Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Covid, in Gran Bretagna il premier Johnson annuncia fine test e isolamento. Gli scienziati: "Pericoloso, aumenteranno i contagi"

Julie Mary Marini
  • a
  • a
  • a

"La pandemia non è finita ma abbiamo superato il picco dell'onda Omicron. Da giovedì 24 febbraio decade l'obbligo di autoisolamento per chi sia risultato positivo al Covid". Lo ha dichiarato il premier britannico Boris Johnson. "Alle persone verrà chiesto di esercitare responsabilità personale, proprio come incoraggiamo chi potrebbe avere l'influenza a essere rispettoso degli altri - ha aggiunto il primo ministro della Gran Bretagna - E' il momento di passare alla protezione delle persone con interventi del governo, ai vaccini e alle cure come prima linea di difesa. E alla responsabilità personale". In sostanza fine dell'autoisolamento, dei test e delle restrizioni, visto che occorre convivere con il Covid.

Ma gli annunci del primo ministro inglese non piacciono affatto al mondo scientifico. E' stata pubblicata sul web, e ha superato quota 2.400 firme, una lettera aperta indirizzata da un gruppo di medici e di esperti di diverse università britanniche (e discipline) ai consiglieri medico scientifici Chris Whitty e Patrick Vallance, per chiedere chiarimenti sulle scelte. I firmatari, che sono professori di atenei come l'University College London e l'University of Oxford, e camici bianchi di realtà sanitarie inglesi, citano alcuni passaggi contenuti in documenti del Sage (Scientific Advisory Group for Emergencies).

"In qualità di esponenti della comunità scientifica e medica del Regno Unito - scrivono - esprimiamo la nostra preoccupazione riguardo ai piani del governo per porre fine a test, indagini di sorveglianza e obbligo legale di isolamento per i casi di Covid 19. Chiediamo venga chiarito il parere scientifico su cui poggiano queste decisioni politiche. Non crediamo che ci sia una solida base scientifica. E' quasi certo che aumenterà la circolazione del virus e non ci sarà visibilità delle varianti emergenti. L'emergere di nuove varianti e la conseguente ondata di infezioni possono verificarsi molto rapidamente, potenzialmente entro poche settimane".