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Guerra in Ucraina, attacco missilistico a Dnipro: colpito un asilo nido. Kiev è accerchiata, oggi colloquio Putin-Lukashenko | Diretta, foto e video

Gabriele Burini e Nicola Uras
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Ore 23.40 Trieste, congelato yacht da 530 milioni a oligarca russo

Nuovo congelamento di beni russi da parte della Guardia di finanza. Stavolta e' toccata all'imbarcazione "SY A" in rimessaggio al porto di Trieste, del valore di circa 530 milioni di euro, riconducibile al miliardario Andrey Igorevich Melnichenko. 

Ore 23.05 Le forze armate russe più vicine a Kiev

Le immagini satellitari di Maxar dimostrano che le unità militari russe continuano a schierarsi sempre più vicine a Kiev. Le foto mostrano anche un attacco verso aree residenziali.

Ore 21.20 - Russia: 748 arresti in due settimane durante le manifestazioni

A San Pietroburgo, dal 25 febbraio all'11 marzo, 748 persone sono state arrestate e 2.098 multate per le manifestazioni legate all'invasione in Ucraina. Lo riporta l'agenzia Interfax.

Ore 20.40 - Usa: "Al momento no indicazioni di invasione da Bielorussia"

Al momento non ci sono indicazioni che lo stiano facendo". Così il portavoce del Pentagono, John Kirby, risponde a chi gli chiede di un possibile attacco delle forze bielorusse in Ucraina, come aleggiato da Kiev.

Ore 19.40 - Russia ad Onu mostra foto dell'ospedale di Mariupol: "E' intatto"

L'inviato russo all'Onu, Vasily Nebenzya, ha mostrato alla riunione del Consiglio di sicurezza delle presunte foto dell'ospedale pediatrico. "Non è stato distrutto, vedete?", ha detto sventolando le immagini e chiedendo agli altri rappresentanti. "Vi sembra distrutto? Vi sembra un edificio colpito da bombe a grappolo?". E poi ha mostrato una foto della donna incinta ferita insistendo che si tratta di una "foto falsa" costruita ad arte da una fashion blogger. "Questa è sporca propaganda di cui siamo stufi".

 

Ore 19.10 - Ucraina: a Kharkiv 201 vittime civili

 Secondo quanto riporta il Kyiv Independent, nella città di Kharkiv sarebbero stati uccisi 201 civili, di cui 11 bambini, dall'inizio dell'attacco russo.

 

Ore 18.45 -Ucraina: "La Bielorussia potrebbe invaderci stasera"

La Bielorussia potrebbe attaccare l'Ucraina oggi alle 21 ora locale (le 20 in Italia). Lo annuncia il Centro ucraino per le comunicazioni strategiche e la sicurezza delle informazioni, spiegando che "secondo i dati preliminari, le truppe bielorusse potrebbero essere coinvolte nell'invasione l'11 marzo alle 21". Il ministero della Difesa bielorusso ha già smentito l'attacco con un comunicato ufficiale.

Ore 18.20 - Ue, von der Leyen: "Stop a export beni di lusso in Russia e sospensione da Fmi e Banca Mondiale"

Stop alle esportazioni di beni di lusso, sospensione da Fmi e Banca mondiale, revoca delle condizioni speciali riconosciute al Wto: sono alcune delle sanzioni che l'Ue intende adottare domani secondo quanto annunciato dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen.

Ore 18.05 - Onu denuncia: "Russia usa bombe a grappolo"

L' Ufficio dell'Alto Commissario Onu per i diritti umani ha ricevuto rapporti credibili sull'uso di bombe a grappolo da parte delle forze russe anche nelle aree popolate dell'Ucraina. Lo afferma Rosemary Di Carlo, sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli Affari politici, citata dal Guardian. Gli attacchi indiscriminati, compresi quelli che utilizzano bombe a grappolo, sono vietati dal diritto umanitario internazionale. 

Ore 17.50 Usa, divieto di export di beni di lusso verso Russia e Bielorussia

Oltre al bando sulle importazioni di alcuni prodotti dalla Russia, gli Stati Uniti hanno deciso il divieto di esportazioni di beni di lusso verso Mosca e la Bielorussia. Lo si legge in un comunicato del dipartimento del Commercio. La misura era stata anticipata da Joe Biden dopo aver annunciato la revoca dei privilegi commerciali alla Russia. 

