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Il sindaco di Mariupol: "Oltre 10mila morti, forse 20mila". I filo russi: "Conquistato il porto". Gli Usa: "Hanno già perso strategicamente" | Diretta, video e foto

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Ore 20 - Macron: "Putin ha deciso che non si fermerà, vuole vittoria"

Concentrando l'offensiva sul Donbass, il presidente russo Putin cerca di "ottenere una vittoria e puntare a una gloriosa parata militare il 9 maggio, una data molto importante per lui e per la Russia". Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron in un'intervista a Le Point. Secondo Macron, Putin aveva "deciso che non si sarebbe fermato" in Ucraina perché "ha bisogno di una vittoria militare per se stesso" anche se "si è reso conto che l'Ucraina non si sarebbe sottomessa". In questo contesto, la città portuale di Mariupol, su cui punta l'esercito russo, "è forse un'ossessione perché è un simbolo dell'Ucraina che si oppone a lui", ha spiegato il presidente francese.

Ore 19,30 - Colloquio Johnson-Biden: "Rafforzare aiuto militare a Kiev"

Nel loro colloquio odierno il primo ministro britannico Boris Johnson e il presidente degli Stati Uniti Joe Biden "hanno discusso della necessità di accelerare l'assistenza all'Ucraina, compreso il rafforzamento del sostegno militare ed economico, mentre le forze ucraine si preparano per un altro assalto russo nell'est del Paese". Lo ha riferito Downing Street. I due leader, inoltre, hanno anche deciso "di continuare gli sforzi congiunti per aumentare la pressione economica su Putin e porre fine in modo decisivo alla dipendenza occidentale dal petrolio e dal gas russi".

Ore 18,50 - A Severodonetsk morti 400 civili

A Severodonetsk, nella regione di Luhansk, dall'inizio della guerra sono 400 le sepolture di civili effettuate. La maggior parte sono identificati. Lo rende noto il capo dell'amministrazione di Luhansk, Serhiy Haidai, su Telegram.

Ore 18,30 - Di Maio: "Pronti ad agire da garante dell'Ucraina sulla neutralità"

"Non dobbiamo desistere dalla ricerca di una soluzione diplomatica e avviare il prima possibile l'iter per arrivare alla conferenza di pace”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un'intervista a Fanpage. "L'Italia è pronta ad agire da garante dell'Ucraina sulla neutralità", conferma Di Maio. “Putin continuerà la sua guerra contro l’Ucraina intensificando in maniera violenta gli attacchi a Sud-Est. Il Presidente russo deve portare in patria un successo, ad oggi non ci è ancora riuscito e non si fermerà fino a quando non avrà un trofeo da esibire”. “Per questo motivo il conflitto va fermato adesso, prima che si inasprisca ancora di più”, ripete Di Maio, “dobbiamo spingere Putin a sedersi al tavolo, serve un cessate il fuoco per dare il via a un negoziato vero, che metta in salvo i civili ucraini e fermi una minaccia alle porte dell’Europa, anche perché fino a quando ci saranno bombardamenti e morti non ci sarà mai un tavolo reale tra le parti”. Non ci sono dubbi su quale sarà il comportamento della Nato, “non entrerà in guerra, deve difendere gli alleati, è stato confermato in tutti gli ultimi vertici”), ma, “ripeto, la guerra va fermata, sta causando morte in Ucraina, effetti negativi sull’economia anche in Russia e ovviamente in tutta Europa, compresa l’Italia. Una instabilità che ci preoccupa molto, così come i tempi di questa guerra, per questo è fondamentale fermarla subito. Serve un’azione diplomatica forte, oltre che tenere un canale aperto anche con la Russia. Lo stiamo facendo e lo testimonia anche la telefonata che il presidente Draghi ha avuto con Putin nei giorni scorsi".

