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Guerra in Ucraina, sventato attentato a Zelensky. Al teatro di Mariupol 600 sopravvissuti, Oms: "Oltre 70 attacchi a ospedali" | Diretta, foto e video

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Ore 23.45 - Zelensky: impossibile salvare Mariupol senza altre armi  

E' "impossibile salvare Mariupol senza ulteriori carri armati e aereoplani". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo ultimo video messaggio, in cui ha protestato per il ritardo nella consegna di armi da parte dei partner occidentali. "L'Ucraina non può abbattere i missili russi con fucili e mitragliatrici", ha detto. 

Ore 23 - Zelensky, se non ci danno gli aerei, rischio Russia minacci vicini

Se l'Ucraina non riceverà aerei militari, la Russia potrebbe minacciare i paesi vicini. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una videoconferenza con il suo omologo polacco Andrzej Duda, nella quale si è anche detto "deluso" che Kiev non abbia ricevuto i MiG-29 dalla Polonia. Lo scrive il Kyiv Independent.

 

Ore 21.25 - Ucraina, colpito un centro di ricerca nucleare a Kharkiv

Il reattore nucleare di ricerca dell'Istituto di Fisica e di tecnologia di Kharkiv è stato colpito da una cannonata russa, secondo quanto scrive il Kyiv Independent e ribadiscono fonti parlamentari di Kyev. Finora le autorità non sono state in grado di verificare l'entià dei danni alla struttura.

 

Ore 21.10 - Ucraina, Di Maio: "Putin arretra, può diventare più aggressivo"

"La guerra di Putin sta arretrando, non sta avanzando. La sua guerra non sta andando bene e questo può aumentare la sua aggressività". Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a In Onda su La7. Riferendosi poi alle nuove accuse lanciate a Putin dal presidente degli Stati Uniti, Di Maio ha aggiunto: "Il presidente Biden ha fatto un discorso chiaro, ha usato parole precise, ma dall'altra parte Putin usa le bombe. Le parole di Biden devono servire a far capire chiaramente a Putin che deve fermarsi". Infine, un'osservazione sullo schieramento dell'Occidente: "La Nato e l'Unione europea sono compatte e forti e una Nato e un'Europa compatte e forti difendono meglio l'Italia".

Ore 20.50 - Ucraina, la procuratrice generale: "Morti in guerra 12 giornalisti"

Dodici giornalisti sono stati uccisi nella guerra in Ucraina. Lo ha reso noto la procuratrice generale dell'Ucraina, Irina Venediktova, citata dalla Bbc. "Rivelare la verità sull'aggressione di Putin al mondo è mortale: 12 giornalisti sono già morti in guerra - ha dichiarato - Hanno seguito i crimini di guerra della Federazione Russa e sono diventati le loro vittime. Altri 10 hanno riportato ferite di varia gravità".

Ore 20.40 - Ucraina, Zelensky: "Migliaia di morti per attacchi aerei"

"Migliaia di ucraini sono morti a causa di attacchi aerei e e missilistici". Lo ha detto il presidente Zelensky in collegamento con Andzhei Duda. "Ci sono aerei di produzione sovietica che ancora non ci sono stati forniti - ha aggiunto - Tuttavia sia la Polonia che gli Usa hanno dichiarato di essere pronti per questa decisione".

Ore 20.15 - Ucraina: Duda a Zelensky, cessate fuoco legato a ritiro russo

Dopo i colloqui odierni con Joe Biden, mentre il presidente americano si recava allo stadio di Varsavia  per incontrare i profughi il capo di stato polacco Andrzej Duda ha parlato per un ora con l'omologo ucraino Volodymyr Zelensky. Lo ha rivelato Duda stesso intervistato stasera dal canale Tvn 24. Duda ha spiegato che ha assicurato a Zelensky che un eventuale armistizio fra le forze militari ucraine e russe sarà per forza, secondo i paesi della Nato, legato all'obbligo del ritiro delle truppe russe dall'Ucraina.

Ore 19.40 - Cremlino, non spetta a Biden decidere chi governa in Russia

"Non è qualcosa che decide Biden. È solo una scelta dei cittadini della Federazione Russa". Lo afferma - secondo quanto riporta Cnn - il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov commentando le parole di Joe Biden, secondo il quale Vladimir Putin non può restare al potere.

