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Ucraina, Zelensky: "Nessun segnale di ritiro delle truppe russe"

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L'Ucraina l'aveva detto fin da subito, ammettendo, in pratica, di fare come San Tommaso: se non vedo non credo. Il concetto espresso ieri, martedì 15 febbraio, rimarcava infatti questa tesi. "Crederemo alla ritirata delle truppe russe solamente quando lo vedremo", aveva detto il ministro degli Esteri, Dmytro Kuleba. E difatti, oggi - mercoledì 16 febbraio - il presidente Volodymyr Zelensky ha riferito a un'emittente locale che non ci sono segnali di un ritiro delle forze russe dal confine con l’Ucraina. "Vediamo piccole rotazioni. Non chiamerei queste rotazioni un ritiro delle forze da parte della Russia. È ancora troppo presto per gioire", ha affermato.

 

 

Nel pomeriggio Zelensky, in un discorso a Mariupol in occasione della Giornata dell'Unità da lui proclamata di fronte alla minaccia militare russa, aveva detto di non aver "paura di nessun nemico. Sapremo difenderci. Abbiamo meravigliose e forti forze armate. Abbiamo eccellenti diplomatici, forze di volontari e di resistenza nazionale attraverso l’Ucraina. La forza per proteggerci. Per proteggere la nostra terra. Abbastanza forza per non soccombere alle provocazioni". E su Twitter aveva aggiunto: "Nel giorno dell’Unità, l’Ucraina sente il forte sostegno dell’Unione europea. Sono grato per i segnali forti dei leader della Ue e la dichiarazione dei gruppi politici del Parlamento europeo" a sostegno di Kiev. "Sostenere le aspirazioni europee e fornire assistenza pratica rendono l’Ucraina più forte in mezzo alle minacce alla sua sicurezza".

 

 

Proprio la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, durante la plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, ha riferito oggi che "l’Unione Europea è pronta a reagire con misure di emergenza e un sostanzioso pacchetto di sanzioni nel caso la Russia invada l’Ucraina. L’Unione europea è nata per mettere fine ai conflitti e per garantire il diritto di vivere in libertà ed è inaccettabile che tutt’oggi si parli di guerra e del desiderio del Cremlino di imporsi sulle volontà dei cittadini ucraini". In serata, von der Leyen ha scritto un tweet nel quale ha fatto sapere di aver avuto una "discussione dettagliata con la Presidente della Bce, Christine Lagarde, sulle potenziali sanzioni finanziarie ed economiche in caso di ulteriore aggressione russa contro l’Ucraina. Stiamo lavorando fianco a fianco per garantire l’efficacia del pacchetto di sanzioni".