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Guerra, Zelensky chiede più armi. La Russia assume poliziotti per le città occupate. Crolla l'economia | Diretta, foto e video

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Ore 20 - Zelensky: "Erdogan amico vero"

"Ho avuto un'altra conversazione con un vero amico dell'Ucraina, il presidente turco Erdogan. Ha preso atto dell'alto livello di organizzazione dei negoziati delle delegazioni a Istanbul. Abbiamo concordato gli ulteriori passi verso la pace. L'ho ringraziato per la disponibilità della Turchia a diventare il garante della sicurezza del nostro stato". Lo scrive su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Ore 19,30 - Biden: "Aumento prezzi gas in Usa è per guerra di Putin"

Il presidente Usa Joe Biden, nel presentare il suo piano che prevede lo sblocco di 1 milione di barili di petrolio al giorno per sei mesi dalle riserve strategiche nazionali nel tentativo di arginare l'aumento dei prezzi dell'energia, ha collegato l'aumento del prezzo del gas all'invasione russa dell'Ucraina. "La ragione di questo è la guerra di Putin. E ora molte persone non comprano più petrolio russo nel mondo. Io ho vietato l'importazione di petrolio russo qui in America. Repubblicani e democratici al Congresso lo hanno chiesto e io l'ho sostenuto", ha detto Biden, aggiungendo che "era la cosa giusta da fare, ma avevo detto ai tempi che avrebbe avuto un costo".

Ore 19 - Ohchr: morti 1.232 civili di cui 112 bambini

E' di almeno 1.232 il bilancio dei morti tra i civili, tra cui 112 bambini, dall'inizio dell'invasione russa in Ucraina, 24 febbraio, fino al 30 marzo. Lo ha reso noto l'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR). 1.935 sono i civili feriti, inclusi 149 bambini. "La maggior parte delle vittime civili registrate sono state causate dall'uso di armi esplosive con un'ampia area di impatto, compresi i bombardamenti di artiglieria pesante e sistemi di lancio multiplo di razzi, missili e attacchi aerei", ha affermato l'OHCHR.

Ore 18,50 - Alle 21 telefonata Draghi-Scholz

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, avrà oggi alle 21 una telefonata con il Cancelliere tedesco Olaf Scholz. Lo si apprende da Palazzo Chigi.

Ore 18,40 - Zelensky sente Michel: "Discusso di ingresso nell'Ue"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, riferisce di avere parlato con il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. "Abbiamo discusso di questioni chiave per noi - il processo negoziale con la Russia, la prospettiva di ripristinare la pace, come pure il movimento dell'Ucraina per diventare membro dell'Ue. Apprezzo il sostegno dei nostri partner e amici Ue", scrive su Twitter.

Ore 18,30 - Mosca: "Azioni ostili avranno conseguenze"

"Qualunque azione ostile da parte dell'Ue e dei suoi Stati membri continuerà inevitabilmente ad avere una risposta dura". È quanto afferma il ministero degli Esteri russo nell'annunciare il divieto di ingresso in Russia ai leader Ue in risposta alle sanzioni contro Mosca.

Ore 18 - Russia vieta ingresso nel Paese a leader Ue

Mosca ha deciso di vietare l'ingresso in Russia ai leader Ue in risposta alle sanzioni adottate contro la Russia. Lo annuncia il ministero degli Esteri russo sul suo sito. "In risposta alle massicce sanzioni unilaterali dell'Unione europea, in conformità con il principio di reciprocità che è basilare nel diritto internazionale, la parte russa ha esteso in modo significativo la lista dei rappresentanti di Stati membri Ue e istituzioni Ue" a cui è vietato l'ingresso in territorio russo, si legge sul sito del ministero. "Le restrizioni si applicano alla leadership dell'Ue, compreso un certo numero di commissari europei e vertici delle strutture militari Ue, come pure alla grande maggioranza di membri del Parlamento europeo che promuovono politiche anti-russe", comunica Mosca, aggiungendo che vengono messi al bando anche "rappresentanti dei governi e dei Parlamenti di alcuni Stati membri Ue, come pure figure pubbliche e lavoratori del settore dei media personalmente responsabili di promuovere sanzioni anti-russe, incitare a sentimenti russofobi, violare i diritti e le libertà della popolazione russofona". Il ministero degli Esteri russo riferisce di avere informato di questa decisione la delegazione Ue a Mosca.

