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Guerra, armi dall'Unione Europea all'Ucraina: prima volta nella storia. I cieli d'Europa vietati agli aerei russi | Diretta, video e foto

Giuseppe Silvestri e Gabriele Burini
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Ore 22,54 - In Russia circa 6.000 arrestati per proteste contro la guerra
Stando a quanto riporta il sito di monitoraggio indipendente Odv-Info, sono 5.794 le persone arrestate in Russia fino a questo momento per le proteste contro l'invasione dell'Ucraina. Solo oggi ci sono stati 2.650 arresti in 51 città, di cui 1.225 a Mosca. 

Ore 22,26 - In Ucraina 352 vittime civili, 14 sono bambini
Sono 352, di cui 14 bambini, i civili morti in Ucraina dopo l'invasione russa. Lo ha detto il ministero dell’Interno ucraino, secondo cui altre 1.684 persone, tra cui 116 bambini, sono rimaste ferite.

Ore 21 - Di Maio: "In Ucraina 1.900 italiani ma non è possibile evacuare nessuno"
Ci sono 1.900 italiani al momento in Ucraina e "non è possibile evacuare nessuno". Lo ha detto il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, a Che tempo che fa. L’ambasciatore italiano a Kiev Zazo mi ha chiesto di restare in Ucraina, ci sono 100 italiani nella residenza con lui". E sull'incontro in programma domani tra Ucraina e Russia, Di Maio dice: "Auspico che il dialogo tra le parti possa essere risolutivo, ma dobbiamo essere chiari: il dialogo e i negoziati ci sono se sono leali e reali. Se Putin dice a Zelensky che deve venire al tavolo (dei negoziati ndr.) da dimissionario cedendo un pezzo di Ucraina e ritirando i soldati, queste sono provocazioni, non negoziati". La minaccia nucleare di Putin? "Lui è bravissimo a fare la vittima ma nessuno lo ha aggredito, è lui l’aggressore. È inimmaginabile pensare di ripristinare le relazioni con la Russia come erano prima dell’invasione".

Ore 20,50 - Dall'Ue 450 milioni di pacchetti di supporto e 50 milioni per forniture non letali
Aiuti concreti dall'Unione Europe all'Ucraina: lo ha annunciato l'Alto rappresentante per la politica estera dell'Ue, Josep Borrell. "Perché c’è una guerra a tutti gli effetti in Ucraina e vogliamo fare di tutto per sostenere l’Ucraina, abbiamo deciso di utilizzare le nostre capacità per fornire armi, armi letali, assistenza letale all’esercito ucraino per un valore di 450 milioni di pacchetti di supporto e altri 50 milioni per le forniture non letali con i dispositivi di protezione. Saranno recuperati dal Fondo europeo per la pace e dal fondo intergovernativo. La Polonia si è offerta a essere l’hub logistico per coordinare questo materiale".

Ore 20,20 - La Fifa vara misure contro la Russia: niente bandiera o inno, partite della nazionale in campo neutro e cambio nome in RFU
Nessuna bandiera o inno verrà utilizzato nelle partite a cui partecipano squadre della Federcalcio russa. È questa una delle misure adottate dalla Fifa dopo l’invasione della Russia in Ucraina. "La Fifa continuerà il suo dialogo in corso con il Cio, la Uefa per determinare eventuali misure o sanzioni aggiuntive, inclusa una potenziale esclusione dalle competizioni che saranno applicate nel prossimo futuro", si legge nel comunicato della Federazione internazionale. Inoltre, "nessuna competizione internazionale potrà essere giocata in territorio russo, con le partite casalinghe che saranno disputate in campo neutro e senza spettatori. L’associazione membro che rappresenta la Russia parteciperà a qualsiasi competizione sotto il nome Football Union of Russia (RFU) e non Russia", un po' come alle olimpiadi quindi, dove la Russia ha partecipato come ROC.

Ore 20 - von der Leyen: "Vogliamo Ucraina nell'Ue"
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato a Euronews di volere l'Ucraina all'interno dell'Ue: "Abbiamo un processo con l’Ucraina che consiste, ad esempio, nell’integrazione del mercato ucraino nel mercato unico. Abbiamo una cooperazione molto stretta sulla rete energetica, per esempio. Così tanti argomenti in cui lavoriamo a stretto contatto e in effetti, nel tempo, ci appartengono. Sono uno di noi e li vogliamo dentro".

Ore 18.30 - I cieli dell'Unione Europea vietati ai voli russi

Ora è ufficiale: i cieli di tutti i paesi dell'Unione Europea saranno vietati ai voli delle compagnie russe. 

