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La guerra, le news di oggi dall'Ucraina e sul fronte della diplomazia | Diretta, foto, video

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Ore 23.10 - Bucha, la Russia chiede una riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu

La Russia ha chiesto che domani si tenga una riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu sui fatti di Bucha. Ad annunciarlo è stato in una nota Dmitry Polyansky, il vice rappresentante permanente della Russia presso le Nazioni Unite. In relazione alla "sfacciata provocazione degli estremisti ucraini a Bucha, la Russia ha richiesto una riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu lunedì 4 aprile", ha dichiarato.

Ore 22.40 - Zelensky: "Al Consiglio di sicurezza Onu i crimini di guerra commessi a Bucha"

"I crimini di guerra commessi a Bucha e in altre città durante l'occupazione saranno oggetto di studio anche al Consiglio di sicurezza Onu di martedì. Ci sarà un altro pacchetto di sanzioni alla Russia ma sono sicuro che questo non basterà. Bisogna trarre delle conclusioni dalle azioni della Russia e anche dal comportamento politico che ha permesso a questo male di venire sulla nostra terra". Così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un nuovo video. 

Ore 22.10 - Mosca: "Da Mariupol abbiamo evacuato oltre 123.600 persone"

Oltre 123.600 residenti locali sarebbero stati evacuati da Mariupol senza il coinvolgimento di Kiev durante "un'operazione militare speciale" in Ucraina, ha affermato il capo del Centro di controllo della difesa nazionale russo Mikhail Mizintsev, citato da Interfax.

Ore 21.20 - Papa Francesco: "Stiamo lavorando per un incontro con il patriarca di Mosca"

Papa Francesco "da tempo" pensa a un incontro con il patriarca Kirill. "Stiamo lavorando, si pensa in Medio Oriente", come sede dell'incontro. Il pontefice lo ha detto ai giornalisti durante il volo di ritorno da Malta. Anche il Patriarcato di Mosca aveva parlato di questo incontro che, secondo fonti vaticane, potrebbe tenersi in Libano. 

Ore 20.20 - Kiev: colpito ospedale a Est, un morto e tre feriti

Continuano i raid delle forze russe a Est e a Sud dell'Ucraina. Secondo quanto riferito dal governatore di Rubizhne, nell'Ucraina orientale, una persona è stata uccisa e tre ferite in un attacco contro un ospedale. L'annuncio è arrivato su Telegram. La località situata vicino a Lugansk, nella regione del Donbass, era già stata bersaglio di numerosi bombardamenti dall'inizio dell'invasione. 

Ore 20 - Scholz: "La Germania darà altre armi all'Ucraina per difendersi"

"Metteremo a disposizione dell'Ucraina altre armi, perché si possa difendere dall'invasione russa". Lo ha annunciato in uno statement il cancelliere tedesco Olaf Scholz. "Con i nostri alleati decideremo nuove sanzioni nei prossimi giorni", ha affermato Scholz. "L'uccisione di civili è un crimine di guerra. Questi crimini delle truppe russe devono essere chiariti senza sconti", ha concluso.

Orer 19.40 - Bucha, il segretario dell'Onu: "Essenziale un'indagine indipendente"

Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, si è detto "profondamente scioccato dalle immagini dei civili uccisi a Bucha, in Ucraina". "È essenziale che un'indagine indipendente porti a una responsabilità effettiva" per l'accaduto, ha aggiunto.

Ore 19.20 - Bucha, Onu: "Seri interrogativi su possibili crimini di guerra"

I cadaveri scoperti a Bucha, in Ucraina, "sollevano seri interrogativi su possibili crimini di guerra". Lo fa sapere l'Onu, commentando la denuncia di fosse comuni nella località alle porte di Kiev tornata sotto il controllo delle forze ucraine.

Ore 19 - Ucraina, procura generale: "Finora 410 cadaveri a Nord di Kiev" 

L'ufficio della procura generale ucraina che indaga sui possibili crimini di guerra commessi dalla Russia ha fatto sapere che sono stati trovati finora 410 cadaveri nelle città alla periferia settentrionale di Kiev dopo il ritiro delle truppe russe. "Finora i pubblici ministeri e altri specialisti ne hanno esaminati 140", ha detto il procuratore generale Iryna Venedyktova

Ore 18.40 - Kiev: i russi hanno rasato a zero le soldatesse ucraine

Tra gli 86 prigionieri ucraini rilasciati dai russi l'1 aprile nell'ambito di uno scambio ci sono 15 soldatesse che sono state rasate a zero "in segno di umiliazione, arroganza, disprezzo". Lo denuncia su Facebook il presidente della Commissione diritti umani del parlamento ucraino Dmytro Lubinets postando una foto delle soldatesse. 

