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Crisi Ucraina, Assoturismo: "A rischio le presenze russe in Italia"

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La crisi in Ucraina potrebbe portare in Italia gravi problemi anche a un settore, quello turistico, che con la discesa dei contagi da Covid 19 sta guardando al futuro con moderato ottimismo. Infatti, prima della pandemia, il turismo russo nel territorio nazionale generava circa 1,7 milioni di arrivi e 5,8 milioni di presenze. Una quota quindi considerevole della domanda turistica nel nostro Paese che, con l’apertura delle frontiere anche ai viaggiatori dotati di solo green pass di base, si sperava di recuperare, ma che adesso è messa a rischio dalla crisi Ucraina.

 

 

La segnalazione arriva da Assoturismo Confesercenti, che evidenzia come gli effetti si sentiranno già nella primavera: il 24 aprile cade la Pasqua ortodossa, che solitamente genera in Italia 175 mila pernottamenti di turisti russi e quasi 20 milioni di euro di fatturato per le attività ricettive. Presenze che, probabilmente, non si concretizzeranno sull’onda delle tensioni internazionali. "Sarebbe un colpo pesante per il turismo italiano e un motivo in più - anche se certamente non il più importante - per sperare che la crisi si risolva", dicono dalla federazione sindacale di categoria.

 

 

Intanto, partirà lunedì 28 febbraio la misura "Incentivi finanziari per le imprese turistiche" promossa dal ministero del Turismo e gestita da Invitalia. Si tratta di seicento milioni di euro in quattro anni per favorire gli interventi di riqualificazione delle strutture del comparto turistico. L’iniziativa è prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienzae rappresenta l’opportunità per le aziende del settore di compiere un salto di qualità soprattutto in termini di sostenibilità, sicurezza, efficienza energetica. Sono previste due forme di incentivo: credito d’imposta fino all’80% delle spese, cedibile a soggetti terzi (banche e altri intermediari finanziari); contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese, per un importo massimo di 40.000 euro (questo limite può essere aumentato a 100.000 euro in presenza di particolari requisiti legati a digitalizzazione, imprenditoria femminile e giovanile, mezzogiorno). Le domande possono essere presentate fino al 30 marzo 2022 attraverso la piattaforma web di Invitalia.