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Guerra, riprendono i negoziati. I servizi segreti di Kiev: "Vogliono l'Ucraina divisa come la Corea". Biden: "Putin dittatore" | Diretta, video e foto

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Ore 22,30 - Zelensky: "Segnali dopo negoziati sono positivi ma attacchi non si fermano"

 I segnali dei negoziati in Turchia sono "positivi", ma l'Ucraina non "intende allentare" i suoi sforzi militari. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video pubblicato su Telegram. "Possiamo dire che i segnali che stiamo sentendo nelle trattative sono positivi, ma non mettono a tacere le esplosioni o i proiettili russi", ha spiegato. "L'esercito russo ha ancora un potenziale significativo per continuare gli attacchi contro il nostro stato", ha aggiunto. La revoca delle sanzioni occidentali contro la Russia "può essere presa in considerazione solo una volta che la guerra sarà finita. Non ci si dovrebbe aspettare che i negoziati portino alla revoca delle sanzioni contro la Russia. Questa domanda può essere presa in considerazione solo una volta che la guerra sarà finita e avremo recuperato ciò che è nostro", ha spiegato.

Ore 22 - Pentagono: "Minaccia russa non è finita"

 Anche se un "piccolo numero" di forze russe si è allontanato da Kiev "nell'ultimo giorno", la Russia può ancora infliggere "enorme brutalità" al paese, inclusa la capitale. Lo ha dichiarato il portavoce del Pentagono John Kirby in un briefing. “Riteniamo che questo sia un riposizionamento, non un vero ritiro, e che tutti dovremmo essere preparati a guardare a una grande offensiva contro altre aree dell'Ucraina. Ciò non significa che la minaccia a Kiev sia finita", ha spiegato. Kirby ha affermato che la Russia ha continuato gli attacchi aerei contro la città "anche oggi". Le forze russe in riposizionamento si stanno spostando “più verso nord”, ma che è “troppo presto per dire” dove sia la loro eventuale destinazione, ha aggiunto.

Ore 21,30 - Usa: "Biden non ha parlato con leader Ue delle sue parole su Putin"

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e i leader di Germania, Italia, Francia e Regno Unito "non hanno discusso" delle parole pronunciate in Polonia da Biden, secondo cui il presidente russo Vladimir Putin "non può rimanere al potere". Lo ha riferito la direttrice delle comunicazioni della Casa Bianca Kate Bedingfield. "Ne ho parlato con il presidente prima, non l'hanno fatto", ha detto. "Erano incredibilmente allineati, tuttavia, e hanno parlato di alcune delle questioni chiave su cui ci stiamo concentrando, inclusa la fornitura di armi all'Ucraina, incluso l'aumento dei costi per la Russia, il continuo aumento delle sanzioni, il sostegno ai mercati energetici stabili e, naturalmente, lo stato dei negoziati diplomatici”, ha aggiunto.

Ore 21 - Sale a 12 il bilancio delle vittime dopo l'attacco a Mykolaiv

Sale a 12 il bilancio delle vittime dell'attacco russo contro l'ufficio del governatore militare regionale di Mykolaiv. 33 i feriti. Lo riferiscono i servizi di emergenza statali ucraini. L'attacco ha demolito metà dell'edificio, ha detto il governatore Vitalii Kim.

Ore 20,30 - Biden: "De-esclation? Vediamo i fatti"

"La Russia ha detto che ridurrà le sue attività militari intorno a Kiev? Vedremo quali saranno le loro azioni". Lo ha detto il presidente americano Joe Biden ai giornalisti in una conferenza stampa con il premier di Singapore. "Vedremo se seguiranno ciò che stanno suggerendo", ha continuato Biden dopo che gli è stato chiesto se potrebbe significare che la fine della guerra si avvicina oppure che Mosca cerca di guadagnare tempo.

Ore 20,20 - Usa valutano altri 500 milioni di dollari di aiuti

L'amministrazione Biden sta valutando la possibilità di fornire all'Ucraina altri 500 milioni di dollari in aiuti e sta spingendo gli alleati europei a dare un contributo. Lo riporta Bloomberg, citando fonti vicine alle recenti discussioni. Gli ucraini potrebbero usare i soldi per sostenere i servizi del governo, o per aiuti umanitari o scopi militari, hanno detto le fonti.

Ore 20 - Draghi incontra Mattarella sulle spese militari

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, secondo quanto si apprende, si sarebbe recato al Quirinale per aggiornare il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, sulla vicenda degli investimenti militari.

