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Covid, ecco il lockdown "modello austriaco": cosa potranno fare e cosa no i non vaccinati

Pietro De Leo
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Se n’è parlato a lungo, in queste settimane, dell’imminente “modello austriaco” di lockdown. Che scatterà lunedì, in scia delle parole molto eloquenti del Presidente della Repubblica Alexander Van der Bellen. “La situazione della pandemia” nel Paese “è grave, molto grave. Si prega di agire in modo chiaro”. Ed eccolo, quindi, il “modo chiaro”, come anticipato da alcune fonti di stampa.

La proposta che sarà discussa domani, tra il governo centrale e i lander, prevede l’applicazione della “regola delle 2 G” per il mantenimento della libertà, ossia aver ricevuto il vaccino o essere guariti nei sei mesi. Le persone non vaccinate, invece, saranno sottoposte ad una serie di restrizioni, che definirle lockdown (che presuppone il totale confinamento a casa) sarebbe improprio ma comunque molto significative.

Potranno andare a lavorare, fare una passeggiata, fare la spesa o andare in farmacia, partecipare alle funzioni religiose fondamentali. Ogni land, poi, potrà inasprire le misure se necessario. L’incidenza dei contagi è di 814 ogni 100mila abitanti, dieci volte maggiore rispetto alla media nazionale italiana e le misure verranno applicate fino al 24 novembre anche se, probabilmente, saranno prorogate fino a Natale