Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Non è l'Arena, Cremonesi a Giletti: "Il piano di Putin fallisce, a quel punto l'esercito russo sbanda e cominciano gli orrori"

  • a
  • a
  • a

Il giornalista Lorenzo Cremonesi - ospite di Non è L'Arena nella puntata di oggi domenica 10 aprile 2022 - ha ricostruito il massacro di Bucha legandola a uno sviluppo non prevista della guerra. "Il piano originario di Putin era conquistare Kiev in poche ore e decapitare il governo ucraino, ma fallisce. Non doveva esserci tutta questa guerra territoriale. Inizia così la grande campagna di terra a cui le truppe russe non erano preparate e a quel punto l'esercito russo sbanda, cresce la frustrazione e cominciano gli orrori" racconta pungolato dal conduttore Massimo Giletti (clicca qui per vedere il video). "Ho contato decine di mezzi russi abbandonati, l'esercito ha sbandato ed è iniziata la violenza" aggiunge.

 

 

Il giornalista, storico inviato del Corriere della Sera in prima persone soprattutto in Medioriente, racconta quello che ha visto a Bucha a chi ancora crede siano falso il massacro che viene raccontato nella zona a est di Kiev. "Abbiamo potuto accedere alle zone in mano ai russi. Dopo la loro ritirata ho trovato dal vero quello che i primi giornalisti ci avevano raccontato. Davanti a me hanno aperto la fossa comune e tiravano fuori corpi dei civili. Ho contato quelli di tre donne. L'addetto alle pompe funebri ha raccontato che i russi non volevano che i corpi venissero raccolti. Così mi ha raccontato la storia di quei morti". Poi ha raccontato di aver visto auto di civili crivellate di colpi di arma da fuoco sparati dai carrarmati e alcune incendiate con dentro persone.