Ore 19,30 - Conte a Draghi: "Preoccupati per spese armi al 2%" 

"Non metto in discussione l'accordo con la Nato e non voglio che Draghi lo metta in discussione, anche perché sono stati presi nel 2014. Ma affrettarsi a rispettare la soglia del 2% significherebbe produrre un picco di spese militari in un momento di grande difficoltà”. Così il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, dopo l'incontro a palazzo Chigi con il presidente del Consiglio, Mario Draghi. “Ho espresso al presidente Draghi la preoccupazione del Movimento e ribadito la posizione che ho già espresso: in questo momento le priorità degli italiani sono altre” rispetto a quella “di alzare la spesa militare al 2% del Pil”. “Ragionevolmente nel Def non ci sarà scritto” l’aumento delle spese militari al 2% del Pil, ma “è una prospettiva da affrontare sul piano politico e delle strategie e delle priorità politiche. Con il premier Draghi si è parlato anche di difesa comune europea. Il Movimento non è contrario a un rafforzamento della difesa comune ma va fatto nell’ambito di un rafforzamento politico. È una prospettiva impegnativa che non può definirsi in qualche mese. Su questo il Movimento 5 Stelle c’è perché la difesa comune porta anche a razionalizzare le spese militari”. 

Ore 19,20 - Putin a Macron: "A Mariupol nazionalisti devono deporre armi"

Per risolvere la difficile situazione umanitaria di Mariupol, i militanti nazionalisti ucraini devono smettere di resistere e deporre le armi". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nel corso della telefonata con il presidente francese Emmanuel Macron, lo riporta la Tass citando il Cremlino.

Ore 19 - Francia: "Impossibile operazione umanitaria a Mariupol adesso"

Un'operazione umanitaria a Mariupol "in questa fase" non è possibile. Lo ha riferito l'Eliseo dopo la telefonata fra il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente russo Vladimir Putin.

Ore 18,30 - Biden-Draghi-Macron-Scholz-Johnson, priorità cessate il fuoco

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto oggi pomeriggio una nuova conversazione telefonica con il Presidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden, il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, il Cancelliere della Repubblica Federale di Germania, Olaf Scholz, e il Primo Ministro del Regno Unito, Boris Johnson. I cinque leader - si legge in una nota di Palazzo Chigli - hanno confermato l’importanza di uno stretto coordinamento sull’aiuto alla popolazione e alle Istituzioni ucraine, con particolare attenzione al funzionamento dei corridoi umanitari e all’assistenza ai crescenti flussi di rifugiati. Hanno inoltre condiviso la necessità di sostenere i negoziati in corso, assicurando al più presto il cessate il fuoco. Al centro del confronto anche la diversificazione degli approvvigionamenti energetici.

Ore 18,20 - Telefonata Macron-Putin, un'ora di colloquio

E' terminata la telefonata fra il presidente francese Emmanuel Macron e quello russo Vladimir Putin. Il colloquio è durato circa un'ora. Lo riporta BfmTv citando l'Eliseo.

Ore 18 - Giornalista ucraina arrestata dai russi

La giornalista dell'agenzia ucraina Unian Iryna Dubchenko sarebbe stata arrestata dai russi a Rozovka, nella regione di Zaporizhia, e portata a Donetsk "per svolgere azioni investigative in relazione all'accoglienza di un militare ucraino". A riferirlo è stata la sorella della giornalista Oleksandra Dubchenko. Lo riporta su Telegram l'unione nazionale dei giornalisti dell'Ucraina.

 

 

Ore 17,30 - Zelensky sente il premier olandese Rutte

Il presidente ucraino Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con il premier olandese Rutte. "L’ho ringraziato per il forte sostegno al popolo ucraino nel contrasto all’aggressione russa. L’ho informato dei crimini in corso da parte della Federazione Russa contro la popolazione civile. È stata discussa ulteriore cooperazione", ha scritto.

Ore 17,15 - Colloquio telefonico tra Macron e Putin

E' in corso una telefonata fra il presidente russo Vladimir Putin e quello francese Emmanuel Macron. Lo rende noto l'Eliseo.

