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Ultimatum della Russia a Mariupol: "Bandiera bianca e resa in cambio del cessate il fuoco". Bombardata Kiev | Video e foto

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Ore 23.15 - Ultimatum per Mariupol, la Russia vuole una risposta entro le 5

La Russia attenderà la risposta di Kiev sulle misure proposte per l’evacuazione dei civili da Mariupol fino alle 5 ora di Mosca (le 3  in Italia), ha spiegato Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale della Russia. "Chiediamo alle autorità di Kiev di tornare in sé e annullare le precedenti istruzioni che obbligano i combattenti a sacrificarsi e diventare i martiri di Mariupol. Insistiamo sulla risposta scritta ufficiale della parte ucraina fino alle 5, a tutte le proposte summenzionate e puramente umane della Russia". Secondo Mizintsev, citato dalla agenzia Tass, chi rifiuterà la resa comparirà davanti a un tribunale militare. Ma l'Ucraina ha già detto no: "La resa non è un'opzione possibile".

Ore 22.50 - La Russia attacca Kiev: bombardate abitazioni e un centro commerciale

Diverse esplosioni nel distretto di Podilskyi a Kiev, sul posto sono già presenti soccorritori e medici. Lo ha annunciato il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, su Telegram. Secondo le prime informazioni, a essere coinvolte sarebbero alcune case e un centro commerciale.  Ci sarebbe almeno un morto nel quartiere Podilskyi di Kiev dove un centro commerciale è in fiamme dopo un attacco russo. 

Ore 21 - Russia, ultimatum a Mariupol: "Deponete le armi e alzate bandiera bianca"

La Russia propone per Mariupol una tregua che però dall'Ucraina viene interpretata come una resa. Il ministero della Difesa russo ha chiesto alle formazioni militari ucraine della città portuale di "esporre bandiere bianche per mostrare di essere pronte a un cessate il fuoco temporaneo" che partirebbe alle 09:30 di Mosca, ovvero le 7.30 italiane. Da quel momento gli assediati avranno due ore per deporre le armi e abbandonare Mariupol. 

Ore 20 - Mosca: "Battaglione Donbass sta per essere sconfitto"

Il ministero della Difesa russo ha affermato che le unità delle forze armate stanno completando la sconfitta del battaglione nazionalista Donbass. Il rappresentante ufficiale del dipartimento, Igor Konashenkov, riporta l'agenzia russa Tass, ha affermato che "unità dell'esercito russo sono avanzate di 12 km, hanno raggiunto la linea Nikolskoye e hanno bloccato l'insediamento di Sladkoe da tre lati". Secondo quanto dichiarato da Konashenkov sarebbero stati uccisi 60 miliziani, e distrutti 2 carri armati, tre veicoli da combattimento di fanteria, sei pezzi di artiglieria da campo e mortai.

Ore 19,20 - Sventati cyberattacchi durante discorso Zelensky alla Knesset

La direzione per la sicurezza informatica di Israele ha reso noto di aver sventato alcuni tentativi di cyberattacchi avvenuti durante il discorso del presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Knesset. Il tentativo - viene spiegato - sarebbe stato quello di interrompere il collegamento in diretta.

Ore 19 - Italiano bloccato a Kiev, ambasciata segue caso attentamente

Andrea Cisternino, 63 anni, è bloccato a 15 chilometri da Kiev. Sui social, si ripetono gli appelli per cercare di salvare lui e i cani ospitati nel rifugio di cui si prende cura. A dare comunicazione della situazione di Cisternino è Unitiperloro, comitato che nasce in difesa degli animali. Cisternino è in Ucraina, a 45 chilometri circa da Kiev, dove gestisce il 'Rifugio Italia KJ42' che ha fondato una decina di anni fa. Sui social si moltiplicano gli appelli per cercare di trovare una soluzione e portarlo in salvo. L'ambasciata italiana in Ucraina, attualmente situata a Leopoli, è informata del caso di Andrea Cisternino e lo sta seguendo attentamente. E' quanto apprende LaPresse.

