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New York, sparatoria nella metropolitana: offerti 50mila dollari per informazioni su Frank James

Foto: NYPD 

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Continuano senza sosta le ricerche di Frank James, l'uomo ritenuto colpevole della sparatoria di ieri, martedì 12 aprile, nella metropolitana di New York. La città è ancora sconvolta. La caccia all’uomo non è ancora conclusa e dopo il caos, nella Grande Mela, si è scatenato il panico. Una giornata iniziata con il suono delle sirene e gli elicotteri sopra la testa. Le ricerche si concentrano, appunto, su Frank James, considerato "persona di interesse", che - secondo la polizia - ha indirizzi in Wisconsin e a Philadelphia. Vengono offerti 50.000 dollari per informazioni che aiutino le indagini. "Non molleremo fino a quando non troveremo il responsabile", ha detto ieri Joe Biden. Il sindaco di New York, Eric Adams, ha ammesso un "malfunzionamento" del sistema delle telecamere della stazione della metropolitana dove è avvenuta la sparatoria.

 

 

James è stato identificato tramite la carta di credito ritrovata sulla scena, e secondo la polizia ha noleggiato il furgoncino U-Haul collegato alla sparatoria e ritrovato a Brooklyn. L’uomo ha noleggiato il mezzo a Filadelfia nella giornata di lunedì. La Cnn ha visionato anche i registri aziendali, dove si legge il contratto che mostra la prenotazione effettuata il 6 aprile: il mezzo doveva essere ritirato l'11 aprile alle 14,01 con il noleggio previsto per due giorni. Il presunto attentatore è stato descritto dalle autorità in una conferenza stampa come un uomo di colore con una corporatura pesante che indossava un giubbotto verde e una felpa grigia con cappuccio. Gli investigatori hanno il video di un cellulare di un testimone oculare che mostra il sospetto, ha detto alla Cnn una fonte delle forze dell’ordine.

 

 

Intanto, il bilancio dei feriti è salito a 29 persone che sono state ricoverate in ospedale. Di queste, nessuna è in pericolo di vita. Lo ha riferito la polizia di New York, citata dalla Cnn. Dieci persone sono state ferite da colpi di arma da fuoco, mentre altre sono state ricoverate per inalazione di fumo, schegge o panico.