Ore 18.20 - Ucraina, Kiev: "La Russia ha deportato 40.000 persone da Mariupol"

L'esercito russo ha trasferito con la forza 40.000 residenti della città costiera di Mariupol nei territori sotto il suo controllo. Lo riferiscono fonti ucraine citate dall'agenzia Ukrinform che ha citato la commissaria per i diritti umani Liudmyla Denisova che ha fornito le cifre attraverso il suo canale Telegram. Denisova ha anche denunciato che l'esercito russo ha trasferito con la forza 17 bambini da un ospedale nella città assediata, separandoli dai loro genitori, rimasti a Mariupol e successivamente evacuati a Zaporizhia, sotto il controllo ucraino.

Ore 18 - Ucraina, il Papa: "Guerra ingiusta e selvaggia"

"Le vostre storie fanno pensare a quelle di migliaia e migliaia di persone che nei giorni scorsi sono state costrette a fuggire dall'Ucraina a causa della guerra ingiusta e selvaggia". Così Papa Francesco incontrando i migranti al Centro "Giovanni XXIII Peace Lab", ad Hal Far (Malta).

Ore 17.40 - Mosca: "Non abbiamo ucciso civili a Bucha, foto fabbricate"

Mosca ha respinto le accuse di aver ucciso civili a Bucha, la cittadina del nord-ovest della capitale ucraina. Lo ha detto il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta la Tass, bollando le foto e i video sui morti di Bucha come fake prodotti da Kiev e dai media occidentali. Mosca ha aggiunto che la cittadina è stata bombardata dagli ucraini quando era ancora controllata dai russi.

Ore 17.20 - Russia: "Immagini di Bucha sono un'altra provocazione"

 "Tutte le fotografie e i materiali video pubblicati dal regime di Kiev, che mostrano una sorta di 'criminì da parte del personale militare russo nella città di Bucha, nella regione di Kiev, sono un'altra provocazione" ha affermato il ministero della Difesa russo secondo quanto riporta Ria Novosti

Ore 17 - Bucha, Draghi: "La Russia dovrà rendere conto di quanto accaduto"

"Le immagini dei crimini commessi a Bucha e nelle altre aree liberate dall'esercito ucraino lasciano attoniti. La crudeltà dei massacri di civili inermi è spaventosa e insopportabile. Le autorità russe devono cessare subito le ostilità, interrompere le violenze contro i civili, e dovranno rendere conto di quanto accaduto. L'Italia condanna con assoluta fermezza questi orrori, e esprime piena vicinanza e solidarietà all'Ucraina e ai suoi cittadini". Lo dice il presidente del consiglio Mario Draghi.

Ore 16.40 - Ucraina, la Casa Bianca: "Guerra tutt'altro che finita"

La guerra in Ucraina è "tutt'altro che finita". Lo ha affermato il capo dello staff della Casa Bianca, Ron Klain, nel corso di un'intervista a Abc News. "Penso che gli ucraini stiano vincendo la guerra intorno a Kiev e nel nord del Paese - ha dichiarato - Ma dobbiamo essere molto chiari. Penso che ci siano molte prove che Putin stia semplicemente portando le sue truppe fuori dalla parte settentrionale del Paese per riposizionarle nella parte orientale e rilanciare la battaglia. Quindi penso che finora ci siano state vittorie per gli ucraini, ma questa guerra, purtroppo, è tutt'altro che finita".

Ore 16.10 - Bucha, Zelensky: "Russia responsabile di un genocidio"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di essere responsabile di un "genocidio" in Ucraina per eliminare "l'intera nazione", dopo il ritrovamento di fosse comuni a Bucha. "Sì, questo è un genocidio. L'eliminazione dell'intera nazione e del popolo ucraino. In Ucraina abbiamo cittadini di più di 100 nazionalità. Si tratta della distruzione e dello sterminio di tutte queste nazionalità", ha detto in un'intervista alla tv americana Cbs.

Ore 15.30 - Ucraina, il sindaco di Irpin: "Donne uccise dai russi e calpestate con i carri armati"

I russi hanno ucciso donne e ragazze a Irpin e poi hanno calpestato i loro corpi con i carri armati. Lo ha comunicato lo scorso 1° aprile il sindaco di Irpin, Alexander Markushin riferendo dei civili morti a causa dei bombardamenti e delle mine. E di persone contro cui l'esercito russo ha sparato mentre erano in strada.