Ore 18,40 - Israele: "Paragone tra Ucraina e Olocausto è oltraggioso"

Israele "apprezza il presidente dell'Ucraina e sostiene il popolo ucraino con il cuore e con i fatti ma è impossibile riscrivere la terribile storia dell'Olocausto, un genocidio che è stato commesso anche sul suolo ucraino. La guerra è terribile la comparazione con gli orrori dell'Olocausto e la soluzione finale sono oltraggiosi". Lo scrive su twitter Yoaz Hendel ministro israeliano delle comunicazioni dopo le parole del presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Knesset.

Ore 18,20 - Raid aereo a Bucha

Un attacco aereo è in corso nei pressi del villaggio di Zabuyannia nel distretto di Bucha, regione di Kiev. Ancora non ci sono informazioni sulle vittime. Lo ha informato il servizio stampa della polizia nazionale ucraina. Lo riferisce Ukrinform.

Ore 18 - Morto vicecomandante flotta russa del Mar Nero

Il vice comandante della flotta russa del Mar Nero, capitano di 1° grado, Andrey Paliy, è morto durante un’operazione militare in Ucraina, ha detto il governatore di Sebastopoli Mikhail Razvozhaev. Lla notizia è stata confermata dall’agenzia russa Interfax.

 

 

Ore 17,30 - Turchia: "Accordo tra le parti è vicino"

La Turchia assicura che Russia e Ucraina hanno fatto progressi nei negoziati per fermare la guerra e che sono vicine a un accordo. "Vediamo che le parti sono vicine a un accordo", ha affermato il ministro degli Esteri, Mevlut Cavusoglu, che questa settimana è stato a Mosca e a Kiev. La notizia è riportata dal Corriere della Sera.

Ore 17 - Cina: "Non forniamo armi a Mosca"

"C'è disinformazione sul fatto che la Cina stia fornendo assistenza militare alla Russia. La Cina invia cibo, medicine, sacchi a pelo e non fornisce armi o munizioni a nessuno. Siamo contro la guerra e faremo di tutto per ridurre l'escalation della crisi". Lo ha detto in un'intervista alla Cbs l'ambasciatore cinese negli Stati Uniti, Qin Gang. "Cina e Russia mantengono un rapporto di fiducia che è stato costruito nel corso di molti anni. Abbiamo molti interessi comuni e questo rapporto di fiducia con la Russia ci pone in una posizione unica negli sforzi dei negoziati di pace internazionali".

Ore 16,40 - Zelensky alla Knesset: "I russi come Hitler"

"La nostra gente ora vaga per il mondo, alla ricerca di un posto proprio come voi una volta. Questa è una guerra totale e ingiustificata che ha lo scopo di distruggere la nostra nazione, le nostre città, la nostra cultura, i nostri figli". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky collegandosi con la Knesset. "I russi usano la terminologia del partito nazista, vogliono distruggere tutto. I nazisti chiamarono questa la soluzione finale alla questione ebraica. Questo è una vera e propria invasione che ha portato via già troppe vite. Questa è la distruzione di un popolo. E' una lotta fra il bene e il male e voi sapete da che parte stare".

Ore 16,30 - Zelensky proroga legge marziale di altri 30 giorni

Il presidente, dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha firmato una provvedimento che estende la legge marziale nel paese per ulteriori 30 giorni. Lo ha annunciato il servizio stampa della Verkhovna Rada. Lo riporta la Tass.

Ore 15,30 - Michel: "Posizione di Mosca aggressiva nei confronti di Kiev"

"I negoziati in atto tra Kiev e Mosca, sono ostici, la Russia ha una posizione aggressiva nei confronti dell'Ucraina". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel a Mezz'ora in più su Rai3, sottolineando che è comunque "importante trattare sulle problematiche umanitarie, sulla sicurezza delle centrali nucleari" e "poi bisogna capire quali sono gli elementi chiave per avviare un vero e proprio processo di pace iniziando dal cessate il fuoco", ha aggiunto. "Putin si trova in una posizione di comando al Cremlino, volente o nolente è lui l'interlocutore dei negoziati, dobbiamo mantenere la porta aperta a lui. Abbiamo intrattenuto dei contatti telefonici regolari con Putin, anche il presidente del Consiglio Draghi lo ha fatto", ha aggiunto Michel sottolineando però che l'Ue non crede alle menzogne del Cremlino, che "sono alla base dell'aggressione all'Ucraina". Con il presidente Usa Joe Biden, che sarà a Bruxelles il 24 e 25 marzo, si parlerà principalmente del "conflitto ucraino", "parleremo delle sanzioni, della comunità europea e del processo di pace", e si parlerà del "partenariato in campo energetico".

