Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Francia, preparavano un colpo di stato: arrestate sette persone

  • a
  • a
  • a

Associazione a delinquere terroristica e provocazione per atto di terrorismo: è con questa accusa che sono state arrestate sette persone in Francia ieri, martedì 22 marzo. Come si legge sul sito de Le Parisien, infatti, secondo fonti vicine alle indagini, sette indagati - cinque uomini e due donne di età compresa tra 36 e 62 anni - sono stati presi in custodia ieri mattina dagli investigatori della Direzione generale della sicurezza interna (DGSI) su commissione rogatoria dei giudici antiterrorismo incaricati del fascicolo.

 

 

Tra loro ci sarebbero un avvocato praticante, un ex poliziotto, un ex soldato ed ex giubbotti gialli. I sette sono presi di mira per i loro legami con Rémy Daillet, un ex dirigente del MoDem che è diventato un idolo nei circoli cospirativi, e per la loro conoscenza del progetto chiamato "opération Azur", un piano segreto di colpo di stato. Daillet, 56 anni, è sospettato di aver costituito un'organizzazione paramilitare clandestina in tutto il territorio francese, con cellule regionali, per preparare un vero e proprio rovesciamento popolare per ribaltare le istituzioni e prepararsi così alla presa del potere da parte del popolo.

 

 

I sette avrebbero partecipato attivamente agli scambi sulla messaggistica crittografata del gruppo. Adesso gli investigatori stanno cercando di scoprire se hanno semplicemente espresso una sorta di simpatia per le idee di Rémy Daillet o se hanno aderito pienamente al progetto di azione. L'uso della forza è stato chiaramente contemplato nelle discussioni e alcuni partecipanti hanno cercato di ottenere armi. “È ovvio che bisognerà forzare affinché l'avversario apra il fuoco", scriveva France Royale, pseudonimo di Rémy Daillet, ai suoi luogotenenti. "A quel punto, le nostre truppe d'assalto hanno la piena licenza per rispondere, l'ordine di aprire il fuoco può essere dato".