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Guerra in Ucraina, morto il giornalista americano Brent Renaud: chi era. Il collega ferito: "Filmavamo profughi in fuga"

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Videoreporter americano, Brent Renaud, è morto oggi - 13 marzo 2022 - a Irpin, periferia di Kiev, in Ucraina. L’uomo sarebbe caduto sotto colpi di arma da fuoco sparati dall’esercito russo. Lo ha scritto su facebook Andriy Nebytov, capo della polizia della regione di Kiev. Ferito un altro collega del reporter americano morto che in ospedale ha spiegato: "Abbiamo superato un check-point e dopo il ponte ci hanno sparato. Lui è stato colpito al collo". Nel video che pubblichiamo - girato dal giornalista Paul Ronzheimer - viene mostrata l'evacuazione dalla zona pericolosa del giornalista ferito. Entrambi stavano filmando i rifugiati in fuga quando sono stati colpiti alle spalle

 

 

Ma chi era il giornalista? Brent Renaud, videogiornalista, 51 anni, collaborava con il New York Times e aveva trascorso gli ultimi venti anni a produrre film e programmi televisivi con il fratello. Erano noti per aver raccontato storie di umanità nei punti caldi del mondo: il terremoto di Haiti, le guerre in Iraq e Afghanistan, i disordini politici in Egitto e in Libia, la lotta per Mosul, l’estremismo in Africa, la violenza dei cartelli in Messico e la crisi dei giovani rifugiati in America Centrale. Più volte era stato premiato.

 

 

Il New York Times si dice "profondamente rattristato" per la morte del giornalista Brent Renaud in Ucraina ma specifica che il "videomaker di grande talento" non era in missione per la testata nel Paese. L’ultima collaborazione infatti risalirebbe al 2015. "È stato identificato come un nostro giornalista perché aveva un badge che gli era stato dato per un lavoro molti anni fa" hanno spiegato con un tweet.