Ore 15 - Media russi: nuove esplosioni a Belgorod

Un'esplosione si è verificata oggi nel villaggio di Tomarovka nella regione russa di Belgorod, a 40 chilometri dal confine con l'Ucraina. Lo ha reso noto il capo dell'amministrazione del distretto urbano di Yakovlevsky Oleg Medvedev, come riporta l'agenzia Ria Novosti. 

Ore 14.40 - Il vicesindaco di Mariupol: i russi non consentono ai civili di partire

"Le truppe russe non consentono alla gente che sta morendo di fame di partire. Il tentativo della Croce Rossa non è riuscito. Dei 530 mila abitanti di Mariupol 150 mila sono ancora in città". Lo dice a "In mezz'ora in più" il vicesindaco di Mariupol.

Ore 14.20 - Kiev: missili russi hanno colpito il porto di Mykolaiv

Diversi missili russi hanno colpito il porto di Mykolaiv sul Mar Nero, secondo quanto riferito da Anton Gerashchenko, collaboratore del ministero ucraino dell'Interno, scrive il Guardian. Gerashchenko fa a sua volta riferimento alle autorità locali che danno indicazioni sull'attacco.

Ore 14 - Ucraina, razzi su Kryvgi Rig: "Siamo sotto attacco"

Kryvgi Rig è sotto attacco. I razzi arrivano dalla regione di Kherson. Lo ha detto Oleksandr Vilkul, governatore dell'amministrazione militare di Kryvgi Rig durante il collegamento con i canali ucraini. "I Grad (lanciarazzi multipli) qui non arrivano, quindi stanno utilizzando gli Smerch, il sistema lanciarazzi a lungo raggio d'azione". E' quanto si legge sul giornale locale di Kherson, Vgoru.

Ore 13.45 - Ambasciatrice britannica in Ucraina: i russi usano lo stupro come arma

Melinda Simmons, ambasciatrice britannica in Ucraina, ha accusato l'esercito russo di usare deliberatamente lo stupro come arma militare. "Lo stupro è un'arma di guerra. E anche se non conosciamo ancora la portata del suo uso in Ucraina, è già chiaro che faceva parte dell'arsenale della Federazione Russa", ha affermato la diplomatica, come riporta Pravda ucraina. Per Simmons ci sono prove sufficienti per parlare di azioni deliberate e approvate dai militari, non di singoli crimini. "Le donne sono state violentate davanti ai loro figli, le ragazze davanti alle loro famiglie, come atto deliberato di riduzione in schiavitù".

Ore 13.30 - Ucraina: il Cremlino auspica la firma di un accordo, poi incontro Putin-Zelensky

Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha auspicato la firma di una bozza di accordo tra Russia e Ucraina, dopo la quale è "ipoteticamente possibile" un incontro tra i due presidenti, Putin e Zelensky. "Putin non ha mai rifiutato" di incontrate Zelensky. "Un incontro, sì, è ipoteticamente possibile. Ma perché si tenga è necessario che un documento specifico maturi nel lavoro delle due delegazioni. Non un insieme di idee, ma un documento scritto specifico. Poi sarà la volta di questo incontro", ha detto Peskov in un'intervista al canale televisivo Rossiya 1.

 

Ore 13 - Ucraina, Kiev accusa: distrutta la più grande raffineria del Paese, cittadini ustionati

Le forze russe hanno distrutto sabato la raffineria di Kremenchuk, nel centro dell'Ucraina, la più grande del Paese, assieme ai serbatoi di carburante e lubrificanti che circondano l'impianto. Lo ha riferito l'agenzia di stampa polacca Pap, citando Dmitro Lunin, capo dell'amministrazione militare della regione di Poltava. "L'incendio è stato spento, ma l'impianto è stato completamente distrutto e non può continuare a funzionare", ha spiegato Lunin, aggiungendo che diverse persone sono rimaste ferite nell'attacco e hanno subito gravi ustioni.

Ore 12.45 - Ucraina, Viminale: 81.739 profughi arrivati in Italia dall'inizio della guerra

Sono 81.739 le persone giunte finora in Italia dall'Ucraina dopo l'inizio dell'invasione russa: 42.181 donne, 8.285 uomini e 31.273 minori. Lo fa sapere il ministero dell'Interno. Rispetto a ieri, l'incremento è di 1.117 ingressi nel territorio nazionale: le destinazioni principali sono Milano, Roma, Napoli e Bologna.