Ore 19.30 - Ucraina: Biden, Europa si liberi da dipendenza energia russa

Il presidente Joe Biden ha lanciato un appello pubblico ai leader europei a liberarsi dalla dipendenza energetica di Mosca. "L'Europa - ha detto, parlando dal Castello Reale di Varsavia - deve mettere fine alla sua dipendenza dai combustibili fossili della Russia. Noi, come Stati Uniti, la aiuteremo".

Ore 19.20 - Biden ai russi: Putin dittatore, non può restare al potere, non abbiate paura

"Per amor di Dio, quest'uomo non può restare al potere", ha detto Biden da Varsavia, evocando per la prima volta un cambio di regime in Russia. "Non abbiate paura. Un dittatore che vuole ricostruire un impero non cancellerà mai l'amore della gente per la libertà", ha aggiunto il presidente Usa sottolineando che la guerra in Ucraina è "colpa di Vladimir Putin".

ore 19.15 - Biden ai cittadini russi, voi non siete il nostro nemico

Il presidente Usa Joe Biden si è rivolto alla popolazione russa nel suo discorso a Varsavia con queste parole: "Voi non siete il nostro nemico. Putin vi ha tagliato dal mondo. Putin può e deve finire questa guerra. Voi non siete così, non è il futuro che meritate. Putin sta riportando la Russia al XIX secolo""

Ore 19.10 - Biden a Putin, non pensare a toccare territorio Nato

La "colpa è solo di Vladimir Putin", "non deve neanche pensare" a toccare un centimetro del territorio della Nato. "Abbiamo un obbligo sacro" nell'articolo 5 del trattato dell'Alleanza. Lo afferma il presidente americano Joe Biden a Varsavia, alzando il tono della voce in quello che è stato il momento più intenso del suo discorso da Varsavia.

Ore 19.05 - Biden, la Russia sta "strangolando la democrazia"

Il presidente Usa attacca: "La Russia sta strangolando la democrazia e  vuole farlo non solo in casa sua. Prepariamoci ad una lunga battaglia per la libertà".  Vladimir Putin, ha aggiunto Biden, "ha l'audacia" di dire che "ha ragione" ma "non ci sono giustificazioni per l'invasione dell'Ucraina", afferma Joe Biden sottolineando che le azioni della Russia minacciano di portare "decenni di guerra".

Ore 19 - Biden a Varsavia cita Papa Wojtyla: "Non abbiate paura"

Joe Biden cita Papa Giovanni Paolo II. "Non abbiate paura", dice il presidente americano a Varsavia citando il Papa polacco. "Parole che cambiarono il mondo", afferma Biden al Castello Reale di Varsavia, in Polonia, un luogo simbolo. Il Castello infatti fu distrutto dai nazisti nel 1944 e solo negli ultimi anni è stato interamente ricostruito.

Ore 18.50 - Ucraina, video shock su Bbc: russi uccidono uomo con mani alzate

Immagini shock sulla Bbc: un video, ripreso presso Kiev da un gruppo di difesa territoriale ucraino che fa sorveglianza aerea - chiamato Bugatti - mostra un civile la cui auto è costretta a fermarsi, forse colpita da proiettili, che scende dal veicolo con le mani alzate, e pochi istanti dopo viene ucciso dai russi. L'auto della vittima, insieme ad altre due, fa un'inversione a U quando vede una postazione russa poco avanti, al margine della strada. La sua macchina si ferma, e Maksim Iovenko viene freddato mentre è chiaramente con le mani in alto a pochi passi dalla vettura.

 

Ore 18.40 - Ucraina, il sindaco di Leopoli: "Nuovi attacchi"

Il primo cittadino di Leopoli, Andriy Sadovy, denuncia: "Altri razzi hanno colpito la città". Nel precedente raid è stato colpito un deposito di carburante: lo ha riferito su Telegram il sindaco aggiungendo che nessuna abitazione civile è stata colpita.

Ore 18.30 - Ucraina, attacchi a Kiev: tre morti e sei feriti

A causa degli attacchi tre persone sono morte e sei sono rimaste ferite nella regione di Kiev. Lo rendono noto i media locali, aggiungendo che nel centro abitato di Lukianivka, nel distretto di Brovary, è stato distrutto il monastero della Risurrezione del Gesù, monumento architettonico in legno delle chiese ucraine risalente alla seconda metà del XIX secolo.

