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Ucraina, Nato: "Ci aspettiamo attacco della Russia su larga scala". Ultimatum di Putin

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Venti di guerra sempre più insistenti al confine tra Russia e Ucraina. La situazione, da settimane, è sull'orlo di precipitare e anche oggi, martedì 22 febbraio, il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha affermato di vedere "continui preparativi" delle forze russe "per un attacco all’Ucraina su scala più larga. Condanniamo l’incursione" delle forze russe, aggiunge, che sono passate "da tentativi coperti all’aperta azione militare". Si tratta di una "seria escalation" e di una "flagrante violazione del diritto internazionale", che "mina l’integrità territoriale" dell’Ucraina e che ha "gravi conseguenze per la sicurezza europea". La crisi è stata provocata "solo dalla Russia" e "lodiamo l’Ucraina per non aver risposto alle provocazioni". In Ucraina si assiste a "un aggravamento della situazione, un’ulteriore invasione di un paese già invaso".

 

 

I ministri degli Esteri del G7 hanno già condannato il riconoscimento da parte della Russia delle due repubbliche separatiste autoproclamate di Donetsk e Lugansk. Lo ha riferito il ministro degli Esteri giapponese, Yoshimasa Hayashi, citato dalla Bbc. Hayashi ha riferito ai giornalisti che il riconoscimento da parte di Mosca viola la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina, nonché il diritto internazionale. L’Unione europea, invece, ha raggiunto all’unanimità l’accordo sul pacchetto di sanzioni contro la Russia. Lo ha detto in conferenza stampa l’Alto rappresentante dell’Ue per la politica estera e di sicurezza, Josep Borrell. "Tutto il mondo sa che Putin ha deciso di riconoscere ieri le repubbliche fantocce di Luhansk e Donetsk e che qualche ora più tardi le forze militari russe sono entrate in territorio ucraino. Questo atto, prevedibile, è di estrema gravità. La prevedibilità non toglie nulla alla gravità. Si tratta di una violazione dell’integrità territoriale e della sovranità dell'Ucraina incompatibile con la Carta delle Nazioni Unite. E la data scelta per farlo è il 22 febbraio che marca l’ottavo anniversario della destituzione del Parlamento ucraino del presidente Oleksandr Tourtchynov e della vittoria della democrazia», ha ricordato Borrell. «Siamo in un particolare momento pericolo per l’Europa» e «oggi abbiamo raggiunto l’accordo all’unanimità tra i 27 di adottare un pacchetto di sanzioni, che io ho presentato al Consiglio dopo ore di negoziato con i Paesi membri e le istituzioni Ue. Questo pacchetto approvato dai Paesi colpirà la Russia e colpirà molto e lo facciamo in coordinamento con i nostri partner Canada, Usa e Regno Unito".

 

 

Putin, però, ha affermato in quello che sembra essere un ultimatum, che "la miglior decisione che l’Ucraina potrebbe prendere è rinunciare ad aderire alla Nato". Per mettere fine alla crisi in corso, secondo Putin, Kiev dovrebbe anche demilitarizzare il Paese e riconoscere l’annessione della Crimea alla Russia. Intanto il ministero degli Esteri russo ha annunciato che evacuerà il personale diplomatico dall’Ucraina. "La nostra priorità è prenderci cura dei diplomatici russi e dei dipendenti dell’ambasciata e dei consolati generali - si legge in una nota - Per proteggere le loro vite e la loro sicurezza, la leadership russa ha deciso di evacuare il personale delle missioni russe in Ucraina, cosa che sarà attuata in un futuro molto prossimo".