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Guerra in Ucraina, bombardamenti vicino all'aeroporto di Leopoli. Combattimenti a Mariupol e raid su Kiev. Gli Usa: "Rischio uso nucleare se conflitto si prolunga" | Diretta, video e foto

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Ore 23.50 - Onu: "Completato a Sumy primo convoglio di aiuti umanitari"

Le Nazioni Unite hanno annunciato di aver completato, insieme ai loro partner in Ucraina, il primo convoglio di aiuti umanitari verso la città di Sumy, che si trova nel nord-est del Paese. "Le 130 tonnellate di aiuti essenziali includono forniture mediche, acqua in bottiglia, pasti pronti e cibo in scatola che aiuteranno direttamente circa 35.000 persone. Oltre a questi articoli, il convoglio ha portato attrezzature per riparare i sistemi idrici per aiutare 50.000 persone", ha dichiarato il coordinatore delle crisi delle Nazioni Unite per l'Ucraina Amin Awad, citato dalla Cnn.

 

Ore 23.10 - Media ucraini: "I russi non recuperano i corpi dei propri soldati"

Decine di corpi di soldati russi caduti nell'area di Nikolaev si decompongono in sacchi di plastica perché la Russia non intende recuperarli. Lo afferma l'agenzia di stampa ucraina Unian pubblicando anche un video. Si tratta, secondo la stessa fonte, di soldati molto giovani, attorno ai 20 anni come si evince dai documenti. Secondo testimoni oculari, il 9 marzo a Chaplynka, al confine amministrativo con la Crimea, i corpi di circa 50 soldati russi uccisi nella regione di Kherson e Nikolaev sono stati gettati in una fossa e bruciati il mattino successivo. 

Ore 22.40 - Oltre 40 milioni di persone a rischio povertà estrema a causa della guerra in Ucraina

L'invasione russa dell'Ucraina spingerà oltre 40 milioni di persone in condizioni di estrema povertà a causa dell'impennata dei costi di cibo e energia. Lo sostieme un'analisi del Center for Global Development.
Secondo il think tank americano, dall'inizio del conflitto i prezzi delle materie prime agro-alimentari sono aumentati al di sopra dei livelli registrati nei nel 2007 e nel 2010 quando, secondo la Banca mondiale, rispettivamente 155 milioni e 44 milioni sono finite in povertà estrema. I ricercatori affermano che al momento i Paesi più rischio sono quelli che acquistano grano direttamente da Ucraina e Russia, che insieme coprono oltre un quarto delle esportazioni mondiali. Tra questi ci sono Egitto, Indonesia, Bangladesh, Pakistan, Azerbaigian e Turchia. 

Ore 22.10 - Dagli Usa stop a 100 aerei russi, c'è anche il jet di Abramovich

Quasi 100 aerei di compagnie russe o legate alla Russia sono stati sanzionati dagli Stati Uniti in risposta all'invasione dell'Ucraina. Tra questi c'è anche uno dei jet privati del miliardario Roman Abramovich. Lo riporta la Bbc

Ore 21.40 - Ucraina, oggi evacuate 9.145 persone grazie ai corridoi umanitari

Oggi grazie ai corridoi umanitari sono state evacuate 9.145 persone. Lo riferisce il vice capo dell'Ufficio del presidente, Kyrylo Tymoshenko, secondo quanto scrive Ukrainska Pravda. Nel dettaglio sono stati evacuati 4.972 residenti di Mariupol, di cui 1.124 bambini. Si trovano a Zaporizhzhia. Cinquecento persone sono evacuate in autobus da Zaporizhzhia a Berdyansk. Inoltre 4.173 persone sono state evacuate dalla regione di Sumy.

Ore 21.10 - Stati Uniti ancora preoccupati che la Cina possa fornire armi alla Russia

La Casa Bianca è ancora preoccupata che la Cina possa fornire assistenza militare alla Russia e intende monitorare quello che  succede. Lo ha detto la portavoce Jen Psaki, aggiungendo che la mossa di Pechino per allinearsi a Mosca sarà parte della discussione che Joe Biden avrà con gli alleati nel suo viaggio in Europa la prossima settimana.