Ore 18.15 -  Kiev, colpiti dai russi 59 siti di varie religioni

In un mese di guerra le forze armate russe hanno colpito 59 luoghi di culto religioso vari in Ucraina, secondo un conteggio dell'autorità ucraina che si occupa degli affari ecclesiastici, citato da Al Jazeera. I danni maggiori li ha riportati la Chiesa ortodossa, maggioritaria nel Paese e che opera in autonomia sotto al Patriarcato di Mosca. Ma hanno subito danni o distruzione anche una chiesa cattolica, cinque chiese protestanti, tre moschee e una sinagoga.

 

Ore 18 - Ucraina, Mariupol denuncia: "Medici e pazienti portati via dall'ospedale"

"A Mariupol, gli occupanti russi hanno portato via con la forza medici e pazienti dal primo ospedale della città". Lo comunica sul suo canale Telegram il Comune della città assediata, aggiungendo che "stando alle parole dei testimoni, i russi hanno portato via le persone che si stavano nascondendo nel seminterrato dell'ospedale". Nelle cantine della struttura sanitaria - fa sapere il Comune di Mariupol - "c'erano circa 700 persone, ma è ancora da chiarire quanti cittadini siano stati portati via".

Ore 17,30 - Tre esplosioni a Leopoli, cinque feriti

Il governatore della regione di Leopoli, Maxym Kozytsky, ha affermato che sono state tre le forti esplosioni che hanno colpito la zona, e che sono state segnalate in precedenza dai media locali. Nella città sono suonate le sirene antiaeree e si sono levate colonne di fumo nero. Almeno 5 persone sono rimaste ferite.

Ore 17 - Cremlino: "Insulti Biden riducono margine di trattative"

Gli insulti personali del presidente degli Stati Uniti Joe Biden al presidente russo Vladimir Putin "restringono la finestra di opportunità per migliorare le relazioni tra Mosca e Washington". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass. Biden ha definito Putin "un macellaio", durante la visita ai rifugiati ucraini a Varsavia. "È strano sentire le accuse contro Putin da parte di Biden, che ha chiesto il bombardamento della Jugoslavia e l'uccisione di persone", ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

Ore 16,30 - Giappone: "Forte rischio uso nucleare da parte di Mosca"

Il premier del Giappone Fumio Kishida ha affermato che il rischio che la Russia usi le armi nucleari è "reale". "Non dovremmo mai consentire minacce o l'uso di armi nucleari", ha detto Kishida che ha accompagnato l'ambasciatore degli Stati Uniti Rahm Emanuel a Hiroshima per rendere omaggio alle vittime dei bombardamenti atomici. "La tragedia non dovrebbe mai essere ripetuta", ha aggiunto Kishida. L'invasione russa dell'Ucraina "evidenzia la difficile strada verso il raggiungimento di un mondo senza armi nucleari", ha continuato il premier, "Come primo ministro originario di Hiroshima, devo inviare un messaggio di pace al resto del mondo".

Ore 16,20 - Biden: "Non sono sicuro che Mosca abbia cambiato strategia"

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, in visita a Varsavia, ha affermato che "non è sicuro" che la Russia abbia cambiato strategia in Ucraina. Ieri il ministro della Difesa russo ha affermato che l'obiettivo su cui si concentreranno le forze si Mosca è la "liberazione" del Donbass, suggerendo che l'attacco non sarebbe stato ulteriormente intensificato nelle altre aree del Paese.

Ore 16 - Kiev: "Delusi da vertice Nato"

Il capo di gabinetto del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Andriy Yermak, ha affermato che il governo è rimasto "molto deluso" dall'esito della serie di vertici tra i leader della Nato e dell'Unione europea a Bruxelles, a cui ha preso parte anche il presidente Usa Joe Biden. Lo riporta il Washington Post. "Ci aspettavamo più coraggio. Ci aspettavamo delle decisioni audaci", ha detto Yermak, parlando al Consiglio Atlantico con sede a Washington.

 

 

Ore 15,40 - Esplosioni a Leopoli

Secondo quanto riporta il Kyiv Independent, ci sono state delle esplosioni a Leopoli, nell'ovest dell'Ucraina.

