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I soldati russi hanno fame e saccheggiano i negozi dell'Ucraina

Julie Mary Marini
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Se c'è una macchina che si è rivelata inefficace è quella da guerra della Russia. Lenta, poco precisa e vulnerabile. Nonostante l'incredibile superiorità nei confronti delle forze ucraine, sia come numero di uomini che di mezzi, per non parlare di tecnologia, si sta muovendo con una imprevedibile lentezza. Vladimir Putin era convinto che le operazioni di guerra sul terreno ucraino si sarebbero concluse in pochi giorni, che il governo sarebbe fuggito, consegnando il Paese a un esecutivo filo russo. Non è andata così e non sta andando così. L'Ucraina si è rivelata pronta a lottare per la sua libertà. Ha reagito con coraggio e determinazione e in questa fase sono proprio le motivazioni a rendere coriacea la resistenza, incoraggiata da un presidente, Volodymyr Zelensky, tenace e abilissimo, sia sul fronte diplomatico che su quello della comunicazione. 

Anche se non dal punto di vista militare, quasi tutto il mondo si è schierato dalla parte dell'Ucraina, complicando ulteriormente i piani di Putin che comincia a essere bersagliato anche dall'opposizione interna e da uomini simbolo del Paese, appartenenti non solo al mondo della politica, ma anche a quelli dello sport e dello spettacolo. Il no alla guerra ormai rimbalza in ogni angolo del pianeta, così come le manifestazioni. L'Occidente dovrà stringere i denti per imporre le restrizioni alla Russia, ma secondo gli esperti di politica internazionale Mosca le subirà drammaticamente per molto tempo. Il messaggio che arriva dal governo inglese spinge alla riflessione: "La guerra durerà diversi anni".

Scenari politici a parte, quello che colpisce è proprio la scarsa azione dell'esercito russo. Bastano piccoli episodi per comprendere come per i soldati spediti in Ucraina la situazione sia difficile. Come quanto è accaduto a Trostyanets, nella regione di Sumy, dove alcuni militari sono entrati in un negozio per impossessarsi di cibo, bevande e soldi. Lo hanno depredato. La scena è stata immortalata da una telecamera di sicurezza del supermercato. Le truppe sembrano a corto di rifornimenti e quindi costrette a rubare nelle aree occupate, almeno per sfamarsi. Come confermano le popolazioni: "I soldati russi hanno fame".