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Covid, l'odissea di due ragazzi italiani chiusi in quarantena nel bagno dell'aeroporto in Finlandia

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Due italiani di ritorno in Italia dopo una vacanza in Finlandia, risultati positivi ai controlli in aeroporto, sono stati portati in un bagno pubblico e chiusi in quarantena. Solo dopo una giornata intera trascorsa con appena una bottiglietta d'acqua, i due ragazzi sono stati trasportati in un ostello sistemati in una stanza con letto e bagno. Una disavventura diventata nel breve giro di poche ore in un'autentica odissea quella che hanno vissuto due ragazzi di Napoli, in Finlandia per una vacanza avuta come regalo di laurea da parte dei rispettivi familiari. 

 

 

I due ragazzi dopo essere stati alcuni giorni in Lapponia avevano raggiunto l'aeroporto di Helsinki per imbarcarsi sul volo che li avrebbe riportati in Italia, a Fiumicino. Poi la positività al Covid - riscontrata in un laboratorio nei pressi dell'aeroporto - nei controlli di routine prima di salire sull'aereo. Sin qui tutto normale, se non fosse che immediatamente riscontrata la positività, lo scenario è diventato davvero complicato per i due giovani. A raccontarlo a Fanpage le mamme: "Sono stati portati in un bagno pubblico e chiusi in quarantena dalle 4 del mattino, con solo una bottiglietta d’acqua e due sedie. Mio figlio - racconta una di loro - esausto da molte ore di attesa e dallo stress, prima dell’arrivo delle sedie si è addormentato sul lavabo del bagno". E ancora: "Attorno alle ore 14 di ieri i ragazzi hanno avuto del cibo, che è stato portato loro nel bagno pubblico dove si trovavano: dei biscotti e una busta con dei viveri. Ed è stato riferito loro che si stava facendo tardi perché c’erano molti rientri per Natale e molti casi”. Poi alle 17 il trasferimento nell'ostello.

 

 

Adesso i due ragazzi dovranno osservare dieci giorni di quarantena prima di poter ripartire per l'Italia. L'ostello si trova proprio nei pressi dell'aeroporto ed è completamente automatizzato, si accede all'interno tramite delle card magnetiche. "Necessitano però di assistenza, anche sanitaria non hanno termometro e medicinali". Del caso si sono interessate le autorità italiane che hanno assicurato nelle prossime ore l'assistenza con un medico che parla italiano.