Ore 20.50 - Ucraina, a Zaporizhzhia i russi sparano sui soccorritori

A Natalivka, nella regione di Zaporizhzhia le forze russe avrebbero sparato sui soccorritori del Servizio per le emergenze che erano sul posto per valutare la situazione in seguito ad attacchi precedenti. Il bilancio sarebbe di un morto e cinque feriti. Lo riferisce il Dipartimento del Servizio per le emergenze secondo quanto riporta Ukrainska Pravda.

Ore 20.30 - Russia: "L'Ucraina rifiuta le proposte sul ritiro delle truppe da Mariupol"

Kiev ha rifiutato le proposte russe sul ritiro delle forze ucraine da Mariupol. Lo ha annunciato il ministero della Difesa di Mosca citato da Interfax.

Ore 20.15 - Biden a Xi, conseguenze se aiutate Putin

Il presidente americano, Joe Biden, ha messo in guardia l'omologo cinese, Xi Jinping, avvertendo che ci saranno "implicazioni e conseguenze" in caso Pechino aiuti Mosca, impegnata nell'invasione in Ucraina. Lo ha riferito la Casa Bianca in una nota, alla luce della telefonata tra i due leader. 

Ore 20 - Zelensky, parlato con Michel di pace e di adesione all'Ue

"Ho parlato con il Presidente del Consiglio europeo Charles Michel dell'ulteriore sostegno dell'Ue nel contrastare l'aggressione russa, del rafforzamento della coalizione contro la guerra e delle prospettive per ristabilire la pace in Ucraina. Particolare attenzione è stata dedicata al nostro percorso verso l'adesione all'Ue". Così su Twitter il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Ore 19.40 Bombe su centro formazione nucleare Zaporizhzhya

Il centro di formazione per specialisti nucleari presso la centrale nucleare di Zaporizhzhya è stato bombardato. Lo ha riportato il canale Telegram ufficiale della società Energoatom, secondo quanto riporta l'agenzia ucraina Unian

Ore 19.30 - Ucraina: Mosca, a oggi distrutti 184 droni, 1.412 carri armati

Dall'inizio dell'attacco all'Ucraina, il 24 febbraio scorso, le forze russe hanno distrutto 184 droni, 1.412 carri armati e altri veicoli militari del nemico. Lo ha reso noto il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. "Dall'inizio dell'operazione speciale - ha affermato in un briefing - sono stati distrutti 184 droni, 1.412 carri armati e altri veicoli da combattimento, 142 sistemi lanciarazzi, 542 sistemi di artiglieria e mortai e 1.211 pezzi di materiale militare speciale", ha detto Konashenkov.

Ore 19.20 - Ucraina: sindaco, combattimenti giunti in centro Mariupol

I combattimenti hanno raggiunto il centro di Mariupol, da giorni nel mirino delle forze russe, le quali hanno annunciato di aver "stretto la presa" intorno alla città nel sud-est dell'Ucraina. Lo ha riferito alla Bbc il sindaco, Vadym Boichenko, precisando che i militari di Mosca sono "molto attivi oggi, la battaglia con carri armati e mitragliatrici continua. Tutti sono nascosti nei bunker". Per il primo cittadino, oltre l'80% degli edifici residenziali è danneggiato o distrutto: "non c'è più centro città, non c'è un pezzo di terra qualsiasi che non rechi i segni della guerra", ha sottolineato.

 

Ore 18.30 - Ucraina: Cremlino, nuova telefonata Putin-Macron sui negoziati

Il presidente russo, Vladimir Putin, e il suo omologo francese, Emmanuel Macron, hanno avuto un nuovo colloquio telefonico sull'Ucraina. I due leader, riferisce il Cremlino, hanno fatto il punto sui negoziati tra Mosca e Kiev.

Ore 18.15 - Ucraina: Donetsk, quasi 200 morti in 7 giorni nella regione

Quasi 200 persone (150 militari e 46 civili) sono morte e circa un migliaio sono rimaste ferite nell'ultima settimana di combattimenti nel Donetsk. Lo riferiscono le autorità dell'autoproclamata repubblica separatista nell'Est dell'Ucraina.