Ore 17.30 - Ucraina: "Rapito il sindaco di Melitopol"

Un gruppo russo, composto da una decina di persone, ha rapito il sindaco di Melitopol, Ivan Fedorov, "portandolo via con un sacchetto di plastica in testa". Lo ha riferito una fonte del Ministero degli affari interni ucraini sul canale Telegram.
Fedorov - secondo quanto riporta l'agenzia ucraina Unian - si era rifiutato di collaborare con i russi, mantenendo la bandiera ucraina sul municipio della città occupata.

Ore 17.10 Russia: "Mariupol è circondata"

 La città di Mariupol è completamente bloccata e circondata dalle forze russe. Lo afferma il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass, secondo cui "tutti i ponti sono stati distrutti e le strade minate dai nazionalisti" ucraini.

Ore 17 - Biden: "Putin ha fallito, non aveva fatto i conti con Nato"
Gli Stati Uniti e gli altri stati della Nato sono rimasti uniti e dicono no alla terza guerra mondiale. Lo riferisce il presidente Joe Biden. "Putin ha fallito, sperava di dominare senza combattere ma non ha fatto i conti con l’Alleanza atlantica, voleva spaccare la democrazia americana che invece ha dimostrato la sua compattezza. Non vogliamo combattere una guerra contro la Russia in Ucraina, bisogna evitare assolutamente la terza guerra mondiale, ma l'invasione dell’Ucraina non può essere perdonata".

Ore 16,45 - Truppe russe si preparano per attaccare Odessa
Le truppe russe si stanno preparando a circondare Odessa e compiere un possibile assalto nelle prossime ore. A dichiararlo è stato il sindaco della città ucraina, Gennadiy Trukhanov. Le forze ucraine si stanno preparando per una possibile invasione dell’esercito russo, ha dichiarato ringraziando i "difensori di Kherson e Nikolaev per il loro eroismo".

Ore 16,30 - Kiev: "Mosca attacca Bielorussia come pretesto per farla entrare in guerra"
Secondo l'Ucraina, oggi degli aerei militari russi avrebbero attaccato il villaggio bielorusso di Kopani, partendo dallo spazio aereo ucraino. È la denuncia del ministro della Difesa, che considera il presunto attacco come una provocazione della Russia al fine di convincere la Bielorussia a entrare in guerra contro l’Ucraina al fianco dell’Armata russa. Sui media bielorussi, al momento, non vi è conferma del bombardamento. 

Ore 15,30 - Macron: "L'Ucraina ha la strada aperta verso l'Ue"
Anche il presidente francese Emmanuel Macron ha commentato la situazione sulla guerra dopo il vertice tra i leader europei a Versailles. "Siamo pronti ad adottare altre sanzioni, tutte le carte sono sul tavolo. Per Kiev la via verso l'Ue è aperta; l'unico modo per preservare la pace è la nostra unità".

Ore 15 - Draghi: "Raramente ho visto Ue così compatta. Pensiamo a tetto di prezzo al gas"
Il consiglio europeo informale che si è tenuto a Versailles è stato "un successo". Parola del premier Mario Draghi. "Raramente ho visto l’Ue così compatta. Specialmente nelle discussioni di ieri c’era uno spirito di solidarietà su tutti gli argomenti che non credo di ricordare nei tanti Consigli europei a cui ho partecipato. Bisogna introdurre un tetto di prezzo al gas, è un argomento complesso e credo che qualche effetto importante lo possa avere, su questo ci sono pareri vari e la Commissione presenterà un rapporto su come diminuire il contagio dal gas al resto dell’elettricità". E sul tema sanzioni, il presidente del consiglio ha detto che "sono molto pesanti, e l’altra cosa sorprendente è che sono state adottate da tutti i paesi membri senza esitazioni. Queste sanzioni possono diventare ancora più pesanti. Quello che occorre fare è che bisogna essere consapevoli che queste sanzioni hanno un impatto su famiglie, in termini di potere di acquisti, e sulle imprese per la loro competitività e il mantenimento della loro produzione. Questa situazione, se non affrontata, ha il potenziale di fratturare il sistema economico europeo conducendoci verso il protezionismo. È stato un altro tema su cui c’è stata unanimità: si vuole respingere il protezionismo ma bisogna anche sostenere famiglie e imprese".