Ore 17,50 - Vice sindaco Mariupol: "Militari confermano attacco chimico in città"

Il vice sindaco di Mariupol, Sergei Orlov, ha detto che l'esercito gli ha "confermato" l'attacco chimico dei russi sulla città. "Non possiamo fornire informazioni più dettagliate. Ma abbiamo la conferma dai militari che ciò è accaduto", ha detto Orlov. Lo riporta l'agenzia Unian.

Ore 17,40 - A Mariupol morti 21mila civili

Sarebbero circa 21mila i civili morti a Mariupol dall'inizio dell'invasione russa. Lo ha reso noto in un'intervista tv il sindaco della città Vadym Boichenko. Lo riporta il Guardian.

Ore 17,30 - Ucraina: "Negoziati estremamente difficili ma vanno avanti"

"I negoziati sono estremamente difficili. Proseguono online con i sottogruppi di lavoro. E' chiaro che il background emotivo è pesante". Lo ha detto Mikhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riporta l'agenzia Unian. La delegazione di Kiev "lavora esclusivamente all'interno di un quadro filo-ucraino e trasparente", ha precisato ancora.

Ore 17,20 -  Kiev: "Bombe al fosforo su villaggio in regione Zaporizhzhia"

"Gli occupanti russi continuano a commettere crimini di guerra bombardando edifici residenziali in insediamenti pacifici, anche con munizioni proibite. La notte del 12 aprile, il villaggio di Novoyakovlivka è stato bombardato da bombe al fosforo. A causa del tempo piovoso non ci sono stati incendi, nessuno è rimasto ferito o ucciso. Ci sono case danneggiate". Lo ha riferito la comunità territoriale di Komyshuva, nella regione di Zaporozhia, citata da Ukrinform.

Ore 17 - Di Maio incontra ministro degli Esteri francese, focus su Ucraina ed contrasto a insicurezza alimentare

Il ministro degli Esteri Luigi di Maio ha incontrato oggi alla Farnesina il suo omologo francese, Jean-Yves Le Drian, alla presenza del ministro dell’Agricoltura francese Julien Denormandie e del Commissario Ue per le emergenze Janez Lenarcic. Al centro dei colloqui, il coordinamento delle azioni condotte in ambito Ue e G7 per contrastare l’impatto della guerra in Ucraina sulla sicurezza alimentare, fa sapere la Farnesina. "Lo spirito alla base del Trattato del Quirinale ispira una cooperazione rafforzata tra Francia e Italia sui grandi temi, incluso quello della sicurezza alimentare globale. Insieme, dobbiamo impegnarci per rispondere con urgenza alla crisi alimentare i cui contorni sono stati tracciati con chiarezza dalla Fao", ha sottolineato Di Maio, esprimendo apprezzamento per le discussioni operative che si stanno svolgendo proprio in questi giorni sia in ambito Ue sia a livello di Nazioni unite e G7 per offrire sostegno ai Paesi più colpiti .Di Maio ha inoltre prospettato un’iniziativa italiana per l’avvio di un dialogo strutturato sulla sicurezza alimentare con i Paesi del Mediterraneo a livello di ministri degli Esteri e dell’Agricoltura, nella cornice del meccanismo attualmente in discussione in ambito G7 e con il supporto delle Agenzie romane delle Nazioni unite. I ministri Di Maio e Le Drian hanno inoltre affrontato i più recenti sviluppi del conflitto in Ucraina, soffermandosi sul comune impegno a sostegno del Paese.

Ore 16,30 - Cyberattacchi al settore energetico, 200mila in 40 giorni

Negli ultimi 40 giorni il numero di attacchi alle infrastrutture informatiche del settore energetico ucraino ha superato quota 200mila. "In particolare, la scorsa settimana sono stati registrati circa 20.000 tentativi di colpire l’infrastruttura informatica del ministero dell’Energia", fa sapere il vice ministro della Trasformazione digitale Farid Safarov secondo il quale il maggior numero di attacchi è stato al settore elettrico, cosa che Safarov attribuisce ai tentativi di impedire la sincronizzazione del sistema energetico ucraino con il sistema energetico europeo. L’Ucraina, fa sapere Safarov, si doterà di cybercenter con il compito di monitorare la situazione e proteggere le infrastrutture critiche.