Ore 17,30 - Russia: "Prove che figlio di Biden sia coinvolto in affari su agenti patogeni"

Il ministero della Difesa russo afferma di avere una corrispondenza del figlio del presidente degli Stati Uniti Hunter Biden con i dipendenti dell'Ufficio per la riduzione delle minacce del Dipartimento della difesa degli Stati Uniti e gli appaltatori del Pentagono in Ucraina che confermerebbero che ha svolto un ruolo importante nel creare un'opportunità finanziaria per lavorare con agenti patogeni in Ucraina. Lo ha annunciato Igor Kirillov, capo delle forze russe di protezione dalle radiazioni. "La presenza di questi materiali è confermata dai media occidentali", ha detto citato da Tass, "il contenuto delle lettere mostra che Hunter Biden ha svolto un ruolo importante nel creare l'opportunità finanziaria per lavorare con agenti patogeni sul territorio ucraino, avendo raccolto fondi per Black and Veach e Metabiota". "In una delle lettere, il vicepresidente di Metabiota rileva che le attività dell'azienda saranno volte a garantire 'l'indipendenza culturale ed economica dell'Ucraina dalla Russia', il che è piuttosto strano per un'azienda di biotecnologie", ha affermato Kirillov.

Ore 17 - Truppe russe stanno lasciando Chernobyl

Le truppe russe stanno lasciando la centrale nucleare di Chernobyl e si stanno dirigendo verso il confine con la Bielorussia. Lo riferisce l'agenzia nucleare ucraina, Energoatom, aggiungendo che l'esercito russo si prepara anche a lasciare Slavutych, città vicina in cui vivono i lavoratori della centrale.

Ore 16,50 - Decreto Cremlino: Europa può pagare gas in euro, banca russa convertirà in rubli

Il decreto del Cremlino relativo al gas, firmato dal presidente russo Vladimir Putin, dice che i "Paesi ostili" potranno continuare a pagare il gas naturale in valuta straniera tramite una banca russa che convertirà il denaro in rubli. È quanto emerge dal testo pubblicato dai media di Stato russi. Oggi Putin ha usato parole dure dicendo che la Russia comincerà ad accettare i pagamenti in rubli per le sue forniture di gas dai "Paesi ostili" a partire da venerdì e che i contratti verranno interrotti se i compratori non accetteranno le nuove condizioni. Per comprare il gas i clienti "dovranno aprire conti in rubli in banche russe", ha dichiarato Putin. Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa di Stato russa Ria Novosti, il decreto firmato da Putin dice che una banca designata aprirà due conti per ogni compratore, uno in valuta straniera e uno in rubli; i compratori acquisteranno in valuta straniera e  autorizzeranno la banca a vendere quella valuta per i rubli, che verranno messi nel secondo conto: è su quel conto che il gas verrà formalmente acquistato. Il decreto del Cremlino relativo al gas, firmato dal presidente russo Vladimir Putin, al comma 9 prevede la possibilità che alcuni pagamenti di gas da parte di compratori stranieri possano non essere effettuati in rubli, ma per questi casi sarà necessaria un'autorizzazione che verrà emessa dalla Commissione governativa russa per il controllo degli investimenti stranieri.