Ore 17 - Mosca: "Per accordo c'è ancora strada da fare, de-escalation su Kiev e Chernihiv non è cessate il fuoco"

Mosca ha compiuto "due enormi passi verso il raggiungimento della pace ma per preparare un accordo a condizioni reciprocamente accettabili, c'è ancora un molta strada da fare". Lo ha precisato il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky. Lo riporta la Tass. La de-escalation militare su Kiev e Chernihiv "non significa un cessate il fuoco. Capiamo che ci sono persone a Kiev che hanno bisogno di prendere decisioni, quindi non vogliamo esporre questa città a rischio aggiuntivo", ha spiegato.

Ore 16,30 - Terminato colloquio tra Biden-Draghi-Macron-Scholz-Johnson

Il colloquio telefonico del presidente degli Stati Uniti Joe Biden con gli alleati europei per discutere gli ultimi sviluppi riguardanti l'invasione russa dell'Ucraina è iniziata alle 9.19 ora di Washington (15.19 in Italia) e si è conclusa alle 10.12 (16.12). Lo ha reso noto la Casa Bianca, secondo quanto riporta la Cnn. Erano presenti il premier Mario Draghi, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il primo ministro britannico Boris Johnson.

 

 

Ore 16 - Blinken: "Ci servono i fatti di Mosca, non le parole"

"Noi ci focalizziamo su quello che la Russia fa non su ciò che dice. Ci atteniamo ai fatti". Lo ha detto il segretario di Stato americano, Antony Blinken, parlando da Rabat. "Dobbiamo capire se la Russia sta cercando di prendere tempo per raggruppare le truppe, non lo sappiamo. Se Mosca crede che soggiogare il Donbass sia accettabile è in errore. Gli ucraini determineranno il loro destino". 

Ore 15,40 - Kiev vuole che paesi garanti forniscano assistenza militare e cieli chiusi

"I Paesi garanti dovranno fornirci assistenza militare, forze armate, armamenti, cieli chiusi: tutto ciò di cui abbiamo tanto bisogno ora e che non possiamo ottenere". Così il capo della delegazione ucraina David Arahamiya durante un briefing dopo i colloqui con la Russia a Istanbul, citato da Ukrainska Pravda.

Ore 15,30 - Mosca: "Speriamo che emotività di Biden non porti a danni irreparabili"

La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha espresso la speranza che "l'emotività" di Joe Biden non lo porti a "farà qualcosa di irreparabile e pericoloso per il mondo intero". Lo riportano le agenzie russe. Il riferimento è alle parole pronunciate dal presidente americano nei confronti del leader russo Vladimir Putin.

Ore 15,20 - Oggi colloquio Biden-Draghi-Macron-Scholz-Johnson

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden avrà oggi un colloquio telefonico con gli alleati europei per discutere gli ultimi sviluppi riguardanti l'invasione russa dell'Ucraina. Lo ha reso noto la Casa Bianca, citata da Cnn. Sono attesi all'appuntamento telefonico il premier Mario Draghi, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il primo ministro britannico Boris Johnson.

Ore 15,10 - Domani niente colloqui, le delegazioni stanno lasciando la Turchia

I colloqui fra Mosca e Kiev non proseguiranno domani. Lo ha detto a Ria Novosti una fonte del ministero degli Esteri turco. "Stiamo partendo", ha confermato il capo della delegazione di Mosca, Vladimir Medinsky.

Ore 15 - Mosca: "No a offerte di garanzie su Donbass e Crimea. Non ci opponiamo all'ingresso di Kiev nell'Ue"

"Nulla nell'accordo con Mosca ci dovrebbe impedire di entrare nell'Ue", hanno detto i rappresentati russi dopo il colloquio odierno con la delegazione ucraina, sottolineando che la Russia "non si oppone al desiderio dell'Ucraina di aderire all'Unione Europea".

Ore 14,50 - Kiev: "No a ingresso Nato ma vogliamo garanzie di sicurezza. Procedura adesione Ue continua"

 "Vogliamo un meccanismo di garanzie di sicurezza simile a quello previsto dall'articolo 5 della Nato", "con tali garanzie "non ci saranno truppe straniere nel nostro paese e non entreremo nella Nato". Lo ha riferito la delegazione di Kiev in un punto stampa al termine del primo giorno di colloqui con Mosca a Istanbul. Inoltre, la delegazione ha detto che "nulla nell'accordo con Mosca ci dovrebbe impedire di entrare nell'Ue".

