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Guerra, primo vero vertice tra Ucraina e Russia. Gli Usa temono l'uso di armi chimiche. Schermaglie con la Cina | Diretta, foto e video

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Ore 23 - Resistenza Kiev rallenta avanzata russa

La resistenza ucraina frena l'avanzata russa. Lo sostiene l'ultimo aggiornamento di intelligence del ministero della Difesa britannico. "A causa della forte resistenza ucraina, le forze russe stanno impegnando un numero maggiore di forze schierate per accerchiare le città chiave. Ciò ridurrà il numero di forze disponibili per continuare la loro avanzata e la rallenterà ulteriormente".

Ore 22 - Ucraina ritira caschi blu da missioni di pace

L'Ucraina ha notificato ufficialmente alle Nazioni Unite che intende ritirare tutti i 308 caschi blu in servizio in sei missioni di peacekeeping dell'Onu, insieme a otto elicotteri Mi-8 di fabbricazione russa attualmente in Congo. Lo ha annunciato il portavoce delle Nazioni Unite Stephane Dujarric, dicendo che ciò include circa 250 soldati in Congo, 36 ufficiali ed esperti di stato maggiore e 22 agenti di polizia.

Ore 21,20 - Russia: "Ok a squadra ucraina per riparazione rete elettrica centrale Chernobyl"

La Russia ha acconsentito al passaggio di una squadra di riparazione ucraina per la rete elettrica danneggiata nell'area della centrale nucleare di Chernobyl. Lo riporta Interfax.

Ore 20 - Corridoi umanitari aperti tutti i giorni verso la Russia

Mikhail Mizintsev, capo del Centro di controllo della difesa russa, ha dichiarato "ufficialmente che i corridoi umanitari verso la Federazione russa saranno aperti unilateralmente tutti i giorni dalle 10".

Ore 19,45 - Metsola: "Putin e Lukashenko responsabili di crimini di guerra"

Molto dura anche la presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola: "Quello che Putin e Lukashenko stanno facendo in Ucraina è criminale. È un crimine di guerra. Capovolge l’ordine mondiale democratico e dobbiamo ritenerli responsabili attraverso il Tribunale penale internazionale quando sarà il momento. Sarebbe la vittoria definitiva per il popolo ucraino, per lo Stato di diritto e per il nostro stile di vita basato su regole".

Ore 19,25 - Macron: "Paese in guerra non può entrare nell'Ue"

Un Paese in guerra non può entrare nell'Unione Europea, anche se sarebbe ingiusto chiudergli la porta. E' quanto detto da Emmanuel Macron, presidente della Francia. "Tre Paesi hanno fatto domanda formale: Ucraina, Georgia e Moldavia. Avremo una discussione, una discussione importante, perché bisogna inviare un segnale forte agli ucraini. Dall’altra parte, dobbiamo far aderire un Paese in guerra? Credo di no. Dobbiamo chiudere la porta e dire giammai? Sarebbe ingiusto. Possiamo dimenticare gli equilibri della regione? Bisogna fare attenzione. La Moldavia è molto fragile: è dipendente dal gas russo, c’è la Transnistria, con dei combattenti, ci sono decine di migliaia di rifugiati. Non possiamo abbandonarla nel suo cammino. E bisogna fare attenzione ai Balcani Occidentali. Bisogna mandare un segnale".

Ore 19 - Russia lancia bombe incendiarie a Chernihiv

Nuovi bombardamenti a Chernihiv: gli aerei russi starebbero lanciando nella città dell'Ucraina settentrionale bombe incendiarie che sono espressamente vietate dal diritto internazionale. Lo riferisce Ukrainska Pravda che cita il Conflict Intelligence Team.

Ore 18,45 - Xi Jinping turbato da invasione

Il presidente cinese, Xi Jinping, è "turbato" dall’invasione russa dell’Ucraina in parte perché «"embra che la sua stessa intelligence non gli abbia detto cosa sarebbe successo". Lo ha detto il direttore della Cia, Bill Burns, al Comitato intelligence del Senato americano, citato da Cnn.