Ore 15,30 - Biden: "Putin è un macellaio"

Vladimir Putin "è un macellaio". Lo ha detto il presidente Usa Joe Biden rispondendo alla domanda di un giornalista che gli ha chiesto cosa ne pensasse del presidente russo. Biden ha parlato durante l'incontro con i rifugiati ucraini a Varsavia.

Ore 15,20 - Ucraina: "Cauto ottimismo dopo incontro con Biden"

Il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov ha parlato di "cauto ottimismo" dopo l'incontro avuto con il presidente Usa Joe Biden a Varsavia, in cui sono state discusse le esigenze dell'esercito di Kiev. "Valuto il mio incontro con Biden e i segretari Usa Blinken e Austin con cauto ottimismo", ha affermato il ministro. Biden ha detto che "L'Ucraina ha ispirato il mondo intero", ha aggiunto Reznikov.

Ore 15 - Sindaco di Chernihiv: "Città completamente distrutta, uccisi 200 civili"

Il sindaco di Chernihiv, Vladyslav Atroshenko, ha affermato che la città è "completamente distrutta" e che 200 civili sono stati uccisi. Più della metà dei 285.000 residenti se n'è andata, ha aggiunto il sindaco, citato dal Kyiv Independent.

Ore 14,20 - Usa assicurano: "A fianco di Kiev fino alla vittoria"

Gli Stati Uniti resteranno al fianco dell'Ucraina fino alla vittoria. E' quanto avrebbe assicurato il presidente Usa Joe Biden ai ministri di Esteri e Difesa di Kiev. Lo ha affermato il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, citato da Ukrinform. "Niente costringerà gli Stati Uniti a voltare le spalle all'Ucraina o indebolirà il nostro sostegno. Al contrario, questo sostegno non potrà che crescere", avrebbe aggiunto Biden nell'incontro a Varsavia.

Ore 14,10 - Biden: "Stabilità europa fondamentale"

Il presidente Usa Joe Biden ha discusso degli ulteriori sforzi per aiutare l'Ucraina a difendere il suo territorio, nell'incontro con i ministri di Esteri e Difesa di Kiev a Varsavia. I leader hanno anche parlato delle azioni in corso da parte degli Stati Uniti per ritenere il presidente russo Vladimir Putin responsabile della "brutale aggressione" in coordinamento con alleati e partner, anche attraverso le nuove azioni sanzionatorie annunciate dal presidente a Bruxelles il 24 marzo. Ne dà notizia la Casa Bianca. "La stabilità in Europa è di fondamentale importanza" per gli Usa, ha detto Joe Biden al presidente polacco. "La capacità dell'America di svolgere il proprio ruolo in altre parti del mondo si basa su un'Europa unita, un'Europa sicura. Abbiamo imparato dalla triste esperienza in due guerre mondiali, che quando siamo rimasti fuori e non siamo stati coinvolti nella stabilità in Europa, ciò è tornato sempre a perseguitarci. L'articolo 5 della Nato (che prevede l'intervento militare degli alleati qualora uno degli Stati dell'Alleanza fosse sotto attacco, ndr) è un obbligo sacro per noi". 

Ore 14 - Mosca: "Pronti a dialogare con gli Usa ma solo su basi paritarie"

La Russia è pronta per un dialogo con gli Stati Uniti, ma solo su basi paritarie e reciproche, ma da Washington non c'è disponibilità. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata dalla Tass. "Non stiamo evitando il dialogo e siamo pronti a negoziare, ma rigorosamente alla pari" ma da Washington non ci sono "segnali visibili", ha sottolineato la portavoce, "Al contrario la parte americana sta facendo di tutto per complicare ulteriormente il funzionamento delle missioni estere russe negli Stati Uniti. Esortiamo ancora una volta Washington a pensare alle conseguenze".

Ore 13,40 - Sostegno continuo da Usa a Ucraina

Il Segretario di Stato Usa Antony J. Blinken e il Segretario alla Difesa Lloyd J. Austin hanno incontrato il Ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba e il Ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov a Varsavia, in Polonia, a margine del viaggio del Presidente Biden in Europa. Sia Blinken che Austin hanno promesso un sostegno continuo per soddisfare le esigenze umanitarie, di sicurezza ed economiche dell'Ucraina mentre l'invasione su vasta scala del presidente Putin entra nel secondo mese. Lo ha riferito il portavoce del dipartimento di Stato Ned Price in una nota. I segretari Usa e i ministri ucraini hanno discusso i risultati del vertice straordinario della Nato del 24 marzo a Bruxelles e l'impegno incrollabile degli Stati Uniti per la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina di fronte all'assalto sempre più brutale della Federazione Russa alle città e alla popolazione civile ucraine.