Ore 18.25 - L'Unione Europea finanzierà acquisto e consegna di armi all'Ucrainia. Prima volta nella storia

Per la prima volta nella sua storia, l'Unione europea finanzierà l'acquisto e la consegna di armi e di equipaggiamenti a un Paese sotto attacco militare, ovviamente l'Ucraina. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che ha definito la fase attuale come un "momento spartiacque". Annunciato anche lo stop alle transazioni con la banca centrale russa e il congelamento dei suoi asset all'estero. Alcune importanti banche russe saranno escluse dallo Swift. 

Ore 18.20 - La Russia ammette: morti e feriti nel nostro esercito

Per la prima volta l'esercito russo ammette la morte e il ferimento di suoi militari in Ucraina. Nel quarto giorno della guerra, il portavoce Igor Konashenkov, nell'esaltare il coraggio e l'eroismo in combattimento, spiega che "sfortunatamente ci sono morti e feriti tra i nostri commilitoni". Non sono stati forniti numeri. 

Ore 17.55 - Sanzioni anche per la Bielorussia

Sanzioni restrittive anche contro la Bielorussia. Le annuncia Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Ue. Minsk sta collaborando con la Russia nell'invasione dell'Ucraina e dovrà fare i conti con l'Unione Europea. Saranno introdotte misure restrittive contro i più importanti settori dell'economia bielorussa: stop all'esportazione di carburanti minerali, tabacco, legname, cemento, ferro e acciaio. Sarà inoltre esteso il divieto di scambi commerciali per i comparti per i quali è stata sanzionata la Russia. La Bielorussia viene considerata "l'altro aggressore".

Ore 17.25 - La Nato sostiene l'Ucraina: armi, missili e munizioni

La Nato al fianco dell'Ucraina. Migliaia di armi anticarro, centinaia di missili per la difesa aerea e migliaia di armi leggere e munizioni stanno per essere inviate nel Paese aggredito dalla Russia. E' stata la stessa Nato a spiegarlo in una nota in cui ha annunciato che Belgio, Canada, Repubblica Ceca, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Regno Unito e Stati Uniti hanno già inviato o stanno approvando consegne significative, mentre per ora l'Italia sta provvedendo a un sostegno finanziario.

Ore 16.40 - Domani i primi colloqui tra Ucraina e Russia

Domani mattina, lunedì 28 febbraio, si terranno i primi colloqui tra le delegazioni di Ucraina e Russia per cercare una soluzione al conflitto. La notizia è riportata dalla Cnn e attribuita al vice ministro dell'Interno ucraino, Evgeny Yenin.

Ore 16.35 - Nemmeno i russi vogliono la guerra. Manifestazioni contro Putin, oltre 4mila arresti

Nemmeno gran parte della Russia vuole la guerra contro l'Ucraina. Le manifestazioni continuano a moltiplicarsi. Almeno 44 le città in cui si sono svolte manifestazione per protestare contro l'invasione. La pulizia Russia ha arrestato nel complesso 4.124 persone.

Ore 16 - Gli Usa furiosi con Putin: "Escalation inaccettabile"

Durissima la reazione di Washington dopo l'annuncio di Putin di aver allertato il sistema nucleare. Gli Usa denunciano un'escalation "inaccettabile" da parte di Mosca, ha spiegato l'ambasciatrice americana all'Onu. Secondo il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba, l'allerta è un modo per mettere pressione sulla delegazione in viaggio verso la Bielorussia per negoziare con i russi: "Se Putin usa le armi contro di noi sarà una catastrofe per il mondo, ma non ci spezzerà".

Ore 15.30 - Putin ordina l'allerta del sistema nucleare

Cresce sempre di più la tensione tra la Russia e il resto del mondo. Il premier Vladimir Putin ha ordinato l'allerta del sistema difensivo nucleare russo. La notizia è immediatamente rimbalzata sui siti di tutto il mondo. Putin sostiene che "i Paesi occidentali non stanno solo prendendo azioni economiche non amichevoli contro il nostro Paese, ma i leader dei principali Paesi della Nato stanno facendo dichiarazioni aggressive sul nostro Paese".