Ore 17,50 - Macron: "Non vedo soluzioni a corto termine, sono preoccupato e pessimista"

In apertura del vertice europeo di Versailles, il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che "la guerra in Ucraina è un trauma immenso, un dramma politico, umano e umanitario che porterà alla ricostruzione della nostra Europa. Dobbiamo considerare tutti gli scenari e definire insieme i nostri progetti per i prossimi anni su industria, agricoltura, energia. Dobbiamo stare insieme per costruire un’Europa comune. A corto termine non vedo soluzioni possibili sulla crisi in Ucraina, ma continueremo a stare in contatto col presidente Putin. Sono preoccupato e pessimista. Adesso l’obiettivo primario è ottenere il cessate il fuoco e la fine della guerra. Questa mattina, il cancelliere tedesco Scholz e io abbiamo parlato con Putin. Abbiamo in programma di avere un nuovo colloquio con lui nelle prossime 48 ore".

Ore 17,20 - Draghi: "Continueremo a chiedere stop alla guerra. Nostra economia continua a crescere"

Anche il premier Draghi è arrivato a Versailles per il vertice informale dei capi di Stato e di Governo Ue. Prima del meeting, il presidente del Consiglio ha detto di aver avuto un lungo incontro con il presidente francese Macron. "Abbiamo discusso della guerra e delle conseguenze per l’Europa e per l’Italia. Siamo allineate con il resto dell’Ue sia nella risposta alle sanzioni sia nel sostegno per i nostri Paesi che queste sanzioni necessariamente comporteranno. Abbiamo chiesto tutti insieme tante volte al presidente Putin di cessare le ostilità in particolare i bombardamenti sui civili. Continueremo a farlo". Draghi ha anche parlato dell'economia italiana: "La nostra economia non è in recessione, continua a crescere, ma c’è stato un rallentamento. Quello che ho detto in Consiglio dei ministri è che dobbiamo affrontare queste mancanze di materie prime, queste strozzature nell’offerta subito in tutti i settori, sostenendo le famiglie, sostenendo le imprese ma anche diversificando le fonti di approviggionamento. L’impatto maggiore è la distruzione in Ucraina. Siamo consapevoli che ciò comporterà dei costi per l’economia europea, ma la risposta non è ridurre la pressione sulla Russia, sul presidente Putin. La risposta è lavorare insieme, sostenere le nostre economie, sostenere il potere d’acquisto delle famiglie, sostenere le nostre imprese".

Ore 16 - La Russia ha minato le sponde del fiume vicino alla centrale nucleare

I russi avrebbero minato le sponde del fiume Dnepr all'altezza del bacino idrico di Kachovka che confina con la centrale nucleare di Zaporizzja. E' stato l'ufficio stampa di Energoatom, azienda di Stato ucraina, a dare la notizia. 

Ore 15,25 - Putin: "Crescita prezzi energia non è colpa nostra, ma dell'Occidente"

Torna a parlare il presidente russo Vladimir Putin, e lo fa toccando un tema particolarmente attuale: l'aumento dei prezzi dell'energia. Secondo lo zar russo, infatti, "l'aumento dei prezzi non è colpa della Russia, bensì dell'Occidente. I prezzi crescono a causa dei loro errori di calcolo".

Ore 15,20 - Oms: 24 attacchi contro le strutture sanitarie

Sono 24 gli attacchi verificati alle strutture sanitarie dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina: a riferirlo è l’Organizzazione mondiale della sanità, citata da Cnn. "Questi attacchi hanno causato almeno 12 morti e 17 feriti. Almeno 8 feriti e 2 due vittime sono operatori sanitari. Gli attacchi sono avvenuti tra il 24 febbraio e l’8 marzo".

Ore 15,10 - Colloquio Zelensky-Macron-Johnson

Via Twitter, il presidente ucraino Zelensky fa sapere di aver avuto un nuovo colloquio con Macron e Johnson. "Dialogo continuo con i leader di Regno Unito e Francia. Ho informato sui nuovi crimini della Russia contro il popolo ucraino. Con il premier britannico, Boris Johnson, abbiamo discusso di un ulteriore supporto all’ Ucraina. Con il presidente francese, Emmanuel Macron, ci siamo anche concentrati sui colloqui di pace. Dobbiamo fermare la guerra".

Ore 15 - Dall'inizio del conflitto morti 71 bambini

Dall'inizio del conflitto alle 11 di questa mattina, i bambini morti per mano dell'invasione russa sono 71. Più di 100, invece, quelli feriti. Lo riferisce sui social Lyudmila Denisova, commissaria per i diritti umani della Verkhovna Rada, il Parlamento ucraino.