Ore 15 - Onu: "Morti 902 civili"

 Le Nazioni Unite hanno confermato la morte di almeno 902 civili in Ucraina, e il ferimento di 1.459 persone dall'inizio della guerra. Lo riportano i media internazionali. I numeri comunque dovrebbero essere molto più alti, visto che molte vittime non sono state ancora riconosciute.

Ore 14,30 - Zelensky: "Pronto a trattare con Putin"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto di essere pronto "a negoziare" con il presidente russo Vladimir Putin. "Sono pronto per le trattative con lui", "penso che senza negoziati, non possiamo porre fine a questa guerra", ha affermato Zelensky in un'intervista esclusiva alla Cnn. "Dobbiamo usare qualsiasi formato, sfruttare qualsiasi possibilità per cercare di negoziare, per cercare di parlare con Putin", "ma se questi tentativi falliscono significherebbe una terza guerra mondiale".

Ore 14,20 - Deputate ucraine: "Soldati russi stuprano e impiccano donne ucraine"

Le deputate di Kiev, che hanno visitato la Camera dei Comuni britannica, hanno affermato che l'esercito russo stupra e impicca le donne ucraine che non riescono a fuggire. Lo riportano i media britannici. La parlamentare Lesia Vasylenko ha parlato di donne sopra i 60 anni abusate e spinte al suicidio. La deputata, insieme alle colleghe Olena Khomenko, Maria Mezentseva e Alona Shkrum, ha detto ai giornalisti che Putin ha "cambiato strategia e prende di mira i gruppi più vulnerabili di donne e bambini".

 

 

Ore 14 - Morti sei generali russi, il consigliere di Zelensky: "Esercito impreparato"

Il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podolyak ha affermato che già sei generali russi sono stati uccisi dalle forze armate di Kiev e ha definito "impreparato l'esercito russo". "Colpisce l'elevata mortalità degli alti ufficiali della Russia. Già uccisi 6 generali: Tushayev, Gerasimov, Kolesnikov, Sukhovetsky, Mityaev e Mordvichev. Decine di colonnelli e altri ufficiali. L'esercito russo è completamente impreparato e combatte solo con numeri e missili da crociera", ha scritto su Twitter Podolyak.

Ore 13,45 - Kiev: "Mosca sta pensando di reclutare i minori"

Il Cremlino starebbe valutando di impiegare nella guerra contro l'Ucraina anche i minori: è quanto riferisce il Ministero della Difesa dell'Ucraina secondo cui la possibilità di impiegare minori è legata alla "mancanza di uomini per rinfoltire le fila dell'esercito". Si tratterebbe dei membri di Yunarmiya, movimento patriottico militare, del quale fanno parte minori già a partire dai 10 anni. Il movimento fu fondato nel 2016 dall'allora capo di Stato maggiore russo Dmitry Trunenkov. Secondo il ministero della Difesa ucraino, ora si starebbe valutando l'ipotesi di mandare quei minori in guerra.

Ore 13,30 - Johnson: "Cina condanni l'attacco russo"

Il premier britannico Boris Johnson ha esortato la Cina a condannare l'invasione russa dell'Ucraina. Il primo ministro ha detto di credere che alcuni nell'amministrazione di Xi Jinping stiano avendo "ripensamenti" sulla posizione neutrale adottata da Pechino. "Col passare del tempo, e con l'aumento delle atrocità commesse dai russi, penso che diventi sempre più difficile e politicamente imbarazzante per le persone giustificare l'invasione di Putin", ha detto Johnson, in un'intervista al Sunday Times.