Ore 18.05 - Ucraina, la Polonia raddoppia le forze armate

Il presidente polacco Andrzej Duda ha firmato la legge 'sulla difesa della patria' che prevede di raddoppiare il numero delle forze armate del Paese a 300mila e di aumentare la spesa per la difesa al 3% del Pil nel 2023. Lo riporta Ukrinform

 

Ore 17.45 - India, da Russia 5 milioni di barili greggio scontato: gesto politico

A seguito delle sanzioni del blocco occidentale, Mosca fatica a trovare acquirenti e sta abbassando i prezzi di vendita delle sue materie prime. Così, da inizio marzo, l'India ha già comprato 360 mila barili di petrolio russo, quattro volte di più rispetto allo stesso periodo nel 2021.  Ma, oltre a essere un'opportunità economica, con un risparmio della spesa pubblica e nella bilancia commerciale dell'India, l'acquisto di petrolio russo è da considerare un gesto politico, sulla scia dell'astensione del gigante asiatico all'Onu al voto sulle risoluzioni di condanna dell'invasione russa e della mancata adesione alle dure sanzioni adottate dall'Occidente.

Ore 17.30 - Ucraina: Xi a Biden, Usa e Nato dialoghino con Russia

Il presidente cinese Xi Jinping ha esortato tutte le parti coinvolte nella crisi in Ucraina "a sostenere congiuntamente il dialogo e il negoziato tra Russia e Ucraina e trattare i risultati e la pace". Lo riferisce l'agenzia Xinhua in merito al colloquio avuto da Xi con il suo omologo americano Joe Biden. "Gli Stati Uniti e la Nato dovrebbero anche condurre un dialogo con la Russia per risolvere il nodo cruciale della crisi ucraina e risolvere i problemi della sicurezza sia della Russia che dell'Ucraina", ha aggiunto Xi.

Ore 17.20 - Ucraina: Zelensky, centinaia sotto macerie teatro Mariupol

"Centinaia di persone sono ancora sotto le macerie del teatro di Mariupol". Lo ha denunciato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo ultimo video messaggio, in cui promette che i russi pagheranno per "migliaia di cuori il cui battito è stato fermato da questa guerra". Zelensky ha accusato le forze russe di "fare di tutto per evitare" che gli aiuti umanitari entrino nella città assediata di Mariupol. "Nonostante i bombardamenti, nonostante tutte le difficoltà, continueremo le operazioni di soccorso", ha garantito il presidente.

 

Ore 16,40 - Mediatore russo: "Su neutralità Kiev parti vicine"

Lo status neutrale dell'Ucraina e il suo mancato ingresso nella Nato sono argomenti su cui Mosca e Kiev hanno avvicinato il più possibile le loro posizioni negoziali. Lo ha detto ai giornalisti il capo della delegazione dei mediatori russi, Vladimir Medinsky. Lo riporta la Tass. "Il tema dello status neutrale e della non adesione dell'Ucraina alla Nato è uno dei punti chiave dei colloqui, ed è quello su cui le parti hanno avvicinato il più possibile le loro posizioni", ha affermato. Medinsky ha osservato che ci sono ancora "sfumature" relative alle garanzie di sicurezza per l'Ucraina.

Ore 16,10 - Finito colloquio Biden-Xi

E' terminato il colloquio in videochiamata tra il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e il presidente cinese, Xi Jinping. E' durato circa un'ora e 52 minuti. Lo rende noto il Global Times.

Ore 15,35 - Da inizio conflitto morti 816 civili

Dall'inizio del conflitto sono morti almeno 816 civili.  L'Onu l'ha confermato negli scorsi minuti.

Ore 15,30 - Giovedì prossimo vertice G7

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha convocato un vertice dei leader del G7 per giovedì a Bruxelles. L'incontro verterà sulla situazione in Ucraina. Lo riporta la Bild.

Ore 15 - Xi a Biden: "Conflitto non è nell'interesse di nessuno"

"La pace e la sicurezza" sono "ciò a cui la comunità internazionale dovrebbe ambire". Lo avrebbe detto secondo quanto riporta il Global Times il presidente cinese Xi Jinping nel corso di una telefonata con l'omologo statunitense Joe Biden. "Un conflitto non è nell'interesse di nessuno", ha proseguito il presidente cinese. "La situazione in Ucraina ha dimostrato ancora una volta che le nazioni non possono impegnarsi in scontri militari" per risolvere le loro controversie. 

Ore 14,45 - Giallo Putin, la diretta si interrompe

La diretta del discorso del presidente russo Vladimir Putin allo stadio Luzhniki di Mosca è stata interrotta bruscamente sul finale. I media hanno sollevato dubbi su quanto accaduto. "Ecco il video di Putin che scompare improvvisamente a metà frase. Dov'è?!", ha scritto su Twitter Max Seddon del Financial Times. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che l'interruzione è stata dovuta a un guasto tecnico e ha promesso che il discorso sarebbe stato mandato nuovamente in onda.

