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Covid, a Shanghai i primi morti della nuova ondata. Tre anziani non vaccinati. 25 milioni di persone confinate

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Il Covid non molla la presa. Ufficializzati i primi decessi a Shanghai. Tre le vittime, stando a quanto riporta il South China Morning Post, citando i dati. Secondo la testata si tratta di 3 residenti non vaccinati, tutti anziani, di età compresa fra 89 e 91 anni, con disturbi precedenti. Shanghai sta affrontando l'ondata del virus con la massima severità, imponendo restrizioni drastiche ai cittadini, nel timore che il virus possa diventare fuori controllo. In questa fase sono migliaia le persone che risultano positive, ma stando alle notizie battute dalle agenzie, hanno pochi o nessun sintomo vengono ristrette nei centri di quarantena nelle sale espositive e in altri edifici.

Il provvedimento fa parte degli sforzi ufficiali per contenere quella che viene considerata la più grande epidemia di Covid in Cina dall'inizio della pandemia. La maggior parte di Shanghai è stata chiusa a partire dal 28 marzo dopo che il numero dei casi è aumentato vertiginosamente. Il più grande centro di quarantena si trova nel National Exhibition and Convention Center, che ha posti letto per 50.000 persone. Una residente racconta che dorme accanto a migliaia di estranei in file di lettini in un centro espositivo dai soffitti alti. Le luci restano accese tutta la notte e la trentenne commessa immobiliare non ha ancora trovato una doccia calda. Beibei e suo marito sono stati mandati nell'imponente National Exhibition and Convention Center di Shanghai lo scorso martedì dopo aver trascorso 10 giorni isolati a casa a seguito di un test positivo. La loro figlia di 2 anni, che era negativa, è andata dal nonno, mentre anche la sua tata è andata in quarantena.

Il centro congressi, con 50.000 posti letto, è tra le oltre 100 strutture di quarantena allestite a Shanghai per persone come Beibei che risultano positive ma non hanno sintomi. I cittadini spesso non mostrano "alcun sintomo evidente", ha detto Beibei, che ha all'Associated Press che l'ha intervistata telefonicamente, ha chiesto di essere identificata solo dal suo nome di battesimo. `"Ci sono persone che tossiscono - ha detto - Ma non ho idea se hanno laringite o omicron.'' La chiusura di Shanghai ha confinato la maggior parte dei abitanti, 25 milioni di persone.