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Crisi Ucraina-Russia, attacco informatico ai siti del governo ucraino

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Il ministro ucraino per la trasformazione digitale ha affermato che attacchi informatici hanno colpito i siti web del governo e quelli di alcune banche in Ucraina. Mikhail Fedorov ha detto che gli attacchi hanno preso di mira i siti web del parlamento, del gabinetto e del ministero degli Esteri ucraini e che ci sono stati ritardi e interruzioni sui siti del ministero della Difesa e degli affari interni.

 

 

Intanto una raffica di sanzioni è pronta a scagliarsi contro la Russia da Usa, Gran Bretagna e Ue. E poi Canada, Australia e Giappone. È la prima reazione alla decisione del presidente russo Vladimir Putin di riconoscere l'indipendenza delle regioni separatiste di Donetsk e Lugansk, velocizzando la crisi al confine con l'Ucraina. È solo l'inizio: le sanzioni annunciate da Joe Biden saranno inasprite se Mosca procederà con le sue azioni, viene evocato tra i prossimi passi il blocco dell'export di materiale tecnologico. Annullato l'incontro tra Blinken e Lavrov di giovedì, e non ci sarà nessun summit tra Biden e Putin se non ci sarà de-escalation, fa sapere la Casa Bianca. L'Ucraina fa sapere di non pianificare un’offensiva militare nel Donbass, provocazioni e atti di sabotaggio. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba parlando a una riunione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. La crisi "è stata creata e viene fomentata unilateralmente dalla Federazione Russa", ha aggiunto Kuleba, secondo quanto riporta la Tass. 

 

 

"C’è molto in gioco nella crisi di oggi, il rischio di conflitto è reale. La Russia sta usando la forza e gli ultimatum non solo per ridisegnare i confini in Europa, ma per cercare di riscrivere l’intera architettura di sicurezza globale". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, nel corso di un seminario sul futuro della sicurezza con il premier olandese Mark Rutte.