Ore 14,30 - Putin: "Operazione militare speciale lanciata per evitare genocidio dei russi. Attueremo tutti i nostri piani"

Il presidente russo Vladimir Putin ha parlato allo stadio Luzhniki di Mosca davanti a migliaia di persone, che hanno partecipato all'evento-concerto di celebrazione dell'ottavo anniversario dell'annessione della Crimea alla Russia. "L'operazione militare in Ucraina è stata lanciata per evitare il genocidio dei russi. Non c'è amore più grande che donare la propria anima per i propri amici", ha detto citando la Bibbia. "La Crimea ha fatto la cosa giusta ponendo una dura barriera sulla strada dei neonazisti. I cittadini volevano avere un destino comune con la loro patria storica, con la Russia, e hanno raggiunto il loro obiettivo". Il presidente ha poi elogiato "l'eroismo" dei soldati russi che stanno conducendo l'attacco in Ucraina e ha sottolineato che "c'è un'unità che da tempo non si vedeva" nel Paese. "Sappiamo cosa deve essere fatto e come farlo. E sicuramente attueremo tutti i piani".

Ore 14 - Sparatoria su ospedale di Luhansk

A Lysychansk, nella regione di Luhansk, i russi hanno aperto il fuoco contro un ospedale. A denunciarlo - secondo quanto riporta l'agenzia Ukrinform - il capo dell'amministrazione militare regionale di Luhansk, Serhiy Haidai. "In totale, hanno sparato dieci proiettili. L'ospedale e gli edifici residenziali vicini sono rimasti senza finestre. Nella struttura stanno lavorando i soccorsi", ha spiegato.

Ore 13,40 - Separatisti prendono il controllo dell'aeroporto di Mariupol

L'aeroporto di Mariupol è passato sotto il controllo delle forze della Repubblica popolare di Donetsk. Lo ha riferito l'agenzia russa Ria Novosti.

 

 

Ore 13,30 - Più di mille persone all'interno del bunker nel teatro di Mariupol

Più di 1.300 persone restano intrappolate nello scantinato del teatro di Mariupol. Lo ha affermato la commissaria della Verkhovna Rada sui diritti umani Lyudmila Denisova, citata da Ukrinform. Secondo la commissaria finora 130 persone sono riuscite a uscire dall'edificio.

Ore 13,25 - Draghi: "Fare subito qualcosa su energia"

"La sfida più urgente, e anche il principale argomento di questo vertice, è quella dell’energia. L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha aperto una fase di forte volatilità sui mercati delle materie prime, che si è aggiunta ai rincari che avevamo già osservato nei mesi scorsi. Dobbiamo intervenire subito, fare qualcosa di significativo immediatamente per difendere il potere d’acquisto delle famiglie, sostenere il tessuto produttivo, proteggere la ripresa". Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi dopo l’incontro tra Italia, Grecia, Portogallo e Spagna a Villa Madama.

Ore 13 - Cremlino: "Telefonata Putin-Scholz è stata difficile"

La telefonata fra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere tedesco Olaf Scholz è stata "piuttosto difficile, ma assolutamente professionale". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Interfax. "Difficilmente la conversazione può essere descritta come amichevole - ha detto - tuttavia, c’è bisogno di tali contatti", ha aggiunto.

Ore 12,35 - Vietato l'ingresso al Parlamento europeo a russi e bielorussi

"Da oggi, al personale diplomatico e governativo di Russia e Bielorussia è vietato l’ingresso nei locali del Parlamento europeo. Non c’è posto nella casa della democrazia per coloro che cercano di distruggere l’ordine democratico". Così su Twitter la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.

Ore 12,30 - Von der Leyen: "Iniziato percorso ingresso Ucraina in Ue"

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha sentito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, assicurandogli "il sostegno incessante dell’Ue. Il percorso europeo dell’Ucraina è ora iniziato. Tempi come questi richiedono la visione, la fermezza e la resistenza per fare un passo difficile dopo l’altro. La Commissione europea è su questo percorso", ha scritto von der Leyen su Twitter.