Ore 16 - Francia e Germania: "Non accetteremo di pagare gas in altre valute, no ai ricatti"

"Vorrei ricordare alla Russia la dichiarazione del vertice del G7: non accetteremo in nessun caso di pagare le consegne di gas in una valuta diversa da quella contrattualmente concordata". Così il ministro dell'Economia francese Bruno La Maire, in conferenza stampa a Berlino con il suo omologo Robert Habeck, citato dai media tedeschi. "Siamo entrambi ugualmente determinati a proteggere i privati e le aziende" dall'aumento dei prezzi dell'energia, ha detto La Maire. È stato uno "shock energetico enorme, brutale", ha aggiunto, "in vista di questi aumenti di prezzo, abbiamo deciso con Habeck che Francia e Germania si coordinano per quanto riguarda le reazioni economiche", è previsto uno scambio quotidiano. "Per noi è importante dare il segnale: non permetteremo a Putin di ricattarci" sul gas, ha detto Habeck.

Ore 15,40 - Putin: "In Europa rischio de-industrializzazione e perdita posti lavoro. Possibile nuova ondata migratoria"

Il presidente russo Vladimir Putin ha avvertito della minaccia di una de-industrializzazione su larga scala e della perdita di milioni di posti di lavoro in Europa sullo sfondo degli attuali eventi mondiali. "I mercati globali sono in calo e il valore delle azioni delle società del complesso militare-industriale americano sta solo crescendo. Il capitale sta fluendo verso gli Stati Uniti, privando altre regioni del mondo di risorse per lo sviluppo". L'Europa, rischia una "de-industrializzazione su larga scala e la perdita di milioni di posti di lavoro", ha aggiunto Putin, sottolineando come ci sia la possibilità di una nuova ondata migratoria dai paesi in via di sviluppo verso l'Europa. "Alla crisi alimentare ne seguirà un'altra, inevitabilmente, un'altra ondata migratoria, anche e soprattutto verso i paesi europei".

Ore 15,30 - Forte esplosione a Kiev

Una forte esplosione è stata udita nel centro di Kiev. Lo riporta il Kyiv Independent, precisando che le esplosioni possono essere dovute all'abbattimento di un missile russo da parte delle difese aeree o al fatto che un missile russo abbia colpito un obiettivo.

Ore 15,20 - Putin ha firmato decreto su gas in rubli per Paesi ostili: "Il rifiuto comporta interruzione contratti esistenti"

Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato di aver firmato il decreto contenente la nuova procedura per il pagamento del gas russo in rubli per i Paesi ostili. Lo riporta Ria Novosti. I Paesi ostili "per acquistare gas naturale russo dovranno aprire conti in rubli nelle banche russe. Da questi conti verrà effettuato il pagamento per il gas consegnato a partire da domani, 1° aprile". Lo ha detto Putin, citato da Ria Novosti. "Il rifiuto dei Paesi di pagare il gas in rubli sarà considerato un mancato adempimento degli obblighi e che, in questo caso, i contratti esistenti saranno interrotti. Gli Usa stanno cercando di spingere l'Europa a comprare il costoso gas americano, così gli europei pagheranno di più".

 

 

Ore 15,10 - Zelensky: "Pace più preziosa dei diamanti russi"

"La pace è più preziosa dei diamanti e degli accordi con la Russia, delle navi russe nei porti, del petrolio e del gas di Mosca. Aiutateci". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando al parlamento belga.

Ore 14,30 - Sale il bilancio dei morti a Mykolaiv

È salito a 20 morti in Ucraina il bilancio del missile russo che martedì mattina ha colpito il quartier generale del governo regionale a Mykolaiv, nel sud del Paese.

Ore 14,20 -  Osservatorio, al via addestramento Russia di combattenti in Siria

In Siria è in corso per il terzo giorno consecutivo l'addestramento militare di combattenti per prepararli per combattere nella guerra in Ucraina a fianco dei russi. Lo riferisce l'Osservatorio siriano per i diritti umani, precisando che l'addestramento si svolge nelle zone centrale e nord-occidentale della Siria - precisamente nelle province di Idlib, Homs e Hama - e che coinvolge la 25esima divisione delle forze del regime, che ricevono ordini e finanziamenti dalle forze russe, su richiesta di Mosca.

