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Poliziotto ucciso, a New York è il quarto agente ammazzato in altrettanti giorni. Gravemente ferito il collega

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Quattro poliziotti uccisi in altrettanti giorni. Un bilancio drammatico che riporta indietro negli anni, quando a New York, teatro degli omicidi, le tragedie si separavano una dall'altra solo di poche ore. L'ultimo agente di polizia di New York ucciso, ha perso la vita nella notte di venerdì 21 gennaio, mentre un suo collega è gravemente ferito. Secondo le prime ricostruzioni, i due avrebbero risposto a una chiamata per una lite tra una donna e suo figlio adulto. Per cause ancora in corso di accertamento, la situazione sarebbe degenerata e l'agente è stato ucciso, mentre l'altro componente della pattuglia ferito.

Sale a quattro, dunque, il bilancio dei poliziotti uccisi in città in altrettanti giorni. Ormai da mesi il tasso di violenza è tornato a salire e i fatti di sangue si moltiplicano. A sole tre settimane dall'inizio del suo mandato, il sindaco Eric Adams, che tra l'altro è un ex capitano di polizia, e la commissaria di polizia Keechant Sewell si sono presentati davanti ai media in un ospedale di Harlem, denunciando l'ondata di violenze che sta investendo senza tregua proprio le donne e gli uomini del dipartimento di polizia.

"Faccio fatica a trovare le parole per esprimere la tragedia che stiamo vivendo. Siamo in lutto e siamo arrabbiati", sono state le parole pronunciate da Sewell. Secondo Adams "non si tratta di un attacco a questi coraggiosi poliziotti. Questo è un attacco a tutta la città di New York". Il sindaco si è rivolto alle autorità federali chiedendo di fare di più per scovare armi rubate come quella che era stata usata nella sparatoria di Harlem. Non è escluso che nei prossimi giorni, qualora l'ondata di violenza non si attenui, non vengano presi provvedimenti. Ci sono in ballo le vite di chi ogni giorno lavora per cercare di garantire la sicurezza ai cittadini.