Ore 16 - A Bucha ritrovati i corpi di 400 civili

A Bucha sono stati ritrovati fino a ora i corpi di 403 civili. Lo ha reso noto il sindaco della città alle porte di Kiev, Anatoliy Fedoruk. Lo riportano i media locali.

Ore 15,50 - Putin: "Andremo avanti fino al raggiungimento degli obiettivi"

l presidente Vladimir Putin afferma che la Russia proseguirà con la sua azione militare in Ucraina fino al raggiungimento dei suoi obiettivi. Putin ha detto che la campagna sta andando secondo i piani e che Mosca non si sta muovendo più velocemente perché la Russia vuole ridurre al minimo le perdite. "L'operazione militare continuerà fino al suo completo completamento e all'adempimento dei compiti che sono stati fissati", ha dichiarato Putin.

Ore 15,30 - "Bucha è un falso, Lukashenko ha i documenti": l'accusa di Mosca

Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che il suo collega bielorusso Alexander Lukashenko gli ha consegnato i documenti sulla "provocazione" a Bucha e ha parlato di un "falso". Lo riporta la Tass. Il leader del Cremlino ha ricordato che simili accuse sono state lanciate in Siria, accusando il presidente Bashar al-Assad di usare armi chimiche. "Poi si è scoperto che si trattava di un falso. Lo stesso falso è a Bucha", ha spiegato Putin, affermando anche che Kiev "ha spinto i negoziati in un vicolo cieco e fino a quando non ci saranno negoziati accettabili l'operazione andrà avanti".

 

 

Ore 15,20 - Putin: "Sanzioni dell'Occidente hanno fallito"

Le sanzioni dell'Occidente contro la Russia "hanno fallito" il sistema finanziario e l'industria del Paese "stanno funzionando". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, dopo i colloqui con il suo omologo bielorusso Alexander Lukashenko. Lo riporta la Tass.

Ore 15,10 - Putin: "Bielorussia posto perfetto per i negoziati"

La Bielorussia "è il posto perfetto per i negoziati fra Mosca e Kiev". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, dopo i colloqui con il suo omologo bielorusso Alexander Lukashenko. Lo riporta la Tass.

Ore 15 - Ucraina: "Oltre 700mila civili deportati in Russia"

La commissaria per i diritti umani di Verkhovna Rada, Lyudmila Denisova, ha affermato che oltre 700.000 civili sono stati deportati dagli oblast di Donetsk e Luhansk in Russia. "Secondo la Federazione Russa, più di 700.000 nostri cittadini sono stati deportati in Russia, secondo le loro stime, più di 130.000 bambini", ha detto Denisova citata da Unian. Circa 20.000 persone vengono deportate in Russia ogni giorno e gli ucraini si trovano in 35 regioni della Federazione russa.

Ore 14,50 - Putin: "E' una tragedia ma non avevamo scelta"

"Quello che sta accadendo in Ucraina è una tragedia, ma la Russia non aveva scelta". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, dopo i colloqui con il suo omologo bielorusso Alexander Lukashenko. Lo riporta la Tass. Putin ha ribadito poi di considerare russi, bielorussi e ucraini "un popolo trino".

Ore 14,40 - Mosca: "Kiev vuole corridoi umanitari a Mariupol per evacuare neonazisti"

I paesi occidentali, "nascondendosi dietro la necessità di proteggere la popolazione civile", vogliono aprire corridoi umanitari da Mariupol "in modo che i militanti ucraini possano uscire dalla città". Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova in un'intervista al canale televisivo Rossiya 24. "Ora sono rimasti in militanti, quindi per chi l'occidente vuole rivendicare i corridoi umanitari? Per i neonazisti?", rimarca Zakharova.