Ore 13,30 - Respinto tentativo russo di sbarcare a Odessa

L'ufficiale ucraino Vladislav Nazarov ha annunciato che le forze di Kiev hanno respinto il tentativo dei russi di sbarcare a Odessa. Lo riporta l'agenzia ucraina Ukrinform. "Il nemico continua a perlustrare la costa e il Mar Nero. Ma i sistemi di difesa aerea stanno facendo il loro lavoro", ha detto Nazarov, e "Il loro tentativo di far attraccare motoscafi nella regione di Odessa non ha avuto successo, è stato respinto", ha aggiunto.

Ore 13 - Kiev annulla coprifuoco fino a lunedì: "In vigore solo oggi"

A Kiev è stato annullato il coprifuoco di 35 ore che il comando militare aveva deciso di introdurre dalle 20 di stasera alle 7 di lunedì mattina. Lo ha annunciato su Telegram il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, spiegando che resterà in vigore il coprifuoco già attivo, cioè dalle 20 alle 7 ora locale. "Sarà possibile muoversi nella capitale e nella regione domenica pomeriggio", ha detto Klitschko.

Ore 12,40 - Borrell:"Ue e Qatar rafforzeranno partenariato energetico"

"Il Qatar e l’Unione Europea rafforzeranno ulteriormente la cooperazione su questioni globali e il nostro partenariato energetico". È quanto scrive su Twitter l’Alto rappresentante per la politica estera della Ue, Josep Borrell, riferendo del suo incontro con l’emiro Tamim Bin Hamad con il quale è stata discussa "la nostra valutazione dell’aggressione della Russia all’Ucraina e le gravi conseguenze per la stabilità e la prosperità internazionale".

Ore 12,30 - Nato: "Putin non può vincere la sua barbara guerra"

Il vicesegretario generale della Nato Mircea Geoana ha affermato che il presidente russo Vladimir Putin non può vincere la sua "guerra barbara" contro l'Ucraina. In un'intervista all'Associated Press, l'ex ministro degli Esteri rumeno e ambasciatore negli Stati Uniti ha aggiunto che la Nato sarebbe "costretta a prendere le misure appropriate" in caso di attacco chimico o nucleare, senza specificare però quali. "La Nato è un'alleanza difensiva, ma è anche un'alleanza nucleare", ha detto. "Se useranno armi chimiche o altri tipi di sistemi di fascia alta contro l'Ucraina, questo cambierà radicalmente la natura della guerra che Putin ha condotto contro Kiev". "Posso garantire che la Nato è pronta a rispondere in modo proporzionato", ha aggiunto.

Ore 12 - Forze russe a Slavutych, rapito sindaco

Le forze russe sono entrate nella città ucraina di Slavutych e hanno preso il controllo di un ospedale. Lo ha annunciato il governatore della regione di Kiev, Oleksandr Pavlyuk. Il governatore ha aggiunto che i russi hanno anche rapito il sindaco della città, Yuri Fomichev, ma alcuni media successivamente hanno riportato che il sindaco è stato rilasciato poco dopo: non è stato possibile verificare in modo indipendente nessuna delle due informazioni. Slavutych si trova a nord di Kiev e a ovest di Chernihiv, fuori dalla cosiddetta 'zona di alienazione' stabilita intorno alla centrale nucleare di Chernobyl a seguito del disastro del 1986. Qui vivono i lavoratori di Chernobyl. Il sindaco sarebbe poi stato liberato.