Ore 14,50 - Kiev dice sì ai negoziati con la Russia
L'Ucraina e la Russia si incontreranno al confine bielorusso per colloqui di pace. L’ufficio della presidenza di Kiev ha confermato che ci saranno colloqui di pace oggi senza precondizioni lungo il fiume Pripyat, a Gomel. La decisione è stata annunciata dopo un colloquio telefonico tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e quello bielorusso Alexander Lukashenko. Nella nota dell’ufficio di Zelensky si legge che "abbiamo concordato che la delegazione ucraina incontrerà la delegazione russa senza precondizioni". Zelensky, in un videomessaggio pubblicato su Telegram, ha detto che "Alexander Lukashenko si è assunto la responsabilità di garantire che tutti gli aerei, elicotteri e missili di stanza sul territorio bielorusso rimangano a terra durante il viaggio, i colloqui e il ritorno della delegazione ucraina. 

Ore 13,46 - Da inizio guerra a Kiev 31 vittime
Sono 31 i morti a Kiev dall'inizio dell'attacco, di cui 9 civili. Lo ha annunciato il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko. "Non ci sono truppe russe nella capitale. Ma i nostri militari e le forze dell’ordine continuano a rilevare e neutralizzare i sabotatori. Ci sono stati scontri e sparatorie durante la notte. A Kiev, dall’inizio dell’attacco, dal 24 febbraio, i russi hanno ucciso o sono morti 9 civili, tra cui un bambino, 4 ignoti e 18 soldati e combattenti. 106 persone sono rimaste ferite tra cui 47 civili. In particolare, tre bambini". In merito all’esplosione in via Lavrukhina di stamane, dove sette auto private hanno preso fuoco, non sono stati trovati morti. "In generale, la situazione in città è ormai sotto controllo. Tutte le infrastrutture critiche stanno funzionando. Non ci sono mezzi pubblici. Anche la metropolitana. Le stazioni della metropolitana sotterranee funzionano come un rifugio per le persone", ha concluso.

 

 

Ore 12,53 - Zelensky parla con Lukashenko 
Gli argomenti del dialogo non sono ancora noti, ma Ucraina e Bielorussia si sono parlate. Lo ha comunicato il presidente Volodomyr Zelensky, che ha parlato con il leader bielorusso Alexandr Lukashenko. Stamattina la Russia aveva aperto a negoziati, ma in Bielorussia, cosa rifiutata dall'Ucraina. In seguito Mosca aveva inviato un ultimatum a Kiev: "vogliamo una risposta entro le 15 (le 13 in Italia, ndr)".

Ore 12,24 - Dall'Italia 110 milioni per Kiev
Il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, ha comunicato di aver firmato "la delibera che dispone l’erogazione immediata di 110 milioni di euro al governo di Kiev, come espressione concreta della solidarietà e del sostegno dell’Italia a un popolo con cui coltiviamo un rapporto fraterno - scrive su Facebook - In questo momento l’Ucraina è sotto assedio senza avere una colpa. La pace è l’obiettivo per cui tutti noi continuiamo a lavorare ogni giorno e alle armi russe replichiamo con le sanzioni: l’unica via per fermare questa folle guerra".

Ore 12 - Ucraina denunica la Russia all'Aja
Nuovo tweet del presidente dell'Ucraina, Voloromyr Zelensky, che annuncia che il Paese "ha formalmente presentato una denuncia contro la Federazione Russa alla Corte internazionale di giustizia delle Nazioni Unite all’Aja. Chiediamo che la Russia sia ritenuta responsabile di aver creato il concetto di genocidio per giustificare l’aggressione. Chiediamo alla corte di punire negativamente la Russia per l’interruzione delle azioni militari e di convocare un’udienza già la prossima settimana".

Ore 11.49 - Germania: "Unire forze contro la Russia"
Unire le forze contro la Russia e contro Putin: questo l'appello lanciato da Olaf Sholz, cancelliere tedesco, in un discorso davanti al Bundestag. Secondo quanto riporta il quotidiano Der Tagesspiegel, il cancelliere ha detto che "stiamo vivendo una svolta. Ciò significa: il mondo dopo non è più lo stesso del mondo prima. Invito a raccogliere le forze per porre limiti ai guerrafondai come Putin. Dobbiamo dissuadere Putin dal suo corso di guerra. La libertà degli ucraini mette in discussione il suo stesso regime oppressivo. Questo è disumano. Questo è contro il diritto internazionale. Niente e nessuno può giustificarlo".

 

 

Ore 11.30 - L'Ucraina: "Uccisi 4.300 soldati russi e distrutti 146 carri armati"

La vice ministra della Difesa dell'Ucraina, Hanna Malyar, ha ufficializzato il bollettino delle perdite russe. Secondo l'esecutivo di cui fa parte la Russia ha perso circa 4.300 soldati e 146 carri armati. Sarebbero stati abbattuti, inoltre, anche 27 aerei e 26 elicotteri. 