Ore 14,30 - Obama: "Putin sempre stato pericoloso e spietato"

"Quello che abbiamo visto con l'invasione dell'Ucraina" è che Vladimir Putin è stato "sconsiderato in un modo che non si sarebbe potuto anticipare 8 o 10 anni fa, ma il pericolo c'è sempre stato". Così l'ex presidente Usa Barack Obama, intervistato in esclusiva dalla trasmissione Today su Nbc. "Putin è sempre stato spietato contro il suo popolo come pure contro altri", ha aggiunto Obama.

Ore 14,20 - Kiev: "Creato registro traditori, individuati i primi 100"

In Ucraina è stato creato un registro dei traditori - che include politici, giudici, avvocati, membri delle forze dell'ordine e rappresentanti dei media - e l'agenzia nazionale ucraina per la prevenzione della corruzione e la ong Honest Movement hanno individuato le prime 100 persone che ne fanno parte. Lo riporta l'agenzia di stampa ucraina Ukrinform, riferendo che ad annunciarlo su Facebook è stato il Consiglio nazionale per le trasmissioni radio-tv. Delle 100 persone individuate, 73 sono politici, 13 sono membri delle forze dell'ordine, 13 rappresentanti dei media e un giudice. Lo scorso 3 marzo - ricorda sempre Ukrinform - la Verkhovna Rada, cioè il Parlamento ucraino, ha approvato una legge che rende reato il collaborazionismo.

Ore 14 - Mosca: "Ue trasformata in aggressiva macchina guerra Nato"

Le parole pronunciate dal capo della diplomazia dell'Ue, Josep Borrell, "trasformano l'Unione Europa da un'organizzazione economica, umanitaria e politica, in parte della macchina militare aggressiva della Nato". Lo ha detto il portavoce del ministro degli Esteri, Maria Zakharova, in un'intervista a Russia 24.

Ore 13,50 - Lukashenko: "Minsk sarà sempre al fianco di Mosca"

"Puoi contare sui bielorussi. Sappi che in ogni situazione, qualunque cosa accada, noi ci saremo sempre". Lo ha detto il presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko durante i colloqui con il leader russo Vladimir Putin nel sito del cosmodromo di Vostochny. Lo riporta la Tass.

Ore 13,40 - Zelensky: "Russi violentano bambini"

"Nelle aree occupate dai russi e liberate dell'Ucraina quasi ogni giorno vengono trovate nuove fosse comuni. Migliaia di vittime, centinaia di casi di brutali torture. Si trovano ancora cadaveri nei tombini e negli scantinati. Corpi legati e mutilati, centinaia di orfani, sono stati denunciati centinaia di stupri, tra cui ragazze minorenni e bambini molto piccoli e persino neonati. È spaventoso parlarne ma è vero". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un passaggio del suo discorso al parlamento lituano. Lo riporta Ukrinform.

Ore 13,30 - Mosca: "Colpito arsenale ucraino con missili a lungo raggio"

L'esercito russo afferma di aver colpito gli arsenali ucraini con missili da crociera a lungo raggio. A dirlo il portavoce del ministero della Difesa russo, il generale Igor Konashenkov. A essere distrutti un deposito di munizioni e un hangar rinforzato per aerei da guerra a Starokostiantyniv nella regione di Khmelnytskyi. Konashenkov ha aggiunto che un altro attacco ha distrutto un deposito di munizioni ucraino a Havrylivka, vicino a Kiev.

Ore 13,20 - Zelensky: "Senza stop gas l'Ue non costringe Russia alla pace"

"Se si discute seriamente del petrolio per il sesto pacchetto di sanzioni, allora il mondo non realizza per quale guerra si stia preparando la Russia. Se ancora non c'è una definizione chiara sul gas russo, allora non può esserci certezza che l'Europa abbia una volontà comune per fermare i crimini delle truppe russe, per costringere la Russia alla pace". È quanto ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, intervenendo in videocollegamento al Parlamento della Lituania, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa ucraina Unian.