Ore 12,10 - Ucraina: "Russia minaccia attacco a fornitura sistemi di difesa"

"La Russia minaccia di attaccare le potenziali catene di approvvigionamento dei sistemi di difesa aerea S-300 verso l’Ucraina". È quanto riporta The Kyiv Independent specificando che, in risposta alle dichiarazioni della Slovacchia di disponibilità a inviare i sistemi in Ucraina, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha affermato che Mosca "non consentirà" il trasferimento.

Ore 12 - Colloquio Kuleba-Borrell su quinto pacchetto di sanzioni

"Ho parlato con Josep Borrell. Abbiamo discusso della preparazione del quinto pacchetto di sanzioni dell’UE alla Russia. La pressione continuerà a crescere finché sarà necessario per fermare la barbarie russa. Abbiamo anche discusso di protezione e aiuto per gli ucraini fuggiti dalle bombe russe verso l’UE". Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, riferendo di avere avuto un colloquio con Josep Borrell, alto rappresentante per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza dell’Unione europea.

Ore 11,55 - Cremlino: "Parole Biden sono insulti personali, il presidente Usa è stanco"

 Le dichiarazioni di Joe Biden su Vladimir Putin, che è tornato a definire criminale di guerra e delinquente, stanno diventando "insulti personali". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, che fa sapere di non voler rispondere al presidente degli Stati Uniti. Biden "ormai fa queste dichiarazioni su base giornaliera: data la sua irritabilità, stanchezza, e talvolta dimenticanza, che alla fine lo spinge a fare osservazioni aggressive, non daremo giudizi duri per non suscitare ancora più aggressività", ha affermato.

Ore 11,50 - Attacco nel Donetsk, due morti

Due persone sono rimaste uccise e 6 ferite in seguito a un attacco aereo russo a Kramatorsk, nell’oblast di Donetsk. Lo riporta il Kyiv Independent. L’attacco missilistico ha colpito un edificio residenziale e un edificio amministrativo, secondo Pavlo Kyrylenko, capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk.

Ore 11 - Putin: "Da Kiev soluzioni sempre più irrealistiche"

Il presidente russo Vladimir Putin ha discusso in un colloquio telefonico con il cancelliere tedesco Olaf Scholz la situazione in 
Ucraina. Lo ha riferito il Cremlino citato da Tass, spiegando che Putin ha detto a Scholz che Kiev sta cercando di ritardare i negoziati in ogni modo possibile, avanzando proposte sempre più irrealistiche. Mosca è pronta a continuare la ricerca di soluzioni, in linea con i suoi approcci di principio, durante i colloqui con Kiev.

Ore 10,30 - Oggi telefonata Putin-Macron

Nuovo colloquio telefonico tra Francia e Russia. Secondo quanto riferito dal Cremlino, si terrà in serata la telefonata tra il presidente russo Vladimir Putin ed il presidente francese Emmanuel Macron.

 

 

Ore 10,20 - Papa Francesco: "Guerra fallimento di politica e umanità"

"Vi esorto a continuare a pregare, affinché quanti detengono le sorti delle Nazioni non lascino nulla di intentato per fermare la guerra e aprire un dialogo costruttivo per porre fine all’immane tragedia umanitaria che sta provocando". Sono le parole di Papa Francesco nel messaggio a monsignor Gintaras Grušas, Arcivescovo di Vilnius e Presidente del Ccee in occasione dell’apertura delle Giornate Sociali Cattoliche Europee, in programma a Bratislava dal 17 al 20 marzo. "Il sangue e le lacrime dei bambini, le sofferenze di donne e uomini che stanno difendendo la propria terra o scappando dalle bombe scuotono la nostra coscienza. Ancora una volta l’umanità è minacciata da un abuso perverso del potere e degli interessi di parte, che condanna la gente indifesa a subire ogni forma di brutale violenza. Oggi più che mai urge rivedere lo stile e l’efficacia dell’ars politica. Davanti ai tanti mutamenti a cui stiamo assistendo a livello internazionale, è doveroso rendere possibile lo sviluppo di una comunità mondiale, capace di realizzare la fraternità a partire da popoli e nazioni che vivano l’amicizia sociale. La guerra, che lascia il mondo peggiore ed è un fallimento della politica e dell’umanità, una resa vergognosa alle forze del male, possa suscitare in questo senso una reazione di segno opposto, un impegno a rifondare un’architettura di pace a livello globale, dove la casa europea, nata per garantire la pace dopo le guerre mondiali, abbia un ruolo primario. La tragedia della guerra che si sta consumando nel cuore dell’Europa ci lascia attoniti; mai avremmo pensato di rivedere simili scene che ricordano i grandi conflitti bellici del secolo scorso. Il grido straziante d’aiuto dei nostri fratelli ucraini ci spinge come Comunità di credenti non solo a una seria riflessione, ma a piangere con loro e a darci da fare per loro; a condividere l’angoscia di un popolo ferito nella sua identità, nella sua storia e tradizione".

