giorno. È quanto ha riferito il portavoce del ministero della Difesa della Russia, Igor Konashenkov, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa russa Ria Novosti. "Missili e artiglieria hanno attaccato 1.053 obiettivi dell'infrastruttura militare ucraina. Fra questi, 31 postazioni di comando, 6 depositi di carburante e lubrificanti", ha detto il portavoce, aggiungendo che "106 postazioni di tiro dell'artiglieria sono state distrutte".

Ore 10,30 - Mosca: "Non ci fidiamo più dei negoziatori di Kiev"

La Russia non si fida più dei negoziatori ucraini. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova in un'intervista al canale televisivo Russia-24, citata da Tass. "Non c'è fiducia in queste persone da molto tempo", ha detto commentando il processo di negoziazione tra Russia e Ucraina, e sottolineando che la Russia era preparata al fatto che l'Ucraina si comportasse in modo incoerente durante i negoziati. "Da parte dell'ufficio di un uomo che si fa chiamare presidente dell'Ucraina ed è dotato di poteri adeguati, è stata avanzata una richiesta per condurre i negoziati, la Russia non ha rifiutato questa richiesta. Poi, come sempre, è iniziato un circo, letteralmente e in senso figurato, da parte del regime di Kiev: prima vengono, poi non vengono, a volte partecipano, a volte no", ha detto Zakharova, "lo schema classico, che dice che il regime non è indipendente, è controllato. E in secondo luogo, i negoziati sono usati come diversivo".

 

 

Ore 10,20 - Mariupol: "Speriamo di evacuare 6mila civili"

L'Ucraina punta a evacuare 6.000 persone dalla città assediata Mariupol, donne, bambini e anziani. Lo ha detto il sindaco Vadym Boychenko, citato da Al Jazeera, spiegando che 100.000 civili sono rimasti a Mariupol e decine di migliaia sono stati uccisi durante l'assedio russo.

Ore 10 - Papa Francesco: "Preghiamo per la pace"

"Preghiamo per la pace e per il conforto di tutte le famiglie che soffrono a causa delle guerre nel mondo". Così Papa Francesco, nel corso dell'udienza generale che si è svolta stamattina in piazza san Pietro, dove il Santo Padre ha incontrato pellegrini e fedeli provenienti dall'Italia e da ogni parte del mondo.

Ore 09,40 - A Mariupol vivono ancora 130mila persone

Sono circa 130mila le persone che vivono ancora a Mariupol e che si trovano bloccate sotto assedio da oltre 50 giorni. Lo ha detto alla Bbc il vice sindaco di Mariupol, Sergei Orlov.

Ore 09,20 - Vicensindaco Mariupol: "Nell'acciaieria molti civili"

"Posso confermare che ci sono molti civili" nell'acciaieria Azovstal di Mariupol sotto assedio. Lo ha detto il vice sindaco di Mariupol, Sergei Orlov, parlando alla Bbc. "Sono principalmente cittadini degli edifici distrutti più vicini e molti lavoratori delle acciaierie. Sanno che le acciaierie avevano un buon rifugio antiaereo e avevano ammassato cibo e acqua nel rifugio antiaereo. Ecco perché hanno deciso con le loro famiglie di vivere in questo rifugio antiaereo", ha aggiunto Orlov, sottolineando che al momento non è possibile nessun tipo di aiuto per coloro che si trovano all'interno dell'impianto. La Russia ha emesso un nuovo ultimatum per la resa degli ucraini che si trovano ancora nell'acciaieria Azovstal di Mariupol, fissandolo per oggi alle 13 ora italiana. "Manca tutto, mancano acqua, cibo, medicine, aiuti, e la Russia blocca totalmente tutto, qualunque aiuto umanitario o evacuazione", dice ancora il vice sindaco di Mariupol Orlov alla Bbc.

Ore 09 - Michel arrivato a Kiev

Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, è arrivato a Kiev. Lo comunica lui stesso su Twitter. "Oggi a Kiev. Nel cuore di un'Europa libera e drmocratica", recita il post.