Ore 14,40 - Stoltenberg: "Nato non ha colpe per la guerra"
La Nato si ritiene incolpevole per quanto riguarda l'invasione russa in Ucraina. Lo ha detto il segretario generale Jens Stoltenberg. "Quella della provocazione nei confronti della Russia è una visione completamente sbagliata" ha detto Stoltenberg intervenendo all’Antalya Diplomacy Forum. Quanto all’adesione di Kiev all’Alleanza, per Stoltenberg "spetta all’Ucraina decidere". In merito alle sanzioni, dice che "nessuno" le "vuole, ma dovevamo reagire".

Ore 14 - Oms: "Distruggere agenti patogeni nei laboratori"
 L’Oms ha raccomandato all’Ucraina di distruggere "gli agenti patogeni ad alto rischio" nei propri laboratori sanitari "per prevenire eventuali fuoriuscite". A riportarlo è la Cnn, che ha ricevuto conferma via mail.

Ore 13 - Zelensky: "Siamo sulla strada per la vittoria, Ue deve fare più per noi"
Nuovo videomessaggio alla nazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Tramite Telegram, il leader dell'Ucraina fa sapere che "abbiamo già raggiunto una svolta strategica. Siamo sulla strada per la vittoria. L'Ue deve fare di più per l’
Ucraina e per se stessa, noi siamo in attesa".

Ore 12,30 - Putin: "Sviluppi positivi su negoziati"
Secondo Putin, ci sono "alcuni sviluppi positivi nei negoziati russo-ucraini che si svolgono quasi quotidianamente".

Ore 12,20 - Lukashenko: "Sopravviveremo a sanzioni, senza attacco di Mosca l'Ucraina avrebbe attaccato Minsk"
Il tanto atteso colloquio tra i presidenti di Russia e Bielorussia è andato in scena oggi a Mosca. Lukashenko, incontrando Putin, ritiene che Minsk e Mosca resisteranno alle dure sanzioni imposte dall’Occidente. "Sopravviveremo ancora, per far dispetto ai nemici", le parole riportate dall’agenzia di stampa BelTA riportate dalla Tass. "L’Ucraina avrebbe attaccato la Bielorussia se non fosse stato per un attacco preventivo da parte della Russia.

Ore 12 - Von der Leyen: "Erogati 300 milioni di euro di assistenza"
"La guerra di Putin esercita una brutale pressione militare ed economica sul coraggioso popolo ucraino. L’Europa è fermamente al loro fianco. Oggi abbiamo erogato 300 milioni di euro di Assistenza Macro-Finanziaria di emergenza all’Ucraina". Lo ha scritto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, su Twitter. Si tratta della prima tranche del pacchetto da 1,2 miliardi di assistenza macro-finanziaria a Kiev approvato in tempi record dall’Ue.

 

Ore 10,30 - Borrell: "Altri 500 milioni di aiuti militari dall'Ue"
L'Unione europea aiuterà l'Ucraina con altri 500 milioni di aiuti militari. Lo ha detto l'Alto rappresentate Ue per la politica estera, Josep Borrell. "Il Consiglio europeo dovrà concordare questa mattina sulla proposta di raddoppiare il nostro contributo di 500 milioni in supporto militare all’Ucraina per le forze ucraine. Lo European Peace Facility raddoppierà il suo supporto di 500 milioni", e non sarà difficile affatto trovare l’accordo tra gli Stati membri "perché siamo tutti consapevoli che dobbiamo aumentare il nostro supporto militare all’Ucraina, mettere più pressione alla Russia. Sono sicuro che i leader lo approveranno, e questo sarà immediato. Ora procede velocemente".

Ore 10,20 - Attacchi russi, danni per 119 miliardi di dollari
Gli attacchi della Russia hanno causato all'Ucraina danni per 119 miliardi di dollari. Lo ha reso noto il vice ministro dell’Economia ucraino, Denys Kudin, citato da Sky News. Il vice ministro ha spiegato che il 75% delle imprese nelle aree colpite dalla guerra ha smesso di funzionare e che la maggior parte delle imprese metallurgiche nell’Ucraina orientale non sta lavorando.

Ore 10 - Putin: "Sì ad arruolamento volontari"
Il presidente russo Vladimir Putin si è detto favorevole all’arruolamento di volontari da inviare nel conflitto in Ucraina. "Se vedi che ci sono persone che vogliono su base volontaria, soprattutto non per soldi, venire ad aiutare le persone che vivono nel Donbass devi incontrarle a metà strada e aiutarle a trasferirsi nella zona di guerra", ha detto in un incontro con i membri permanenti del Consiglio di sicurezza rivolgendosi al ministro della Difesa, Sergej Shoigu. Lo riporta la Tass.