 

Ore 11,40 - Papa Francesco: "Questa guerra è inaccettabile"

"Speriamo e preghiamo perché questa guerra finisca al più presto: è inaccettabile; ogni giorno in più aggiunge altre morti e distruzioni". Lo sottolinea il Papa ricevendo in udienza la Federazione Italiana Ricetrasmissioni. "Tanta gente - osserva il Pontefice pensando alla guerra in Ucraina - si è mobilitata per soccorrere i profughi. Gente comune, specialmente nei Paesi confinanti, ma anche qui in Italia, dove sono arrivati e continuano ad arrivare migliaia di ucraini. Il vostro contributo è prezioso, è un modo concreto, artigianale di costruire la pace. E condivido quello che ha detto il Presidente, parlando di Protezione civile europea: l’Europa - dà atto - sta dando la sua risposta a questa guerra, oltre che sul piano delle alte Istituzioni, anche sul piano della società civile, delle associazioni di volontariato come la vostra. Questo modo di reagire è fondamentale e indispensabile, rigenera il tessuto umano e sociale, in presenza di una ferita così grave e così grande come quella causata dalla guerra".

Ore 11,20 - Aperti 10 corridoi umanitari

Dieci corridoi umanitari saranno aperti oggi in Ucraina. I civili saranno evacuati da quattro città della provincia di Kiev e sei da quella di Lugansk. Lo ha detto il vice primo ministro Iryna Vereshchuk. Come nei giorni precedenti, i rifugiati di Mariupol dovrebbero dirigersi a Zaporizhzhia con le proprie auto.

Ore 11 - Altri 800 soldati per i russi

Il gruppo militare privato russo Wagner ha avuto colloqui con Hezbollah qualche giorno fa per l'invio di combattenti in Ucraina e sarebbe stato concordato l'invio di 800 combattenti di Hezbollah in Ucraina. Lo riporta il giornale russo di opposizione Novaya Gazeta, aggiungendo che il costo sarebbe di 1.500 dollari al mese per ogni combattente. Sempre secondo quanto riporta la testata, uffici di reclutamento di Hezbollah sarebbero attivi in Siria nelle città di Qusayr, Aleppo, Yabrud e Sayyida-Zeynab, e in Libano nel sobborgo meridionale di Beirut controllato da Hezbollah.

Ore 10,30 - A Kiev coprifuoco da stasera a lunedì

Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha annunciato un nuovo coprifuoco nella capitale ucraina, per decisione del comando militare: scatterà alle 20 di stasera e durerà fino alle 7 di lunedì mattina. Secondo quanto annunciato da Klitschko, solo veicoli con permessi speciali possono circolare durante il coprifuoco e i residenti potranno solo uscire per andare nei rifugi quando risuoneranno gli allarmi.

 

 

Ore 10,10 - Zelensky: "Putin minaccia il mondo con armi nucleari"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è comparso a sorpresa in videocollegamento al forum di Doha, in Qatar. Nel corso del suo intervento ha accusato la Russia di minacciare il mondo con le sue armi nucleari e ha sottolineato che i musulmani in Ucraina dovranno combattere durate il mese del digiuno di Ramadan, che inizierà il 2 aprile. "Russia si sta deliberatamente vantando che possono distruggere con armi nucleari non solo un certo Paese ma l'intero pianeta", ha detto Zelensky. E ancora: "Dobbiamo assicurare che questo mese sacro di Ramadan non sia oscurato dalla tristezza del popolo in Ucraina". Inoltre, ha chiesto ai Paesi di aumentare le loro esportazioni di energia. Una richiesta particolarmente importante a proposito del Qatar, visto che è leader mondiale nelle esportazioni di gas naturale.

Ore 10 - Biden incontrerà due ministri ucraini

Il presidente Usa, Joe Biden, incontrerà oggi a Varsavia due ministri ucraini, cioè il ministro della Difesa Oleksii Reznikov e quello degli Esteri Dmytro Kuleba. Lo riporta l'agenzia Bloomberg sul suo sito, citando la Casa Bianca. All'incontro parteciperanno anche il segretario di Stato Antony Blinken e il ministro della Difesa Usa Lloyd Austin.

Ore 09,40 - Kiev: "Morti 16.400 soldati russi"

Ammonta a 16.400 uomini la stima di Kiev dei soldati russi morti dall’inizio del conflitto in Ucraina. Il bilancio delle perdite russe, aggiornato a oggi e diffuso sul canale Telegram Ukraine Now, è di 575 carri armati, 1.640 veicoli corazzati, 117 aerei, 127 elicotteri e 1.131 auto e 7 navi distrutte. Secondo gli ucraini, Mosca avrebbe perso anche 293 sistemi di artiglieria, 91 lanciarazzi, 51 mezzi di difesa aerea, due lanciatori Otrk e 56 Uav.