Ore 14,10 - Nato: "La Russia si sta riposizionando"

Non sembra che la Russia stia riducendo le sue operazioni militari in Ucraina ma che stia riposizionando le forze nella regione orientale del Donbass. È quanto ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nella conferenza stampa di presentazione del rapporto annuale 2021. "La Russia ha ripetutamente mentito sulle sue intenzioni" e deve essere giudicata per le sue azioni, non per le parole dei suoi leader, ha detto Stoltenberg parlando con i giornalisti. E ancora: "Secondo la nostra intelligence, le unità russe non si stanno ritirando ma riposizionando. La Russia sta provando a raggruppare, rifornire e rafforzare la sua offensiva nella regione del Donbass".

Ore 14 - Erdogan: "Parlerò con Putin e Zelensky per organizzare incontro"

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha detto di voler tenere colloqui con le controparti russe e ucraine Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky per discutere l'organizzazione di un loro possibile incontro. Lo riporta la Tass. "Sono determinato a tenere colloqui con Putin e Zelensky. Gli dirò che il nostro obiettivo ora è quello di organizzare il loro incontro il prima possibile. Spero che saremo in grado di concordare la data dell'incontro, siamo pronti a organizzarlo", ha detto Erdogan ai giornalisti turchi al suo ritorno dall'Uzbekistan. Erdogan ha affermato poi che Ankara è pronta a diventare uno dei garanti della sicurezza dell'Ucraina.

Ore 13,50 - Stoltenberg: "Pace è base, serve investire in sicurezza"

"Accolgo con favore gli impegni molto forti di diversi alleati" della Nato "come Polonia, Romania, Germania e molti altri" a investire di più nella difesa perché "insieme questo fa un'enorme differenza", "so che è dura investire nella sicurezza perché questo significa avere meno risorse per salute, istruzione" e altro, "ma se vediamo l'azione aggressiva della Russia contro l'Ucraina ci rendiamo conto che senza la pace non avremo successo in nessun altro settore della nostra società, la pace è la base e abbiamo bisogno di investire di più nella sicurezza". Così il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nella conferenza stampa di presentazione del rapporto annuale 2021.

Ore 13,40 - Draghi: "Stiamo finanziando la guerra, non c'è dubbio"

"Germania e Italia, insieme ad altri paesi che sono importatori di gas, petrolio, carbone grano, stanno finanziando la guerra. Non c'è alcun dubbio". Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso di una conferenza nella sede della stampa estera. "Per questo l'Italia nel Consiglio europeo ha spinto così tanto, insieme ad altri paesi, verso l'attuazione di un price cap al prezzo del gas. Non c'è nessun motivo perché il gas sia così alto per gli europei", aggiunge. "Non è ancora stata concordata una data ma con Francia e Turchia abbiamo concordato un incontro sui negoziati di pace in Ucraina e per rinforzare le relazioni commerciali. Avremo un incontro nelle prossime settimane immagino".

Ore 13,35 - Colpita base militare nel Dnipropetrovsk, due morti

Le forze russe hanno colpito la base militare nella regione di Dnipropetrovsk. Secondo il governatore Valentyn Reznichenko, due persone sono rimaste uccise e cinque ferite. Lo riporta il Kyiv Independent.

 

 

Ore 13,30 - Mosca: "Usa non ci capiscono"

"Con nostro rammarico - e, in effetti, questo probabilmente causa anche la nostra preoccupazione - si scopre che né il Dipartimento di Stato né il Pentagono hanno informazioni reali su ciò che stia accadendo al Cremlino. E semplicemente non capiscono cosa stia succedendo al Cremlino. Non capiscono il Cremlino, il presidente Putin, non capiscono il meccanismo decisionale e non capiscono lo stile del nostro lavoro" e "questo è motivo di preoccupazione" poiché porta a decisioni errate e avventate "che hanno conseguenze molto negative". Così il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti. A Peskov è stato chiesto di commentare la dichiarazione del segretario di Stato americano Anthony Blinken secondo cui tra i consiglieri del presidente della Federazione russa non ci sarebbe nessuno che gli dice la verità, così come le parole della direttrice delle comunicazioni della Casa Bianca secondo cui Washington ha informazioni che Putin presumibilmente si considera fuorviato dall'esercito russo.