Ore 09,50 - Attacco ad ospedale psichiatrico
Secondo il capo dell’amministrazione militare regionale di Kharjiv, Oleg Sinegubov, le bombe russe hanno colpito l’ospedale psichiatrico di Oskol che ospitava 330 persone. "Dopo il crimine di guerra a Mariupol, oggi il nemico ha colpito l’ospedale psichiatrico di Oskol con un colpo diretto. 73 persone sono state evacuate in un vicino ospedale". 

Ore 09,45 - Zelensky pronto a parlare con Putin
Volodymyr Zelensky è pronto a parlare direttamente con Vladimir Putin, senza però scendere "a compromessi" durante "questi negoziati. Siamo pronti a parlare con Putin quando vuole" ha detto alla Cnn il numero due dell’ufficio del presidente ucraino, Igor Zhovkva, all’indomani del fallimento dei colloqui ad Antalya tra i ministri degli Esteri di Russia e Ucraina, i primi dall’invasione russa del Paese. "È positivo si siano incontrati, ma purtroppo possiamo dire che non è il ministro degli Esteri russo a prendere la decisione finale - ha detto - Viene presa da una sola persona l’ultima decisione sullo stop alla guerra, su un cessate il fuoco, sul ritiro delle truppe". Secondo Zhovkva, sebbene Zelensky fosse pronto per una soluzione diplomatica, "l’ultima cosa che ho sentito da loro", dai russi, "è stato che dobbiamo continuare a lavorare con il formato delle due delegazioni". Ma, ha avvertito, "anche gli accordi raggiunti durante questi negoziati non vengono rispettati".

Ore 09,30 - Ue: "Protezione temporanea ai profughi di guerra ucraini"
L'Unione Europea, dopo il vertice di ieri a Versailles, si dice pronta ad offrire "protezione temporanea a tutti i profughi di guerra provenienti dall’Ucraina. Lodiamo i paesi europei, in particolare ai confini con l’Ucraina, per aver mostrato un’immensa solidarietà nell’ospitare i profughi di guerra ucraini. L’Ue e i suoi Stati membri continueranno a mostrare solidarietà e fornire sostegno umanitario, medico e finanziario a tutti i rifugiati e ai paesi che li ospitano". È quanto si legge nella dichiarazione del Consiglio europeo informale di Versailles sull’aggressione militare russa. "Chiediamo che i fondi siano resi disponibili senza indugio attraverso una rapida adozione della proposta sull’Azione di coesione per i rifugiati in Europa (Care) e attraverso ReactEu - aggiungono i leader -. Chiediamo alla Russia di rispettare pienamente i suoi obblighi ai sensi del diritto umanitario internazionale. Deve garantire un accesso umanitario sicuro e senza ostacoli alle vittime e agli sfollati interni in Ucraina e consentire un passaggio sicuro ai civili che vogliono andarsene".

Ore 09 - Almeno due vittime a Lutsk
Le autorità militari ucraine hanno reso noto che almeno due soldati sono stati uccisi in seguito all’attacco aereo sull’aeroporto di Lutsk, nella parte nord-occidentale del paese, non distante dalla frontiera polacca.

Ore 08,25 - Russia: "Milize Donbass hanno preso Volnovahka"
La città di Volnovahka, a nord di Mariupol, è stata presa dalle milizie del Donbass. Lo ha rivendicato il ministero della Difesa russo, riportato dal Tass. "Un gruppo di truppe della Repubblica popolare di Donetsk ha liberato la città di Volnovakha. Anche gli insediamenti di Olginka, Veliko-Anadol e Zeleny Gay sono stati presi sotto controllo".

Ore 08 - Attaccati aeroporti di Ivano-Frankiivsk e Lutsk
Le autorità locali ucraine hanno reso noto che i russi hanno attaccato nei pressi di due aeroporti nella parte ovest dell’Ucraina nelle città di Ivano-Frankiivsk e Lutsk, luoghi lontani dall’epicentro del conflitto.

 

 

Ore 07 - Attacco missilistico a Dnipro, colpito un asilo nido
La città di Dnipro è sotto attacco missilistico.Lo riporta l’agenzia ucraina, Ukrinform, secondo la quale almeno tre attacchi aerei sono stati segnalati intorno alle 06,10 nel distretto Novokadatskyi. Colpiti un asilo nido, un condominio e una fabbrica di scarpe. Sul posto stanno lavorando i soccorritori per spegnere l’incendio, almeno una persona sarebbe morta. Esplosioni anche a Lutsk.