Ore 13,1o - L'accusa di Kiev: "Mosca ha attaccato casa di cura nel Luhansk, 56 vittime"

Il Servizio speciale statale di comunicazione dell'Ucraina ha riferito che le truppe russe avrebbero aperto il fuoco contro una casa di cura nella città orientale di Kreminna, nella regione di Luhansk, uccidendo 56 persone. La notizia è stata riportata anche dai media britannici, tra cui Sky News e Bbc, che non hanno però potuto verificare in modo indipendente quanto sostenuto da Kiev.

Ore 13 - Uccisi 14.700 soldati russi

Secondo quanto riferiscono le forze armate ucraine, finora sono stati uccisi 14.700 soldati russi. L'esercito di Mosca avrebbe perso, secondo Kiev, 96 aerei, 118 elicotteri, 476 carri armati, 3 barche e 21 droni.

Ore 12,30 - Kiev: "Alta minaccia di attacco da Bielorussia"

Lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine ha riferito che "la minaccia di un'offensiva da parte della Bielorussia in direzione di Volyn è alta". Lo riporta l'agenzia Unian. Secondo fonti di intelligence l'attacco potrebbe avvenire tra uno o due giorni. "Le forze ucraine sono pronte a reagire", ha detto lo Stato maggiore.

Ore 12 - Altri mercenari in arrivo per uccidere Zelensky

Secondo l'intelligence dell'Ucraina, nel Paese stanno iniziando ad arrivare altri mercenari legati al gruppo russo Wagner per uccidere il presidente Volodymyr Zelensky. Lo riferisce la Verchovna Rada, il parlamento monocamerale dell'Ucraina, su Telegram.

Ore 11,45 - Kiev: "Quello della Russia è un genocidio"

La vicepremier dell'Ucraina Olha Stefanishyna, ha affermato che la Russia sta commettendo un "genocidio" e ha denunciato le atrocità commesse dai russi contro le donne ucraine. Ci sono "storie orribili" su donne "che sono state violentate per ore e poi uccise", ha detto a Sky News. L'accusa di violenza sulle donne era già stata mossa nei giorni scorsi dal ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.

Ore 11,30 - Da Mariupol fuggite 40 mila persone in una settimana

Le autorità di Mariupol hanno affermato che quasi 40.000 persone sono fuggite dalla città nell'ultima settimana. Si tratta di circa il 10% del totale degli abitanti. Il consiglio comunale ha riferito che 39.426 residenti sono stati evacuati in sicurezza a bordo delle loro auto. Gli sfollati hanno utilizzato più di 8.000 veicoli per dirigersi a Zaporizhzhia. Le autorità locali hanno affermato che l'assedio ha interrotto le forniture di cibo, acqua ed energia e ha ucciso almeno 2.300 persone, alcune delle quali sono state sepolte in fosse comuni. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha dichiarato che l'assedio di Mariupol passerà alla storia come crimine di guerra.

Ore 11 - Intelligence ucraina: "L'élite russa vuole liberarsi di Putin"

Secondo l'intelligence ucraina nell'élite imprenditoriale e politica russa si starebbe formando un gruppo di figure influenti che vorrebbe liberarsi del presidente russo Vladimir Putin. Il gruppo starebbe valutando l'idea di eliminarlo tramite avvelenamento, malattia improvvisa o un incidente, riferiscono i media ucraini. L'obiettivo sarebbe quello di rimuovere il presidente il prima possibile per ripristinare i legami economici con l'Occidente. Una parte dell'élite avrebbe già scelto come successore di Putin il direttore del Servizio federale per la sicurezza russa (Fbs) Oleksandr Bortnikov, scrive Ukrinform.

Ore 10.45 - Ucraina, l'agricoltura non si ferma: "Puntiamo al 70% del raccolto"

Alla guerra l'Ucraina è pronta a replicare anche con l'agricoltura. Rostyslav Shurma, vice capo dell'ufficio presidenziale, afferma che il Paese punta a raggiungere "il 70% del raccolto dell'anno scorso. Gli agricoltori saranno sostenuti con sussidi. Un decimo del grano mondiale proviene dall'Ucraina, mentre Russia e Ucraina sono collettivamente responsabili di circa l'80% della fornitura mondiale di olio di girasole. I paesi in via di sviluppo dipendono per la maggior parte proprio da Ucraina e Russia. Secondo l'Onu la guerra potrebbe causare una crisi alimentare di proporzioni mondiali. 