Ore 13 - Ue: "Uso armi chimiche è crimine di guerra"

"Abbiamo visto i resoconti della stampa sul presunto uso di sostanze chimiche da parte delle forze armate russe a Mariupol, dopo che i soldati ucraini hanno presentato segni di avvelenamento chimico, ovviamente stiamo seguendo da vicino la situazione". Così la portavoce della Commissione europea, Nabila Massrali, nel briefing quotidiano con la stampa. "L'uso di armi chimiche, compreso l'uso di sostanze chimiche tossiche,in qualsiasi circostanza costituisce una violazione delle convenzioni sulle armi chimiche di cui la Russia fa parte - ha aggiunto -. È anche un crimine di guerra e rappresenta una grave violazione del diritto umanitario internazionale, che aggrava le sofferenze della popolazione civile. È del tutto inaccettabile e costituisce una minaccia alla sicurezza. Tutti coloro che sono responsabili dell'uso di armi chimiche saranno ritenuti responsabili. Sfortunatamente, questa non è la prima volta che il mondo viene allertato sull'uso illegale di armi chimiche da parte degli organi di sicurezza russi".

Ore 12,40 - Oggi 9 corridoi umanitari

Per oggi sono stati concordati 9 corridoi umanitari, inclusa la città assediata di Mariupol, verso Zaporozhia con mezzi propri. Lo ha reso noto la vice prima ministra Iryna Vereshchuk, citata da Ukrainska pravda.

Ore 12,20 - Kiev: "Uomo morto dopo mina russa"

La polizia ucraina ha reso noto di aver avviato un'indagine su crimini di guerra dopo che un uomo di 64 anni è stato ucciso da una mina lasciata in un'area da cui le forze russe si sono recentemente ritirate. E' successo nei pressi del villaggio di Krasne, nel nord dell'Ucraina. L'uomo - secondo quanto viene riportato - aveva fermato la sua auto per salutare dei conoscenti quando ha colpito una mina anticarro lasciata sul ciglio della strada. Le autorità ucraine hanno emesso ripetuti avvertimenti su mine e trappole esplosive lasciate dai russi nelle aree in cui hanno operato.

Ore 12 - Zelensky all'Ue: "Più sanzioni e stop petrolio russo"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, intervenendo in videocollegamento al Parlamento della Lituania ha invitato l'Unione europea a rafforzare le sanzioni economiche contro la Russia, affermando che la leadership politica e militare russa sente di poter continuare l'invasione dell'Ucraina a causa dei segnali di alcuni Paesi europei. "Sanno che resteranno impuniti perché l'Europa preferisce ancora continuare cooperazione, commercio e 'business as usual'", ha detto Zelensky, chiedendo in particolare sanzioni su tutte le banche russe e che l'Europa "faccia a meno del loro petrolio". La Lituania, ex Repubblica sovietica, è ora membro dell'Ue e della Nato. "L'Europa deve vincere questa guerra. E la vinceremo insieme", ha detto Zelensky. Il Seimas, questo il nome del Parlamento lituano, che conta 141 seggi, era decorato con i colori blu e giallo della bandiera ucraina, nonché giallo, verde e rosso della bandiera della Lituania.

Ore 11,30 - Mosca: "Obiettivo di aiutare il Donbass verrà raggiunto"

"Non ci sono dubbi" che gli obiettivi delle forze armate russe in Ucraina verranno raggiunti, gli obiettivi sono assolutamente comprensibili, sono nobili" e "l'obiettivo principale è quello di aiutare il popolo del Donbass". Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, nel corso di una conversazione con gli impiegati del settore spaziale nel cosmodromo di Vostochny, dove si è recato in visita insieme al presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko. Lo riporta l'agenzia di stampa russa Tass.