Ore 06 - Cina: "Situazione grave, evitare escalation"
La Cina definisce la situazione grave e non vuole ulteriori escalation. Lo ha detto il premier Li Keqiang, che offre l’aiuto di Pechino per svolgere un "ruolo positivo" per la pace, pur continuando a rifiutarsi di criticare la Russia. Li Keqiang nella conferenza stampa annuale annuncia di "sostenere e incoraggiare tutti gli sforzi che contribuiscano a una soluzione pacifica della crisi. Obiettivo urgente ora è prevenire un’escalation della tensione e che la situazione vada fuori controllo".

 

 

Ore 03 - Smantellato convoglio russo di 64 km
Le immagini satellitari di Maxar Technologies mostrano che l’enorme convoglio russo di veicoli, carri armati e artiglieria lungo 40 miglia (64 chilometri) rimasto fuori dalla capitale ucraina dalla scorsa settimana è stato smantellato e ridistribuito. Unità corazzate sono state viste nelle città vicino all’aeroporto Antonov a nord di Kiev, alcuni veicoli si sono spostati nelle foreste, ha riferito Maxar. L'avanzata del convoglio si era arrestata a causa delle segnalazioni di carenza di cibo e carburante. Funzionari statunitensi hanno anche affermato che le truppe ucraine hanno colpito il convoglio con missili anticarro.

Ore 02 - Russia accusa Stati Uniti di usare armi biologiche e chiede riunione consiglio di sicurezza Onu
La Russia ha chiesto una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per discutere "le attività biologiche militari degli Stati Uniti sul territorio dell’Ucraina". La richiesta russa è stata annunciata in un tweet dal suo vice ambasciatore alle Nazioni Unite, Dmitry Polyansky, e segue il rifiuto dell’amministrazione Biden delle accuse russe secondo cui l’Ucraina gestisce laboratori chimici e biologici con il supporto degli Stati Uniti. Polyansky ha affermato che la Russia ha chiesto che il Consiglio di sicurezza si riunisca venerdì.

Ore 01 - Kiev: "Se sanzioni bastassero l'invasione si sarebbe fermata"
Le sanzioni non bastano più. Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un'intervista al Die Zeit. "Se le sanzioni bastassero, l’invasione si sarebbe fermata. Si continuano a comprare petrolio e prodotti petroliferi russi. Le multinazionali occidentali rimangono ancora nel mercato russo con varie scuse. Sì, ci sono compagnie morali che se ne sono andate e per questo gli siamo grati. Ma ci sono giganti del business che stanno ancora scegliendo soldi insanguinati. Tutti devono essere morali. E intensificare le sanzioni contro la Russia per questa invasione brutale e non provocata, che ricorda i periodi peggiori della Seconda guerra mondiale. Se parliamo di sanzioni, si tratta principalmente di petrolio, prodotti petroliferi e gas. I porti del mondo dovrebbero essere chiusi alle navi russe. Le compagnie cargo devono smettere di inviare e ricevere merci in Russia e dalla Russia. Non dovrebbero esserci eccezioni per banche russe in disconnessione da Swift. Queste sono cose specifiche che si possono fare".

Ore 00,30 - Zelensky: "Russia tiene Mariupol in ostaggio"
Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, la città di Mariupol è ostaggio delle forze russe. In un videomessaggio alla nazione, il leader dell'Ucraina ha detto di aver inviato "un convoglio di camion a Mariupol con cibo, acqua, medicine. Ma gli occupanti hanno lanciato un attacco con carri armati esattamente dove avrebbe dovuto trovarsi il corridoio, il corridoio della vita. Lo hanno fatto deliberatamente. Sapevano cosa stavano interrompendo. Hanno un chiaro ordine di tenere in ostaggio Mariupol".

Ore 00,10 - Bombardato istituto di ricerca nucleare a Kharkiv
La Russia nelle prime ore di venerdì 11 marzo ha bombardato un istituto di ricerca nucleare a Kharkiv, la seconda città più grande dell'Ucraina. Lo ha affermato Anton Gerashchenko, consigliere del ministero dell’Interno ucraino. È stato colpito un edificio in cui sono presenti apparecchiature che potrebbero rilasciare radiazioni se venissero danneggiate. Secondo l’ufficio del presidente, comunque, non c’è stato alcun cambiamento nelle radiazioni. Il bombardamento ha provocato un incendio, ma i vigili del fuoco sono riusciti a spegnerlo.