Ore 10.30 - L'esercito di Putin: "Colpiti 62 obiettivi in una notte"

Continua la guerra della propaganda dell'esercito russo. Le forze armate di Putin sostengono di aver colpito 62 obiettivi militari nella scorsa notte. I bersagli messi fuori uso sarebbero tre posti di comando, un sistema di lancio razzi multiplo, due depositi di razzi e sistemi d'artiglieria, un deposito di carburante e 52 punti di raccolta di equipaggiamento militare.  

 

 

Ore 10 - La Russia: "Distrutti sei sistemi mobili antidrone"

Il ministero della difesa della Russia, annuncia di aver colpito sei sistemi mobili antidrone dell'esercito Ucraino. Sono strumenti progettati per rilevare gli aerei senza pilota fino a 100 chilometri di distanza e bloccare la trasmissione dei dati da chi li controlla.  

Ore 9.30 - Almeno 266 civili uccisi a Kharkiv, tra le vittime 14 bambini

Almeno 266 civili ucraini sarebbero stati uccisi duranti gli scontri nella regione di Kharkiv, dall'inizio del conflitto. Lo denuncia il capo del dipartimento investigativo della direzione generale della polizia nazionale ucraina a Kharkiv, Sergei Bolvinov. Tra le vittime 14 bambini. Kharkiv aveva una popolazione 1,5 milioni di abitanti prima della guerra.

 

 

Ore 9 - Missili Kalibr sparati dalla flotta russa

Missili da crociera Kalibr vengono lanciati dalla flotta russa contro l'Ucraina. Avrebbero colpito diversi obiettivi. La notizia arriva dal ministro della difesa della Russia.

Ore 8.30 - Attaccata scuola a Mariupol. Il Municipio: "C'erano 400 persone, donne, anziani e bambini"

I soldati russi hanno attaccato una scuola a Mariupol. All'interno avevano trovato rifugio 400 persone. L'edificio sarebbe stato bombardato e distrutto. Sotto le macerie donne, bambini e anziani. Sono state le autorità municipali a dare la notizia, rilanciata da Bbd e Sky News.

 

 

Ore 8 - Zelensky: "I crimini di guerra di Mariupol passeranno alla storia"

In un video Facebook, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky attacca ancora frontalmente la Russia e Vladimir Putin, definendo crimini di guerra gli attacchi a Mariupol: "Fare questo a una città pacifica, quello che hanno fatto gli occupanti, è una cosa terribile che sarà ricordata per i secoli a venire". 

Ore 7.45 - Evacuati 71 orfani dopo due settimane in un bunker

Hanno trascorso due settimane in un bunker. Finalmente sono stati evacuati da Sumy 71 orfani. E' stato il governatore dell'area a dare la notizia, sostenendo che i piccoli sono stati nascosti per giorni: "Abbiamo trovato in fretta persone che potessero accoglierli in sicurezza in altri Paesi". 

 

 

Ore 7 - Sirene in tutte le città. Il sindaco di Mariupol: "Migliaia di cittadini deportati"

Allarme per gli attacchi aerei della Russia in quasi tutte le regioni dell'Ucraina. Le sirene hanno suonato a Kiev e Leopoli, ma anche a Odessa, Kharkiv, Zaporizhzhia, Sumy, Mykolaiv, Ternopil, Poltava, Kirovograd, Ivano-Frankivsk, Dnipropetrovsk, Rivne, Volinia, Cherkasy, Zhytomyr e Vinnytsia. La Russia continua a bersagliare l'Ucraina e lo fa utilizzando anche missili ipersonici. Il centro di Mariupol è stato colpito duramente dai carri armati. E secondo il sindaco migliaia di cittadini sono stati "deportati". L'Ucraina però non molla. Il presidente Zelensky ha dichiarato che "stiamo dimostrando di saper combattere".