Ore 11 - Putin: "Scontro con forze anti russe era inevitabile. Non ci isoleremo"

Uno scontro tra Mosca e le forze anti-russe in Ucraina era inevitabile e una questione di tempo. È il concetto espresso dal presidente russo, Vladimir Putin, nel corso di una conversazione con gli impiegati dell'industria spaziale nel cosmodromo di Vostochny, dove si è recato in visita insieme al presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko. Lo riporta l'agenzia di stampa russa Tass. "L'Ucraina ha iniziato a diventare un terreno anti-russo, i germogli di nazionalismo e neo-nazismo che esistevano da tempo hanno iniziato a crescere lì", "la crescita del neonazismo è stata particolarmente considerevole e lo scontro della Russia con queste forze era inevitabile", ha detto Putin. "Noi non ci isoleremo" ed "è generalmente impossibile isolare qualcuno nel mondo moderno, nel caso di un Paese così enorme come la Russia è impossibile. Quindi lavoreremo con i nostri partner che vorranno interagire".

Ore 10,50 - Kiev: "A Mariupol forse usate bombe al fosforo"

L'Ucraina sta verificando informazioni ancora non confermate secondo cui la Russia potrebbe avere usato "bombe al fosforo" nella città assediata di Mariupol. Lo ha detto la vice ministra della Difesa ucraina, Hanna Malyar, in un intervento televisivo, e lo riporta l'agenzia di stampa ucraina Unian. "Al momento stiamo verificando questa informazione. Stiamo provando a capire cosa fosse. Ma posso dire che dai dati preliminari risulta che ci sono supposizioni che potrebbero essere state usate munizioni al fosforo. L'informazione finale ufficiale verrà diffusa successivamente, ma dobbiamo capire che il rischio dell'uso di armi chimiche esiste, è piuttosto alto", ha detto Malyar.

Ore 10,40 - Separatisti filorussi negano uso armi chimiche

"A Mariupol non sono state usate armi chimiche". È quanto afferma il portavoce dei separatisti filorussi nell'est dell'Ucraina, Eduard Basurin, citato dall'agenzia di stampa russa Interfax. La sua dichiarazione giunge dopo che ieri alla tv di Stato russa aveva affermato che i separatisti avrebbero usato "truppe chimiche" contro i soldati ucraini rintanati in postazioni rinforzate in una fabbrica di acciaio a Mariupol "per farli uscire da lì". Il battaglione Azov, un'unità della Guardia nazionale ucraina, ha accusato i russi di avere lanciato un drone con una sostanza velenosa contro le sue postazioni, aggiungendo che non sono stati registrati feriti gravi.

Ore 10,30 - In Italia 91mila profughi

Sono 91.137 le persone arrivate finora in Italia dall'Ucraina: 48.817 donne, 10.229 uomini e 33.796 minori. Lo comunica il Viminale precisando che rispetto a ieri l'incremento è di 1.217 ingressi nel territorio nazionale; le destinazioni principali sono Milano, Roma, Napoli e Bologna.

Ore 10,20 - Tank russo contro centro Caritas Mariupol, 7 morti

Il centro di Caritas Ucraina a Mariupol è stato distrutto "da un carro armato russo" e 7 persone sono rimaste uccise, fra cui 2 membri dello staff Caritas che si occupavano di contabilità. Lo riferisce Caritas Ucraina, aggiungendo che al momento dell'attacco nell'edificio "c'erano persone che si nascondevano dai bombardamenti e cercavano un luogo sicuro".

 

 

Ore 10 - "Usate armi chimiche su Mariupol"

Una sostanza tossica sarebbe stata sganciata su Mariupol da un drone russo. Lo denuncia la deputata ucraina Ivanna Klympush, presidente della commissione parlamentare per l'Integrazione dell'Ucraina nella Ue.

Ore 9.30 - I bambini uccisi salgono a 186

Ancora bambini vittime della guerra. L'ufficio del Procuratore Generale comunica che sale a 186 il bilancio dei piccoli morti dall'inizio dell'invasione. I feriti sono 344.