Ore 12.10 - Ucraina, Michel: "Atrocità russe da shock". Presto nuove sanzioni Ue

L'Ue lavora alla messa a punto di nuove sanzioni contro la Russia e a nuovi sostegni all'Ucraina. Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio europeo Charles Michel il quale si è detto "scioccato dalle immagini delle atrocità commesse dall'esercito russo nella regione di Kiev ora liberata".

Ore 11.30 - Il vicepremier polacco: "La Polonia disposta a ospitare armi nucleari se Usa ce lo chiedono"

Il vice primo ministro polacco Jaroslav Kaczynski ha affermato che Varsavia è aperta al dispiegamento di armi nucleari statunitensi sul suo territorio se servisse. Lo ha detto Kaczynski in un'intervista al quotidiano tedesco Welt am Sonntag, citato dai media ucraini.

Ore 10.45 - I separatisti di Donetsk: "Corridoio per evacuare gli stranieri da Mariupol"

Un portavoce dei separatisti di Donetsk, Eduard Basurin, ha confermato che dalla scorsa mezzanotte è in vigore un cessate il fuoco temporaneo per consentire l'evacuazione di "cittadini stranieri" da Mariupol.

Ore 10.30 - Ucciso il regista lituano Mantas Kvedarivicius

Mantas Kvedarivicius, regista e documentarista lituano, è stato ucciso mentre cercava di abbandonare Mariupol. Era in Ucraina per "catturare la brutale realtà della guerra". Secondo il portale di notizie lituano Delfi la sua vettura è stata colpita da un razzo. Ad annunciare il decesso è stato il collega russo-lettone Vitalijus Manskis. Aveva 45 anni.

Ore 10.20 - La Russia: "Abbattuti 200 velivoli ucraini"

La Russia comunica che fino ad ora sono stati distrutti 200 velivoli tra aerei, elicotteri e droni. 1.900 i carri armati e i blindati.

Ore 10 - Konashenkov: "Distrutta raffineria di Odessa"

La Russia annuncia di aver distrutto una raffineria di petrolio e tre impianti di stoccaggio ad Odessa, grazie a missili di precisione. Lo ha annunciato il portavoce del ministero della difesa russo, Igor Konashenkov. Secondo la Russia gli impianti rifornivano di carburante le forze ucraine nei pressi di Mykolaiv. 

Ore 9.30 - Uccisi 158 bambini, i feriti sono 258. Dati destinati a crescere

158 bambini uccisi e 258 feriti. Sale il numero dei piccoli vittime della guerra. I dati sono del procuratore generale, ufficializzati via Telegram. Numeri destinati ad aumentare, visto che sono in corso identificazioni nei territori prima occupati e poi liberati così come in altri sotto assedio.

Ore 8.45 - Odessa attaccata con i missili

Incendi in alcune zone di Odessa, attaccata con i missili. Alcuni lanci sono stati vanificati dalla contraerea, ma non tutti. Anton Herashchenko, consigliere del ministero degli Interni ucraino sul suo account Telegram ha spiegato che "Odessa è stata attaccata dall'aria. Si registrano incendi in alcune zone della città". 

Ore 8.30 - Nuove esplosioni a Odessa

Nuove esplosioni a Odessa questa mattina. Il timore è che le forze russe, abbandonata Kiev, si concentrino sul sud del Paese.

Ore 8 - La Gran Bretagna invia a Kiev missili ani nave

Oltra agli Stati Uniti anche la Gran Bretagna è pronta a inviare nuovi armi all'Ucraina. Il premier Johnson vuole consegnare armi contro l'attacco dal mare con cui la Russia potrebbe impadronirsi dell'area sud del Paese. La Gran Bretagna pensa di dotare Kiev di missili antinave sia per l'impiego contro la flotta russa sia per proteggere Odessa e i centri costieri. 

Ore 7.45 - Liberata dagli invasori russi l'intera regione di Kiev

L'intera regione di Kiev è stata liberata dall'occupazione russa. Lo sostiene la vice ministra della Difesa ucraina, Hanna Maliar, sulla sua pagina Facebook. Secondo Maliar "le forze russe sono state ricacciate da Irpin, Bucha e Hostomel, come dal resto della regione". 

Ore 7.30 - Kuleba: "L'Italia ci spedisca armi, il peggio deve venire"

"L'Italia ci spedisca armi, il peggio deve arrivare". Sono parole del ministro degli esteri dell'Ucraina, Dmytro Kuleba, che ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera. Kuleba spiega che una visita del Papa a Kiev sarebbe apprezzata da Dio: "Lo accoglieremmo a braccia aperte".