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Congo, arrestati i presunti assassini dell'ambasciatore italiano Attanasio

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Gli assassini di Luca Attanasio, ambasciatore italiano ucciso nel febbraio del 2021, potrebbero avere un nome. La polizia congolese avrebbe arrestato questa sera, martedì 18 gennaio, i presunti killer del diplomatico italiano. Lo riporta su Twitter Justin Kabumba, corrispondente locale di France24 e Ap, che ha anche postato immagini e video dei momenti in cui i presunti assassini sarebbero stati consegnati al governatore militare del Nord Kivu. Oltre al diplomatico, nell'agguato erano rimasti uccisi l'autista del convoglio Mustapha Milambo e il carabiniere della scorta, Vittorio Iacovacci. I tre stavano percorrendo la strada tra Goma e Rutshuru. Manca, al momento, la conferma ufficiale da parte delle autorità congolesi.

 

 

Nei giorni scorsi, il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio aveva scritto una lettera al direttore esecutivo del Programma alimentare mondiale (Pam), David Beasley sulla "tragica vicenda" dell'attacco armato del 22 febbraio 2021. "L'Italia è fortemente impegnata a fare piena luce su tali fatti, che hanno profondamente scosso il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e l'opinione pubblica. L'accertamento della verità e delle responsabilità - sottolinea Di Maio - è interesse comune delle Nazioni Unite e dell'Italia e ci attendiamo che il Programma alimentare mondiale vorrà mettere in campo tutte le risorse disponibili per favorire la massima collaborazione con la magistratura italiana".

 

 

Luca Attanasio, nato a Saronno il 23 maggio 1977, era ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo dal 2017. Nel 2004 era diventato vice capo della segreteria del sottosegretario di Stato con delega per l'Africa e la cooperazione internazionale nel 2004. Dal 2010 al 2013 è stato console generale reggente a Casablanca, per poi assumere, nel 2013, l'incarico di capo segreteria della Direzione generale per la mondializzazione e le questioni globali presso il Ministero degli esteri. Nel 2015 è diventato primo consigliere dell'ambasciata d'Italia ad Abuja in Nigeria. Il 22 febbraio 2021 il convoglio del Programma alimentare mondiale diretto a Rutshuru, è stato attaccato da alcuni uomini armati di fucili mitragliatori, in un tentativo di rapimento, poi fallito. Attanasio si trovata all'interno del convoglio. Ferito gravemente all'addome, è morto poco dopo presso l'ospedale dell'Onu di Goma.