Ore 14,10 - Due milioni di persone fuggite da Kiev

Sono circa due milioni le persone che hanno lasciato Kiev dall'inizio del conflitto, la metà dei residenti dell'area metropolitana. La città, ha riferito il sindaco Vitali Klitschko, si è trasformata in una fortezza.

Ore 14 - Zelensky firma legge per sequestro di proprietà russe in Ucraina

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato una legge per il sequestro di proprietà detenute dalla Federazione russa e dai suoi residenti in Ucraina. Ad affermarlo su Telegram è il consigliere del ministro dell’Interno ucraino, Anton Gerashchenko. "È solo l’inizio del processo. Dobbiamo far pagare alla Russia tutti i danni, non solo materiali ma anche morali".

Ore 13,30 - Usa consenga sistema missilistico di difesa alla Polonia

Gli Stati Uniti hanno consegnato dei sistemi missilistici di difesa Patriot alla Polonia. Lo ha annunciato la vice presidente americana Kamala Harris oggi in visita a Varsavia. "Facciamo questo come dimostrazione del nostro impegno per la sicurezza dei nostri alleati ed in particolare della Polonia in questo momento", ha aggiunto, durante la conferenza stampa con il presidente polacco Andrezej Duda, ricordando anche le truppe aggiuntive inviate in Polonia e negli altri paesi del fianco est della Nato.

Ore 13,10 - Zelensky: "Su bombardamento ospedale Mariupol bugie russe"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky torna all'attacco della Russia in un nuovo videomessaggio alla nazione. Parlando del bombardamento sull'ospedale pediatrico di Mariupol, infatti, ha detto che "ne hanno parlato nei talk show in Russia ma non hanno detto una parola vera. Hanno detto ai russi che nell ospedale pediatrico non c’erano bambini, e che nella clinica ostetrica non c’erano donne incinte o che hanno appena partorito. Hanno detto che lì c’era la base dei nazionalisti, come al solito loro mentono spudoratamente".

Ore 13 - Comune Mariupol: "Bombe su corridoio umanitario"

Le autorità di Mariupol hanno affermato che le forze russe hanno iniziato a sganciare bombe sul corridoio umanitario stabilito per evacuare i residenti dalla città portuale. Lo riporta la Cnn

Ore 12,40 - Macron e Scholz a Putin: "Cessate il fuoco immediato"

In una nuova telefonata tra il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente russo Vladimir Putin, i primi due hanno chiesto in Ucraina "un cessate il fuoco immediato" e una "soluzione negoziata della crisi". Lo riferisce l’Eliseo spiegando che i tre leader hanno deciso di rimanere "in stretto contatto" anche "nei prossimi giorni".

Ore 12 - Suonano le sirene a Kiev

Nuovo allarme antiaereo a Kiev. Sono tornate a suonare le sirene nella capitale ucraina, e la popolazione è stata esortata a ripararsi nei rifugi. Ne danno notizia i media ucraini.

Ore 11,30 - Lavrov: "Cauto ottimismo, forse Zelensky sta capendo"

Al termine del vertice con il ministro ucraino Kuleba, anche il russo Lavrov ha spiegato l'esito del colloquio. Il ministro degli Esteri russo ha parlato di "cauto ottimismo" per i "commenti ucraini circa la neutralità" del Paese. Forse Zelensky sta capendo". Sul tema bombardamento ospedale pediatrico di Mariupol, ha spiegato come lo stesso sia stato "a lungo usato dal Battaglione Azov: è ancora sotto il controllo dei radicali ucraini e non ci sono pazienti al suo interno. La Russia vuole continuare il dialogo con l’Ucraina. Noi non abbiamo attaccato: in Ucraina c’è una situazione che è una minaccia per Mosca, abbiamo fatto vari appelli ma non siamo stati ascoltati. L’Unione europea sta violando tutti i suoi valori e tutti i suoi principi fornendo armi all’Ucraina". Ma oggi, ha proseguito Lavrov, "abbiamo avuto la conferma che non abbiamo alternative. Questi contatti devono essere un valore aggiunto e non sostituire i negoziati principali sul territorio bielorusso". Lavrov ha spiegato che durante l’incontro sono state trattate "questioni umanitarie" ed è stato spiegato "cosa fanno i nostri militari" e quali "misure adottano" nei confronti dei civili. Inoltre, ha anche affermato di non credere "che possa iniziare una guerra nucleare".

