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Regno Unito, altro record di nuovi casi Covid: si valuta lockdown dopo Natale

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Per il terzo giorno consecutivo, il Regno Unito ha registrato un numero record di casi (oltre 92mila), con 111 morti e 875 persone in terapia intensiva. Un dato che riporta la popolazione inglese a dicembre 2020, quando l’impennata di contagi aveva costretto a un lockdown nazionale molto rigido, che sarebbe terminato solo l’estate successiva. Tuttavia c’è un’importante differenza: 125 milioni di dosi di vaccino somministrate. Il paese è stato infatti tra i primi ad avviare la campagna vaccinale, tra le più efficienti al mondo. Il 69,8% di persone hanno completato il ciclo vaccinale, ma per alcuni sono passati diversi mesi dall’ultima dose. Oggi la variante Omicron si diffonde rapidamente nel Regno Unito, e Downing Street ha chiesto all’NHS di ripetere lo sforzo. La sanità inglese lavora a ritmi record, supportata dall’esercito.

 

 

Con un tweet il Primo Ministro Boris Johnson ha annunciato che ieri è stata "una giornata da record per le vaccinazioni, con un numero incredibile di persone che si sono fatte avanti: 936,480. Questo significa che il 50% degli adulti ha ricevuto la terza dose". L’obiettivo che il leader conservatore aveva annunciato pochi giorni fa sembra dunque tangibile, e i cittadini inglesi sopra i 18 anni potrebbero tutti ricevere la booster jab, il richiamo, entro la fine dell’anno. Ad oggi 26.3 milioni di persone si sono vaccinate per la terza volta. Nel frattempo l’Imperial College di Londra ha diffuso una ricerca che dimostra il tasso di diffusione della variante Omicron, cinque volte superiore alla Delta e senza conferme che sia meno nociva. Oggi 65 pazienti in ospedale risultano positivi alla nuova variante, secondo la UK Health Security Agency. Sebbene Downing Street punti tutto sul vaccino, rimane dunque una priorità rivalutare le misure di contenimento nazionali. Il cosiddetto piano C potrebbe essere definito e attuato proprio oggi, quando il primo ministro si riunirà con gli esperti per decidere nel pomeriggio.

 

 

Dalle prime informazioni, si tratterebbe di valutare un lockdown di due settimane dopo Natale, con divieto di assembramenti al chiuso. Ristoranti e pub verrebbero limitati al servizio all’esterno. Ma gli esperti ammoniscono: "troppo tardi". Il Professor Reicher, membro della Scientific Advisory Group for Emergencies, ha detto che tutti dati confermano che il Piano B non è sufficiente e che "l’unico modo, o per lo meno il più efficiente, è ridurre il numero di contatti che abbiamo. Dopo Natale sarà probabilmente troppo tardi". Il primo ministro del Galles Mark Drakeford ha parlato della «calma prima della tempesta", mentre la Scozia di Nicola Sturgeon ha dichiarato che la metà dei casi registrati sono Omicron. Anche a Londra la nuova variante sta ormai dominando, una "grande preoccupazione" per il sindaco Sadiq Khan, che ha sottolineato la difficoltà di fornire servizi pubblici "a livelli ottimali".