Ore 08,40 - Oggi corridoio umanitario a Mariupol

È stato raggiunto un accordo per un corridoio umanitario per evacuare i civili da Mariupol oggi. Lo annuncia sui social network la vice prima ministra dell'Ucraina, Iryna Vereshchuk, precisando che il corridoio riguarda donne, bambini e anziani. "Siamo riusciti a concordare un corridoio umanitario per donne, bambini e anziani. Il punto di raccolta a Mariupol è fissato per oggi, 20 aprile, dalle 14 (le 13 ora italiana ndr.) " e "la colonna si muoverà lungo il percorso Mariupol-Mangush-Berdyansk-Tokmak-Orikhiv-Zaporozhye", scrive la vice premier ucraina. Poi Vereshchuk precisa: "A causa della situazione di sicurezza molto difficile potrebbero esserci cambiamenti durante il corridoio quindi per favore seguite gli annunci ufficiali".

Ore 08,30 - Russia: "Usa provano a rendere Europa dipendente da loro gas"

"I nostri pragmatici colleghi americani continuano a cercare di ottenere i massimi benefici economici senza rimorsi di coscienza. Spingendo gli europei ad adottare sanzioni economiche sempre più dure, Washington, che è meno colpita da questo scenario, vuole farli dipendere dal gas naturale liquefatto americano". Lo ha affermato il primo vice rappresentante permanente della Russia alle Nazioni Unite, Dmitry Polyansky, parlando al Consiglio di sicurezza Onu. Lo riporta l'agenzia di stampa russa Tass.

Ore 08,25 - Mosca: "Nato manda armi obsolete, le distruggeremo"

Le forze armate russe distruggeranno gli equipaggiamenti militari obsoleti forniti all'Ucraina dall'Occidente. Lo ha affermato il primo vice rappresentante permanente della Russia alle Nazioni Unite, Dmitry Polyansky, parlando al Consiglio di sicurezza Onu. Lo riporta l'agenzia di stampa russa Tass."I membri dell'Europa orientale della Nato sembrano soddisfatti. Non devono più pensare a come sbarazzarsi delle armi obsolete dell'era sovietica", ha dichiarato Polyansky. E ancora: "Sebbene promettano di consegnare all'Ucraina equipaggiamenti nuovi di zecca di livello Nato, spediscono prontamente esemplari che spesso non riescono a sparare o a muoversi, sapendo che le forze russe 'frantumeranno' questi rottami metallici, risparmiando loro problemi con lo smaltimento".

Ore 08,20 - Cina: "Invio armi allontana la pace"

"Continuare a mandare armi più offensive" in Ucraina "non porterà pace, non farà che prolungare il conflitto e determinarne un'escalation e aggravare la catastrofe umanitaria" e "il congelamento arbitrario delle riserve valutarie di altri Paesi costituisce una violazione di sovranità ed equivale a usare come arma l'interdipendenza economica". È quanto ha detto l'ambasciatore della Cina presso le Nazioni unite, Zhang Jun, parlando al Consiglio di sicurezza Onu. "Queste pratiche minano le fondamenta della stabilità economica mondiale e portano nuove incertezze e rischi alle relazioni internazionali. Dovrebbero essere abbandonate il più presto possibile", ha aggiunto Zhang Jun.

Ore 08,15 - Mosca: "Civili portati nell'acciaieria come scudi umani"

"L'unico modo in cui civili possono essere finiti dentro Azovstal è che vengono tenuti come scudi umani". È quanto ha detto il vice rappresentante permanente della Russia presso le Nazioni unite, Dmitry Polyansky, parlando al Consiglio di sicurezza dell'Onu, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa russa Tass, parlando dell'acciaieria di Mariupol sotto assedio. "A un mese dall'inizio dell'assedio dell'impianto Azovstal,i radicali e neonazisti improvvisamente hanno dichiarato che ci sarebbero stati civili all'interno dell'impianto per tutto quel tempo, anche se fino a ieri non ne avevano mai fatto parola", ha detto il diplomatico russo.

Ore 08,10 - Esplosioni a Mykolaiv

Diverse esplosioni sono state udite nelle prime ore di oggi nella città ucraina meridionale di Mykolaiv. Lo ha annunciato il governatore regionale. È stato riferito inoltre di un precedente bombardamento di un ospedale nella vicina città di Bashtanka.