Ore 9 - La Russia: "Accolti oltre 752mila profughi"

La guerra si combatte anche sulla pelle dei profughi. Per dimostrare che parte dell'Ucraina gradisce l'offensiva russa, una fonte delle agenzie di sicurezza di Vladimir Putin fa trapelare che oltre "752.000 persone sono arrivate in Russia dall'Ucraina e dalle Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk". La notizia è riportata dall'Agenzia Tass.

Ore 08.25 - L'ex premier finlandese: "La Russia fa paura, entriamo nella Nato"

"Il giorno che la Russia ha attaccato l'Ucraina è stato quello della svolta. I finlandesi favorevoli ad un ingresso nella Nato sono passati dal 20% al 68%. Solo il 12% è contrario. Quando la decisione sarà presa, i favorevoli saranno l'80%". Sono parole dell'ex premier Alexander Stubb, in una intervista a La Repubblica. Il presidente Sauli Niisto. "Dobbiamo entrare nella Nato. Perché? La ragione è molto semplice: paura razionale. Se Putin è in grado di massacrare i suoi fratelli ucraini, figuriamoci noi finlandesi. Non vogliamo mai più essere soli"

Ore 8.20 - La Gran Bretagna avvisa la Russia: "Tutte le opzioni sul tavolo

Il Regno Unito lancia un altro segnale alla Russia. Dura dichiarazione del ministro delle Forze armate: "Vladimir Putin deve sapere che l’Occidente risponderà, nel caso in cui venissero utilizzate armi chimiche. E deve sapere che tutte le opzioni sono sul tavolo".

Ore 8.10 - I separatisti: "Il porto di Mariupol sotto controllo russo"

Il porto di Mariupol è sotto il controllo russo. Lo sostiene il capo della repubblica separatista filo-russa di Donetsk.

Ore 07.30 - Il sindaco di Mariupol: "Uccisi oltre 10mila civili, forse 20mila"

Sono più di 10mila, forse 20mila, i civili morti nella città di Mariupol. Lo dichiara il sindaco Vadym Boychenko all'Associated Press. La città è da settimane sotto attacco, scarseggiano cibo e forniture e i corpi sono sulle strade. Boychenko ha accusato le forze russe di aver bloccato per settimane i convogli umanitari che cercavano di entrare in città.

Ore 06.30 - Kiev, russi si riposizionano a sud

Secondo il Comando operativo Sud delle forze armate ucraine, i russi si stanno riposizionando nella parte meridionale del fiume Bug e al confine con la regione di Kherson, nel sud dell’Ucraina. Ci sarebbero "molti casi di diserzione nelle unità nemiche. Nella zona di Nikolaev — prosegue il Comando Sud — alcuni russi travestiti su tre auto civili hanno cercato di fingere di essere un gruppo di locali evacuati allo scopo di commettere un sabotaggio. Hanno cercato di attaccarci ma, una volta scoperti, sono dovuti fuggire".

Ore 5.45 - Gli Stati Uniti: "La Russia sarà strategicamente sconfitta"
"Strategicamente la Russia sarà sconfitta in Ucraina". Lo sostiene il portavoce del Dipartimento di Stato americano Ned Price alla Cnn, sottolineando che oltre ai problemi sul campo, il Paese è nel pieno di una profonda crisi economica. 

Ore 05 - Zelensky: "Chi non ci fornisce le armi, responsabile dei morti"

"Le vite degli ucraini si stanno perdendo, vite che non possono più essere restituite. E questa è anche responsabilità di coloro che ancora conservano nel proprio arsenale le armi di cui l’Ucraina ha bisogno. Responsabilità che rimarrà per sempre nella storia". Parole di Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio. "Gli ucraini sono coraggiosi, ma per le armi dipendiamo ancora dai nostri alleati. Sfortunatamente non stiamo ottenendo quanto necessario per porre fine a questa guerra, per distruggere il nemico sulla nostra terra, per sbloccare Mariupol. Se avessimo jet, veicoli corazzati pesanti, artiglieria, saremmo in grado di farlo".