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Crisi Ucraina, gli Usa: "Possibile vertice Putin-Biden". Ma la Russia frena

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"Il presidente Biden ha accettato in linea di principio di incontrarsi con il presidente Putin se non ci sarà l’invasione dell’Ucraina. Noi siamo sempre pronti per la diplomazia". Così la portavoce della Casa Bianca, con una nota diffusa nel cuore della notte in Europa, ha confermato la disponibilità di Joe Biden ad avere un vertice con Vladimir Putin dopo l’incontro, previsto giovedì prossimo, tra il segretario di Stato, Antony Blinken, e il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, sempre "che la Russia non proceda con l’azione militare".

 

 

La notizia del possibile vertice tra Biden e Putin era stata data dall’Eliseo, con una nota diffusa dopo che ieri Emmanuel Macron ha parlato prima con il presidente russo, poi con quello americano e poi ancora Putin. Anche la presidenza francese ha sottolineato che il vertice potrà avveni "solo a condizione che la Russia non invada l’Ucraina". Secondo la proposta di Macron, a questo vertice che "entrambi i leader hanno accettato in linea di principio", ne dovrebbe seguire un altro con tutte le parti interessate "per discutere la sicurezza e la stabilità strategica in Europa". Ma dopo le note dell’Eliseo e dalla Casa Bianca della notte, questa mattina il portavoce del Cremlino sembra frenare sulla possibilità di un vertice dicendo che non ci sono "piani concreti" per un incontro.

 

"È stato raggiunta un’intesa sulla necessità di continuare il dialogo a livello di ministri - ha detto il portavoce Dmitry Peskov, riferendosi ai colloqui tra Blinken e Lavrov - è prematuro parlare di piani concreti per l’organizzazione di summit". "Ovviamente non escludiamo che, se necessario, i presidenti di Russia e Stati Uniti possano prendere la decisione in ogni momento di avere contatti, per telefono o di persona", ha poi detto ancora. "Sarà una loro decisione", ha concluso. D’altra parte, anche a Washington c’è chi in queste ore afferma che non è per niente scontato che questo vertice ci sarà e che Biden, accettandolo in linea di principio l’incontro mediato da Macron, si è esposto ad un consistente rischio strategico e politico. Dall’amministrazione americana, ribadiscono comunque, come tutto - vale a dire incontro Lavrov-Blinken prima e poi Biden- Putin - sia condizionato al fatto che Mosca non invada, cosa che farebbe scattare "conseguenze rapide e severe", ha ribadito la portavoce Jen Psaki nella nota, aggiungendo che "al momento, la Russia sembra continuare i preparativi per assalire molto presto in larga scala l’Ucraina".