Ore 13,20 - Regno Unito sanziona media russi e il 'macellaio di Mariupol'

Il Regno Unito ha imposto sanzioni a più di una decina di dirigenti e organizzazioni dei media russi accusate di diffondere false informazioni sulla guerra in Ucraina. Londra ha aggiunto alla lista dei sanzionati anche il generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro di comando e controllo della difesa nazionale russa, noto come 'il macellaio di Mariupol'.

Ore 13 - Italia richiesta come garante

"L'aspetto positivo è che l'Italia è richiesta come garante sia dall'Ucraina sia dalla Russia". Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso di una conferenza nella sede della stampa estera. "Il contenuto esatto di queste garanzie è ancora presto per definirlo perché dipenderà evidentemente dal risultato dei negoziati tra Russia e Ucraina. Essenzialmente credo saranno garanzie" che prevedono "che le clausole negoziate siano attuate. Quindi la pace, il tipo di neutralità che l'Ucraina avrà, lo status delle regioni e via dicendo. Dipenderà dal contenuto dei negoziati".

 

Ore 12,20 - Draghi: "Condizioni per cessate il fuoco non sono mature, stiamo con piedi per terra"

"Cosa ci siamo detti con Putin nella telefonata di ieri? Non ci sentivamo da prima dell'inizio della guerra. Ho detto 'la chiamo perché voglio parlare di pace'. A questo punto Putin ha sostanzialmente acconsentito, 'certo, parliamo di pace'". Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso di una conferenza nella sede della stampa estera. "A Putin ho chiesto quando è previsto un cessate il fuoco per dimostrare che esiste questo desiderio di pace. Le condizioni non sono mature, però è stato aperto il corridoio umanitario di Mariupol. Ho detto a Putin che per risolvere certi nodi cruciali fosse necessario un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e la risposta è stata che i tempi non sono ancora maturi. Tutti desideriamo vedere uno spiraglio di luce, ma dobbiamo stare con i piedi per terra. I fatti oggi sono che in un certo senso le sanzioni funzionano e che alla pace si arriva se l’Ucraina si difende, altrimenti non si arriva alla pace. È presto per superare lo scetticismo". Sul gas, Draghi ha detto: "Vi riferisco le parole del presidente Putin: i contratti esistenti rimangono in vigore. Le aziende europee, e Putin ha rimarcato più volte che questa è una concessione che si applica ai paesi membri dell'Europa, continueranno a pagare in euro o in dollari", aggiunge. "La sensazione che ho avuto dall'inizio - conclude - è che non sia assolutamente semplice cambiare la valuta di pagamento senza violare i contratti. Ora le analisi sono in corso per capire esattamente che significa e se effettivamente le aziende europee possono continuare a pagare come previsto, e se questo significa qualcosa per le sanzioni in atto". Draghi ha poi spiegato di essere "positivo per quanto riguarda il ruolo della Cina perché è impossibile non averle. La Cina potrebbe diventare un protagonista di prima grandezza nell'avvicinare le due parti nel processo di pace, soprattutto la Federazione russa. Bisogna vedere poi se queste aspettative sono confermate dal comportamento e dalle indicazioni di politica della Cina. Indubbiamente lo spazio per un ruolo cinese esiste ed è molto significativo, e verrà toccato sicuramente nel vertice tra Ue e Cina", aggiunge.

