Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Blitz della polizia in negozio, agente spara contro sospettato ma uccide ragazza di 14 anni

Christian Campigli
  • a
  • a
  • a

Un errore che non può essere giustificato. In alcun modo. In un attimo, un colpo di pistola toglie la vita ad una bambina di appena quattordici anni. Una vicenda drammatica, resa ancora più grave perché quell'arma è stata usata, in modo a dir poco scriteriato, da un poliziotto. La piccola era in un camerino, nel negozio Burlington Coat Factory di Los Angeles, a North Hollywood. Stava provando degli abiti per una festa. Era allegra e spensierata. Felice per l'imminente arrivo del Natale e di capodanno. Ma è rimasta uccisa, secondo le prime ricostruzioni, da un colpo d'arma da fuoco esploso da un agente. Un “danno collaterale”, costato la vita ad una giovanissima donna di appena quattordici anni.

 

 

Un incidente "devastante e tragico", per la polizia, avvenuto nella tarda mattinata di giovedì 23 dicembre, ma reso noto solo il 24 grazie ad un'esclusiva del “Los Angeles Times”. In base alle notizie diffuse, un proiettile avrebbe oltrepassato un muro, alle spalle di un sospetto, uccidendo la teen agers nel suo camerino. Le forze dell'ordine erano intervenute per arrestare un uomo, accusato di aver aggredito una cliente del negozio di abbigliamento con una pistola. In realtà, almeno al momento, le autorità hanno confermato di aver trovato solo un cavo metallico vicino al malvivente, ma nessuna arma. Il presunto aggressore è stato freddato e una donna è stata ferita nello scontro a fuoco. Al di là della prudenza indispensabile in casi simili, il quadro provvisorio della vicenda è piuttosto sconfortante. Il criminale non sarebbe stato armato e l'intervento a colpi di pistola, come nel Far West, da parte degli agenti va considerato, a dir poco, eccessivo. Secondo il capitano Stacy Spell, gli agenti avrebbero aperto il fuoco quando si sarebbero trovati di fronte il sospettato, intento ad aggredire una seconda persona.

 

 

Non si conoscono i motivi di tale gesto né se i due si conoscessero già da prima. È stata aperta un'inchiesta. “È assolutamente straziante, non trovo parole per cercare di dare conforto a una madre e una famiglia”, ha detto al quotidiano californiano il capo della polizia di Los Angeles, Michel Moore, assicurando “un'indagine completa e approfondita”. Una storia orrenda, che riapre ferite mai sopite negli Stati Uniti. Da una parte l'uso delle armi da fuoco, la possibilità di acquistare una pistola senza alcun controllo. Come fosse una sciarpa o un hamburger. Dall'altro, l'abuso della violenza da parte della polizia. Un atteggiamento spesso oltre il limite dettato dal buon senso, che già in passato ha scatenato proteste di piazza, manifestazioni e reazioni politiche. Nel mezzo, la vita innocente di una bambina, che sognava solo un vestito nuovo per le feste di Natale. E che ora giace morta con un colpo di pistola nella testa. Esploso da chi avrebbe dovuto proteggerla.