Ore 14,40 - Turchia: "Lieti di convergenza posizioni tra Kiev e Mosca"

"Siamo lieti di notare la convergenza delle posizioni di Mosca e Kiev". Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu in un briefing con la stampa dopo l'incontro a Istanbul delle delegazioni negoziali di Russia e Ucraina. Lo riporta Ria Novosti. "Dall'inizio dei colloqui, oggi si sono verificati i progressi più significativi. È stata raggiunta una comprensione reciproca su alcune questioni", ha affermato Cavusoglu.

Ore 14,30 - Draghi firma Dpcm per protezione profughi

 Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha firmato il Dpcm sulla protezione temporanea e l'assistenza per i profughi provenienti dall'Ucraina a causa della guerra. Il decreto recepisce la decisione del Consiglio Ue del 4 marzo.

Ore 14,20 - Kiev: "Possibilità di incontro tra Zelensky e Putin"

Il leader del partito di Zelensky Servo del popolo, David Arahamiya, ha affermato che le delegazioni ucraina e russa hanno materiale sufficiente per consentire al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di incontrare il presidente russo Volodymyr Putin. "Riteniamo di aver già sviluppato materiale sufficiente per rendere possibile l'incontro dei presidenti dell'Ucraina e della Federazione russa", ha affermato Arahamiya dopo il primo round di colloqui con la Russia a Istanbul, citato da Unian.

 

 

Ore 14,10 - In Italia 75mila profughi

Sono 75.115 le persone giunte finora in Italia: 38.735 donne, 7.158 uomini e 29.222 minori. Lo rende noto il Viminale. Rispetto a ieri, l'incremento è di 1.217 ingressi nel territorio nazionale: le destinazioni principali sono Milano, Roma, Napoli e Bologna.

Ore 14 - Mosca: "Colloqui costruttivi, ad accordo chiuso ok a colloquio Putin-Zelensky"

Il capo negoziatore russo Medinsky, citato dalla Tass, ha parlato di "colloqui costruttivi". Un incontro tra Putin e Zelensky sarà possibile solo dopo che un accordo di pace sarà stato siglato dai rispettivi ministri degli Esteri. "Faremo due passi concreti per la escalation della crisi", ha concluso Medinsky, annunciando che "la Russia interromperà l’attività militare vicino a Kiev e Chernikiv". E ancora: "Abbiamo ricevuto proposte dall'Ucraina da prendere in considerazione. Saranno presentate al presidente Putin e daremo la nostra risposta. A condizione di un rapido lavoro sul trattato e di trovare un compromesso, la possibilità di fare la pace si avvicinerà".

Ore 13,50 - Delegazione Kiev: "Proposto nuovo sistema di garanzie, se funziona ok a neutralità"

 L’Ucraina ha proposto alla Russia "un nuovo sistema di garanzie" per la sua sicurezza. Lo ha annunciato il capo della delegazione ucraina, David Arakhmia, al termine dei colloqui a Istanbul. Se il sistema di garanzie per la sicurezza dell’Ucraina, proposto alla Russia, dovesse "funzionare", il governo di Kiev accetterebbe lo status di "neutralità". Con la neutralità, ha precisato il negoziatore, non ci sarebbero basi straniere in Ucraina.

Ore 13,45 - Mosca nega avvelenamento Abramovich

Il portavoce del Cremlino, Dimitry Peskov, ha definito "parte del sabotaggio e della guerra dell'informazione", le voci su un presunto avvelenamento di Roman Abramovich e di alcuni partecipanti ai negoziati fra Russia e Ucraina. Lo riporta la Tass.

Ore 13,40 - Conclusa prima giornata di negoziati

 Si è conclusa la prima giornata dei colloqui di pace tra Mosca e Kiev a Istanbul. Lo rendono noto i media turchi.

Ore 13,30 - Federazione internazionale biathlon sospende Russia e Bielorussia

Russia e Bielorussia sono state sospese come membri dell'organo di governo mondiale del biathlon. Aumenta quindi l'isolamento dei due paesi dopo che la maggior parte degli sport olimpici ha già vietato agli atleti e alle squadre di Russia e Bielorussia di competere a causa della guerra in Ucraina. L'Unione internazionale di biathlon ha annunciato che Russia e Bielorussia "hanno violato gli obblighi umanitari per le federazioni affiliate". L'Ibu ha aggiunto anche che sarebbe ingiusto per "i paesi attaccanti" godere dei diritti di membri mentre il biathlon è interrotto in Ucraina. Le decisioni possono essere impugnate davanti al Tribunale Arbitrale dello Sport.

