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Ucraina, primi soldati morti. Ambasciatrice Usa: "Il mondo davanti a una scelta"

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Prime vittime di quello che sembra ormai essere un inevitabile conflitto tra Ucraina e Russia e che rischia di coinvolgere anche altri paesi. Due soldati ucraini sono stati uccisi da bombardamenti avvenuti durante la notte e altri 12 sono rimasti feriti. La notizia è riportata dal Guardian che cita il rapporto Joint Forces Operation del ministero della Difesa della stessa Ucraina. I militari sono deceduti a causa di ferite causate da schegge, mentre dodici membri del personale di servizio stanno ricevendo le cure. Le prime schermaglie sembrano rendere la crisi ormai irreversibile. L'invio di militari russi nel Donbass, annunciato dal premier Vladimir Putin e avvenuto nel corso della notte, è del resto considerato un atto di guerra non solo dall'Ucraina ma da buona parte dei paesi occidentali. 

L'ambasciatore degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite ha respinto e considerato "una sciocchezza" l'annuncio del presidente russo Vladimir Putin di collocare truppe russe nelle aree separatiste dell'Ucraina orientale come forze di pace, dicendo che la loro presenza è "chiaramente la base per il tentativo della Russia per creare un pretesto per un'ulteriore invasione dell'Ucraina".

Linda Thomas Greenfield ha dichiarato, nel corso della riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che questa mossa e il precedente annuncio dello stesso Putin secondo cui la Russia riconoscerà le aree separatiste come "stati indipendenti" sono anche un attacco "non provocato" alla sovranità dell'Ucraina e alla sua integrità territoriale. Con le sue azioni, ha detto, Putin "ha ridotto a brandelli l'accordo di Minsk". Thomas Greenfield ha sottolineato che Putin "ha messo davanti al mondo una scelta" e che "non deve distogliere lo sguardo" perché "la storia ci dice che guardare dall'altra parte di fronte a tale ostilità sarà un percorso molto più costoso". Una presa di posizione durissima che separa ancora Russia e Stati Uniti.