Ore 10,08 - Lavrov: "Sanzioni ci rafforzano"

L’Occidente "continuerà a imporre sanzioni contro la Russia", ma "siamo abituati, le sanzioni ci hanno sempre solo rafforzato". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in un’intervista a Rt. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky "ha espresso il desiderio di voler eliminare i russi dalla Crimea. Dopo il 2014 abbiamo effettivamente capito e imparato a contare su noi stessi, ora«non c’è più l’illusione che un giorno potremmo contare nuovamente sui nostri partner occidentali. Non potremmo più contare sull’Occidente, sappiamo che dobbiamo avere degli alleati che vogliono stare dalla nostra parte". Lavrov ha anche detto che i Paesi "hanno votato contro di noi all’Assemblea generale dell’Onu perchè sottoposti a pressione e ricatti, sono state rivolte minacce ai delegati, riguardanti anche i loro figli che studiano all’estero e i loro conti bancari".

Ore 09,34 - Abbattuto caccia russo nella regione di Kiev

Le forze di terra ucraine hanno abbattuto un cacciabombardiere russo SU-34 nel distretto di Bucha nella regione di Kiev, ha affermato Oleksandr Pavliuk, capo dell’amministrazione militare regionale di Kiev. "Stiamo chiudendo i cieli della regione di Kiev con le nostre stesse forze! Intorno alle 8:15, un cacciabombardiere nemico SU-34 è stato abbattuto dalle unità di difesa aerea delle forze di terra dell’Ucraina nel distretto di Bucha. L’aereo è stato abbattuto usando Stinger MANPADS", ha scritto sul suo canale Telegram.

Ore 09,30 - Di Maio: "E' guerra di Putin, solo lui può decidere cosa fare"

"Questa è la guerra di Putin e solo lui può fermarla o può pensare in maniera scellerata di allargarla". Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Speciale Tg1. "Da noi, come Ue, Nato e tutti i Paesi che hanno votato contro la Russia alle Nazioni Unite, non verranno mai azioni che contribuiscano all’escalation", ha sottolineato il ministro, ribadendo che l’Italia non è d’accordo a introdurre una no-fly zone in Ucraina e non è d’accordo "a fare azioni che aumentino la tensione ed espongano la Nato. L’esercito russo non avanza come previsto e questo sta aumentando l’aggressività degli attacchi".

Ore 09,26 - Un morto nell'attacco a Kiev

Nel distretto di Podilskyi di Kiev una persona è morta e quattro sono rimaste ferite dopo lo scoppio di un incendio in un edificio residenziale colpito dai resti di un missile. Lo ha reso noto il Servizio statale ucraino per le emergenze. Nella capitale durante la notte e stamattina sono state attivate le sirene di allerta aerea. Questa mattina sul canale Telegram della città è stata diffusa la notizia secondo cui un quartiere residenziale nel distretto di Podilskyi è stato bombardato.

Ore 09 - Di Maio: "In Ucraina ci sono 326 italiani"

 Ad oggi sono ancora 326 gli italiani in Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a Speciale Tg1. "Xredo che anche in queste ore continueranno a diminuire. Nell’Unità di crisi della Farnesina tutto il personale sta lavorando ogni giorno, sentendo direttamente gli italiani per portarli via", ha aggiunto Di Maio, sottolineando però che "ci sono alcune città, come Kherson e Mariupol dalle quali per riuscire a portar via gli italiani servono le condizioni di sicurezza altrimenti è meglio che restino lì nelle condizioni di sicurezza migliori".

Ore 08,40 - No-fly zone russa sul Donbass

La Russia ha creato una no-fly zone sulle Repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk, nel sud-est dell’Ucraina. Lo ha detto il portavoce delle milizie di Donetsk, Eduard Basurin, citato dall’agenzia Interfax. In un’intervista sul canale televisivo Rossiya-24, rispondendo alla domanda diretta se sia stata creata una no-fly zone sul Donbass, Basurin ha risposto: "Sì, penso di sì".