Ore 12 - Dl Ucraina, il Senato conferma la fiducia al Governo: è legge 

L’aula del Senato con 214 favorevoli e 35 contrari e nessun astenuto, conferma la fiducia al governo, posta sul decreto Ucraina che, con il via libera definitivo di palazzo Madama, diventa legge. In aula i presenti sono stati 249.

Ore 11,30 - Zelensky chiede a Olanda stop import energia russa

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto all'Olanda di rafforzare le sanzioni contro la Russia e, insieme ad altri paesi dell'Ue, di "fare di tutto affinché la Russia non abbia l'opportunità di continuare la guerra". "Chiudete i vostri porti, fermate il commercio, preparatevi ad abbandonare le risorse energetiche russe il prima possibile in modo che miliardi di euro non finanzino la produzione di armi e gli omicidi di massa in Ucraina", ha aggiunto il leader.

 

 

Ore 11,10 - Croce rossa pronta a guidare evacuazione civili da Mariupol

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr) si è detto disponibile a facilitare l'evacuazione sicura dei civili da Mariupol, a condizione che le parti concordino le rotte, i tempi e la durata dell'operazione. Il Cicr ha spiegato che i rappresentanti del comitato sono attualmente "in viaggio" per "essere pronti a facilitare l'uscita sicura dei civili da Mariupol". "Per motivi logistici e di sicurezza, saremo pronti a condurre un'operazione di uscita sicura domani, venerdì, a condizione che tutte le parti concordino condizioni precise, comprese le strade, l'ora di inizio e la durata dell'evacuazione", ha detto la Croce Rossa.

Ore 11 - Zelensky: "Il mondo si sta abituando alla guerra"

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, parlando al Parlamento dell'Olanda, ha detto che la guerra in Ucraina sta diventando una routine per il mondo. "36 giorni. Questo è da quanto il nostro stato e il nostro popolo stanno combattendo contro l'esercito, che è stato definito il più forte del mondo. La Russia si sta preparando a combattere contro di noi da decenni", "non importa quanto possa sembrare spaventoso, ma le persone stanno già iniziando ad abituarsi", ha detto Zelensky. "I rapporti quotidiani sul numero di case distrutte, città bombardate, comunità non causano più emozioni. Per molti altri, la guerra in Ucraina sta diventando una routine. Purtroppo. Ma è vero: routine. Ma non per coloro le cui vite sono minacciate ogni minuto", ha aggiunto Zelensky.

Ore 10,50 - Hacker russi hanno cercato di attaccare reti Nato

Secondo un rapporto del Threat Analysis Group di Google, hacker russi hanno cercato di penetrare nelle reti della Nato e delle forze armate di alcuni paesi dell'Europa orientale. Google ha affermato che gli attacchi informatici sono stati lanciati da un gruppo con sede in Russia chiamato Coldriver o Callisto. Il rapporto non specifica quali forze armate siano state prese di mira.

Ore 10,45 - Zelensky chiede più sanzioni ad Australia

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto ai parlamentari australiani più aiuti, in termini sia di sanzioni che di equipaggiamento militare, nella guerra contro la Russia. "Abbiamo bisogno di più sanzioni contro la Russia, sanzioni potenti finché non smetteranno di ricattare altri paesi con i loro missili nucleari", ha detto Zelensky al Parlamento. Il leader ha poi chiesto specificamente veicoli blindati a quattro ruote motrici Bushmaster di fabbricazione australiana. "Avete ottimi veicoli Bushmasters che potrebbero aiutare sostanzialmente Kiev, e altro equipaggiamento", ha detto Zelensky, che ha poi chiesto di bandire le navi russe dai porti internazionali. I legislatori australiani hanno riservato a Zelensky una standing ovation all'inizio e alla fine del suo discorso di 16 minuti. Zelensky ha affermato che la Russia non avrebbe invaso l'Ucraina se Mosca fosse stata punita per l'abbattimento del volo Malaysia Airlines MH17 nel 2014 in Ucraina. Due settimane fa, i governi australiano e olandese hanno avviato una causa legale contro la Russia presso l'Organizzazione per l'aviazione civile internazionale per ritenere Mosca responsabile del suo presunto ruolo nell'attacco missilistico che ha ucciso tutte le 298 persone a bordo dell'aereo. Delle vittime, 196 erano cittadini olandesi e 38 residenti australiani.

