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Igor Zhovkva, chi è il vice capo gabinetto del presidente ucraino Volodymyr Zelensky

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Nuovo appuntamento con Oggi è un altro giorno: il salotto pomeridiano condotto da Serena Bortone, in onda dal lunedì al venerdì su Rai 1 dalle 14 alle 16, da circa un mese alterna momenti dedicati alla guerra in Ucraina e altri più leggeri, con ospiti che raccontano la loro vita e la loro carriera. Oggi, martedì 22 marzo, è atteso un videocollegamento con il vice capo gabinetto del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Igor Zhovkva, nonché suo consigliere diplomatico.

 

 

Igor Zhovkva, numero due dell'ufficio del presidente ucraino, è nato a Kiev il 22 ottobre 1979. Il 42enne ha studiato presso l'Università Nazionale di Kiev Taras Shevchenko. Il suo nome è salito alla ribalta nell'ultimo mese, dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina causato dalla Russia di Vladimir Putin. Così, Zhovkva interviene spesso sui media per aggiornare l'andamento del conflitto, rilasciando dichiarazioni importanti per capire la direzione intrapresa e se ci sono novità sui negoziati di pace. Ieri, lunedì 21 marzo, Zhovkva è intervenuto ai microfoni di Lci, una televisione francese, sottolineando come l'Ucraina chiederà "alla Francia di essere più decisa nelle sanzioni economiche. È tempo di parlare di un vero embargo. Le sanzioni ci aiutano, sono strumenti economici". Alla Cnn, invece, aveva detto: "La Cina dovrebbe probabilmente portare un po' di saggezza al presidente Putin. Nessuno, tranne un paese, la Russia, vuole che altri ucraini vengano uccisi. Si spera che la leadership cinese condivida la sua saggezza con l'aggressore".

 

 

Nei giorni scorsi aveva anche lasciato intendere come ci fosse un cauto ottimismo per i negoziati, che erano diventati "più costruttivi". Zhovkva, citato dall’agenzia di stampa Unian, aveva detto il 15 marzo: "Nei primi round la Russia non era intenzionata ad ascoltare la nostra posizione, ma faceva solo degli ultimatum: l’Ucraina avrebbe dovuto arrendersi, lasciare le armi, il nostro presidente avrebbe dovuto firmare un atto di resa. Ora la Russia ha cambiato un po' tono", ha aggiunto. Una svolta, però, può venire solo dai presidenti, Volodymyr Zelenskyy e Vladimir Putin.