Ore 09,30 - Sindaco Irpin: "Hanno cercato di uccidermi tre volte"

Il sindaco di Irpin, Oleksander Markushin, racconta in una intervista a La Repubblica di essere scampato a tre tentativi di uccisione, di cui l'ultimo con i mortai: "Avevano già sparato contro la mia auto in precedenza, poi mi hanno bombardato la casa. Ed è sicuro che il bersaglio fossi io perché intorno al palazzo dove vivevo non c’è alcun obiettivo militare o postazione ucraina. E quel giorno avevo rifiutato una proposta di collaborazione fattami arrivare dai russi. L’ho rispedita al mittente platealmente, scrivendo anche un post su Facebook al riguardo". "In questo momento i russi hanno l’ordine di rapire i sindaci per costringerli a firmare la resa o degli accordi svantaggiosi", spiega Markushin, che aggiunge: "Per quanto mi riguarda, possono anche farlo o torturarmi: io un accordo con loro non lo firmerò mai". Il sindaco aggiunge che Irpin per "l’80% è tornata sotto il nostro controllo, ma negli ultimi tre giorni i russi hanno reagisto istericamente con bombardamenti devastanti su palazzi residenziali, usando artiglieria, missili, granate, tutto quanto è a disposizione del loro antenato. Li stiamo respingendo fuori, verso Bucha".

Ore 09,20 - 136 bambini morti dall'inizio del conflitto

Le Forze armate ucraine hanno continuato a difendere Kiev dagli attacchi dei russi. È quanto si legge in un aggiornamento diffuso questa mattina sul portale online del ministero della Difesa ucraino. Secondo il dicastero di Kiev, le truppe russe stanno faticando per "mantenere il ritmo di combattimento necessario e raggiungere l’obiettivo ultimo della guerra". Secondo il ministero, inoltre, le Forze armate russe stanno affrontando difficoltà nel sostituire il personale e nel garantire ai soldati le forniture e gli equipaggiamenti necessari dopo oltre un mese di conflitto. I bombardamenti aerei russi, viene precisato, sono continuati anche nelle scorse ore. La Procura generale ucraina, intanto, ha diffuso un dato relativo ai bambini ucraini morti nell’ambito del conflitto. Secondo quanto scritto in un post su Telegram dalla Procura ucraina, 136 bambini sono stati uccisi fino ad ora mentre sono 199 quelli rimasti feriti. Nella regione di Kiev, viene aggiunto, sono 64 i bambini ucraini morti mentre 50 sono deceduti nella regione di Donetsk.

Ore 09,10 - Battaglione bielorusso a sostegno di Kiev

Il battaglione bielorusso Kastus Kalinovsky si è unito alle forze armate ucraine. Lo ha annunciato su Telegram lo stesso contingente militare, scrivendo che "in questo giorno importante per la storia bielorussa, i volontari del battaglione Kastus Kalinovsky hanno prestato giuramento. Il nostro battaglione fa parte delle Forze Armate dell’Ucraina". Il battaglione Kastus Kalinovsky è stato creato dopo l’attacco della Russia all’Ucraina. Il 25 marzo, i bielorussi celebrano il Giorno della Libertà con una festa nazionale non ufficiale che corrisponde all’anniversario del primo stato nazionale bielorusso, la Repubblica popolare bielorussa (25 marzo 1918). Vincent Konstantin Kalinovsky è uno dei leader regionali della rivolta polacca di gennaio sulle terre della moderna Lituania e Bielorussia, diretta contro l’Impero russo.

Ore 09 - I quattro casi in cui Putin potrebbe usare armi nucleari

Il vice segretario del Consiglio di sicurezza ed ex presidente russo Dmitry Medvedev ha detto che la Russia potrebbe usare armi nucleari in quattro casi. Li elenca la Pravda Ucriana, citando l’Agenzia di propaganda russa Rbc. Secondo Medvedev, la Russia potrebbe usare armi nucleari non solo se il suo territorio venisse direttamente colpito da armi analoghe, ma anche se queste fossero usate contro i suoi alleati. Il terzo caso in cui sarebbe possibile per Mosca ricorrere alla potenza atomica sussisterebbe di fronte a un’invasione delle infrastrutture critiche, a seguito della quale le forze di deterrenza nucleare russe sarebbero paralizzate. Il quarto caso sarebbe infine quello di un atto di aggressione contro la Russia o i suoi alleati, a seguito del quale l’esistenza del paese fosse minacciata.