Ore 11 - Terminato incontro in Turchia. Kuleba: "Nessun passo in avanti sul cessate il fuoco"

E' terminato dopo circa un'ora e mezza il colloquio tra i ministri degli Esteri di Ucraina e Russia, rispettivamente Kuleba e Lavrov. "Siamo riusciti ad avere questo contatto tra i due ministri degli Esteri" e "io ho fatto del mio meglio" perché "sono qui per una soluzione diplomatica alla tragedia umanitaria che sta avvenendo sul campo di battaglia e nelle città assediate", ha detto Kuleba. "Purtroppo non c’è stato alcun progresso nell’incontro con Lavrov e non sono stati compiuti passi in avanti sul cessate il fuoco". Kuleba si è anche detto "pronto a nuovo incontro con Lavrov in questo formato se ci sono le prospettive per una discussione sostanziale e per trovare soluzioni per la pace e la sicurezza dell’Ucraina".

Ore 9.45 - Moody's declassa istituti finanziari russi

Sono 39 gli istituti finanziari russi declassati da Moody's. Tra questi Alfa-Bank, Credit Bank of Moscow, Gazprombank, Russian Agricultural Bank,  Raiffeisenbank, Renaissance Financial Holding Limited. L'agenzia spiega che "l'impatto delle sanzioni severe e coordinate annunciate nei giorni scorsi dai paesi occidentali sulla Russia, così come la risposta delle autorità russe, si riflettono anche nel passaggio del Macro Profile della Russia a Very Weak da Weak+".

Ore 9.35 - La Russia lascia il Consiglio d'Europa: "Eventi irreversibili"

Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha annunciato che il suo Paese lascia il Consiglio d'Europa. Lo riporta l'agenzia Tass: "Il corso degli eventi è diventato irreversibile - spiega - e la Russia non ha alcuna intenzione di sopportare le azioni sovversive intraprese dall'Occidente, che spinge per un ordine basato sulle regole e sulla sostituzione del diritto internazionale calpestato dagli Stati Uniti e dai suoi satelliti".

Ore 9.30 - Iniziato l'incontro tra Lavarov e Kuleba

E' iniziato l'incontro tra i ministri degli esteri di Russia e Ucraina,  Serghei Lavrov e Dmytro Kuleba. La notizia è stata ufficializzata da Mosca. Al tavolo anche la Turchia.

Ore 9 - Ospedale bombardato, tre morti tra cui una bambina

Ufficiale il bilancio dell'attacco russo all'ospedale pediatrico di Mariupol. Tre persone hanno perso la vita, tra queste una bambina.

Ore 8.40 - Annunciato l'inizio del vertice tra i ministri degli Esteri

Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu in un messaggio su Twitter annuncia che il vertice in Turchia tra i ministri degli estri di Russia e Ucraina, Serghei Lavrov e Dmytro Kuleba, inizierà alle ore 10.45 locali, le 8.45 italiane. Anche Cavusoglu parteciperà all'incontro.

Ore 8 - Gli Usa: "Mosca potrebbe usare le armi chimiche"

La Casa Bianca sostiene che la Russia potrebbe iniziare a usare le armi chimiche. Gli Usa bocciano la possibilità di jet dalla Nato nel timore di aumentare le tensioni, ma avvisano la Cina: "Se non rispetta le sanzioni, pagherà un prezzo".

Ore 7.50 - Ancora bombardamenti, morti e feriti

Ancora bombardamenti russi in Ucraina. Colpito un edificio residenziale vicino alla città di Kharkiv, almeno quattro le vittime. Bombe anche sul villaggio di Slobozhanske, nel sud-est del paese. Ferita una bimba di 5 anni. Continuano le ricerche e l'estrazione dei corpi dalle macerie. 

Ore 7 - Erdogan: "Ora occorre un cessate il fuoco duraturo"

Occorre un cessate il fuoco duraturo per avviare una trattativa di pace reale. Ne è convinto il governo turco che oggi ospita l'incontro tra i ministri degli Esteri di Ucraina e Russia, rispettivamente Dmytro Kuleba e Sergei Lavrov che sono già arrivati ad Antalya, nel sud della Turchia. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha auspicato ieri che i colloqui possano ''aprire la strada a un cessate il fuoco duraturo''.