Ore 10.40 - Già partiti 17 autobus per i profughi

Sono diciassette i bus già partiti da Zaporizhzhia per raggiungere Mariupol. Lo riferiscono le autorità di Kiev. L'obiettivo è evacuare i civili dalla città portuale assediata dalle forze russe.

Ore 10.15 - Esercitazioni della Russia con missili balistici

Le Forze missilistiche della Russia stanno per avviare esercitazioni nella regione di Orenburg, a cui parteciperanno 3.000 soldati: lo ha reso noto il ministero della Difesa. Le esercitazioni verranno supervisionate personalmente dal comandante delle Forze missilistiche strategiche.

 

 

Ore 9.55 - Bimbo di 11 anni e madre trovati morti sotto le macerie

Un bimbo di 11 anni e sua mamma sono stati uccisi dai bombardamenti a Slobozhanske nella regione di Kharkiv, i cadaveri sono stati estratti dalle macerie solo oggi poiché nei giorni scorsi la zona era ancora sottoposta ad attacchi.

Ore 9.30 - Medvedev: "L'Europa rischia di rimanere senza gas"

L'Europa rischia di rimanere senza gas. Lo sostiene il vice presidente del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa ed ex presidente Dmitry Medvedev su Telegram: "Le sanzioni europee contro la Federazione Russa e il rifiuto di pagare il gas in rubli sono il miglior modo per lasciare i paesi dell'Ue senza gas".

Ore 9.20 - Bombardato edificio comunale, un morto e tre feriti

Un morto e almeno tre feriti. E' il bilancio dei bombardamenti russi sulla città di Derhachi, nella regione di Kharkiv. Distrutto uno dei palazzi del municipio, come riporta il consiglio comunale. Colpite anche le città di Prudyanka, Slatine, Bezruky. Gravissimi danni in numerose città.

Ore 9 - Corridoio umanitario da Mariupol

Aperto il corridoio umanitario da Mariupol. Partiti 45 bus con a bordo profughi.

Ore 8.30 - Gli 007 inglesi: "Probabili aspri combattimenti a Kiev nei prossimi giorni"

"Probabile che vi siano aspri combattimenti nei sobborghi di Kiev nei prossimi giorni". Lo sostengono gli 007 inglesi. Nonostante gli annunci della Russia "sono proseguiti pesanti bombardamenti e attacchi missilistici" e "pesanti combattimenti continuano a Mariupol, obiettivo chiave dell'esercito russo"

Ore 7.30 - La Russia assume poliziotti per le città occupati

La Russia è alla ricerca di agenti di polizia da inviare nelle città ucraine che ha occupato. Avrebbero il compito di "sensibilizzare" il rapporto con autorità locali e popolazione. 

Ore 7.18 - Zelensky chiede armi, aiuti e sanzioni alla Russia

La Russia offre il cessate il fuoco temporaneo a Mariupol ma impone condizioni per aprire il corridoio umanitario. Lavarov considera "inaccettabile" la presenza di infrastrutture Nato e Usa vicino all'Afghanistan. Secondo Zelensky la guerra è a un bivio e chiede agli Stati Uniti armi, aiuti e sanzioni.

Ore 7 - Contrazione del Pil ucraino del 20%, quello russo del 10

L'Ucraina potrebbe perdere il 20% del Pil a causa dell'invasione della Russia che a sua volta dovrebbe registrare una contrazione del 10%. Previsioni a cura della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers). Prima dell'invasione le previsioni erano di una crescita del 3.5% per l'Ucraina e del 3 per la Russia.