Ore 08,40 - Forze ucraine difendono Kiev, Mosca in difficoltà

Le forze ucraine hanno continuato a difendere la capitale Kiev dagli attacchi dei militari russi che incontrano difficoltà nel "mantenere il ritmo di combattimento necessario e raggiungere l’obiettivo finale della guerra". Così il ministero della Difesa ucraino, citato dal Guardian, fotografa la situazione sui fronti di guerra nel paese. Le forze russe, secondo la stessa fonte, si trovano confrontate a sfide nella sostituzione del personale e dei rifornimenti, in parte a causa delle sanzioni internazionali. L’attrezzatura russa versa in cattive condizioni. Gli attacchi aerei delle forze russe sono tuttavia proseguiti. Nelle regioni di Donetsk e Luhansk, ha ancora reso noto la stessa fonte, le forze ucraine hanno distrutto otto carri armati russi, oltre ad aver abbattuto tre aerei e tre velivoli senza pilota.

Ore 08,30 - Colloquio Erdogan-Zelensky

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha parlato al telefono con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e i due hanno discusso della situazione in Ucraina e dei negoziati fra Mosca e Kiev. Lo ha annunciato l'ufficio di Erdogan, comunicando che il presidente turco ha detto al suo omologo di avere espresso il sostegno della Turchia per l'integrità territoriale dell'Ucraina nel recente summit della Nato, dove ha riferito degli sforzi diplomatici di Ankara negli incontri con altri leader. La Turchia, che ha legami stretti sia con la Russia sia con l'Ucraina, si è posizionata come parte neutrale, provando ad agevolare negoziati fra le parti in conflitto. Ieri sera Zelensky aveva riferito su Twitter della telefonata avuta con Erdogan con queste parole: "Ho parlato con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan dei risultati del vertice Nato. Abbiamo avuto uno scambio di valutazioni sugli attuali sforzi diplomatici. Abbiamo discusso della minaccia della crisi alimentare e dei modi per prevenirla. Sono grato alla Turchia per il suo sostegno".

Ore 08,20 - Oms: "Oltre 70 attacchi a ospedali"

In Ucraina dal 24 febbraio ci sono stati 72 diversi attacchi a ospedali, ambulanze e medici, che hanno causato 71 morti e 37 feriti, e il numero aumenta "su base quotidiana". Lo riferisce l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) secondo quanto riporta la Bbc. L'Oms riferisce di avere registrato anche il "probabile" rapimento o detenzione di membri del personale sanitario e pazienti.

 

 

Ore 08 - Sirene anti-aeree in diverse città

Sirene anti-aeree sono risuonate in diverse città dell'Ucraina. Lo riporta la Bbc citando media locali. Fra le città in cui sono state udite le sirene ci sono la capitale Kiev, le città di Cherkasy e Kropyvnytskyi nel centro del Paese, Zaporizhia e Dnipro nel sudest, Zhytomyr nell'est, e Kharkiv e Sumy nel nordest.

 

 

Ore 07,30 - Al teatro di Mariupol 600 sopravvissuti

Sarebbero circa 600 le persone sopravvissute all'attacco al teatro di Mariupol del 16 marzo. Lo ha detto Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco, sul suo canale Telegram. Circa 300 le vittime, che si trovavano ai piani superiori dell'edificio e nel retro del teatro.

Ore 07 - Sventato attentato a Zelensky

Markian Lubkivskyi, alto consigliere del ministro della Difesa ucraino, ha detto alla Cnn che il gruppo militare privato russo Wagner voleva uccidere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro Denys Shmyhal. “Volevano assassinare la leadership dell'Ucraina: il nostro presidente e primo ministro. Questo era l'obiettivo e un paio di loro sono stati inviati in Ucraina senza alcun successo", ha detto Lubkivskyi, secondo cui il complotto è stato confermato dai servizi segreti ucraini e dalle forze speciali incaricate di proteggere Zelensky. "Tutti questi documenti e le prove necessarie saranno presentati alla Corte internazionale", ha affermato.