Ore 13,20 - Zelensky: "Più sanzioni contro la Russia"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando al Parlamento della Danimarca, ha chiesto di rafforzare le sanzioni contro Mosca. "Bisogna bloccare il commercio, chiudere i porti", ha aggiunto il leader.

Ore 13,10 - Bombardamenti a Mykolaiv, sette morti

E' di almeno sette morti il bilancio del bombardamento contro la sede dell'amministrazione regionale di Mykolaiv, città del sud dell'Ucraina, ventidue quelle ferite. Così Zelensky nel suo intervento al Parlamento danese.

Ore 13 - Zelensky: "Mosca deporta civili e violenta nostre donne"

 Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che Mosca sta "deportando civili" in Russia e ha accusato i militari di aver violentato donne e ragazze, anche minorenni. Zelensky ha parlato in collegamento con il Parlamento della Danimarca.

Ore 12,50 - Kiev: "Servono garanzie di sicurezza incondizionate"

"Garanzie di sicurezza incondizionate per l'Ucraina, cessate il fuoco, decisioni effettive su corridoi e convogli umanitari, osservanza delle regole della guerra". Lo ha scritto su Twitter Mikhaylo Podoliak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in merito ai negoziati di Istanbul definiti "difficili".

Ore 12,40 - Gas russo solo con pagamento in rubli

"Sarà possibile pagare il gas russo solo in rubli e nessuno lo fornirà gratuitamente". Lo ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riporta Ria Novosti. "Le aziende devono comprendere le mutate condizioni di mercato dovute alla guerra economica condotta contro la Russia. E, naturalmente devono anche capire che devono acquistare rubli con la loro valuta e con questi pagare il gas", ha aggiunto.

Ore 12,30 - Mosca: "Necessario dialogo con Usa"

"Gli insulti personali non possono che lasciare il segno nei rapporti tra capi di Stato ma occorre in ogni caso un dialogo tra Russia e Stati Uniti". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dimitry Peskov, commentando le parole di Joe Biden nei confronti di Vladimir Putin. Lo riporta la Tass. "È necessario non solo nell'interesse dei nostri due Paesi, ma anche nell'interesse del mondo intero - ha aggiunto - in un modo o nell'altro, prima o poi dovremo parlare di questioni di stabilità, sicurezza e così via".

Ore 12,20 - Russia: "Se Nato fornirà aerei a Kiev reagiremo"

"Stiamo seguendo le dichiarazioni dei leader dei singoli paesi della Nato sulla loro intenzione di fornire aerei e sistemi di difesa aerea all'Ucraina. Se verranno implementati, reagiremo adeguatamente". Lo ha affermato il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu. Lo riporta la Tass.

 

 

Ore 12,10 - Nel pomeriggio colloquio Putin-Macron

L'Eliseo ha riferito che il colloquio telefonico tra il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente russo Vladimir Putin si terrà questo pomeriggio alle ore 16.30 (le 17.30 a Mosca).

Ore 12 - Peskov: "Oggi capiremo se negoziati hanno prospettiva"

"Per quanto riguarda il destino dei negoziati oggi o domani capiremo se c'è qualcosa di promettente o meno". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, lo riporta la Tass.

Ore 11,50 - Obiettivo russia è difesa del Donbass

"Il potenziale di combattimento delle forze armate ucraine è stato significativamente ridotto, il che ci consente di concentrare l'attenzione e gli sforzi sul raggiungimento dell'obiettivo principale: la liberazione del Donbass". Lo ha affermato il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, citato dalla Tass.

Ore 11,40 - Negoziati, presente anche Abramovich. Mosca: "Non è membro ufficiale della nostra delegazione"

L'oligarca russo Roman Abramovich "non è un membro ufficiale della delegazione russa ai colloqui di Istanbul, ma è coinvolto nel garantire i contatti tra Mosca e Kiev". Lo ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass. La sua partecipazione al tavolo dei negoziati "è stata approvata da entrambe le parti", ha aggiunto Peskov.

Ore 11,30 - Russia: "Raggiunti obiettivi prima parte dell'operazione"

Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu ha riferito che "i compiti principali della prima fase dell'operazione militare speciale in Ucraina sono stati raggiunti" e che "le forze armate ucraine hanno subito danni significativi". Lo riporta la Tass.