Ore 08,30 - Mosca: "Combattimenti nel centro di Mariupol"

A Mariupol, "unità della Repubblica popolare di Donetsk, con il supporto delle forze armate russe, restringono l’accerchiamento e combattono contro i nazionalisti nel centro della città". Lo afferma, in una comunicazione su Telegram, il ministero della difesa russo. "Il raggruppamento di truppe della Repubblica popolare di Lugansk con il supporto delle forze armate russe - si legge ancora - ha liberato oltre il 90% del territorio della repubblica. Nella Repubblica popolare di Donetsk - aggiunge il ministero - le forze armate della Federazione Russa continuano la loro offensiva di successo nella direzione nord. Durante il giorno hanno preso il controllo di Zolotaya Niva, Novodonetsky, Novomayorskoye e Prechistovka".

Ore 08,20 - Nel pomeriggio colloquio Biden-Xi

Il colloquio tra il presidente Usa Joe Biden e il presidente cinese Xi Jinping si terrà oggi alle ore 14 italiane. Lo ha riferito la Casa Bianca.

Ore 08,05 - Oggi apertura di corridoi umanitari a Sumy

Dmytro Zhyvytskyi, capo dell’amministrazione statale regionale di Sumy, ha confermato l’apertura odierna di una serie di corridoi umanitari nella regione. Le colonne dei profughi dovrebbero iniziare a muoversi proprio in questi minuti.

Ore 08 - Bombardata area residenziale di Kiev

L’esercito russo ha sparato su un’area residenziale nel distretto di Podilskyi a Kiev, ha reso noto su Telegram l’amministrazione comunale della città. "I soccorritori e i medici stanno già lavorando sulla scena". Non è ancora chiaro se ci siano vittime. 

Ore 07,40 - Zelensky: "Mercenari, avete preso peggior decisione della vostra vita"

Unirvi alle forze russe per combattere contro gli ucraini "sarebbe la peggiore decisione della vostra vita". È quello che ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in un video su Facebook, rivolto ai mercenari stranieri che sarebbero stati chiamati da Mosca per unirsi alle forze russe. "Una vita lunga è meglio dei soldi che vi vengono offerti per una breve", ha detto Zelensky.

 

 

Ore 07,30 - Separatisti: "Serie di raid di Kiev nella repubblica di Luhansk"

L’esercito ucraino ha bombardato cinque siti nella repubblica di Luhansk per cinque volte nelle ultime 24 ore. È quanto denunciano il leader separatisti filorussi citati dall’agenzia di stampa Tass, secondo cui sarebbero state danneggiate 18 abitazioni e un asilo, oltre a una fabbrica per la produzione del ferro.

Ore 07,15 - Sindaco Leopoli: "Non è stato attaccato l’aeroporto"

Non è stato colpito l’aeroporto di Leopoli, ma un edificio vicino. Lo ha assicurato il sindaco di Leopoli su Telegram, dopo le esplosioni avvenute questa mattina nella città dell’Ucraina occidentale. "Non si tratta dell’aeroporto", ha scritto. "La situazione è ancora in corso di chiarimento". In un messaggio successivo, il sindaco specifica che è stata colpita una struttura dedicata alla riparazione degli aerei, ma "non ci sono vittime", perché le attività erano state interrotte nei giorni scorsi.

 

 

Ore 06,30 - Attaccato aeroporto di Leopoli

Diverse esplosioni sono state sentite a Leopoli, nell’Ucraina occidentale, pochi minuti dopo il suono delle sirene. Le immagini dei media locali mostrano del fumo salire dall’aeroporto internazionale. 

Ore 06 - Oms: "Attaccati 43 presidi medici"

Dall’inizio della guerra contro l’Ucraina, la Russia ha attaccato presidi medici 43 volte. Lo ha denunciato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, intervenendo in una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Lo riferisce The Kyiv Independent, affermando che gli attacchi alle strutture mediche violano le leggi umanitarie internazionali. 

Ore 00,20 - L'intelligence Usa: "Rischio uso nucleare se guerra si prolunga"

Secondo l'Intelligence degli Usa, ci si può aspettare che Vladimir Putin arrivi alla minaccia nucleare contro l’Occidente se l’Ucraina continuerà a resistere all’invasione russa. È quanto emerge dl nuovo rapporto citato da Bloomberg.