Ore 08 - Comandante da Azovstal a Mariupol: "Nostre ultime ore, aiutateci"

"Stiamo probabilmente affrontando i nostri ultimi giorni, se non ore. Il nemico ci supera per numero per 10 a 1", "lanciamo un appello e chiediamo a tutti i leader mondiali di aiutarci". Così in un videomessaggio pubblicato su Facebook Serhiy Volyna, comandante della 36esima Brigata dei Marine ucraini che combattono nell'ultima roccaforte di Mariupol, cioè l'acciaieria Azovstal sotto assedio. Nel post Volyna tagga il presidente Usa Joe Biden, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il premier britannico Boris Johnson e anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Nell'appello in cerca di aiuto dice: "chiediamo di usare la procedura di estrazione e portarci nel territorio di un terzo Stato". E aggiunge: "Stiamo solo difendendo una cosa - l'impianto Azovstal - dove oltre a personale militare ci sono anche civili diventati vittime di questa guerra".

 

 

Ore 07,30 - Nuovo ultimatum per acciaieria Mariupol, resa entro le 13

La Russia ha emesso un nuovo ultimatum per la resa degli ucraini che si trovano ancora nell'acciaieria Azovstal di Mariupol, dopo che il precedente ultimatum è stato ignorato. "Le forze armate russe, sulla base di principi puramente umanitari, propone di nuovo ai combattenti dei battaglioni nazionalisti e ai mercenari di cessare le loro operazioni militari dalle 14 ora di Mosca (le 13 ora italiana ndr.) del 20 aprile e di deporre le armi", fa sapere il ministero della Difesa russo. Si ritiene che negli impianti Azovstal si trovino soldati ucraini, combattenti del battaglione Azov e anche civili. Al momento non c'è nessuna risposta da parte delle truppe ucraine, ma hanno ripetutamente promesso di non arrendersi.

Ore 07 - Canada manderà artiglieria pesante in Ucraina

Il Canada manderà artiglieria pesante all'Ucraina. Lo ha annunciato il primo ministro canadese, Justin Trudeau, sottolineando di essere in contatto stretto con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e che il Canada è molto reattivo alle necessità dell'Ucraina. Gli ucraini "combattono come eroi", ha detto Trudeau, aggiungendo che ulteriori dettagli sull'invio di armi verranno forniti nei prossimi giorni. Il governo del Canada ha colpito inoltre 14 ulteriori russi con sanzioni per i loro stretti contatti con il presidente russo Vladimir Putin, comprese due figlie adulte del leader del Cremlino.

Ore 06 - Zelensky: "Russia fonte del male"

"La Russia è la fonte del male e l'esercito russo passerà alla storia come l'esercito più barbaro e disumano del mondo". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video messaggio su Facebook precisando che, "l'uccisione mirata di civili e la distruzione di edifici residenziali con tutti i tipi di armi, comprese quelle vietate dalle convenzioni internazionali" sono "un marchio di fabbrica dell'esercito russo e questo segnerà la Federazione Russa come la fonte del male". Zelensky ha poi aggiunto che l'intensità del fuoco russo verso le regioni di Kharkiv e del Donbas è "aumentata in modo significativo" mentre a Mariupol la situazione rimane "brutale e immutata".

Ore 01 - Sospeso account twitter delle Forze Armate Ucraine

Twitter ha sospeso l'account ufficiale delle Forze Armate Ucraine. Al momento il profilo è infatti non accessibile, senza foto e con solo una pagina bianca con la scritta 'Account sospeso. Sospendiamo gli account che vìolano le Regole di Twitter'.

Ore 00 - Zelensky: "Se avessimo avuto armi guerra già finita"

"Se avessimo avuto le armi di cui abbiamo bisogno, che i nostri alleati hanno e che anche la Russia usa, a quest'ora la guerra sarebbe già finita". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video messaggio pubblicato su Facebook, aggiungendo che "è ingiusto che l'Ucraina sia ancora costretta a chiedere ciò che i suoi partner hanno immagazzinato per anni".