Ore 11,20 - Mosca convoca ambasciatori dei Paesi Baltici, espulsi diplomatici

Tre ambasciatori dei Paesi Baltici sono stati convocati al ministero degli Esteri russo in relazione alla decisione di Mosca di espellere i loro diplomatici: lo ha riferito la Tass che cita una fonte informata. Il 18 marzo, Estonia e Lettonia hanno annunciato l'espulsione di tre diplomatici russi. La Lituania ha dichiarato quattro dipendenti dell'ambasciata russa 'persona non grata'.

Ore 11 - Il sindaco: "Nella città di Chernihiv verso i 4oo morti"

Potrebbero essere addirittura 400 le persone uccise dai soldati russi a Chernihiv, 130 chilometri da Kiev. Lo sostiene il sindaco della città, Vladyslav Atroshenko. "Abbiamo già piu' di 350 vittime in città e questo non è il dato definitivo".

Ore 10.45 - Negoziato al via senza strette di mano. Kiev avvisa sul rischio veleno: "Non mangiate e non bevete"

A Istanbul iniziato il negoziato tra le delegazioni della Russia e dell'Ucraina. Nessuna stretta di mano tra i presenti. Le delegazioni starebbero lavorando su tutte le questioni controverse. Intanto il ministro degli esteri dell'Ucraina, Dmytro Kuleba, ha invitato gli uomini del suo paese di non mangiare, non bere ed evitare di toccare qualunque superficie.

Ore 9.45 - Erdogan: "La guerra non serve, la pace non avrà perdenti"

Continuare la guerra non serve a nessuno e una "pace giusta" non avrà un perdente. Sono parole del presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, nel suo benvenuto ai negoziatori russi e ucraini ai colloqui di Istanbul: "Mi auguro che i nostri incontri e le nostre discussioni siano di buon auspicio per i vostri Paesi, per la nostra regione e per tutta l'umanità". Il presidente ha chiesto un immediato cessate il fuoco. Le dichiarazioni sono state riportate dalla Bbc. 

Ore 9.30 - La Russia: "Chi non paga non avrà il gas. Niente beneficenza"

Chi non paga non avrà il gas. La Russia non farà beneficienza. Lo sostiene il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax, in un'intervista all'emittente Usa Pbs. "Non invieremo gas gratis all'Europa occidentale", ha spiegato commentando il rifiuto dei Paesi occidentali di pagare il gas in rubli. 

Ore 9 - Il ministro Kuleba: "Criminalizzare Z, è il simbolo di barbarie"

Il simbolo utilizzato dalla Russia per la guerra, la Z è solo sinonimo di barbarie. Il ministro degli esteri dell'Ucraina, Dmytro Kuleba, ha esortato la comunità internazionale a criminalizzare l'uso del simbolo.

Ore 8.35 - Aumentano i bambini morti: 144. Oltre 220 feriti

Aumentano i bambini ucraini che hanno perso la vita a causa del conflitto. Le vittime ufficiali ora sono 144, i feriti 220. I dati sono stati resi noti dal procuratore generale del Paese.

Ore 8.15 - I servizi segreti ucraini: "Vogliono dividere il Paese come la Corea"

Il Cremlino vorrebbe una Ucrainia alla coreana e cioè il Paese diviso in due. La parte nord indipendente e quella meridionale annessa alla Russia. Lo sostiene Kyrylo Budanov, capo dell'intelligence militare ucraina. Nel Donbass, il leader della repubblica di Lugansk annuncia un referendum per annessione alla Russia, poi ritratta.

Ore 8 - Kiev: "Respinti sette attacchi in 24 ore"

I militari ucraini avrebbero respinto almeno sette attacchi russi in 24 ore. Funzionari di Kiev hanno svelato al Guardian che sono stati distrutti 12 carri armati, 10 blindati, 17 velivoli di cui otto aerei, tre elicotteri, quattro droni e due missili. 

Ore 7.30 - Riprendono i negoziati. Serve un accordo per fermare la guerra

Oggi, martedì 29 marzo, a Istambul riprendono i negoziati tra la Russia e l'Ucraina. Il presidente Zelensky è pronto ad accettare lo stato di neutralità. Putin sarà disponibile ad ammorbidire le proprie posizioni e a cessare il fuoco? Dagli Stati Uniti intento arriva un altro attacco frontale al presidente della Russia. "Putin è un dittatore e l'Ucraina non sarà mai conquistata". Parole del numero uno della Casa Bianca, Joe Biden. Sul fronte militare le forze russe sembrano aver consolidato il controllo di Mariupol.