Ore 11.15 - Cieli vietati per gli aerei della Russia in Irlanda, Belgio e Danimarca

L'Irlanda ha chiuso il suo spazio aereo ai voli russi. E' stato il ministro degli Esteri, Simon Coveney, ad annunciarlo, esortando gli altri partner europei a fare la stessa cosa. Coveney è per misure ancora più restrittive nei confronti della Russia. Anche il Belgio e la Danimarca hanno chiuso gli spazi aereo. 

Ore 10.15 - Il ministro ucraino Kuleba: "Insieme abbiamo sconfitto Hitler, sconfiggeremo anche Putin. Unitevi alla Legione Straniera"

"Abbiamo sconfitto Hitler e lo faremo anche con Putin". Sono parole del ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. Il ministro ha invitato i cittadini stranieri a unirsi all'Ucraina per difendere il Paese: "Unitevi alla Legione Internazionale di Difesa Territoriale dell'Ucraina, vi invito a contattare le missioni diplomatiche straniere dell'Ucraina nei vostri rispettivi Paesi. Insieme abbiamo sconfitto Hitler e sconfiggeremo anche Putin". 

Ore.10.10 - Primi profughi in Italia

Cinquanta persone a bordo di un autobus con targa ucraina. Donne, bambini e due uomini, di cui uno è l'autista. Sono giunte questa mattina al confine di Fernetti, in provincia di Trieste. Ad attendere il mezzo carabinieri, polizia e guardia di Finanza. Hanno effettuato i regolari controlli di frontiera. Tutti sono diretti a casa di amici o conoscenti tra Milano, Roma, Brescia e Vicenza.

Ore 9.40 - Zelensky: "La Russia sta compiendo un genocidio"

Durissime accuse di Volodymyr Zelensky alla Russia: "Sta compiendo un genocidio". In un video il presidente dell'Ucraina spiega che Mosca si sta vendicando e le sue truppe attaccano i civili. Zelensky è disponibile ad aprire i negoziati con Mosca ma non nel territorio della Bielorussia. E' stato lo stesso Zelensky a spiegare che "vogliamo che la guerra finisca e siamo pronti a parlare. Varsavia, Bratislava, Budaspest, Istanbul, Baku. Le città per un confronto le abbiamo proposte tutte. Pronti ad andare in qualsiasi Paese, ma non in quello che ci lancia missili contro".

Ore 8.20 - In Ucraina nasce la Legione straniera

Volodymyr Zelensky, presidente dell'Ucraina sotto assedio, lancia l'ennesima richiesta di aiuto e lo fa invitando ad andare a combattere accanto ai suoi soldati. L'Ucraina sta creando una Legione Straniera per arruolare i volontari provenienti dall'estero. "Questa sarà la prova del vostro sostegno al nostro Paese", ha affermato in un appello che è stato diffuso dai media internazionali. 

Ore 8 - Missili russi contro centro rifiuti radioattivi

Ennesima denuncia dell'Ucraina sui metodi militari della Russia. Missili avrebbero colpito un sito di smaltimento di rifiuti radioattivi. E' stato l'ispettorato statale per la regolamentazione del nucleare a dare l'allarme sostenendo che nella notte a causa del bombardamento di massa a Kiev, i missili hanno colpito il sito delle scorie radioattive della filiale nella capitale dell'impresa statale Radon. Ancora non è stato possibile tracciare un bilancio, ma una nota spiega che le telecamere di sorveglianza hanno registrato la caduta dei missili. Non vi sarebbero rischi di radioattività. Bombardato anche il deposito di Vasylkiv, a circa 40 km a sud da Kiev. Il sito, spiega la sindaca Natalia Balasynovych, è in fiamme e si teme un disastro ambientale.

Ore 7.45 - L'Ucraina resiste, la Russia chiama rinforzi

Quarto giorno di guerra in Ucraina. La Russia intensifica gli attacchi, ma non riesce a piegare la resistenza dell'esercito ucraino, sostenuto dai civili che si sono arruolati per combattere. Vladimir Putin ha inviato i rinforzi. Da Mosca arriveranno nuovi carri armati per cercare di vincere la resistenza. A Kiev si combatte nelle strade, l'esercito russo sta cercando di portare l'assalto finale alla capitale. Le forze russe sono entrate anche a Kharkiv, seconda città dell'Ucraina e stanno assediando le città di Kherson (sud) e Berdyansk (sudest).